Koei invade gli scaffali con Dynasty Warriors 7: Empires.
Cosa c'è di nuovo nel settimo capitolo della collana parallela Empires?
Da anni ormai la serie di Koei, Dynasty Warriors, continua a
sfornare nuovi episodi a ritmo costante. Inoltre, da un po' di tempo a
questa parte, il publisher ha deciso di utilizzare il sistema di gioco
della saga per titoli con ambientazioni differenti (come Ken il
Guerriero o One Piece). Nella sola serie DW abbiamo sette capitoli e
questo senza contare le collane parallele Xtreme Legends ed Empires. Se
si collezionassero tutti i titoli di questo genere legati a Koei, si
finirebbe per avere un piccolo esercito di giochi, al pari delle orde
che si affrontano giocandoci. Di tutte le varianti, comunque, Empires è
certamente quella che si discosta maggiormente dal blocco: infatti,
invece di offrire una serie di battaglie collegate da una storia, la
saga (nella sua settima incarnazione della serie) permette al giocatore
di decidere di testa sua dove, quando e come attaccare, in una campagna
di conquista e politica.
Dynasty Warriors 7: Empires, ti permette di rivivere la saga del Romanzo dei Tre Regni
YĪGÈ XIǍO DE LÌSHǏ (OSSIA: “UN PO’ DI STORIA”) La serie Dynasty Warriors non ha molto successo, qui in occidente.
Il perché è molto semplice: parla del “Romanzo dei Tre Regni”, un’opera
di base storica riguardante l’unificazione della Cina partendo, appunto,
dai Tre Regni: Wei, Shu e Wu. Nel romanzo vengono presentati moltissimi
personaggi, ma si può oggettivamente affermare che il protagonista sia
Liu Bei, signore di Shu (sebbene anche personaggi quali Zhou Yu, Sun
Quan o Huang Gai siano importanti e, per simpatia, risultino essere
protagonisti nei cuori di molti di coloro che conoscono il romanzo,
nonostante il loro reale posto nell’opera sia quella di
co-protagonisti), così come Cao Cao, cancelliere di Wei e leader “de
facto” del regno, è il principale antagonista. Il primo viene presentato
nell’opera come un governatore carismatico, saggio e caritatevole,
vicino prima al suo popolo e solo dopo al potere e alla politica (in
un’occasione Liu Bei pensa prima a mettere in salvo il popolo che la
propria famiglia), mentre il secondo rappresenta invece l’ambizione
sfrenata in un personaggio di grande ingegno e capacità militare. Come
spesso accade nelle opere cinesi, gli antagonisti sono personaggi mai
banali e spesso motivati da obiettivi onorevoli, ma portati avanti
attraverso mezzi spietati e una convinzione del tipo “il fine giustifica
i mezzi”. Tralasciando ulteriori dettagli (per non svelarvi troppo nel
caso vogliate acculturarvi in tal senso), il romanzo (pubblicato nel XIV
secolo) è considerato una delle opere letterarie più lette nell’est
asiatico. Con simili presupposti, nessuna sorpresa che qui non sia
apprezzato o addirittura conosciuto. Ciononostante, negli ultimi anni
Koei è riuscita a ottenere così tanto successo con la serie DW da aver
costretto il mondo intero a dare almeno una sbirciata all’opera alla
quale è tanto ispirata (a tal proposito vi consigliamo il film di John
Woo, “La Battaglia dei Tre Regni”, che si concentra sulla Battaglia di
Chibi – o Battaglia delle Scogliere Rosse, traducendo letteralmente
“Chìbì zhī zhàn”).
Preparatevi a combattere contro decine, centinaia, migliaia di nemici!
LA SMETTI DI PARLARE STRANO E MANGIARE CON LE BACCHETTE?!? La grafica di un gioco non è solo una questione tecnica: buone
texture e poligoni più complessi non garantiscono automaticamente la
bellezza e il fascino… quello che deve essere complemento di tali
elementi è lo stile. Indubbiamente, chi non si è mai avvicinato
all’oriente troverà i personaggi del gioco, i loro vestiti e le loro
armi un po’ strani o bizzarri (oppure ne rimarrà affascinato). Quale che
sia il caso, Dynasty Warriors 7: Empires (come tutti gli altri titoli
della serie) si presenta bene, con personaggi che, seppure non
eccellenti, sono ben realizzati. Lo scopo, inutile dirlo, è sicuramente
quello di distogliere l’attenzione del giocatore dagli ambienti, che
sono invece molto spogli ma che, in definitiva, fanno bene il loro
dovere. D’altro canto, considerando il numero di personaggi
contemporaneamente su schermo e il fatto che il titolo non rallenti o
scatti anche nei momenti più concitati non possiamo nemmeno lamentarci
troppo. Clangore delle armi, esplosioni e urla varie si fanno
apprezzare, durante le battaglie, al pari della musica, prevalentemente
metal, che accompagna in maniera soddisfacente le battaglie.
Le
battaglie sono molto intriganti da vedere, con il proprio eroe che
falcia decine di nemici da solo, ma l’azione frenetica serve a coprire
un apparato grafico non eccellente, che però ben svolge il proprio
dovere
DO YOU SPEAK ENGLISH? – HEY, MA TU NON SEI CINESE! – NO, SONO USCITO DALL’EDITOR… Prima di iniziare una delle varie campagne di gioco (ambientate nei
diversi momenti topici del romanzo) scegliendo tra i vari personaggi
principali e secondari della saga, si può aprire l’editor che permette
di creare una sfilza di personaggi partendo da zero. Questi personaggi
possono essere utilizzati non solo come protagonisti per le proprie
partite, ma possono unirsi (o anche sostituire) tutti i personaggi a
corredo della saga, ad eccezione ovviamente dei protagonisti. La
creazione dei personaggi non offre un range molto vasto di possibilità,
rispetto ad altri editor, tuttavia ha il pregio di permettere la
creazione di personaggi molto belli con una manciata di clic. Inoltre,
una delle cose più apprezzabili è che i vari vestiti (o armature) di
complemento vengono offerti in set completi e riconoscibili, che evitano
al giocatore di dover sfogliare tra decine di pezzi tentando di
associare i vari capi allo scopo di ottenere un vestito omogeneo. Oltre
all’aspetto, ovviamente, si può editare la voce e lo stile di
combattimento, con le mosse speciali. Peccato solo che queste vengano
eseguite sempre con la stessa arma e quindi, se si equipaggia un
personaggio con una spada e si opta per una mossa Musou eseguita con un
arco, si vedrà il personaggio effettuare la mossa speciale con l’arco
per poi vederlo subito dopo con l’arma effettivamente scelta.
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