Il gioco di calcio che non smette di perfezionarsi
FIFA 14: I cinque pilastri della simulazione calcistica.
di Marco Locatelli, pubblicato il
La perfezione, si sa, è un obiettivo a cui ambiscono un po' tutti
e, in un modo o nell'altro, nessuno ci arriva mai. Il motivo è
semplice: la perfezione sfugge, è perennemente mutevole, cambia di volta
in volta, e se oggi un prodotto raggiunge un livello qualitativo
altissimo, tanto da essere cosiderato "perfetto", domani non lo sarà
più. Dunque, la perfezione è il parametro da raggiungero ogni anno, ogni
volta, e una volta raggiunta o sfiorata, deve essere raggiunta
nuovamente.
La serie FIFA, come tante altre serie videoludiche a cadenza annuale,
cerca di convivere con la mutevolezza della perfezione da sempre,
soprattutto in questi ultimi tre o quattro anni, dopo un periodo
piuttosto sottotono in cui a brillare era solamente la concorrenza.
Grazie ad un evento stampa tenutosi in quel di Milano, nel quale i
producer ci hanno presentato alcune novità del gioco, abbiamo avuto modo
di scoprire quali sono gli aspetti su cui gli sviluppatori stanno
lavorando per migliorare ulteriormente l'esperieza di gioco, per puntare
di nuovo alla perfezione.
Per
riuscire a migliorare le meccaniche di gioco e rendere l'esperienza
calcistica di FIFA 14 ancora più realistica del precedente capitolo, gli
sviluppatori hanno osservato e preso spunto da moltissime azioni di
gioco reali, che ci sono state mostrate anche durante la conferenza
stampa
I CINQUE COMANDAMENTI DI FIFA 14
I due producer presenti all'evento, Nick Channon e Sebastian Enrique, ci
hanno mostrato in maniera molto chiara e dettagliata tutte le nuove
feature e i miglioramenti introdotti da FIFA 14. Per semplificare e
rendere più scorrevoli i tantissimi dettagli, i ragazzi di EA Sports
hanno preferito suddividere il tutto in cinque categorie, in cinque
pilastri principali sui quali poggia l'esperienza calcistica di FIFA.
Il primo di questi è la costruzione del gioco. La componente che
rende FIFA diverso dalla concorrenza è proprio la possibilità di tessere
e sviluppare azioni molto realistiche e corali, capaci di trasmettere
al videogiocatore un feeling simile a quello di una partita vera. Per
potenziare questo aspetto, gli sviluppatori hanno inserito due nuove
meccaniche: lo Sprint dribble turn e il Variable dribble touches, due
feature che incrementano la libertà nel controllo di palla in velocità e
nell'esecuzione del dribbling. Ad esempio, la meccanica del controllo
"palla al piede" è ora più vicina alla realtà e consente al giocatore di
dare dei tocchi al pallone di varia intenstià, in modo che la sfera si
allontani di più o di meno, a seconda della situazione di gioco. Con la
presenza di queste due nuove variabili, saltare gli avversari in
dribbling con i calciatori più abili, come Cristiano Ronaldo o
SuperMario Balotelli, non sarà più così facile, nemmeno per i player più
esperti.
Dopo
i tantissimi problemi riscontrati dagli utenti con il multiplayer di
FIFA 13, speriamo vivamente che il 14 offra da subito un matchmaking
stabile
UN GIOCATORE E UNDICI CERVELLI L'intelligenza artificiale dei compagni di squadra sembra essere
stata notevolmente potenziata, sia in fase difensiva che in quella
offensiva. I compagni tengono posizione in maniera più sensata ed è
stato pensato anche un sistema dinamico di gestione del pressing molto
interessante, grazie al quale i calciatori della propria squadra
pressano in modo più efficace e realistico gli avversari. Nel precedente
FIFA capitava spesso che i difensori andassero ad aggredire il
portatore di palla, perdendo di conseguenza la loro zona. In FIFA 14,
invece,questo non dovrebbe più accadere grazie ad un sistema di
marcatura automatico. Allo stesso modo, anche in attacco i calciatori si
creano spazio da soli.
Ruolo importante ai fini dell'evoluzione di un match è anche la
protezione della palla, che in FIFA 14 è stata arricchitta da spinte,
blocchi e movimenti più dettagliati e verosimili, che simulano lo
scontro fra i giocatori per il possesso o il controllo della sfera.
Elementi che possono incidere sull'evolversi di una gara, permettendo al
giocatore di tessere azioni di gioco ancora più profonde e vicine al
vero gioco del calcio.
Il
"Variable driblle touches" è forse la feature più interessante di
questo nuovo FIFA, tanto da essere stata rinominata dagli sviluppatori
"il First Touch Control del dribbling". A detta di EA Sports, questa
meccanica permetterà di far emergere la personalità e lo stile di ogni
giocatore, a prescindere dal tipo di calciatore o squadra utilizzati
PERCHÉ SE NON SAI TIRARE AD EFFETTO NON SEI NESSUNO Il secondo pilastro descritto dai producer è il finishing, ovvero
tutti quelli aspetti relativi alla finalizzazione, al fare goal, che
comprendono il tiro e la fisica della palla. Oltre ad una serie di nuovi
tiri, come quello ad effetto o il controbalzo, gli sviluppatori hanno
focalizzato l'attenzione anche sulla possibilità di aggiustare l'angolo
di tiro e aggiornato il sistema che simula la fisica della palla, ora
ancora più coerente nel reagire a seconda di come viene colpita. Terzo
pilastro è rappresentato dai fondamentali. I ragazzi di EA ci hanno
mostrato l'interessante nuova feature "2nd chanche tackle", ovvero la
seconda opportunità di togliere la palla all'avversario in tackle, se la
prima non fosse andata a buon fine. Una meccanica molto utile, ma allo
stesso tempo decisamente rischiosa da utilizzare, soprattutto in area.
Per i ragazzi di Redwood City sono molto importanti anche gli
allenamenti, inverditi rispetto a FIFA 13. Durante la conferenza, i
producer ci hanno mostrato due nuovi esercizi: le triangolazioni con
tiro finale e una sorta di torello a squadre. Anche la modalità
carriera, quinto ed ultimo pilastro mostrato durante la presentazione,
ha ricevuto alcuni aggiornamenti importanti. Innanzitutto, l'interfaccia
grafica è stata rivista al fine di rendere più intuitiva la navigazione
fra le varie finestre, mentre il secondo elemento ad essere stato
migliorato è la rete mondiale di scouting, che persenta anche molti più
osservatori reali.
Nonostante il livello di realismo raggiunto e l'ottimo e solidissimo
gameplay, i ragazzi di EA Sports non hanno assolutamente intenzione di
adagiarsi sugli allori. Quel poco che abbiamo visto durante la
presentazione milanese ci ha fatto capire che per raggiungere un livello
qualitativo e simulativo il più possibile vicino alla realtà c'è ancora
moltissimo da fare. Ma la serie FIFA sembra aver imboccato la strada
giusta.
Rockstar ci fa conoscere meglio i protagonisti del gioco.
Come promesso la settimana scorsa, Rockstar Games ha reso pubblici ben tre nuovi trailer di Grand Theft Auto V, ognuno dei quali dedicato a uno dei protagonisti del gioco.
Michael è un ex rapinatore quarantenne in terapia da uno
psicanalista, Franklin si occupa di "trattare" con i clienti insolventi
di un venditore d'auto, me non ne può più di crimine e violenza, Trevor è
un tossicodipendente e uno spacciatore che in passato ha "lavorato" con
Michael. Ovviamente, le loro storie finiranno per intrecciarsi nel
corso del gioco. I tre trailer sono visualizzabili nelle stessa
finestra, basta fare clic sull'immagine di ciascun personaggio.