domenica 12 maggio 2013

Uno sguardo esclusivo a Forma.8

Uno sguardo esclusivo a Forma.8

Abbiamo provato in esclusiva il metroidvania per iOS dei torinesi Mixed Bag.

di Antonio Pizzo, pubblicato il
Forse ricorderete di come nel post E3 losangelino dello scorso anno vi avessimo parlato di un progetto indie nostrano per iOS chiamato Forma.8 e del piccolo team che vi sta lavorando. Da quella chiacchierata con i torinesi Mixed Bag sono passati diversi mesi, tempo servito per assimilare apprezzamenti e critiche piovuti sul progetto, ancora ai primi passi al momento della sua presentazione oltre oceano, e integrarli nei delicati meccanismi che sorreggono un metroidvania vasto e avventuroso quale Forma.8 ambisce ad essere. Il gioco è stato dunque sottoposto a diverse piccole modifiche e aggiustamenti, sia strutturali che grafici, fino ad assumere la forma quasi definitiva della beta che abbiamo potuto testare.
Questo boss fight dovrebbe ricordare qualcosa ai fan Nintendo - Forma.8
Questo boss fight dovrebbe ricordare qualcosa ai fan Nintendo
IL MONDO IN PUNTA DI DITO
Forma.8, prima di assumere la forma attuale di progetto videoludico indipendente, nasce da una considerazione: l'assenza di un sistema di controllo pensato per sfruttare realmente l'intero potenziale dei dispositivi touch che non sia una mera riproposizione di meccaniche già note, come un D-Pad virtuale, vuoto questo che comporta di conseguenza la mancanza di giochi intrinsecamente pensati per queste piattaforme al di là di rompicapo e passatempi. Il gioco dei torinesi Mixed Bag si impone dunque di colmare questo vuoto, e la fa con tale semplicità ed eleganza che viene da chiedersi perché nessuno ci abbia pensato prima. Senza scendere eccessivamente nel dettaglio, la navicella protagonista dell'avventura si controlla con la punta dei due pollici, quello sinistro usato per muoversi, quello destro per attivare le armi, senza preoccuparsi di centrare un punto preciso. Dopo un impatto un poco straniante, si riesce ben presto a imporre allo sferico protagonista qualunque movimento attraverso lievi spostamenti delle dita: il timido impaccio con cui si affrontano i laser temporizzati nella fase iniziale è ormai un lontano ricordo quando, sul finire della demo, ci si sorprende a muoversi con navigata agilità tra geyser di lava. Per bombe e scudi invece Mixed Bag ha scelto di richiamare gesture ormai entrate nel lessico quotidiano dell'interazione touch, come il tap o lo swipe. Ma la nota più importante è che ogni comando viene impartito semplicemente sfiorando lo schermo, evitando dunque che la mano copra l'azione a video più dello stretto necessario.
Come da tradizione, non mancano passaggi nascosti che permettono raccogliere bonus e potenziamenti extra - Forma.8
Come da tradizione, non mancano passaggi nascosti che permettono raccogliere bonus e potenziamenti extra
OLTRE LE DITA C'E' DI PIU'
Come già accennavamo prima, l'ideazione di un sistema di controllo originale per dispositivi touch era strettamente connessa alla volontà di creare un'avventura giocabile su tablet che, per meccaniche e profondità, potesse essere considerata degna di attenzione anche da chi videogioca da una vita, e non solo da chi ha scoperto il medium come valida alternativa al tabellone che segnala i minuti di attesa della metro. Misurando questa ambizione sulla base dell'area che abbiamo avuto modo di provare, ci possiamo sbilanciare affermando che l'obiettivo pare essere decisamente alla portata di Mixed Bag. La nostra prova si è svolta nel primissimo livello di gioco, negli istanti immediatamente successivi al contatto tra la sonda Forma.8, alla ricerca di energia per alimentare l'astronave di provenienza, e il misterioso ambiente alieno, eventi che nella versione finale saranno narrati attraverso un filmato. L'esplorazione della struttura abbandonata in cui Forma.8 si risveglia e della porzione di pianeta che ci è stato concesso perlustrare è incentrata sulla ricerca di quattro elementi che combinati costituiscono una chiave, ironia della sorte utile per sbloccare l'accesso al cospetto di un misterioso e minaccioso nemico. Inizialmente la sonda Forma.8 può contare solo sullo scudo per difendersi dalle presenze ostili incontrate lungo i cunicoli in cui sarà costretta ad inoltrarsi, ma già nel corso della demo il nostro arsenale si è ampliato raccogliendo un modulo da una sonda simile alla nostra trovata disattivata in un anfratto, grazie al quale Forma.8 ha guadagnato la possibilità di sganciare bombe. Questi ordigni, al pari di ogni altro elemento incontrato, sono soggetti alle leggi fisiche che governano l'ambiente in cui ci muove, perciò così come è possibile – anzi, necessario – spostare grossi oggetti per sgombrare il passaggio, allo stesso modo le bombe possono essere lanciate da una parte all'altra dello schermo sfruttando l'onda d'urto dello scudo. Come in ogni metroidvania che si rispetti, il numero di strumenti a disposizione del nostro personaggio – a proposito, è sorprendente come una semplice sfera con due fanali possa generare una simile empatia – è destinato ad espandersi, insieme ai luoghi da essi resi accessibili, ovviamente.
La scia lasciata dalla navicella rende bene l’idea delle traiettorie che è possibile imporle - Forma.8
La scia lasciata dalla navicella rende bene l’idea delle traiettorie che è possibile imporle
Ma non pensate che siano sufficienti armi migliori per avanzare indisturbati: se le meccaniche che governano il primo boss fight sono indizio attendibile, la capacità di ragionare e decifrare le reazione alle proprie azioni dell'ambiente circostante sarà un alleato indispensabile. Non conosciamo ancora l'estensione completa dell'area di gioco finale, ma l'area demo era già sufficientemente ampia da perdersi. Per venire incontro a quelli dotati di scorso senso dell'orientamento, al pari di chi scrive, il gioco completo prevederà una mappa liberamente consultabile, mentre Mixed Bag non ha ancora deciso se concedere più slot di salvataggio. La beta da noi provata in ogni caso salvava in automatico, ma abbastanza frequentemente da permettere anche partite fugaci ristrette in pochi minuti.
Buone notizie anche sul versante tecnico. Come potete notare osservando gli screenshot Forma.8 è stato sottoposto a un intenso lavoro di rifinitura grafica che ha riguardato sostanzialmente ogni elemento, dai fondali disposti su diversi piani alle fonti di luce. Rispetto a quanto visto un anno fa la palette di colori è decisamente più coesa e l'aspetto nell'insieme ha guadagnato in personalità, senza perdere al contempo il fascino dei classici a cui è evidentemente ispirato. Il gioco è pensato per funzionare su ogni piattaforma iOS, dal iPhone 3G all'iPad di ultima generazione e Mixed Bag sta lavorando per garantire la massima fluidità su ogni dispositivo, anche se naturalmente su quelli più datati, come l'iPad1 usato per il test, bisognerà rinunciare all'Anti-Aliasing per ottenere i 60fps costanti.
Luci ed effetti hanno subito una notevole evoluzione nel corso delle beta testate - Forma.8
Luci ed effetti hanno subito una notevole evoluzione nel corso delle beta testate
SI PUO’ FARE
Per mettere le mani sul gioco finale bisognerà attendere ancora un poco: qualche mese, ci hanno detto i Mixed Bag, senza sbilanciarsi troppo di fronte alle nostre richieste. L'approdo sull'App Store è previsto per l'estate e di motivi per attendere Forma.8 con trepidazione ce ne sono in abbondanza, al di là dell'orgoglio patriottico che si sfoggia sempre in queste occasione. Il traguardo di un gioco concepito da subito per dispositivi mobili, dotato di sistema di controllo originale al servizio di un metroidavnia profondo e articolato alla pari delle avventure per home console sarebbe di per se una sfida ambiziosa, ma ancora più ardua è l’impresa di dimostrare che il mercato iOS è oggi abbastanza maturo da apprezzare e premiare prodotti così ludicamente complessi. Noi siamo fiduciosi, i ragazzi di Mixed Bag hanno la stoffa per superarle entrambe.