lunedì 2 luglio 2012

Grafica Xbox 360 ancora migliore grazie alla PS3

Grafica Xbox 360 ancora migliore grazie alla PS3

Due sviluppatori sono riusciti a portare il morphological anti-aliasing su Xbox 360. L'effetto, esclusivo di PC e di alcuni giochi per PS3, sbarca anche sulla console di Microsoft, con risultati di rendering più veloce rispetto alla console rivale. Quando riusciremo a vedere la prima applicazione pratica?

Un team composto da due sviluppatori afferma di aver abilitato un effetto grafico esclusivo di Playstation 3 anche su Xbox 360, migliorandone addirittura la resa. Stiamo parlando della tecnica di anti-aliasing MLAA (Morphological Anti-Aliasing), che ad oggi mostra i suoi risultati su titoli come God of War 3, Killzone 3, Saboteur e Little Big Planet 2.

Kratos arrabbiato perchè anche Xbox 360 potrà avere il MLAA
Sony ha creato questo effetto per minimizzare le imperfezioni, in risposta alla tecnica più comune del MSAA (Multisample anti-aliasing) presente su altre piattaforme. Si pensava che Xbox 360 non potesse replicare l'effetto presente su PS3, ed è stato così per lungo tempo, fino a questa recente scoperta.
I due sviluppatori sostengono che il MLAA può funzionare benissimo anche su Xbox 360 e PC. Su computer non è una grossa rivelazione, visto che l'effetto è stato introdotto al pubblico con le Radeon HD 6850 e 6870. Anche nVidia non ha voluto essere da meno, e si è messa al lavoro sulla sua versione personalizzata (Anche Nvidia vuole il suo Morphological Anti-Aliasing), ma la realizzazione di questo effetto sulla console di Microsoft è una vera e propria novità.

Un'immagine di Saboteur, senza anti-aliasing su Xbox 360 e con MLAA su PS3 - Clicca per ingrandire
I due sviluppatori Jorge Jimenez e Jose I. Echevarria affermano che il Morphological Anti-Aliasing è un effetto molto impegnativo e su PS3 il render impiega circa 3-4 millisecondi, ma la loro versione sulla console di Microsoft è ancora più veloce.
"Su Xbox 360 siamo riusciti a eseguire il render in 2,47 ms, e ci sono ancora molte ottimizzazioni da provare", ha dichiarato Jimenez ai microfoni del sito web gamesindustry. Al momento non si hanno a disposizione ulteriori dati, come la risoluzione usata dagli sviluppatori e il frame-rate ottenuto durante i test, però sono comunque risultati notevoli ottenuti con hardware che ha più di 5 anni.
Una grossa differenza è che l'implementazione di Sony è gratuita per gli sviluppatori su PS3. In questo caso è stata creata da terze parti, quindi ha senso chiedersi: quanto costerà agli sviluppatori? Varrà la pena pagare il prezzo della licenza? Sarà interessante scoprire la reazione di Microsoft a questa nuova tecnica.

Speciale Uscite: Luglio 2012 - Rubrica

Luglio è arrivato, fa un caldo boia, e quasi ogni italiano ha la forza vitale di una lumaca rinsecchita a causa dell’afa. Vista la situazione le possibilità sono due: fuggire verso la costa più vicina armati di occhiali da sole, cocktail, e sigaro decorativo (perché fumare fa male, ma un sigaro spento in bocca fa figo, Hannibal Smith insegna), o sciogliersi sul divano e videogiocare finché non spunta un viaggio low cost da prendere al volo. Purtroppo in questo periodo vanno in vacanza proprio tutti, anche i videogame, quindi le uscite sono abbastanza miserevoli. Qualche novità interessante però c’è, e noi non manchiamo di elencarvele tutte come ogni mese. Se avete l’aria condizionata, è un buon momento per metterla a bomba.

3 luglio
Se il vostro destino quest’anno e rimanere chiusi in casa, su col morale, arriva un MMO. Parliamo di The Secret World, promettente lavoro di Funcom dalla interessante ambientazione moderna. Il gioco presenta parecchie buone idee, ma ci vorrà del tempo per stabilire se e come riuscirà ad applicarle.

4 luglio
Due uscite minori per i 4 luglio, entrambi giochi di ruolo. Rainbow Moon è un retro rpg in esclusiva per PSN, dallo stile grafico peculiare. Più interessante Blood Knights dei Deck13, gdr action sul quale si sa pochino, ma che sembra discretamente ispirato.

6 luglio
Sei luglio all’insegna del ritmo con l’arrivo del divertente e assurdo Beat the Beat: Rhythm Paradise  per Wii. E se questa folle giapponesata non è in grado di placare la vostra sete, sarete felici di sapere che questo è anche il giorno d’arrivo di Theatrythm Final Fantasy, brillante gdr con meccaniche legate proprio al ritmo.

10 luglio
Durante la seconda settimana di luglio arriverà anche Dawnguard, l’espansione vampiresca di Skyrim. Il gioco approda in Italia con un leggero ritardo rispetto alla versione americana, ma ormai manca poco.

11 luglio
Amanti dei puzzle game su console, Quantum Conundrum è in arrivo anche sulla vostra piattaforma. Il gioco lo abbiamo già recensito, e si è rivelato un titolo davvero ben fatto in grado di aguzzare l’ingegno. Se amate il genere non fatevelo scappare.

12 luglio
12 luglio a testa in giù con Inversion, curioso sparatutto in terza persona sviluppato da Saber Interactive. Il gameplay del gioco presenta delle originali meccaniche legate alla gravità, basteranno a distinguerlo dalla massa?

18 luglio
Si torna in sella allo skateboard con Tony Hawk HD, ritorno in grande stile dei primi due grandi capitoli della serie per XBLA. Non si tratta di una semplice rimasterizzazione, ma di un vero e proprio remake grafico. Un salto nel passato da non perdere.

20 luglio
Il 20 luglio arriva un nuovo Kingdom Hearts chiamato Dream Drop Distance per la portatile di Nintendo. Ottimo per chi vuole vestire ancora i panni di Sora comodamente spaparanzato in spiaggia.

26 luglio
Ancora 3ds, ma stavolta il genere è l’action con One Piece Unlimited Cruise SP2, ennesima uscita dedicata alla ciurma più famosa del mondo dei manga.

27 luglio
Era difficile aspettarsi l’arrivo in Europa dello strambo crossover tra Pokemon e il poco noto Nobunaga’s Ambition, ma Pokemon Conquest giungerà da noi il 27 luglio. Non sarà solo, verrà infatti accompagnato dal tie-in del nuovo film Pixar, Brave. Ultimo ma non ultimo, questo è il giorno della versione PC di Prototype 2, per tutti coloro che vogliono fare un massacro virtuale armati di mouse e tastiera.

28 luglio
Il 28 è il giorno d’arrivo della versione ingrandita della portatile di mamma Nintendo, il 3DS XL. Da prendere se lo schermo della console vi è sempre parso troppo piccino. Sempre per 3DS uscirà anche New Art Academy.

30 luglio
L’ultimo gioco del mese è anche uno dei più attesi, si tratta infatti di Orcs Must Die! 2, sequel dell’ottimo tower defense game di Robot Entertainment. Speriamo che questo seguito chiuda il caldissimo luglio in bellezza!

The Walking Dead: Episodio 2

Il primo capitolo di The Walking Dead è stata un’inaspettata ma piacevole sorpresa per la stragrande maggioranza dei giocatori che hanno avuto modo di provarlo. Rispetto ad altri titoli meno riusciti della software house Telltale Games, il gioco ispirato alla graphic novel di Kirkman e al telefilm omonimo, grazie ad una solida trama, una buona caratterizazione dei personaggi e un sistema di cause/conseguenze ben architettato si è rivelato un prodotto vincente.
A distanza di quasi due mesi dal rilascio del primo capitolo, abbiamo finalmente avuto la possibilità di testare il secondo, intitolato:” Starved for help”.

Ogni azione...comporta una reazione!
L’avventura riprende esattamente tre mesi dopo la fine del primo capitolo. Comanderemo ancora Lee Everett, uomo dal passato tormentato che sta cercando non solo di salvare la sua pelle ma anche quella della ragazzina conosciuta nel primo episodio, Clementine.
Senza troppi giri di parole, possiamo dire che il lavoro svolto dallo studio di sviluppo inglese, pur essendo arrivato solamente al secondo dei cinque episodi programmati, ci ha convinto pienamente, per più di un motivo. In “Starved for help” il focus narrativo ( ma anche dell’azione ) si sposta dalla figura di Lee, al gruppo vero e proprio. Tematiche come la leadership, la necessità di mangiare, e l’insicurezza che possono avere un gruppo di persone all’interno di quella spirale impazzita di morte e sofferenze vengono ampiamente e correttamente sviscerate.
Proprio in questi elementi predominanti e pienamente tangibili risalta la forza del lavoro svolto da Telltale. Usando una struttura che ricorda molto da vicino le vecchie avventure grafiche, con alcuni elementi più vicini ai più moderni QTE ( se non l’avete fatto, vi invitiamo a leggere la nostra recensione del primo episodio per capire meglio il sistema di gioco ) il giocatore si lega sempre di più a Lee, provando quasi le stesse sensazioni e le decisioni che si trova a dover prendere nell’arco di una frazione in secondo. In questo, il già citato sistema di gioco sembra perfettamente implementato all’interno delle dinamiche che si sviluppano su schermo. Il limitato tempo per dare una risposta o la necessità di fare una scelta dalla quale non si può tornare indietro, e che si ripercuote nel futuro sia di Lee che del gruppo di sopravvissuti, sono tutti elementi non solo riportati perfettamente, ma che riescono a rendere in maniera impeccabile la situazione “borderline” in cui i sopravvissuti si trovano.

Un gioco cerebrale
In questo secondo episodio inizieremo a intravedere in maniera concreta le tanto decantate azioni/reazioni che sono il fulcro di tutta l’esperienza. Le scelte fatte nel primo capitolo, in questa seconda incarnazione avranno i loro effetti, e così sarà per quelli futuri. Mai come in altri casi videoludici soppesare ogni parola, e prendere o meno le difese di qualcuno, influirà in maniera marcata e determinante nel proseguo dell’avventura.
Evitando di entrare in pericolosi spoiler possiamo dirvi che oltre agli zombie, in questo nuovo capitolo avremo a che fare anche con dei banditi che faranno di tutto per ottenere quello che secondo loro gli spetta. Insomma, sembra che gli elementi che Kirman ha tentato ( riuscendoci!) di portare nel fumetto siano stati perfettamente utilizzati anche nel videogioco.
The walking Dead, non è un gioco di paura dove gli zombie sono fini a se stessi, è un’esperienza che scava nella mente umana, che dimostra come effettivamente in situazioni al limite la moralità tutti i perbenismi di cui ci riempiamo solitamente la bocca vengono meno, portandoci quasi allo stato brado. Sensazioni che, vi assicuriamo, spiccano ancora di più in questo secondo episodio.

Peccati tecnici
Un vero peccato quindi dover segnalare alcune magagne tecniche che in parte limitano l’operato del gioco sotto diversi aspetti. Su tutti dobbiamo segnalare un frame rate che in alcuni momenti ci è sembrato quasi più ballerino di quello del primo capitolo, sintomo questo, che gli sviluppatori non si sono preoccupati più di tanto nel migliorare le magagne che già erano saltate fuori nel precedente episodio.
Trattandosi di un gioco dove la trama è predominante e al centro dell’attenzione, dobbiamo purtroppo segnalare due grosse lacune sotto l’aspetto audio. Su tutti ovviamente rimarchiamo la mancata localizzazione in lingua italiana, che per i giocatori meno avvezzi alla lingua inglese potrebbe limitare l’esperienza di gioco, visto che, come detto poco sopra, la maggior parte del gameplay è basato su risposte veloci e dialoghi molto importanti. La nostra speranza è che Telltale, vista la grande popolarità del gioco decida di tornare sui suoi passi e traduca almeno i sottotitoli nella lingua del bel paese.
Altro problema riguardante questo aspetto del titolo, anche se di tono minore rispetto alla mancata localizzazione, è quello riguardante il lip sync di alcuni personaggi. Dettaglio non da poco vista la tipologia di prodotto ma sul quale volendo si può tranquillamente chiudere un occhio.
In definitiva possiamo dire che il secondo capitolo della serie The Walking Dead compie un passo deciso e marcato verso la maturità del progetto. Dopo un primo episodio in grado di far intravedere ottime prospettive, il secondo è riuscito a confermare quanto di buono avevamo intuito. Se siete fan della serie e l’inglese non vi intimorisce, questo gioco è un must have. Inoltre, ci sentiamo di allargare il consiglio a tutti quelli che amano le avventure grafiche o, più in generale, giochi con trame solide e personaggi carichi di personalizzazione.