La serie di Grand Theft Auto ha avuto un fortissimo impatto sulla
cultura di milioni di videogiocatori e non, tanto è vero che persino
chi non ha mai preso in mano un gamepad nella sua vita ha già sentito
parlare, nel bene o nel male, di GTA. Per questo motivo i videogiocatori
di tutto il mondo considerano Grand Theft Auto il padre fondatore del
genere free roaming, l'icona del videogioco come sinonimo di libertà,
indiscutibile simbolo e punto di riferimento di un intero genere. Non è
un caso se quando si disquisisce di videogiochi open world il paragone
con GTA è ormai un rito obbligato.
Dopo anni dedicati ad altri progetti, tra cui l'eccellente Red Dead
Redemption o il controverso L.A. Noire, finalmente, il 25 ottobre
scorso, Rockstar Games ha annunciato a tutto il mondo Grand Theft Auto
V. È passato più di un anno da allora, ma quello che ci ritroviamo tra
le mani sono solo due trailer dimostrativi dal taglio cinematografico
(uno recentissimo, svelato il 14 novembre) e qualche sibillina
dichiarazione rilasciata un po' qua e un po' là dai più eminenti membri
di Rockstar North. Ora raccogliamo tutte le informazioni trapelate in
questi ultimi giorni e cerchiamo di fare il punto della situazione.
Gli
sviluppatori hanno dichiarato che le rapine in banca ricopriranno un
ruolo fondamentale nel gioco e saranno al centro della narrazione
TRE AL PREZZO DI UNO La novità di maggior rilievo è sicuramente la presenza di tre
protagonisti, tre personaggi principali che il giocatore potrà
controllare durante il corso dell'avventura. Si tratta di Michael,
Trevor e Franklin. Michael è un ex rapinatore di banche quarantenne,
entrato nel programma protezione testimoni dell'FBI che lo ha reso
benestante. Ma anche i soldi prima o poi finisco e, a causa di questioni
di natura economica, sarà costretto a tornare al suo vecchio, “sporco”
lavoro. Trevor è un lestofante di professione, tossicodipendente ed ex
pilota militare, dal carattere istintivo ed irruento. È legato a Michael
in quanto è suo compagno di rapine. Franklin, invece, non ha alcun
rapporto con gli altri due, è un giovane di 25 anni, molto ambizioso,
lavora come venditore di auto di lusso per una concessionaria armena.
Stando a quanto dichiarato da Dan Houser, vice presidente creativo di
Rockstar, la possibilità di impersonare tre personaggi è un aspetto che
gli sviluppatori volevano inserire a tutti i costi: “Volevamo passare da
uno a due/tre personaggi giocabili per missione. Questo renderà il
gameplay molto diverso sia nell'azione che nell'atmosfera; dipende da
quante persone vi partecipano”. Quest'ultima affermazione apre la porta a
moltissime speculazioni circa una possibile modalità cooperativa. Ma
viste le poche informazioni che abbiamo in mano in questo momento, non
avrebbe alcun senso parlarne, almeno per ora. Secondo Houser, l'ingresso
di tre personaggi dovrebbe rendere la giocabilità molto più serrata,
varia e divertente, risolvendo l'annoso problema della ripetitività che
affligge la maggior parte delle produzioni odierne. La compresenza di
tre alter ego fa il paio con una narrazione molto più densa, ricca di
colpi di scena ed emozionale, che non sarebbe stato possibile ottenere
con un solo protagonista come in passato. Questo sempre stando alle
parole di Dan Houser, che ha definito la sceneggiatura di GTA V “la
trama più pregnante a cui abbiamo mai lavorato”.
Le reazioni dei passanti ai comportamenti più o meno ortodossi dell'alter ego saranno le più disparate e coerenti possibile
Sono già molti i fan che lamentano la presenza di tre personaggi, basta
dare un'occhiata al forum GTAforums.com per farsi un'idea. Ma
accontentare tutti, soprattutto i fan più conservatori, è davvero
impossibile, e questo lo sa molto bene anche Rockstar. L'importante è
accontentarne la maggior parte. E questo difficilmente non accadrà.
IL PIÙ GRANDE DI TUTTI “Grand Theft Auto sarà più grande di Red Dead Redemption, GTA IV e
San Andreas messi insieme”, sono queste le parole dell'art director
Aaron Garbut rilasciate ai colleghi di Game Informer. La nuova
città/sandbox del nuovo capitolo di GTA è Los Santos (ispirata a Los
Angeles), la quale comprende tantissime location molto diversificate fra
loro: spiagge, campagne, coste, zone selvagge, Mount Chiliad, la
regione di Salton Sea, una base militare e, ovviamente, il centro
cittadino e l'area suburbana della cittadina. All'interno di questo
calderone di scenari il giocatore potrà svolgere moltissime attività
slegate dalla campagna principale, come andare in palestra, praticare
vari sport (anche quelli estremi) e persino partecipare a qualche
rilassante lezione di yoga. Purtroppo il sistema economico non
permetterà al giocatore di comprare degli immobili, come invece accadeva
negli scorsi capitoli. Rockstar ha però assicurato che le opzioni
d'acquisto del giocatore saranno molto varie e divertenti.
Come da tradizione la libertà offerta al giocatore sarà ai massimi
livelli e, oltre a grattacieli e arzigogolati budelli urbani, si potrà
esplorare anche il mare, con tanto di fondali minuziosamente riprodotti.
Moltissimi saranno i veicoli e i mezzi che il giocatore potrà sfruttare
per spostarsi da una zona all'altra della città, come svariati modelli
di automobili, biciclette, elicotteri, aerei e motoscafi. Totalmente
rivisto e migliorato il modello di guida, che si comporterà in maniera
differente e più coerente a seconda del mezzo di locomozione utilizzato e
del tipo di manto stradale affrontato.
Ogni
personaggio avrà caratteristiche e abilità differenti, il che lo
renderà più o meno adatto per le diverse situazioni di gioco da
affrontare. Ad esempio, durante una rapina in banca, si potrà agire nei
panni di chi fa il “palo” oppure di chi scassina la cassaforte. Questo
permetterà al giocatore di vivere un evento da diversi punti di vista
Per quanto concerne le fasi sparatutto, gli sviluppatori hanno fatto
sapere che c'è stata un'importante opera di restyling e ottimizzazione: i
comandi saranno molto più reattivi e precisi. Lo stesso discorso vale
anche per il sistema di combattimento, che offrirà degli scontri corpo a
corpo molto più fluidi e coreografici (si spera ai livelli di Batman
Arkham City o Sleeping Dogs). Il giocatore potrà passare da un
personaggio all'altro in qualsiasi momento tramite un apposito menu;
operazione che dovrà svolgere spesso visto che, per completare le
missioni, sarà fondamentale fare affidamento alle differenti
caratteristiche che caratterizzeranno ogni personaggio.
MULTIPLAYER RIVOLUZIONARIO. MA DAVVERO? In questa fase di oculatissima campagna pubblicitaria, gli
sviluppatori stanno calcando moltissimo la mano sulla componente
multiplayer, descritta dal boss di Rockstart North, Leslie Benzies, come
una vera e propria rivoluzione per gli open world games: “...sul lato
multiplayer speriamo che GTA V farà per il multiplayer degli open world
games quello che GTA 3 fece per il single player". Rockstar non si è
ancora sbottonata su dettagli riguardanti gameplay o modalità,
trincerandosi dietro a sensazionalistiche quanto fumose promesse, che
fanno sognare i fan, ma allo stesso tempo non chiarificano quanto peserà
questo comparto sull'economia complessiva dell'esperienza di gioco.
L'unica informazione certa è che il multiplayer di GTA V erediterà il
“crew system” già visto in Max Payne 3.
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