lunedì 25 giugno 2012

Quantum Conundrum - Anteprima

Dopo il buon riscontro ottenuto con Portal come co-producer, la creativa Kim Swift è tornata all'opera con i ragazzi di Airtight Games: la Swift, che ha dichiarato di ambire alla creazione di titoli che possano essere giocati da tutta la famiglia, è così arrivata all'interessante Quantum Conundrum, puzzle game dalle atmosfere a metà tra il cartoon e lo sci-fi che sembra realizzare proprio l'intento della sua produttrice.

Quattro dimensioni e uno zio da salvare
Dopo la presentazione dei primi scorci in-game durante lo scorso E3, l'offerta interattiva di Quantum Conundrum è risultata estremamente immediata e gradevole. Nei panni di un bambino, vagheremo per la casa ed i laboratori di nostro zio, il professor Fitzquadrangle, che ha inventato degli ingegnosi dispositivi per il controllo delle dimensioni. In seguito ad un'esplosione, quest'ultimo sembra essere stato in qualche modo ingoiato dal laboratorio stesso, e starà a noi trovarlo e portarlo in salvo, attraversando tutte le stanze della sua bizzarra tenuta.
Le stanze - che, mano a mano che avanzeremo, saranno sempre meno simili a quelle di una normale abitazione, ma ricorderanno invece dei tecnologici laboratori - presenteranno ciascuna dei puzzle da risolvere per poter proseguire verso la successiva: potremmo, ad esempio, ritrovarci con un fossato che separa un capo della stanza dall'altro, e dovremmo quindi inventare il modo di oltrepassare l'ostacolo.
Per farlo, il nostro piccolo protagonista potrà interagire con le dimensioni parallele che i mezzi tecnologici creati dal professore gli mettono a disposizione: potremo attivare la modalità "fluffy", nella quale tutti gli oggetti sono leggeri come piume e possono essere spostati o lanciati, oppure quella in cui anche la più delicata delle cose assumerà la pesantezza e la densità di una cassaforte. Inoltre, potremo sfruttare a nostro vantaggio la dimensione in cui il tempo è venti volte più lento che nella normalità, o quella in cui la gravità è invertita. Ognuna di queste quattro dimensioni può essere attivata singolarmente (non potremo, ad esempio, rallentare il tempo e contemporaneamente invertire la gravità), e non avrà ripercussioni sul nostro alter-ego, che quindi non subirà la gravità inversa, non diventerà leggerissimo o pesantissimo e non camminerà al rallenty. 
Considerando che tutti gli oggetti presenti nelle stanze saranno interattivi, immaginiamo che - per raggiungere un livello sopraelevato - il bambino abbia bisogno di arrampicarsi su una sedia: attiveremo la modalità "fluffy", sposteremo l'oggetto per porlo nel punto in cui sarà utile scalarlo, ed infine torneremo alla dimensione normale per sfruttarlo. Possiamo anche immaginare una strada sbarrata da una parete a vetri, che potremo sfondare semplicemente afferrando un cuscino e lanciandoglielo contro dopo aver attivato la dimensione che estremizza la pesantezza e la densità degli oggetti.
O ancora, potremo sfruttare la dimensione in slow motion per scagliare delle casse lungo gli strapiombi e balzarci sopra mentre si spostano verso l'altro capo dell'area, o quella di inversione della gravità per evitare di precipitare.

Bisogna saper scegliere
Per poter utilizzare le dimensioni giuste, tuttavia, è prima necessario comprendere quale sia il metodo migliore per arrivare all'altro capo della stanza ad esse dedicata e sbloccare la successiva: una volta messa a punto una strategia, bisognerà vagare per le aree accessibili in cerca di una batteria. Ogni dimensione, infatti, avrà una batteria di riferimento, che sarà utile a rendere possibile l'attivazione della realtà parallela solo una volta che la avremo inserita in un apposito generatore. In parole povere, quindi, non potremo rallentare il tempo fino a quando, all'interno di una determinata stanza, non troveremo la batteria che consente di attivare la dimensione in slow-motion. In alcuni casi, il generatore conterrà anche un numero di batterie inferiore a quelle che troverete sparse per la stanza, e starà a voi decidere quali inserire ed attivare, basandovi su quali dimensioni ritenete possano tornare utili per il completamento del puzzle.
Una volta arrivati all'uscita, il gioco si ripete nella prossima stanza: dovrete capire qual è il modo migliore per andare avanti, ritrovare le batterie e sfruttare le dimensioni a vostro vantaggio. I ragazzi di Airtight Games hanno tenuto a precisare che i puzzle non saranno risolvibili in una sola maniera predefinita, ma che l'ingegno dei giocatori potrà portare a nuove soluzioni tramite l'interazione tra le dimensioni che potranno sfruttare. Tanto per fare un esempio, potremo oltrepassare un ostacolo sia spostando un tavolo e salendoci sopra grazie alla modalità "fluffy", sia lanciando una cassa, montandoci sopra in slow-motion e poi attivando la gravità inversa per farla levare più in alto di ciò che ci blocca il passaggio. Le possibilità saranno estremamente varie, ed il gioco ci incoraggia a sperimentare, considerando che, qualora sprecaste magari una cassa lanciandola in fondo ad un crepaccio, quest'ultima riapparirà esattamente nel punto in cui l'avete trovata.
Nel complesso, il gioco comprenderà cinquanta differenti puzzle da risolvere, e dovrebbe avere una durata compresa tra le sei e le dieci ore.

Un gioco per tutti
Come accennavamo in apertura, l'intento di Kim Swift era quello di realizzare un gioco adatto a tutta la famiglia, e dobbiamo ammettere che Quantum Conundrum sembra proprio colpire nel segno su questo argomento: la grafica simil-cartoon e l'ironia e autoironia che pervadono il gioco piaceranno sicuramente a grandi e piccini. Il personaggio del Professore, che ci fornirà anche dei preziosi consigli attraverso la voce di John de Lancie (Q di Star Trek), sembra essere al centro di questa atmosfera a tratti quasi demenziale: lungo la sua tenuta saranno sparsi, ad esempio, venticinque quadri, ed ognuno di essi cambierà aspetto in base alla dimensione che abbiamo attivato. Se, quindi, nella dimensione comune il ritratto di Fitzquadrangle sembra non riportare niente di strano, aspettate di entrare nella "fluffy" per vederlo travestito da cotonoso coniglio rosa.
Una leggerezza ed una voglia di spensieratezza, quelle di Quantum Conundrum, che faranno sicuramente colpo, e che non guastano mai.

Doom 3 BFG Edition - Anteprima

Otto anni fa Doom 3 poteva vantare il primato di videogioco più spaventoso di sempre in buona compagnia di Alien Vs Predator. In un periodo in cui Dead Space non terrorizzava ancora milioni di giocatori e gli FPS horror avevano ben pochi rappresentanti di valore (Undying escluso), il capolavoro di John Carmack e Tim Willits rappresentava un'esperienza di orrore, oscurità e tensione senza precedenti, attirandosi addirittura contro un bel po' di critiche per la sua eccessiva dose di spaventi non proprio adatta a tutti. Il successo del gioco fu assicurato anche grazie alla conversione su Xbox l'anno successivo e all'approdo su Steam nel 2007, segno che gli appassionati di FPS horror hanno continuato ad amare questa sconvolgente discesa negli orrori di Marte.

Doom 3 si rifà il trucco
La notizia di questi giorni non è purtroppo l'arrivo in tempi brevi di Doom 4, che comunque è già stato annunciato, ma la prossima pubblicazione di Doom 3 BFG Edition, remake del gioco originale su cui id Software sta lavorando da alcuni mesi con un team di dodici sviluppatori sotto la supervisione di Carmack (e di chi se no?). Nonostante una fugace apparizione all'ultimo E3, con uno stand in cui alcuni fortunati hanno potuto provare il gioco con tanto di occhialini e TV 3D, le informazioni su questo nuovo remake prodotto da Bethesda Softworks sono ancora pochissime. Si sa comunque con certezza che Doom 3 BFG Edition sarà disponibile nell'ultimo quarto del 2012 per PC, Xbox 360 e PlayStation 3 e conterrà il gioco originale, l'espansione Resurrection of Evil e i primi due episodi della celebre saga nelle rispettive versioni per Xbox Live Arcade. La prima cosa che salta all'occhio non è solo l'esordio di Doom su una console Sony in vent'anni di storia della serie, ma anche il corposo pacchetto messo a punto da id Software, che non si è però limitata a riproporre questo classico del 2004 senza apportare qualcosa di nuovo. Innanzitutto troveremo un comparto grafico rimesso a nuovo; risoluzione HD (non si sa ancora se a 720p o a 1080p), nuove texture, supporto per il 3D stereoscopico e alcuni elementi grafici presi in prestito dall'engine id Tech 5 utilizzato per Rage, il tutto con i tanto attesi 60 fps che il team di Carmack ha assicurato con l'unica eccezione della modalità 3D. Su questo versante Doom 3 BFG Edition promette di sfruttare alla perfezione l'effetto stereoscopico, visto che chi ha già giocato al titolo originale ricorderà certamente gli improvvisi spaventi e le apparizioni lampo di certi mostri in faccia al giocatore. 


Torcia delle mie brame...
Se l'upgrade grafico su console HD sarà innegabile rispetto a quanto visto sette anni fa su Xbox e aggiungerà anche l'audio multicanale in 5.1, la stessa versione per PC dovrebbe riservare qualche aggiunta interessante, ma per ora gli sviluppatori non si sono sbottonati. Tra l'altro Carmack si è presentato all'E3 con una sorta di visore in stile "realtà virtuale" che a suo dire immergerà il giocatore in Doom 3 con una sensazione mai vista prima. Questo curioso gadget, di cui non si conoscono ancora le specifiche tecniche, dovrebbe arrivare sul mercato in concomitanza con il gioco e vedendolo dalle immagini apparse in Rete sembra piuttosto simile al HMZ-T1 di Sony; Carmack ha solo annunciato che la risoluzione del suo "casco" virtuale sarà la metà di quella del visore Sony, che può spingersi fino a 1280x720 pixel. Sempre il papà di Doom ha ammesso che l'effetto ghosting nel 3D dei videogiochi è ancora un aspetto frustrante di questa tecnologia, lasciando intendere che anche Doom 3 BFG Edition non ne sarà del tutto privo. Passando invece agli aspetti più legati al gameplay, id Software opterà per un sistema di salvataggio con i classici checkpoint e, a grande richiesta dei fan, inserirà la torcia come gadget dell'armatura, permettendo così di illuminare l'ambiente di gioco e di imbracciare contemporaneamente un'arma (cosa impossibile nella versione originale). Ultima e non meno importante aggiunta è quella dei sette nuovi livelli dell'espansione inedita The Lost Mission, realizzata già ai tempi di Doom 3 ma poi accantonata da id Software. Nessuna notizia invece sul multiplayer, che comunque non dovrebbe mancare. Già Doom 3 offriva quattro modalità orientate a un classico deathmatch e questa BFG Edition non dovrebbe essere da meno. Per sapere però se Carmack e soci ci sorprenderanno anche negli scontri online, bisognerà aspettare nuovi dettagli.

Nvidia: Tegra 3 e Gaikai - Speciale

Los Angeles - Nvidia è l’azienda leader mondiale quando si parla di GPU e visual computing in generale. Vista l’importanza del suo ruolo, la società rappresenta una forza innovatrice poderosa in campo tecnologico, cosa che l’ha portata a seguire da vicino il gaming in ogni sua forma evolutiva. Tra le strade seguite, una di quelle più in rapido sviluppo è senza ombra di dubbio quella del gaming mobile, sul quale Nvidia si è buttata con un potente processore di nome Tegra 3, presente in numerosi tablet e cellulari Android. Noi all’E3 abbiamo potuto osservare le qualità del Tegra su una manciata di titoli in uscita, ecco quali.

Dead Trigger THD
Dead Trigger è l’ultima opera dei Madfinger Games (non fingete di non sapere chi sono, se avete un dispositivo Android c’è un buon 80% di probabilità che ci sia Shadowgun installato). Si tratta del solito sparatutto in prima persona condito di zombie, ma si distacca dal banale e ripetitivo run and gun grazie all’aggiunta di gadget utilizzabili per piazzare trappole, e a un intelligenza artificiale dei nemici che diventa man mano sempre più aggressiva e pericolosa. La versione pensata per Tegra aggiunge illuminazione dinamica, nebbia volumetrica, effetti dei fluidi e riflessi nettamente migliorati, texture più definite e un ragdoll ancor più curato.

Bounty Arms THD
Opera degli Open-Reset Studios, Bounty Arms THD è uno sparatutto a scorrimento ricco di fasi platform. Il motore grafico del gioco è davvero notevole per un titolo mobile, e vanta una gran cura per il dettaglio. Il gameplay è semplice ma ricco di upgrade e segreti da scoprire. La versione THD vanterà una cooperativa fino a quattro giocatori. Grazie a Tegra Bounty Arms guadagna effetti particellari migliorati, ragdoll perfezionato e più nemici su schermo. Un miglioramento non indifferente.

Heroes Call THD
I Defiant Dev tentano di portare su mobile la formula di Diablo con Heroes Call THD, un hack ‘n’ slash pensato per i touchscreen. Il sistema di controllo funziona e, se il titolo conterrà davvero la miriade di quest e la complessità di sviluppo dei personaggi promesse dagli sviluppatori, potrebbe risultare una piccola perla. Tegra garantisce un’illuminazione migliorata, e una maggiore interazione con gli oggetti dovuta a un miglioramento del motore fisico.

Demon’s Score THD
Uno dei nuovi progetti di Square Enix, Demon’s Score THD è un rhytm action game ad alta difficoltà, che richiede tempismo e coordinazione notevoli per trionfare. Sfrutta l’Unreal Engine e si tratta di uno dei giochi che più beneficia della potenza di Tegra, poiché in questa versione vanta ombre dinamiche, texture ad alta risoluzione, effetto Bloom e profondità di campo migliorati. Graficamente è uno dei prodotti più notevoli che abbiamo potuto osservare nello stand Nvidia.

Hamilton’s Great Adventure THD
Action platform piuttosto semplicistico, Hamilton’s Great Adventure dei Fatshark è un altro titolo ottimizzato per Tegra che gode di un adattamento coi fiocchi. Abbiamo affrontato solo i primi livelli che ci richiedevano di switchare tra l’esploratore protagonista e il suo pennuto addestrato per trovare oggetti sulla mappa di gioco, ma dovrebbe offrire livelli molto più complessi avanzando.

Puddle THD
Basta azione e passiamo ai cari vecchi rompicapo con Puddle THD. Il videogame è già da tempo su Xboxlive e Playstation Network, ma la sua versione mobile non ha nulla da invidiare a quella basilare grazie a texture ad alta risoluzione, effetti dei fluidi migliorati, e alla tecnologia PhysX. Con il tilt control legato all’accelerometro il sistema di gioco dovrebbe risultare ancor più intuitivo.

In arrivo
Ci sono parecchi altri titoli in arrivo che non abbiamo potuto provare, ma vanno comunque citati. Bladeslinger THD dei Luma Arcade è un tps dal notevole impatto visivo, qualità evidente anche in Dark Kingdom THD, altro hack ‘n’ slash fortemente votato all’azione. Chiudiamo con l’ennesimo action game cappa e spada, ovvero Golden Arrow, con Zombie Driver THD, che vi vedrà massacrare centinaia di zombie alla guida di un’auto corazzata., e con Eden To GREEEEN curioso strategico che trae ispirazione da Plants vs Zombies.

Gaikai e il futuro dei videogiochi
Visti gli investimenti fatti in un ramo come il mobile gaming, Nvidia non poteva non interessarsi anche a un altro fenomeno in rapida diffusione, il cloud gaming. Il partner scelto è Gaikai, creatura del mitico David Perry e tra i migliori servizi del settore, che permette di provare titoli di alta qualità su qualunque computer, poiché giocati in streaming (in pratica l'utente trasmette solo i comandi in rete, mentre il gioco viene processato da un'altra locazione). Molti ritengono questo sistema il futuro del gaming su pc, proprio per la sua capacità di annullare i sempre pressanti requisiti di sistema. Quanto sia plausibile questa teoria è difficile a dirsi, ma di certo Nvidia ha notato le potenzialità del servizio e sta lavorando a stretto contatto con Gaikai per diminuire al minimo la latenza nella risposta dei comandi.
I ragazzi di Perry desiderano spostare il loro servizio su più piattaforme possibili, tra cui tablet, social network, smartphones e tv digitali, mentre Nvidia ha messo a disposizione la GPU Geforce Grid, che permette di alleggerire molto il carico di dati sui server di Gaikai. Noi abbiamo potuto testare Darksiders in streaming: la qualità grafica non era superlativa (anche se il titolo non era esattamente il massimo per mostrare la possanza del processore da questo punto di vista), ma il lag era praticamente nullo, e siamo riusciti a giocare senza il minimo ritardo. Difficile dire se il servizio in Europa funzionerà altrettanto egregiamente, ma si può sempre sperare.

What's Up 16 - 23 giugno - Rubrica

News
Finito L'E3 di Los Angeles si torna ad una mole più contenuta, ma non per questo meno interessante, di notizie. Partiamo subito con Hironobu Sakaguchi, che dopo aver completato i lavori su The Last Story aveva annunciato di voler lavorare su piattaforma iOS: il primo titolo per device Apple, sulla via del completamento, si chiamerà Party Wave, e ci metterà nei panni di un surfista intento a cavalcare arcobaleni. Sempre in tema di nuovi titoli, SideQuest Studios ha annunciato che Rainbow Moon RPG sviluppato in esclusiva per PSN, sarà venduto in Australia ed Europa a partire dal 4 luglio al prezzo di €12.99/£9.99, mentre il lancio sui mercati americani e asiatici verrà annunciato in seguito. Ha una data anche l'interessante Quantum Conundrum, che arriverà su PlayStation Store e XBOX Live Arcade Store l'11 luglio prossimo. Il 30 dello stesso mese sarà invece la volta di Orcs Must Die! 2, che comprenderà nuove campagne single player e multigiocatore, e riprenderà la storia dal termine di quella del primo episodio. Inoltre, se avete già acquistato il precedente Orcs Must Die!, sbloccherete dei contenuti esclusivi all'interno di questo sequel. Brutte notizie invece da casa SEGA: Anarchy Reigns, ultima fatica del team Platinum Games, arriverà ad inizio 2013 in Europa e Nord America, posticipando così di qualche mese la release precedentemente prevista. Slitta anche Fire Emblem: Awakening: il gioco di ruolo per Nintendo 3DS, previsto inizialmente entro il 2012 è stato slittato infatti alla prima metà del 2013. Il prossimo anno anno però sarà anche quello di Animal Crossing 3DS, che dopo una lunga assenza è pronto a farsi valere anche sulla console 3D di casa Nintendo, che ha anche presentato nel corso del Nintendo Direct il nuovo Nintendo 3DS XL, versione maggiorata dell'attuale console, con schermi più grandi del 90% (lo schermo superiore arriva così ai 4.88 pollici, quello inferiore sarà da 4.18 pollici). Prima di chiudere con i rumor della settimana però è bene ricordare che Capcom, facendo cosa gradita a milioni di fan, ha annunciato l'arrivo su PlayStation 3 di Okami HD edizione in alta definizione della versione Wii del titolo uscito originariamente per Playstation 2. Il gioco supporterà Move e sarà disponibile per 19.99 euro solamente in versione digital delivery a partire da questo autunno. Dicevamo dei rumor: il primo riguarda Sonic Adventure 2 bellissimo capitolo della serie nata su Dreamcast per la mascotte Sega le cui prime immagini sono state erroneamente pubblicate (e subito rimosse) Xbox Live, pre-annunciando così l'arrivo della versione digitale del titolo. Il secondo invece, ben più scontato ma non per questo meno apprezzato è la voce secondo la quale Namco Bandai annuncerà Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 3 sulle pagine del prossimo numero della rivista nipponica JUMP. Il titolo uscirà nel 2013 e dovrebbe arrivare su Paystation 3, Xbox 360 e Wii U.

Recensioni
I titoli recensiti questa settimana sono produzioni di tutto rispetto che faranno sicuramente felici tantissimi fan, partendo da Lollipop Chainsaw, un gioco di Suda al 100%, nel bene e nel male. Come altre opere del folle game designer giapponese è un titolo a sprazzi brillante, eccessivo, divertente, esagerato e completamente fuori di testa, che purtroppo presenta delle gravi debolezze nel gameplay e nella durata. Se avete amato Killer 7 e No More Heroes quasi sicuramente amerete anche le avventure di Juliet, se invece l'umorismo tipico dei titoli Grasshopper vi rimbalza addosso Lollipop Chainsaw sarà per voi solo un breve action game con un sistema di combattimento mediocre e una gran colonna sonora. (Voto: 7). Se amate invece i picchiaduro Virtua Fighter 5 Final Showdown non potrà mancare nella vostra collezione, soprattutto se considerate il prezzo davvero ottimo. Certo, il titolo come sempre richiederà un bel pò di pratica nel dojo per essere apprezzato appieno, ma dovrebbe riuscire a coinvolgere anche i più scettici grazie al suo sistema di combattimento ben calibrato, in grado di offrire sfide entusiasmanti. Il titolo Sega non ha mezze misure, o lo si ama o lo si abbandona subito, perché non si riesce a dedicargli la costanza necessaria. In fondo la sua forza risiede proprio nell’essere unico e diverso dagli altri, e nel non volersi piegare alle leggi di mercato reinventandosi per essere fruibile dal pubblico di massa. Noi, come sempre, non possiamo che consigliarvene l’acquisto, speranzosi che la società nipponica possa fare cassa e iniziare seriamente a sviluppare il sesto capitolo della serie. (Voto: 8,5). Altro titolo interessante è il pacchetto Close Quarters di Battlefield 3, che centra in pieno quanto si era proposto di offrire: azione concitata all'interno di mappe dalle dimensioni particolarmente ridotte. Tale peculiarità, tuttavia, potrebbe non essere apprezzata da tuttti e, proprio per tale motivo, non possiamo consigliare l'acquisto a chiunque. Ciononostante, la qualità complessiva dell'offerta è di ottimo livello e la possibilità di ottenere nuove armi con cui seminare il terrore online farà felici numerosi giocatori. Già disponibile per gli utenti Premium, Close Quarters sarà disponibile a tutti a partire dal 26 giugno alla "modica" cifra di 14,99 $/14,99 €/1.200 Microsoft® Points. (Voto:8). Chiudiamo infine con la Ratchet & Clank Trilogy: valutare queste collection è sempre difficile, e per forza di cose il giudizio che viene dato è pesantemente modificato da due fattori chiave: l'effetto nostalgia e l'ottimo rapporto qualità prezzo. Se infatti è innegabile che questo genere di edizioni siano dedicate ai nostalgici più che ai nuovi utilizzatori è anche vero che a prezzo ridotto vi portate a casa uno spropositato numero di ore di gioco, oltretutto quasi sempre di qualità elevatissima. Certo, nel corso degli anni il genere ha subito una robusta frenata, ma questi tre titoli rappresentano probabilmente quanto di meglio il mercato possa offrire, e saranno il vostro perfetto biglietto di ingresso in uno degli universi più divertenti mai visti nel mondo dei videogiochi. (Voto: 8,5).

Anteprime e Speciali
Come di consueto l'ultima parte di questo What's Up è dedicata alle anteprime, a partire da quella dedicata a Simcity, che come abbiamo già detto promette benissimo. Il gameplay elaborato da Maxis per questo grande ritorno mantiene la complessità richiesta dai titoli di questo genere, ma la rende accessibile con numerose meccaniche semplici da apprendere e intuitive. Davanti alle enormi potenzialità del multiplayer, poi, le nostre aspettative sono addirittura aumentate. Non vediamo l'ora di creare la nostra città e di affrontare la dura vita del sindaco in compagnia del resto del mondo. Altra anteprima di peso è sicuramente quella di X-Com: Enemy Unknown, la cui dimostrazione ci ha lasciato l’acquolina in bocca, e ha ridato vita al nostro bimbo interiore ammazza alieni che alla tenera età di dieci anni sclerava davanti allo schermo tentando di aguzzare il suo tenero ingegno contro orde di nemici extraterrestri incacchiatissimi. Se c’è un gioco che può riportare la strategia isometrica a turni nelle case, forse è proprio questo. Cambiando totalmente genere, passiamo a Playstation All-Stars, che sembra sempre più vicino a divenire un brawler con i fiocchi: le nuove entrate sono molto curate e divertenti da usare, e la versione VITA è tecnicamente impeccabile, senza contare la funzionalità cross-platform che la rende ancor più di valore. Supererà la serie Smash Bros sul suo stesso campo? Molto difficile, ma non impossibile. Chiudiamo infine con New Super Mario Bros 2: il prossimo capitolo bidimensionale della saga di Mario promette di giocare con le monete come mai prima d’ora. L’idea alla base del titolo, incentrata sulla possibilità di trasformare gli oggetti e i nemici in oro, appare senza dubbio semplice, quasi banale, tuttavia l’uso che il team sembra farne lascia intendere sviluppi che potrebbero finalmente donare freschezza alle collaudate meccaniche, in un modo che i recenti episodi (e, apparentemente, anche il prossimo per Nintendo Wii U) non sono stati capaci di fare. Se così non fosse, il tradizionale e divertente gameplay, la modalità cooperativa e il coinvolgente stile grafico saranno comunque sufficienti a regalarci un altro importante titolo per Nintendo 3DS.