Quattro dimensioni e uno zio da salvare
Dopo la presentazione dei primi scorci in-game durante lo scorso E3, l'offerta interattiva di Quantum Conundrum è
risultata estremamente immediata e gradevole. Nei panni di un bambino,
vagheremo per la casa ed i laboratori di nostro zio, il professor
Fitzquadrangle, che ha inventato degli ingegnosi dispositivi per il
controllo delle dimensioni. In seguito ad un'esplosione, quest'ultimo
sembra essere stato in qualche modo ingoiato dal laboratorio stesso, e
starà a noi trovarlo e portarlo in salvo, attraversando tutte le stanze
della sua bizzarra tenuta.
Le stanze - che, mano a mano che
avanzeremo, saranno sempre meno simili a quelle di una normale
abitazione, ma ricorderanno invece dei tecnologici laboratori -
presenteranno ciascuna dei puzzle da risolvere per poter proseguire
verso la successiva: potremmo, ad esempio, ritrovarci con un fossato che
separa un capo della stanza dall'altro, e dovremmo quindi inventare il
modo di oltrepassare l'ostacolo.
Per farlo, il nostro piccolo protagonista potrà interagire con le dimensioni parallele
che i mezzi tecnologici creati dal professore gli mettono a
disposizione: potremo attivare la modalità "fluffy", nella quale tutti
gli oggetti sono leggeri come piume e possono essere spostati o
lanciati, oppure quella in cui anche la più delicata delle cose assumerà
la pesantezza e la densità di una cassaforte. Inoltre, potremo
sfruttare a nostro vantaggio la dimensione in cui il tempo è venti volte
più lento che nella normalità, o quella in cui la gravità è invertita.
Ognuna di queste quattro dimensioni può essere attivata singolarmente
(non potremo, ad esempio, rallentare il tempo e contemporaneamente
invertire la gravità), e non avrà ripercussioni sul nostro alter-ego,
che quindi non subirà la gravità inversa, non diventerà leggerissimo o
pesantissimo e non camminerà al rallenty.
Considerando che
tutti gli oggetti presenti nelle stanze saranno interattivi, immaginiamo
che - per raggiungere un livello sopraelevato - il bambino abbia
bisogno di arrampicarsi su una sedia: attiveremo la modalità "fluffy",
sposteremo l'oggetto per porlo nel punto in cui sarà utile scalarlo, ed
infine torneremo alla dimensione normale per sfruttarlo. Possiamo anche
immaginare una strada sbarrata da una parete a vetri, che potremo
sfondare semplicemente afferrando un cuscino e lanciandoglielo contro
dopo aver attivato la dimensione che estremizza la pesantezza e la
densità degli oggetti.
O ancora, potremo sfruttare la
dimensione in slow motion per scagliare delle casse lungo gli strapiombi
e balzarci sopra mentre si spostano verso l'altro capo dell'area, o
quella di inversione della gravità per evitare di precipitare.
Bisogna saper scegliere
Per
poter utilizzare le dimensioni giuste, tuttavia, è prima necessario
comprendere quale sia il metodo migliore per arrivare all'altro capo
della stanza ad esse dedicata e sbloccare la successiva: una volta messa
a punto una strategia, bisognerà vagare per le aree accessibili in
cerca di una batteria. Ogni dimensione, infatti, avrà una batteria
di riferimento, che sarà utile a rendere possibile l'attivazione della
realtà parallela solo una volta che la avremo inserita in un apposito
generatore. In parole povere, quindi, non potremo rallentare il tempo
fino a quando, all'interno di una determinata stanza, non troveremo la
batteria che consente di attivare la dimensione in slow-motion. In
alcuni casi, il generatore conterrà anche un numero di batterie
inferiore a quelle che troverete sparse per la stanza, e starà a voi
decidere quali inserire ed attivare, basandovi su quali dimensioni
ritenete possano tornare utili per il completamento del puzzle.
Una
volta arrivati all'uscita, il gioco si ripete nella prossima stanza:
dovrete capire qual è il modo migliore per andare avanti, ritrovare le
batterie e sfruttare le dimensioni a vostro vantaggio. I ragazzi di Airtight Games
hanno tenuto a precisare che i puzzle non saranno risolvibili in una
sola maniera predefinita, ma che l'ingegno dei giocatori potrà portare a
nuove soluzioni tramite l'interazione tra le dimensioni che potranno
sfruttare. Tanto per fare un esempio, potremo oltrepassare un ostacolo
sia spostando un tavolo e salendoci sopra grazie alla modalità "fluffy",
sia lanciando una cassa, montandoci sopra in slow-motion e poi
attivando la gravità inversa per farla levare più in alto di ciò che ci
blocca il passaggio. Le possibilità saranno estremamente varie, ed il
gioco ci incoraggia a sperimentare, considerando che, qualora sprecaste
magari una cassa lanciandola in fondo ad un crepaccio, quest'ultima
riapparirà esattamente nel punto in cui l'avete trovata.
Nel
complesso, il gioco comprenderà cinquanta differenti puzzle da
risolvere, e dovrebbe avere una durata compresa tra le sei e le dieci
ore.
Un gioco per tutti
Come accennavamo in apertura, l'intento di Kim Swift era quello di realizzare un gioco adatto a tutta la famiglia, e dobbiamo ammettere che Quantum Conundrum sembra
proprio colpire nel segno su questo argomento: la grafica simil-cartoon
e l'ironia e autoironia che pervadono il gioco piaceranno sicuramente a
grandi e piccini. Il personaggio del Professore, che ci fornirà anche
dei preziosi consigli attraverso la voce di John de Lancie (Q di Star Trek),
sembra essere al centro di questa atmosfera a tratti quasi demenziale:
lungo la sua tenuta saranno sparsi, ad esempio, venticinque quadri, ed
ognuno di essi cambierà aspetto in base alla dimensione che abbiamo
attivato. Se, quindi, nella dimensione comune il ritratto di
Fitzquadrangle sembra non riportare niente di strano, aspettate di
entrare nella "fluffy" per vederlo travestito da cotonoso coniglio rosa.
Una leggerezza ed una voglia di spensieratezza, quelle di Quantum Conundrum, che faranno sicuramente colpo, e che non guastano mai.