A volte ritornano
Un viaggio a Hong Kong, passando da Activision a Square Enix.
Definire travagliata la nascita di Sleeping Dogs è quantomeno riduttivo. Annunciato nel 2009 (con il nome di True Crime Hong Kong), atteso per il 2010 e rimandato successivamente al 2011, il titolo targato United Front Games sembrava destinato a sparire dal mondo dei videogiochi quando Activision ha deciso di abbandonare il progetto giudicandolo non sufficientemente profittevole. Dopo un periodo di limbo che si è protratto per alcuni mesi, l’ingresso in scena di Square Enix ha ridato linfa vitale a un titolo che, salvo ulteriori ritardi, dovrebbe vedere finalmente la luce entro la fine del 2012.Le sparatorie seguono uno schema piuttosto lineare: trovare una copertura, puntare, sparare, rimettersi in copertura…
L’IMPORTANZA DI ESSERE FAMOSI
Sleeping Dogs sarà incentrato sulle avventure di Wei Shen, un agente sotto copertura impegnato a smascherare i loschi traffici gestiti dalla malavita di Hong Kong. Lo sviluppo della trama seguirà i dettami tipici degli action movie orientali, con colpi di scena e tradimenti a fare da cornice a sequenze dall’alto contenuto spettacolare che spazieranno tra sparatorie, combattimenti corpo a corpo e inseguimenti in auto. Nella classica tradizione dei titoli free roaming, l’avventura principale sarà affiancata da svariate decine di missioni secondarie, con la possibilità di vagare liberamente in diverse zone di Hong Kong e di interagire con passanti e negozianti. Muovendosi tra i giganteschi grattacieli e le tentacolari vie dello shopping, illuminati dai raggi del sole o dalle insegne al neon dei negozi, sarà possibile acquistare nuovi oggetti, raccogliere informazioni, ricevere richieste di aiuto (ovviamente a pagamento) e dedicarsi ad attività di varia natura. La gestione dei rapporti personali avverrà tramite un sistema di “notorietà” denominato Face, una sorta di scala sociale virtuale che vedrà crescere il nostro status in base alla nostra popolarità, al modo di vestirci, alla casa in cui abitiamo, alla nostra macchina e così via. Incrementare la propria popolarità sarà fondamentale per progredire nel corso del gioco, dato che solamente raggiungendo particolari livelli sarà possibile acquistare alcuni capi di abbigliamento nei negozi, interagire con alcune persone e accettare particolari missioni.La gestione dei rapporti personali sarà affidata a un sistema denominato Face. In base al livello raggiunto sarà possibile accettare missioni, acquistare particolari oggetti e così via…
ARTI MARZIALI O RISSA DA BAR?
Per convincere un debitore a saldare il conto, per vendicare uno sgarbo subito o semplicemente per far capire ai membri di una gang rivale chi comanda, Wei Shen disporrà di diversi mezzi, uno più convincente dell’altro. Grazie a una sequenza di inseguimento (la stessa mostrata nel corso dell’E3 2010, allora non giocabile) abbiamo avuto modo di sperimentare le meccaniche di gioco relative ai combattimenti corpo a corpo. Le scelte operate dal team di United Front Games rimandano chiaramente al lavoro svolto da Rockestady con Batman, con l’aggiunta di qualche piccolo tocco studiato per rendere l’azione più spettacolare. La peculiarità più interessante di Sleeping Dogs sarà la possibilità di avvalersi dell’ambiente circostante per eliminare in maniera istantanea alcuni nemici. Eseguendo una presa saranno segnalati infatti in rosso su schermo tutti gli oggetti “utilizzabili” e, avvicinandosi ad essi, si darà il via a una sorta di “fatality” dall’esito particolarmente cruento. Cassonetti dell’immondizia, pannelli elettrici, vetrate, banconi di bar e decine di altri oggetti diventeranno quindi dei preziosi alleati, protagonisti di brevi sequenze che segneranno la dipartita del malcapitato di turno. Le soluzioni stilistiche adottate da United Front Games hanno quindi portato a una “occidentalizzazione” dei combattimenti, in cui le dinamiche degli scontri sembrano ricordare più una rissa da saloon che uno spettacolare confronto a base di arti marziali. Il risultato, pad alla mano, è comunque più che apprezzabile, e potrebbe essere ancora migliore se i nemici si mostreranno meno timidi e attendisti nella versione definitiva.Malgrado l’ambientazione orientale, le tecniche adottate in combattimento non hanno nulla a che spartire con le arti marziali
IN GIRO PER HONG KONG
Le fasi di guida hanno mostrato una struttura di gioco decisamente più rifinita rispetto a quanto visto nel lontano 2010, con un comportamento più realistico sia delle macchine che delle moto. La differenza rispetto al passato è evidente soprattutto per quanto riguarda i mezzi a due ruote, che ora rispondono ai comandi in maniera decisamente convincente; l’impostazione resta comunque incentrata su meccaniche tipicamente arcade, questo è palese, ma non si prova più la sensazione di essere alla guida di un bolide capace di eseguire pieghe e curve che sfidano qualunque legge della fisica. Oltre a sequenze di guida pura, che accompagneranno gli spostamenti da una parte all’altra della città, saranno presenti veri e propri inseguimenti con sparatorie; tramite l’ormai classico bullet time sarà possibile rallentare l’azione per riuscire a gestire al meglio la situazione, e saranno presenti momenti piuttosto spettacolari, come ad esempio il salto da una moto in corsa su una macchina. Abbandonati i mezzi di trasporto, non resta che passare agli scontri a fuoco. Anche in questo settore Sleeping Dogs non presenta particolari innovazioni, con una struttura basata sull’utilizzo delle coperture e su un arsenale piuttosto corposo. La sequenza che abbiamo provato ha messo in evidenza un sistema di puntamento non sempre impeccabile, ma nel complesso le nostre impressioni sono più che positive.La città di Hong Kong offre numerose possibilità. La missione principale è infatti affiancata da decine di obiettivi secondari