venerdì 10 maggio 2013

Call of Juarez: Gunslinger

Il videogioco western di Techland torna alle origini

Lo chiamavano...Call of Juarez.


Lo spaghetti western è un genere cinematografico italiano riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo e la cui influenza ha contaminato anche alcune valide opere videoludiche, come il super incensato Red Dead Redemption, che seppur sia stato collocato temporalmente nel periodo di transizione tra Far West e Rivoluzione Industriale, ha pescato a piene mani dagli stilemi del filone western italico. Quando si parla della commistione “western-videogiochi” è impossibile non pensare anche alla sottovalutata serie di Call of Juarez che, dopo il passo falso dell'ultimo capitolo, ambientato in una moderna Los Angeles tra spacciatori e polizia, torna alle origini con il nuovo Call of Juarez: Gunslinger. Grazie ad un codice preview inviatoci da Kochmedia, abbiamo avuto occasione di testare il titolo “pad alla mano”. Ecco le nostre prime impressioni.
Call of Juarez Gunslinger verrà distribuito in formato digitale ad un prezzo di 14,99 euro su PlayStation Network, Steam e Ubisoft Store e a 1200 MSP su Xbox Live Arcade. La versione PC sarà disponibile anche in versione retail, sempre allo stesso prezzo - Call of Juarez: Gunslinger
Call of Juarez Gunslinger verrà distribuito in formato digitale ad un prezzo di 14,99 euro su PlayStation Network, Steam e Ubisoft Store e a 1200 MSP su Xbox Live Arcade. La versione PC sarà disponibile anche in versione retail, sempre allo stesso prezzo
IL SACRO CODICE DEL PISTOLERO STANCO
Una volta gettati a capofitto nelle lande desolate del vecchio West e impugnato il tipico revolver da pistolero, si respira immediatamente la stessa atmosfera di quell'ottimo Call of Juarez: Bound in Blood, secondo fortunato capitolo della saga. Dopo qualche minuto passato a fare man bassa di banditi a colpi di piombo rovente, si viene a conoscenza del “Concentration Time”, una sorta di Bullet Time in cui il gioco inizia ad andare al rallentatore e vengono evidenziati di rosso i corpi dei nemici; in questo modo il giocatore avrà tutto il tempo per prendere la mira e colpire nella miglior maniera possibile i suoi bersagli. Questa speciale funzione consente anche di esibirsi in sequenze di gioco spettacolari e decisamente letali, con la possibilità successivamente di ampliare il proprio modus operandi di nuove evoluzioni e combo, sempre più devastanti e altamente coreografiche. Ad affiancare questo divertente sistema è la tecnica della “schivata”, disponibile solamente ad un livello di vita molto basso e che, se portata a buon compimento, permette di eseguire immediatamente un contrattacco ai danni dell'avversario.
Ogni sparatoria conferirà al giocatore dei punti esperienza legati ad uno schema di crescita, che permette di sviluppare nuove abilità (relative al Concentration Time) e skill passive, grazie alle quali sarà possibile personalizzare il proprio personaggio a seconda del tipo di approccio preferito sul campo di battaglia. Ovviamente la quantità di punti accumulati non dipenderà semplicemente dal numero di uccisioni, ma da come queste verranno effettuate, vale a dire dal livello di precisione dei colpi sparati e dalle combinazioni eseguite. Potrebbe essere ancora presto per dirlo, ma il sistema di crescita del personaggio non dovrebbe rischiare di snaturare o trasformare il nostro alter ego in un pistolero-Rambo indistruttibile e implacabile.
 Il protagonista dell'avventura è un pistolero di nome Silas Greaves, uno spietato cacciatore di taglie che deve attraversare le desolate terre del selvaggio West alla ricerca dei più pericolosi fuorilegge del tempo realmente esistiti, come Billy the Kid, Pat Garret e Jesse James - Call of Juarez: Gunslinger
Il protagonista dell'avventura è un pistolero di nome Silas Greaves, uno spietato cacciatore di taglie che deve attraversare le desolate terre del selvaggio West alla ricerca dei più pericolosi fuorilegge del tempo realmente esistiti, come Billy the Kid, Pat Garret e Jesse James
IL BUONO, IL BRUTTO E IL CATTIVO
Se da un lato è vero che Gunslinger condivide con il predecessore Bound in Blood tema e ambientazione western, dall'altro sembra che gli sviluppatori abbiano voluto dare un'identità ben precisa a questo nuovo capitolo. Il segnale più chiaro è indubbiamente dato dalla volontà di vestire il gioco con una grafica in "quasi cel-shading" dai colori sgargianti, decisamente meno seriosa rispetto al look di altri lavori targati Techland. Sempre riguardo la componente estetica, Gunslinger ci ha colpito positivamente per il suo interessante e ricercato level design, capace di offrire ricostruzioni western molto azzeccate e coerenti al contesto storico.
È ovviamente troppo presto per esprimere un giudizio definitivo su questo titolo, ma da quanto abbiamo potuto vedere sinora, sembra proprio che il ritorno alle origini – con un pizzico di freschezza – abbia assolutamente giovato al brand Call of Juarez, reduce da un capitolo, The Cartel, assolutamente sottotono. Resta da vedere se l'esperienza di gioco complessiva (anche in virtù del fatto che sarà venduto ad un prezzo budget) sarà in grado di offrire un'esperienza sufficientemente varia e longeva.