Dopo averci deliziato con una superba edizione portatile, quel Revelations per 3DS che si fregia di aver introdotto la camminata ad armi spianate che tanti fan della serie chiedevano a gran voce da eoni, ecco che Capcom si appresta a rilasciare sul mercato il sesto capitolo della saga principale di Resident Evil. Il lancio è ormai imminente, previsto per il 2 ottobre prossimo, e noi ci siamo fatti un bel giro in compagnia di Chris, Leon e del nuovo arrivato Jake. Volete sapere come ci siamo trovati in loro compagnia?
Anzitutto iniziamo col dire che il codice preview PS3 arrivato in redazione era una sorta di mega demo, grazie alla quale abbiamo potuto sperimentare i primi due capitoli di gioco per ogni coppia di personaggi. È stata, infatti, replicata la felice intuizione di Resident Evil 5 di affiancare al personaggio principale un comprimario, stavolta giocabile anche in single player. E così, accanto a Leon troverete Helena, a spalleggiare Chris ci sarà Piers, mentre Jake potrà contare sull’appoggio di Sherry. Ovviamente, la presenza di questi personaggi ausiliari è stata studiata ad hoc per mascherare quella che poi è una caratteristica molto apprezzata negli attuali TPS, ovvero la modalità cooperativa drop-in drop-out. Il coop è contemplato anche in locale, tramite split screen, ma a meno che non disponiate di uno schermo bello grande vi sconsigliamo di pianificare un walkthrough in doppio di RE6 sulla stessa console. Apprezzabile comunque la presenza di tale opzione.
Vestendo i panni di Jake potrete sperimentare la più fisica delle esperienze di gioco, mentre Chris avrà una predilezione per le armi pesanti e Leon si esibirà nell’uso contemporaneo di due pistole!
TUTTI PER UNO... VIRUS PER TUTTI! Il primo impatto con il gioco è stato intenso, chiamandoci a indossare senza alcun preambolo i panni dell’inossidabile Leon Scott Kennedy. L’avvincente Prologo ha lasciato in sospeso una manciata di questioni, le quali troveranno probabilmente risposta al termine delle campagne di gioco vere e proprie. Una volta completato questo breve assaggio di gioco siamo stati accolti da stilosi menu di selezione, che ci hanno convinto subito generando la giusta atmosfera con evocative scene di sottofondo che lasciavano chiaramente percepire, grazie a sapienti giochi di ombre, la tipologia di avventura associata alla selezione di un personaggio piuttosto che un altro. Per darvi un’idea, selezionando Leon la telecamera inquadrerà il muro di un vicolo buio sul quale una luce fuori campo proietta ombre di classici zombie famelici che si dirigono presumibilmente verso di voi; ambientazione simile, ma scena diversa, per Chris, il quale si troverà ad affrontare orde di mutanti infettati dal nuovo ceppo virale. Per Jake l’ombra incombente sarà, invece, quella della temibile arma biologica in stile Tyrant, denominata Ustanak. Abbiamo sperimentato tutte e tre le campagne di gioco, che condividono il medesimo sistema di controllo, ma sfoggiano un’interfaccia grafica unica per ogni diverso protagonista. Il feeling di gioco è molto buono e la mobilità dei personaggi è decisamente migliorata rispetto al passato. È probabile che il confronto diretto con i giganti dell’attuale panorama TPS abbia spronato Capcom ad introdurre – finalmente – alcune feature che renderanno i combattimenti molto più dinamici e interessanti, se paragonati a Resident Evil 5. Ci riferiamo alla possibilità di effettuare scatti in avanti, concatenando scivolate tattiche (con il dorsale sinistro) o sequenze di colpi (con il dorsale destro). Si percepisce fin da subito quanto sia diventata importante la componente CQC nell’economia degli scontri con ogni tipo di avversario. Vi assicuriamo che vi ritroverete molto spesso a preferire un approccio ravvicinato, piuttosto che sprecare munizioni. Gli sviluppatori hanno comunque introdotto una barra della Stamina, suddivisa in cinque slot, come vincolo che impedisca di abusare degli efficacissimi attacchi ravvicinati, soprattutto quelli di Jake (il quale può contare perfino su colpi pre-caricati, premendo a lungo il tasto R1).
Gli J’avo più temibili avranno la sgradevole tendenza a alla rigenerazione potenziata di arti e teste, arrivando persino a mutare completamente aspetto all’interno di raccapriccianti bozzoli umani…
PRIMA SCHIVO, POI TI DISTRUGGOAltra novità, molto utile in diverse occasioni, è la possibilità di poter schivare al volo dalla stance di combattimento, evitando così una raffica di colpi o un oggetto contundente lanciato da un avversario. La pressione combinata dello stick direzionale e del tasto X vi consentirà di scartare lateralmente (una sorta di breve strafe) o di gettarvi in avanti, o all’indietro in posizione supina e con l’arma da fuoco spianata. La cosa interessante è che equipaggiando armi diverse, e in base al personaggio selezionato, si ottengono risultati e movenze differenti. Chris, ad esempio, estratto il coltellaccio alla Rambo, non si tufferà indietro ma retrocederà menando due rapidi fendenti; mossa molto utile per mantenere le distanze dagli affettuosi J’avo, le nuove mostruosità bio-organiche generate dal virulento contagio del Virus-C. Immancabile e funzionale un sistema di coperture, basato sulla pressione del tasto L1 in prossimità di un muro, o L1+X nei pressi di protezioni basse di altro tipo. Una distinzione che permette di scegliere selettivamente, in determinate situazioni, se sfruttare una tipologia di copertura piuttosto che un’altra. Tatticissima la possibilità di cambiare mano con la pressione dello stick analogico destro per sfruttare meglio gli angoli morti e guadagnare linee di fuoco preferenziali, mentre quasi superfluo ci è sembrata la tecnica di fuoco rapido estraendo velocemente l’arma con la pressione combinata L1+R1. Tutte queste aggiunte, comunque, unite alla possibilità di muoversi liberamente mentre si mira di precisione, rendono RE6 incredibilmente gratificante da giocare e siamo certi che apprezzerete anche voi la complessità del rinnovato sistema di combattimento.
Ada Wong è apparsa qua e là nel corso delle nostre sessioni di gioco, ma purtroppo non abbiamo avuto modo di impersonarla nella sua Campagna, parallela a quelle di Jake, Leon e Chris
TANTA SANA AZIONE NON-STOP
Anche i menu sono stati snelliti e resi più dinamici ed efficaci, assegnando alla croce direzionale l’inventario veloce delle armi da fuoco, delle granate e dei – rarissimi – spray curativi. Alla pressione del tasto Triangolo, invece, comparirà in sovrimpressione il menu esteso per la gestione dell’arsenale e degli oggetti. Da qui potrete mescolare, come da tradizione, le piantine verdi e rosse, reperibili nei posti più impensabili in giro per i livelli, le quali miracolosamente si trasformeranno in pastiglie curative assegnabili al tasto R2. Ma non crediate di poter sfruttare tali menu per mettere in pausa l’azione e valutare in tutta serenità la tattica migliore, perché funzionerà tutto il real time e sarete spesso chiamati a prendere decisioni cruciali, come scartare oggetti o combinarli con altri e utilizzarli, sotto attacco nemico e nel minor tempo possibile! L’unico modo per stoppare tutto sarà quello di richiamare il menu di gioco con la pressione del tasto Select, ma da qui potrete solo accedere ad altri tipi di impostazioni, come la tipologia e il colore del puntatore, oppure valutare le vostre statistiche di gioco. Preparatevi, infine, all’onnipresenza di brevi o più estesi Quick Time Event, che permeano l’intera esperienza di gioco e si traducono in azioni più o meno spettacolari, dall’aprire una porta con un calcio ben assestato (doppia pressione del tasto X, come da copione) al saltare sulla schiena della gigantesca BOW di turno per strapparle un aculeo e conficcarglielo dolorosamente… nel suo punto vitale.
La rediviva modalità Mercenari, inclusa fra i contenuti speciali, vi regalerà emozioni del tutto nuove grazie alle innovazioni apportate al sistema di combattimento, pur lasciando inalterati gli obiettivi
PROCESSO EVOLUTIVO INCOMPLETO
Da quello che abbiamo potuto sperimentare, la spettacolarità delle sequenze di intermezzo e la regia degli eventi scriptati sono veramente ai massimi livelli, mostrando oltretutto l’ultima release dell’MT Framework in splendida forma (anche su PS3, sì)! Certo, la trama è ancora un’incognita, ma l’intreccio narrativo appare fin d’ora molto ricco e le tre differenti prospettive garantite dai diversi protagonisti potrebbero dare grandi soddisfazioni agli appassionati con colpi di scena e nuove verità sulla temibile Umbrella Co. Jake, Chris e Loen avranno modo di incontrarsi più volte nel corso dell’avventura, un po’ come avvenne per Claire Redfield e il giovane Leon Kennedy nell’indimenticabile Resident Evil 2, e per certi versi, con le dovute proporzioni, potrete anche sperimentare le medesime atmosfere impersonando proprio quest’ultimo personaggio. D’altronde è da diverse edizioni che di zombie classici non se ne vede più traccia e stavolta gli J’avo vi stupiranno con mutazioni e rigenerazioni da brivido, mettendo a dura prova i meccanismi di uno stile di gioco che non è più un Survival Horror classico, ma che sembra non se la senta ancora di diventare un TPS a tutti gli effetti. Da questo genere Resident Evil 6 ha mutuato la presenza dei punti abilità, sotto forma di collectible a forma pezzi della scacchiera, di valore proporzionale all’entità del nemico appena ucciso, spendibili per sbloccare differenti abilità. Tali migliorie, alla stregua dei tipici perk, potranno essere equipaggiate a partire dalla fine del primo capitolo di una qualsiasi delle differenti campagne di gioco sfruttando tre slot di potenziamento, comuni a tutti i protagonisti. Certo, la cronica carenza di munizioni non depone a favore delle velleità da sparatutto di quest’ultimo RE6, ma è anche vero che prima di iniziare una partita potrete pur sempre “barare”, attivando fra le opzioni le munizioni infinite. Insomma, Capcom sembra voler tenere il proverbiale piede in due scarpe… e tutto sommato crediamo che possa esserci riuscita! Vi rimandiamo alla recensione per conoscere il verdetto finale su quello che si preannuncia come il più massiccio Resident Evil di nuova generazione.