È dal 2009, in seguito alla perdita della licenza ufficiale da parte di Sony l’anno precedente, che Codemasters si cimenta nella realizzazione di questo titolo automobilistico dedicato alla Formula 1, sfruttando tutto il suo talento e l’esperienza pregressa con alcune delle serie automobilistiche più rinomate degli ultimi anni. Basti citare i gli esponenti della serie DiRT, o il possente GRID, e comunque ricordare tutto il mastodontico lavoro che c’è dietro l’engine proprietario EGO per rendersi conto che, forse, non ci potevano essere sviluppatori migliori per questo gioco. Certo, la prima edizione non è stata proprio eclatante, ma l’anno scorso i risultati cominciavano a concretizzarsi.
Affrontare F1 2012 al massimo del realismo significherà dover fare i conti anche con nuove tecnologie come il DRS (Drag Reduction System) e il KERS (Kinetic Energy Recovery System)
GIOVANI PILOTI SOTTO STRESS
Ma come si è rivelato il modello di guida pad alla mano? Di certo ci ha comunicato una fisicità che era parzialmente estranea all’edizione del 2011, sorprendendoci con un dinamismo delle gare molto più accentuato tanto sono state ricche di imprevedibili testacoda, in seguito ad uscite azzardate dai cordoli, o improvvise esplosioni di pneumatici. Già durante il Test per Giovani Piloti siamo stati sorpresi da un’esplosione inaspettata dello pneumatico posteriore sinistro, che ci ha costretti a sfruttare la ben nota funzione di flashback per riavvolgere il tempo e ritentare la sorte, che ormai caratterizza tutti i titoli di guida targati Codemasters. La varietà, insomma, appare sicuramente un punto di forza di F1 2012, anche grazie ad una nuova gestione degli eventi metereologici, che investono i tracciati in modo non omogeneo, creando i presupposti per gare molto più tattiche e incentrate su una buona strategia ai Box, ma soprattutto impegnative al volante, vista la diversa tenuta di strada che la mescola scelta garantirà sul bagnato e non.
Il sistema meteo dinamico vi riverserà contro fronti temporaleschi in grado di inondare selettivamente sezioni della pista, rendendo così un inferno la strategia di gara e obbligandovi a valutare al volo se fermarvi o meno ai box
AD OGNUNO LA SUA MONOPOSTOQualche dubbio, però, ancora lo nutriamo nei confronti dell’I.A. la cui riprogrammazione è stata tanto decantata da parte degli sviluppatori, ma che ci ha lasciati perplessi in più di un’occasione. Impossibile, da un lato, non notare con piacere una certa “umanità” nei comportamenti degli avversari gestiti dalla CPU, soprattutto per quanto riguarda il realismo nei sorpassi e la tenuta delle traiettorie in curva. D’altro canto, però, non sappiamo se dovuti all’incompletezza del codice testato, abbiamo assistito ad inspiegabili ammucchiate in pista, che ci hanno impedito di mantenere sempre una condotta di gara pulita e talvolta perfino costretti a ricominciare l’evento… Se si confrontano, però, queste sporadiche incertezze nella gestione dell’Intelligenza Artificiale con i pregi riscontrati finora nel sistema di guida, appare chiaro che l’esperienza di guida nel suo complesso si preannuncia più che gradevole!
Guidare con il pad non sarà più un’impresa impossibile, grazie al gran lavoro di fine tuning del sistema di input che gli sviluppatori hanno portato avanti con l’obiettivo di limitare il vantaggio di chi gioca con volante e pedaliera
Difficile restare impassibili di fronte a tanta carne al fuoco, anche se, a onor del vero, l’EGO Engine non ci è sembrato in forma smagliante… forse costretto a mantenere un profilo più basso rispetto agli standard ai quali ci ha abituato in favore di un realismo compìto e ben distante dalle euforiche atmosfere degli ultimi DiRT. Impossibile, purtroppo, gettarci in anticipo nelle competizioni online, per cui non abbiamo nulla da dirvi su questo versante se non che, come di consueto, sarà soggetto alla necessità di disporre del Pass VIP, incluso nelle confezioni e comunque acquistabile separatamente via Digital Delivery per tutti i piloti di seconda mano.
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