lunedì 17 settembre 2012

F1 2012

L’uscita di F1 2012 nei negozi è vicina, prevista per il 21 Settembre prossimo, ma noi abbiamo voluto ugualmente farci un giro dell’ultimo minuto su una delle monoposto da sogno che Codemasters sta gentilmente confezionando per tutti noi. L’emozione di poter scendere in pista su veri e propri concentrati di tecnologia su quattro ruote è sempre forte… anche se spesso la guida di questi pericolosi missili si rivela un passatempo per pochi appassionati, esigenti piloti della domenica che bramano unicamente la simulazione assoluta e non concederebbero spazio a nessuno degli strumenti di assistenza alla guida che normalmente rendono piacevole e rilassante una scappatella di 20 o 30 minuti nel mondo potenzialmente letale della Formula 1.
È dal 2009, in seguito alla perdita della licenza ufficiale da parte di Sony l’anno precedente, che Codemasters si cimenta nella realizzazione di questo titolo automobilistico dedicato alla Formula 1, sfruttando tutto il suo talento e l’esperienza pregressa con alcune delle serie automobilistiche più rinomate degli ultimi anni. Basti citare i gli esponenti della serie DiRT, o il possente GRID, e comunque ricordare tutto il mastodontico lavoro che c’è dietro l’engine proprietario EGO per rendersi conto che, forse, non ci potevano essere sviluppatori migliori per questo gioco. Certo, la prima edizione non è stata proprio eclatante, ma l’anno scorso i risultati cominciavano a concretizzarsi.
Affrontare F1 2012 al massimo del realismo significherà dover fare i conti anche con nuove tecnologie come il DRS (Drag Reduction System) e il KERS (Kinetic Energy Recovery System) - F1 2012
Affrontare F1 2012 al massimo del realismo significherà dover fare i conti anche con nuove tecnologie come il DRS (Drag Reduction System) e il KERS (Kinetic Energy Recovery System)
È con grande interesse, dunque, che ci affacciamo su questo F1 2012, convinti che questa possa essere l’edizione della svolta definitiva, che riporti il genere ad essere concorrenziale rispetto ai ben più noti ed apprezzati titoli delle serie Gran Turismo e Forza Motorsport. Il codice PS3 che abbiamo potuto provare era un preview, dunque incompleto e soggetto ancora a qualche imperfezione e glitch grafico. Quanto di questi nei tecnici ed estetici, come problemi di texturing o un accenno di tearing nei menu dei Box, faranno poi la loro comparsa anche nel codice retail non ci è dato ancora saperlo. Facciamo opera di fede, incrociamo anche un po’ le dita e speriamo che tutto sia stato sistemato per quanto riguarda la versione finale, che con buona probabilità è già bella che andata in fase gold. Per quanto riguarda il primo impatto, ci siamo subito dovuti confrontare con il Test per Giovani Piloti, una sorta di esteso tutorial che ci ha introdotti gradualmente alle meccaniche di guida, prova dopo prova. Nulla di trascendentale, ma sicuramente utile a chi non ha mai messo piede in una monoposto. I test sono iniziati nel più classico stile GT, richiedendoci di raggiungere in rettilineo una determinata velocità per poi arrestarsi nello spazio di frenata richiesto, e si sono fatti via via più complessi, chiedendoci di onorare sempre più requisiti di guida per poter passare il turno. Dall’alto della nostra esperienza di piloti veterani, abbiamo comunque apprezzato questa modalità, utile ad affinare con qualche interessante nozione di teoria e pratica il nostro stile di guida… a quanto pare non sempre impeccabile. Completare tutti i test garantisce l’accesso alla Sfida Campionato e alla modalità Carriera, durante la quale potrete scendere in pista perfino sul nuovissimo Circuito delle Americhe, situato ad Austin, in Texas, ultimato e tirato a lucido proprio in occasione del GP 2012, o ancora affrontare la gloriosa Silverstone.

GIOVANI PILOTI SOTTO STRESS
Ma come si è rivelato il modello di guida pad alla mano? Di certo ci ha comunicato una fisicità che era parzialmente estranea all’edizione del 2011, sorprendendoci con un dinamismo delle gare molto più accentuato tanto sono state ricche di imprevedibili testacoda, in seguito ad uscite azzardate dai cordoli, o improvvise esplosioni di pneumatici. Già durante il Test per Giovani Piloti siamo stati sorpresi da un’esplosione inaspettata dello pneumatico posteriore sinistro, che ci ha costretti a sfruttare la ben nota funzione di flashback per riavvolgere il tempo e ritentare la sorte, che ormai caratterizza tutti i titoli di guida targati Codemasters. La varietà, insomma, appare sicuramente un punto di forza di F1 2012, anche grazie ad una nuova gestione degli eventi metereologici, che investono i tracciati in modo non omogeneo, creando i presupposti per gare molto più tattiche e incentrate su una buona strategia ai Box, ma soprattutto impegnative al volante, vista la diversa tenuta di strada che la mescola scelta garantirà sul bagnato e non.
Il sistema meteo dinamico vi riverserà contro fronti temporaleschi in grado di inondare selettivamente sezioni della pista, rendendo così un inferno la strategia di gara e obbligandovi a valutare al volo se fermarvi o meno ai box - F1 2012
Il sistema meteo dinamico vi riverserà contro fronti temporaleschi in grado di inondare selettivamente sezioni della pista, rendendo così un inferno la strategia di gara e obbligandovi a valutare al volo se fermarvi o meno ai box
A rendere ancora più appagante il modello di guida ci pensa una gestione delle dinamiche di frenata decisamente più realistica, che non vi lascerà mai al sicuro da improvvise perdite di controllo del mezzo a causa del blocco delle ruote. Insomma, se è vero che l’intento di Codemasters era di trovare il giusto bilanciamento fra le monoposto sui binari dell’edizione 2010 e le subdole ed indomabili vetture dell’edizione passata, ci possiamo già sbilanciare affermando che i risultati sono molto incoraggianti! I neofiti più imbranati potranno perfino guidare su differenti circuiti, imparando “dal vivo” come tenere la macchina in traiettoria grazie ai consigli della voce fuori campo di Anthony Davidson, consulente tecnico in Codemasters e pilota professionista che ne ha viste veramente di tutti i colori in pista, il quale ha deciso di prestare la sua esperienza a tutti i piloti virtuali di F1 2012.

AD OGNUNO LA SUA MONOPOSTOQualche dubbio, però, ancora lo nutriamo nei confronti dell’I.A. la cui riprogrammazione è stata tanto decantata da parte degli sviluppatori, ma che ci ha lasciati perplessi in più di un’occasione. Impossibile, da un lato, non notare con piacere una certa “umanità” nei comportamenti degli avversari gestiti dalla CPU, soprattutto per quanto riguarda il realismo nei sorpassi e la tenuta delle traiettorie in curva. D’altro canto, però, non sappiamo se dovuti all’incompletezza del codice testato, abbiamo assistito ad inspiegabili ammucchiate in pista, che ci hanno impedito di mantenere sempre una condotta di gara pulita e talvolta perfino costretti a ricominciare l’evento… Se si confrontano, però, queste sporadiche incertezze nella gestione dell’Intelligenza Artificiale con i pregi riscontrati finora nel sistema di guida, appare chiaro che l’esperienza di guida nel suo complesso si preannuncia più che gradevole!
Guidare con il pad non sarà più un’impresa impossibile, grazie al gran lavoro di fine tuning del sistema di input che gli sviluppatori hanno portato avanti con l’obiettivo di limitare il vantaggio di chi gioca con volante e pedaliera - F1 2012
Guidare con il pad non sarà più un’impresa impossibile, grazie al gran lavoro di fine tuning del sistema di input che gli sviluppatori hanno portato avanti con l’obiettivo di limitare il vantaggio di chi gioca con volante e pedaliera
Anche perché le modalità di gioco proposte sono state studiate per venire incontro alle esigenze di un pubblico veramente eterogeneo. Già la sola possibilità di scegliere fra impostazioni che spaziano dall’arcade alla simulazione, con effettive ripercussioni in pista, è un ottimo biglietto da visita. Non siete alle prime armi, ma ormai avete poco tempo da dedicare ai videogiochi? Siete stati presi in considerazione anche voi, dato che la modalità di gioco Sfida Campionato vi offrirà dieci gare in tutto per scalare la vetta della classifica, scegliendo ad ogni turno un avversario da battere. Interessante, infine, la Modalità Campione, nei sottomenù del Banco di Prova, che vi permetterà di calarvi nei panni di grandi campioni, come Lewis Hamilton, Fernando Alonso o Michael Shumacher in determinati scenari di gara e con degli obiettivi specifici da raggiungere. Dopo aver vinto tutte le sfide vi attende La Sfida Finale, durante la quale vi verrà richiesto di battere sei campioni sul già citato circuito di Austin, Texas.

Difficile restare impassibili di fronte a tanta carne al fuoco, anche se, a onor del vero, l’EGO Engine non ci è sembrato in forma smagliante… forse costretto a mantenere un profilo più basso rispetto agli standard ai quali ci ha abituato in favore di un realismo compìto e ben distante dalle euforiche atmosfere degli ultimi DiRT. Impossibile, purtroppo, gettarci in anticipo nelle competizioni online, per cui non abbiamo nulla da dirvi su questo versante se non che, come di consueto, sarà soggetto alla necessità di disporre del Pass VIP, incluso nelle confezioni e comunque acquistabile separatamente via Digital Delivery per tutti i piloti di seconda mano.

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