Binary Domain / Recensione
- Uscita prevista 24 febbraio 12
- Distributore Halifax
- Produttore SEGA
- Sviluppatore Sega
- Genere Azione
Voto GamesNation: 7,70 Da provare
Giocabilità8,00
Grafica8,00
Sonoro7,50
Multiplayer7,00
Longevità8,00
Giocabilità8,00
Grafica8,00
Sonoro7,50
Multiplayer7,00
Longevità8,00
Pro Narrazione sci-fi interessante e coinvolgente. Ritmo della campagna intenso. Gameplay solido e ben calibrato.
Contro Trust System poco incisivo sul gameplay, multiplayer povero di contenuti.
Se poi pensiamo che l'ideatore del progetto è il geniale Toshihiro Nagoshi, l'autore della serie Yakuza, vero e proprio simbolo dell'identità videoludica del Sol Levante, la questione mette ancor più in risalto la volontà da parte delle software house nipponiche di omologarsi agli standard occidentali. Tuttavia, Binary Domain non è un mero clone, ma un prodotto a tutto tondo gravido d'interessanti caratteristiche.
Binary Domain è ambientato in una futuristica Tokyo del 2080, dove la Amada Corporation, azienda leader nel settore della tecnologia robotica, ha intenzione di sostituire la presenza umana sulla terra con degli androidi. Gli Stati Uniti d'America, preoccupati dalla situazione e dai possibili e nefasti risvolti che un ingresso massiccio di umani robotici potrebbe avere sull'attuale popolazione mondiale, invia una squadra super specializzata di soldati mercenari, tra cui il sergente Dan Marshall, protagonista e alter ego del giocatore. Lo scopo degli USA, come di altre nazioni alleate, è quello di riuscire a entrare nella sede principale della Amada e radere al suolo tutto, in modo da fermare la costruzione degli androidi.
Pur basandosi su un background narrativo piuttosto banale e già ampiamente abusato tanto dalla letteratura quanto dalla cinematografia sci-fi, la trama di Binary Domain risulta molto interessante e ben narrata, soprattutto nelle seconda metà. Le influenze da parte di pellicole che trattano la delicata tematica del transumanesimo come "Io, Robot" e "Blade Runner" sono evidenti sin da subito, ma sono proprio storytelling e metodologia narrativa i punti chiave di questo nuovo sparatutto targato SEGA.