lunedì 15 aprile 2013

Batman: Arkham Origins

Le origini del Cavaliere Oscuro

Scopriamo insieme la nuova avventura dell'Uomo Pipistrello.


Dopo il successo delle due produzioni targate Rocksteady Studios legate all'universo di Batman, Warner Bros. ha tolto i veli dal terzo capitolo della saga con un coverage completo apparso sulle pagine del nuovo numero di Game Informer, la rivista americana ben nota per le sue rivelazioni in anteprima mondiale. Il nuovo episodio legato al celebre personaggio dei fumetti DC Comics, intitolato Batman: Arkham Origins, vedrà dunque un ritorno agli albori dell'Uomo Pipistrello e fungerà da prequel agli eventi visti e vissuti in Arkham Asylum, mostrando una Gotham City nella prima fase della sua storica decadenza e un Batman ancora agli esordi della sua attività da vigilante. Ispirato ai fumetti Batman: Year One e Legends of Dark Knight, il titolo è attualmente in lavorazione su PC, PlayStation 3, Xbox 360 e Wii U, e sarà disponibile a partire dal 25 ottobre negli Stati Uniti per poi debuttare qualche settimana dopo nei negozi del vecchio continente.
Contrariamente agli altri due capitoli, lo sviluppo di Batman: Arkham Origins è stato affidato al team Warner Bros. Montreal, già responsabile dell'adattamento Arkham City Armoured Edition su Wii U, che è stato preferito agli autori originali dei Rocksteady Studios. Capitanato da Martin Carrier, ex-membro di Ubisoft, il team è attivo dal 2010 sulla scena videoludica ed è formato da tantissimi giovani sviluppatori provenienti dagli studi Eidos, Electronic Arts e gli stessi Ubisoft. Insieme hanno creato i progetti Looney Tunes Scooby-Doo Cartoon Universe e Lego Legends of Chima, oltre alla succitata conversione di Batman: Arkham City sulla nuova console Nintendo: proprio questo progetto avrebbe permesso alla software house di trarre diversi benefici per il futuro sviluppo di Origins, avendo familiarizzato abbastanza con il codice originariamente creato da Rocksteady (che aveva dimostrato le potenzialità dell'Unreal Engine 3). Eric Holmes, autore di Transformers: Megatron Origin e lead designer di The Incredible Hulk: Ultimate Destruction, è la persona scelta per il ruolo di leader creativo, complice la sua esperienza con gli studi Epic Games e con il motore Unreal Engine 3.
Un giovane Batman, quello protagonista di Akrham Origins, appostato a sorvegliare le truppe del perfido Black Mask: la nuova avventura partirà il giorno della vigilia di Natale, tanti anni prima degli eventi di Arkham Asylum. - Batman: Arkham Origins
Un giovane Batman, quello protagonista di Akrham Origins, appostato a sorvegliare le truppe del perfido Black Mask: la nuova avventura partirà il giorno della vigilia di Natale, tanti anni prima degli eventi di Arkham Asylum.
È la vigilia di Natale, Gotham City è rivestita di un candido bianco e delle tipiche luci natalizie. A rovinare l'apparente quiete è un gruppo di super criminali scatenati dal perfido Black Mask, uno dei villain più apprezzati della saga a fumetti DC Comics, che ha messo una taglia sulla testa di Batman allettando così i più letali killer della città, come il temibile Deathstroke. Il Cavaliere Oscuro è così costretto a investigare sulle cause che hanno spinto Black Mask a questa azione, guardandosi nel frattempo le spalle da un'intera città che pullula di pericolosi nemici. Fra i personaggi, è confermata la presenza di Branden, leader della squadra SWAT di Gotham City incaricata di catturare il vigilante, e del Pinguino (sensibilmente più giovane rispetto ad Arkham City). Proprio in uno scontro con il malvagio Cobblepot, Batman dimostra di essere all'inizio della sua “carriera” da supereroe, lasciandosi prendere troppo la mano e commettendo degli sbagli. Il team di sviluppo ha assicurato che il giovane Batman commetterà più volte degli sbagli durante l'avventura, errori che non vorrà ripetere una seconda volta.

WELCOME (BACK) TO THE NEW GOTHAM

Il pretesto del salto temporale è ideale per riscoprire una Gotham City come non la si era mai vista: ancora agli albori della sua storica decadenza, i quartieri della città non sono ancora così tetri e fatiscenti come quelli visti in Arkham City. E poi c'è il quartiere di New Gotham, una nuova parte della città che conta quartieri decisamente più lussuosi e grattacieli molto più alti di Old Gotham, che pur conserverà distretti già noti come Amusement Mile, Park Row e The Bowery. Le due zone cittadine sono divise dal lunghissimo ponte di Gotham City, che mette insieme quella che, a conti fatti, è una mappa raddoppiata rispetto al precedente capitolo della saga. Una mappa così vasta richiederà un nuovo mezzo di trasporto per raggiungere velocemente un punto designato: il Batwing. Pur non essendo pilotabile direttamente, il jet di Batman permetterà di spostarsi rapidamente fra i vari “spot” cittadini, sebbene nel corso dell'avventura sarà richiesto di eliminare alcune speciali torri di comunicazione che, con le loro interferenze, disturbano il segnale del Batwing impedendone il passaggio.
Un po' come accade in Far Cry 3, quindi, sarà necessario eliminare queste torri per poter poi sorvolare la città nella sua interezza. Diversamente dal titolo Ubisoft, però, il nostro Uomo Pipistrello dovrà completare una serie di missioni speciali sfruttando le abilità di esplorazione, risoluzione enigmi e combattimento. Alcune aree saranno immediatamente disponibili, altre invece richiederanno determinati gadget nel bat-arsenale o una più elevata esperienza. È proprio girovagando per la nuova, immensa mappa di gioco che l'utente potrà scoprire molteplici missioni secondarie, ancora più rilevanti rispetto al passato. Ad esempio, gli eventi appartenenti al filone “Crime in Progress” permetteranno a Batman di instaurare un rapporto di fiducia con le forze di polizia di Gotham guidate dal corrotto Commissario Loeb, delle quali il celebre Jim Gordon è ancora capitano. Le missioni “Most Wanted”, dal canto loro, offriranno al giocatore la possibilità di combattere contro i più temibili villain dell'universo DC, non necessariamente connessi alla trama (un po' come accadeva nel precedente capitolo): così facendo, Batman guadagnerà nuovi gadget che il fido Alfred gli consegnerà al termine di ogni incarico.
Il nemico numero uno della nuova avventura sarà una vecchia conoscenza della serie a fumetti DC Comics: Black Mask. Per qualche oscuro motivo, il criminale conosciuto con il vero nome di Roman Sionis metterà una taglia sulla testa di Batman, ingaggiando otto super criminali. - Batman: Arkham Origins
Il nemico numero uno della nuova avventura sarà una vecchia conoscenza della serie a fumetti DC Comics: Black Mask. Per qualche oscuro motivo, il criminale conosciuto con il vero nome di Roman Sionis metterà una taglia sulla testa di Batman, ingaggiando otto super criminali.
Il team canadese ha deciso di non modificare eccessivamente lo stereotipo di gioco che ha sancito il duplice successo di Rocksteady, collaborando piuttosto con la software house nella creazione del terzo capitolo della saga. Il punto focale dei combattimenti in Batman: Arkham Origins resterà dunque il Free-Flow Combat System, che sarà espanso con una maggiore profondità, nuovi livelli di difficoltà, diverse opportunità durante gli scontri e varie tattiche difensive/offensive. Warner Bros. Montreal ha inoltre assicurato che l'intelligenza artificiale dei nemici sarà più elevata, costringendo Batman ad adottare nuove tecniche e manovre differenti per completare gli scontri più impegnativi.

UN DETECTIVE SEMPRE PIÙ IN FORMA

Tornerà anche la modalità Predatore, con il nostro eroe ancora una volta intento a saltare fra gargoyle e sporgenze, a dilettarsi nei calci al volo, e sopratutto a sfruttare una nuova arma, ribattezzata Remote Claw. Questa permetterà di identificare due obiettivi su schermo (siano essi oggetti o nemici), lanciare un uncino contro il primo target e automaticamente un secondo (dotato di corda) sull'altro obiettivo, arpionando entrambi e stringendoli bruscamente uno contro l'altro. Una mossa utile per colpire un gruppo nutrito di avversari, ma non è da scartare un possibile utilizzo alternativo durante l'avventura.
Dai dettagli trapelati da Game Informer, sembra che il team di sviluppo voglia espandere ulteriormente la modalità Detective di Batman: Arkham Origins. Per fare ciò, i ragazzi di Warner Bros. Montreal hanno dichiarato di volersi ispirare alla serie Sherlock, in onda sull'ente BBC, per dar vita a un processo di ricerca indizi decisamente ricco di sfaccettature. Nel corso delle missioni, infatti, il Cavaliere Oscuro si troverà ad affrontare molti più casi che richiederanno le sue indiscusse abilità investigative: la modalità Detective permetterà così di analizzare la scena del crimine molto più a fondo in cerca di prove o indizi, verificando alcuni dati grazie al collegamento con il Bat-Computer della Caverna, recandosi sul luogo incriminato più volte a seconda delle abilità ottenute durante l'avventura.
Una volta identificati tutti gli indizi, il Bat-Computer offrirà una simulazione virtuale della scena del crimine, che il giocatore potrà guardare più volte gestendo autonomamente l'angolazione o la visualizzazione in slow-motion, mettendo in pausa al momento desiderato in modo da cercare dettagli potenzialmente utili alla risoluzione del caso. Una modalità rinnovata che promette maggiore immersione nella trama di Arkham Origins e una meno banale risoluzione dei casi investigativi, come accadeva nei precedenti capitoli.
Non è tutto: la software house è intenzionata a mostrare le potenzialità del gameplay del nuovo capitolo videoludico di Batman mettendo in risalto le diverse sfaccettature più avanzate del sistema di controllo nel corso dell'avventura. Come nei precedenti capitoli, anche Batman: Arkham Origins potrà contare su un'esperienza di gioco progressivamente più difficile che richiederà una padronanza delle abilità del Cavaliere Oscuro sempre più avanzata.
Batman contro Deathstroke, uno dei super villain di questa nuova avventura, che tenterà di uccidere l'Uomo Pipistrello per incassare la taglia sulla testa promossa dal malvagio Black Mask. - Batman: Arkham Origins
Batman contro Deathstroke, uno dei super villain di questa nuova avventura, che tenterà di uccidere l'Uomo Pipistrello per incassare la taglia sulla testa promossa dal malvagio Black Mask.
Al fine di evitare lunghissimi e tediosi tutorial iniziali, Warner Bros. Montreal assicurerà nuove abilità e upgrade legati al completamento di un determinato numero di combo, o di uccisioni silenziose, e di qualsiasi altra attività secondaria possa permettere all'Uomo Pipistrello di guadagnare punti esperienza. L'obiettivo è quello di avvicinare la profondità del sistema di controllo della modalità Challenge, in cui è necessaria una perfetta padronanza del complesso gameplay ideato da Rocksteady, anche alla trama principale: voci di corridoio evidenziano la possibilità che il giovane Batman possa sfruttare la Bat-Caverna per allenarsi (a mo' delle missioni secondarie VR dei precedenti capitoli) e progredire nel corso dell'avventura.

NON C'È DUE SENZA TRE?

Quando mancano più di sei mesi al debutto sul mercato, emergono i primi dubbi sul terzo capitolo della saga dedicata al mitologico personaggio creato da Bob Kane. Perché affidare una licenza così importante e delicata, che aveva raggiunto l'apice del successo proprio grazie al talento del team Rocksteady, a un nuovo sviluppatore? Perché rischiare di rovinare un franchise che conta due dei migliori titoli d'azione degli ultimi anni? Riusciranno gli studi Warner Bros. Montreal a mantenere lo standard elevato del Free-Flow Combat System e a non sbilanciare la formula del gameplay dei precedenti capitoli? Quel che non è chiaro è il motivo per cui lo sviluppo di Arkham Origins è stato affidato a un team che è riuscito solo discretamente a realizzare un porting di un capolavoro (Batman: Arkham City del 2011) su Wii U (come titolo di lancio dell'anno successivo), quando ufficialmente gli studi Rocksteady non sono impegnati in altri progetti. Che la casa londinese sia impegnata nella realizzazione di un nuovo capitolo della saga Batman su PlayStation 4 e la nuova Xbox?
Al momento in cui scriviamo, non è dato saperlo. L'appuntamento con Batman: Arkham Origins, in attesa di ulteriori rivelazioni ufficiali nei prossimi giorni, è fissato all'E3 2013 di Los Angeles che si terrà il prossimo giugno, quando Warner Bros. presenterà ufficialmente le nuove avventure dell'Uomo Pipistrello.

Project Shield


Project Shield presenta Arma Tactics

Lo strategico a turni mostrato in video sulla console NVIDIA.

di Gianluigi Villecco, pubblicato il
NVIDIA ha pubblicato un nuovo video dedicato alla sua console portatile Project Shield, nell’ambito di una serie di trailer dimostrativi della console chiamata Android Thursdays, disponibili ogni settimana.
Questa volta possiamo dare un’occhiata ad Arma Tactics, uno strategico a turni dove i giocatori controllano una squadra composta da 4 membri delle Special Forces. Il titolo promette una grande libertà d’azione ed è ottimizzato per l’utilizzo di Tegra 4, cuore della console NVIDIA.
Vi lasciamo quindi al video, ricordando che Project Shield dovrebbe essere disponibile sul mercato nel corso del mese di giugno.

Game Industry



Project Infinity, la console tuttofare

Un'unica macchina per far girare decine di sistemi.

di Gianluigi Villecco, pubblicato il
Siete degli accaniti collezionisti di vecchie console, e vi piace ogni tanto farci un giro perché odiate gli emulatori, ma vi spaventa il caos di controller, prese & cavi che ingombra la vostra povera stanza? Il buon Bacteria, un famoso hacker hardware, ha la soluzione per voi.
Il geniale smanettone ha realizzato infatti Project Unity, che consiste in un’unica gaming console in grado di far girare i titoli di Sega Master System, Neo Geo MVS, GameCube, Dreamcast, Saturn, Intellivision, Colecovision, Atari 7800, Turbografx 16, PS1/PS2, Mega Drive, Nes, Super NES, Game Boy Advance, Nintendo 64 e Amstrad GX 4000. Soltanto.
La cosa davvero soprendente di questa scatola delle meraviglie è che è stata realizzare sulla base di un unico, autentico hardware, e non fa nessun utilizzo di emulatori e unità poste in combo come in altri esperimenti simili. Inoltre, è dotata di un unico cavo di alimentazione e di uscita video, oltre a un controller custom che funziona indipendentemente dal sistema di gioco selezionato. Il video che vi mostriamo qui in basso spiega nel dettaglio il funzionamento di questo gioiellino: non resta a questo punto che andare nei commenti, fare i complimenti al nostro e chiedergli, già che c'è, di includere anche l’Amiga, il Commodore 64, lo Spectrum e l’FM Towns.