sabato 31 marzo 2012

Epic Mickey 2

Il ritorno di Mickey Mouse

Uno topo e un coniglio contro le forze del male.

di Marco Ravetto, pubblicato il
Dopo aver annunciato ufficialmente l’uscita di Epic Mickey 2, prevista per il prossimo autunno, Warren Spector è stato protagonista di un tour europeo organizzato per mostrare alla stampa la sua ultima creazione. Topolino e Oswald sono quindi atterrati a Milano, in un evento organizzato da Disney che ci ha permesso di vedere (e toccare con mano) alcune delle caratteristiche più interessanti di The Power of Two.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Nella prima parte della presentazione Warren Spector si è concentrato su tre elementi che differenzieranno di Epic Mickey 2: The Power of Two, dal suo predecessore. Le prime modifiche riguarderanno il sistema di gestione dell’inquadratura, una delle componenti del primo episodio che ha ricevuto il maggior numero di critiche da stampa specializzata e pubblico. Spector ha dichiarato che subito dopo l’uscita di Epic Mickey è stato creato un team impegnato esclusivamente nello studio e nell’implementazione di nuove soluzioni per rendere più funzionale la telecamera di gioco, sottolineando poi come siano stati apportati oltre mille cambiamenti in questo campo. L’obiettivo finale, stando alle parole dello stesso Spector, è quello di permettere a un giocatore interessato ad affrontare la quest principale senza dedicarsi a nessuna attività secondaria di poter vivere la sua avventura senza dover mai toccare il tasto demandato alla gestione dell’inquadratura.
Utilizzando le sue orecchie come pale di un elicottero, Oswald può aiutare Mickey a superare alcuni ostacoli - Epic Mickey 2
Utilizzando le sue orecchie come pale di un elicottero, Oswald può aiutare Mickey a superare alcuni ostacoli
Il secondo elemento che distinguerà in maniera netta The Power of Two dal suo predecessore sarà la presenza del parlato. I versi che hanno accompagnato il primo Epic Mickey saranno infatti sostituiti da parole (con annessa localizzazione), con dialoghi scritti da Marv Wolfman, autore di centinaia di fumetti per Marvel e DC Comics. Inoltre, seguendo quella che è una storica tradizione per le produzioni targate Disney, nel corso del gioco saranno presenti brani musicali originali che accompagneranno lo sviluppo della storia. Per non lasciar adito dubbi, Spector ha dichiarato che tutti le canzoni presenti non avranno la minima influenza sul gameplay e che fungeranno da semplice soluzione narrativa nelle sequenze di intermezzo. L’ultimo elemento su cui si è soffermato Spector è stato il concetto di “persistence”. Al contrario di quanto accadeva nel primo Epic Mickey, in cui le nostre azioni venivano “azzerate” una volta concluso un livello, in The Power of Two le scelte operate saranno mantenute per sempre. Questo vuol dire che, tornando in una zona già affrontata, eventuali modifiche derivanti dai nostri comportamenti (quali ad esempio, l’utilizzo dei pennelli su particolari superfici) saranno presenti.

LA STRANA COPPIA

Epic Mickey 2 presenterà quindi una notevole mole di novità e, al contrario di quanto accaduto per il primo episodio, non lo farà esclusivamente su Wii. The Power of Two sarà infatti disponibile anche su PS3 e Xbox 360, in due versioni che potranno sfruttare le superiori potenzialità tecniche delle console Sony e Microsoft per riprodurre in tutto il suo splendore l’universo Disney. Un’altra novità di assoluto rilievo sarà rappresentata dalla presenza di un’opzione multigiocatore che permetterà di vestire i panni del coniglio Oswald per aiutare Mickey nella sua missione. Oltre a sottolineare come la modalità cooperativa sarà disponibile esclusivamente in locale (con split-screen e possibilità di entrare e uscire da una partita in qualunque momento), Spector ha parlato brevemente dei due personaggi mettendone in risalto le differenze; le diverse “armi” di cui disporranno Mickey e Oswald (rispettivamente un pennello e un telecomando) dovranno essere sfruttate in maniera coordinata e si riveleranno più o meno efficaci a seconda dei nemici da affrontare. Anche l’ambientazione di gioco subirà un discreta quantità di cambiamenti, con la riproposizione di alcuni luoghi già visti nel primo episodio (in versione riveduta e corretta) che si affiancherà a locazioni originali.
Le sequenze a scrolling orizzontale ripropongono situazioni tipiche del genere. Lascia perplessa la scelta di adottare anche in questi frangenti lo split screen verticale per la modalità cooperativa - Epic Mickey 2
Le sequenze a scrolling orizzontale ripropongono situazioni tipiche del genere. Lascia perplessa la scelta di adottare anche in questi frangenti lo split screen verticale per la modalità cooperativa

LA RUOTA MISTERIOSA

La conclusione della presentazione di Warren Spector non ha segnato la fine del nostro incontro con Epic Mickey 2, dato che la presenza di due postazioni ci ha permesso di vestire per qualche minuto i panni di Topolino su Wii e Xbox 360. Fatte salve le ovvie (e piuttosto evidenti) differenze dal punto di vista tecnico e le altrettanto prevedibili differenze nel sistema di controllo (classico pad contro l’accoppiata Wiimote e Nunchuck) le due versioni sono virtualmente identiche. Pur considerando che mancano ancora diversi mesi all’uscita del gioco e che quanto abbiamo visto è solo una piccolissima porzione di quanto Epic Mickey 2 avrà da offrire, il nostro primo contatto con questa nuova avventura di Topolino è stato un alternarsi di luci e ombre. L’impatto visivo è stato nel complesso positivo, mentre alcune meccaniche di gioco cooperative hanno rivelato ancora qualche “ruggine”, tanto che per attivare alcuni elettrodi e mettere in movimento una ruota ci siamo dovuti affidare completamente alle mani di un Oswald controllato dalla cpu. La gestione dell’inquadratura, pur mostrando segni di miglioramento rispetto al passato, ha palesato ancora alcuni limiti, e la scelta di adottare uno split-screen verticale non è parsa completamente convincente soprattutto in corrispondenza delle classiche sezioni a scorrimento orizzontale. Insomma, al momento nel mondo di Epic Mickey 2 non sembra essere tutto oro quello che luccica, anche se è bene ribadire che per poter esprimere una valutazione adeguata sarà necessario un esame più approfondito su una versione in una fase di sviluppo più avanzata.

Max Payne 3

Max Payne 3 presenta la modalità multigiocatore.

di Marco Ravetto, pubblicato il
Mancano solamente due mesi all’uscita di Max Payne 3, e dopo aver dedicato un lungo reportage alla modalità single player è giunto il momento di concentrare il nostro interesse sul multigiocatore. Per toccare con mano come procede il lavoro in questo campo ci siamo recati negli uffici londinesi di Rockstar, dove abbiamo preso parte a una sessione di gioco della durata di un paio di ore.

FUCILI, GRANATE ED ELMETTI

Prima di lanciarci nel vivo dell’azione abbiamo trascorso qualche minuto nella classica sezione di personalizzazione del proprio alter ego virtuale. La quantità di opzioni a disposizione è sufficientemente corposa e permette di creare una notevole varietà di differenti configurazioni d’attacco a seconda dello stile che si preferisce adottare. L’evoluzione del proprio personaggio, che avviene tramite i canonici punti esperienza, amplierà la gamma di modelli a disposizione fornendo un numero crescente di armi/oggetti, ma grazie a un cheat gentilmente attivato dai ragazzi di Rockstar abbiamo avuto ampia libertà di scelta sin dalla prima partita. Ci siamo quindi districati tra fucili a pompa, mitragliatrici, pistole, vari tipi di granate e addirittura un bazooka (come nel single player si utilizzano quattro armi, una per ogni mano, una a due mani e una granata), poi ci siamo dedicati alla selezione di quali equipaggiamenti utilizzare (elmetti, kit curativi, radio…) facendo attenzione a non appesantire troppo il nostro personaggio. La scelta dell’arsenale e degli oggetti influisce infatti sulla velocità dei movimenti (indicata da un’apposita barra), quindi è importante trovare il giusto equilibrio per non incorrere in situazioni spiacevoli una volta entrati in azione.
L'energia vitale degli altri giocatori è chiaramente visibile grazie a un indicatore posto sopra la testa di ogni personaggio - Max Payne 3
L'energia vitale degli altri giocatori è chiaramente visibile grazie a un indicatore posto sopra la testa di ogni personaggio
La parte finale della customizzazione del nostro personaggio è stata dedicata alla scelta dei “burst”, ovvero di una serie di potenziamenti attivabili mediante l’utilizzo dell’adrenalina (segnalata da un apposito indicatore) recuperata uccidendo nemici e saccheggiandone i corpi. Anche in questo settore la quantità di opzioni a disposizione è sufficientemente corposa e, fatto altrettanto importante, piuttosto varia; si passa da semplici bonus energetici alla possibilità di non essere individuati, dall’incremento della potenza di fuoco fino all’attivazione del fuoco amico per il team avversario.

SPARARE AL RALLENTATORE

Una delle sfide più difficili che Rockstar ha dovuto affrontare è riuscire a riproporre anche nel multigiocatore alcune delle caratteristiche tipiche di Max Payne. Eliminare elementi quali il bullet time o l’utilizzo degli antidolorifici per recuperare energia vitale avrebbe infatti tolto alcune componenti distintive della serie, quindi il lavoro del team di sviluppo si è incentrato sull’individuazione di soluzioni che permettessero di ottenere al tempo stesso un titolo fedele alla sua natura e divertente da giocare. Ecco quindi che il bullet time sarà presente in tutto il suo splendore, e sarà strutturato in modo da influire esclusivamente sul comportamento dei giocatori che si trovano nella propria linea visiva; solamente i nemici sotto tiro subiranno le conseguenze dell’attivazione del bullet time, ovvero una riduzione della velocità di movimento e della frequenza di fuoco, mentre chiunque si trova distante (oppure ai lati o di spalle) potrà continuare ad agire liberamente. Si tratti di una soluzione che, alla prova dei fatti, si è rivelata senza dubbio azzeccata grazie al suo funzionamento intuitivo e alla capacità di rendere ancora più spettacolari gli scontri a fuoco.
Nella modalità Gang Wars lo sviluppo della trama varia a seconda dei risultati ottenuti in ogni sessione di gioco - Max Payne 3
Nella modalità Gang Wars lo sviluppo della trama varia a seconda dei risultati ottenuti in ogni sessione di gioco
Interessanti anche le scelte adottate per quanto riguarda la gestione dell’energia vitale, con la possibilità di affiancare il tradizionale indicatore a un sistema di rigenerazione automatica. Ogni giocatore sarà accompagnato nei suoi spostamenti da una barra (posta sopra la sua testa) che ne indica lo stato di salute, in maniera da avere sempre ben presente quale è la condizione in cui si trovano gli avversari. Saranno inoltre presenti opzioni di customizzazione che permetteranno, ad esempio, di disattivare la rigenerazione automatica, rendendo fondamentale il ruolo degli antidolorifici. Anche il “looting” ricoprirà un ruolo di rilievo in Max Payne 3, dato che ulteriori kit medici (ogni giocatore ne ha a disposizione uno solo per ogni vita), denaro e oggetti extra potranno essere recuperati “ispezionando” i cadaveri dei nemici uccisi.