Max Payne 3 presenta la modalità multigiocatore.
Mancano solamente due mesi all’uscita di Max Payne 3, e dopo aver dedicato un lungo reportage alla modalità single player è giunto il momento di concentrare il nostro interesse sul multigiocatore. Per toccare con mano come procede il lavoro in questo campo ci siamo recati negli uffici londinesi di Rockstar, dove abbiamo preso parte a una sessione di gioco della durata di un paio di ore.FUCILI, GRANATE ED ELMETTI
Prima di lanciarci nel vivo dell’azione abbiamo trascorso qualche minuto nella classica sezione di personalizzazione del proprio alter ego virtuale. La quantità di opzioni a disposizione è sufficientemente corposa e permette di creare una notevole varietà di differenti configurazioni d’attacco a seconda dello stile che si preferisce adottare. L’evoluzione del proprio personaggio, che avviene tramite i canonici punti esperienza, amplierà la gamma di modelli a disposizione fornendo un numero crescente di armi/oggetti, ma grazie a un cheat gentilmente attivato dai ragazzi di Rockstar abbiamo avuto ampia libertà di scelta sin dalla prima partita. Ci siamo quindi districati tra fucili a pompa, mitragliatrici, pistole, vari tipi di granate e addirittura un bazooka (come nel single player si utilizzano quattro armi, una per ogni mano, una a due mani e una granata), poi ci siamo dedicati alla selezione di quali equipaggiamenti utilizzare (elmetti, kit curativi, radio…) facendo attenzione a non appesantire troppo il nostro personaggio. La scelta dell’arsenale e degli oggetti influisce infatti sulla velocità dei movimenti (indicata da un’apposita barra), quindi è importante trovare il giusto equilibrio per non incorrere in situazioni spiacevoli una volta entrati in azione.L'energia vitale degli altri giocatori è chiaramente visibile grazie a un indicatore posto sopra la testa di ogni personaggio
SPARARE AL RALLENTATORE
Una delle sfide più difficili che Rockstar ha dovuto affrontare è riuscire a riproporre anche nel multigiocatore alcune delle caratteristiche tipiche di Max Payne. Eliminare elementi quali il bullet time o l’utilizzo degli antidolorifici per recuperare energia vitale avrebbe infatti tolto alcune componenti distintive della serie, quindi il lavoro del team di sviluppo si è incentrato sull’individuazione di soluzioni che permettessero di ottenere al tempo stesso un titolo fedele alla sua natura e divertente da giocare. Ecco quindi che il bullet time sarà presente in tutto il suo splendore, e sarà strutturato in modo da influire esclusivamente sul comportamento dei giocatori che si trovano nella propria linea visiva; solamente i nemici sotto tiro subiranno le conseguenze dell’attivazione del bullet time, ovvero una riduzione della velocità di movimento e della frequenza di fuoco, mentre chiunque si trova distante (oppure ai lati o di spalle) potrà continuare ad agire liberamente. Si tratti di una soluzione che, alla prova dei fatti, si è rivelata senza dubbio azzeccata grazie al suo funzionamento intuitivo e alla capacità di rendere ancora più spettacolari gli scontri a fuoco.Interessanti anche le scelte adottate per quanto riguarda la gestione dell’energia vitale, con la possibilità di affiancare il tradizionale indicatore a un sistema di rigenerazione automatica. Ogni giocatore sarà accompagnato nei suoi spostamenti da una barra (posta sopra la sua testa) che ne indica lo stato di salute, in maniera da avere sempre ben presente quale è la condizione in cui si trovano gli avversari. Saranno inoltre presenti opzioni di customizzazione che permetteranno, ad esempio, di disattivare la rigenerazione automatica, rendendo fondamentale il ruolo degli antidolorifici. Anche il “looting” ricoprirà un ruolo di rilievo in Max Payne 3, dato che ulteriori kit medici (ogni giocatore ne ha a disposizione uno solo per ogni vita), denaro e oggetti extra potranno essere recuperati “ispezionando” i cadaveri dei nemici uccisi.
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