domenica 25 novembre 2012

Far Cry 3

Vacanze, rapimenti, pirati e natura selvaggia

Abbiamo trascorso qualche ora nel mondo di Far Cry 3...

 


A poco più di un mese dalla sua uscita, Far Cry 3 è stato protagonista di un evento milanese organizzato da Ubisoft. Nella suggestiva cornice della Fonderia Napoleonica Eugenia abbiamo avuto modo di provare per qualche ora la versione PS3 del gioco e immergerci in un mondo ricco di insidie e di pericoli.

UNA VACANZA DA INCUBO

La trama di Far Cry 3 ripropone una situazione piuttosto comune nel genere action e horror, la classica vacanza finita male. Protagonista dell’avventura è il giovane Jason che, dopo aver trascorso alcuni giorni all’insegna del puro divertimento in un vero e proprio paradiso terrestre insieme a un gruppo di amici, vede la sua vita sconvolta dall’ingresso in scena di un manipoli di pirati. Questi folli criminali, capitanati da uno strano individuo di nome Vaas Montenegro, rapiscono l’allegra comitiva con l’obiettivo di richiedere un riscatto alle rispettive famiglie. Consapevole del fatto che il pagamento del riscatto non sia sinonimo di libertà, Jason è protagonista di una rocambolesca fuga notturna che si concluderà con esito positivo solamente grazie all’intervento di Dennis, un misterioso abitante del luogo impegnato nella lotta contro i pirati. Deciso a scoprire cosa è accaduto ai suoi amici, e coinvolto al tempo stesso da Dennis nel piano di eliminazione delle truppe di Vaas, Jason inizia a muovere i primi passi in un’isola tanto affascinante quanto pericolosa.
Dennis ci accompagnerà durante l'avventura fornendo informazioni di gioco e missioni da portare a termine - Far Cry 3
Dennis ci accompagnerà durante l'avventura fornendo informazioni di gioco e missioni da portare a termine

LA CONQUISTA DEL TERRITORIO

Le prime fasi di Far Cry 3, come ormai accade nella stragrande maggioranza dei casi, svolgono il ruolo di tutorial e mostrano attraverso semplici missioni le componenti base della struttura di gioco. Nel breve volgere di mezz’ora si ha quindi modo di fare la conoscenza con diversi elementi quali l’arsenale, la gestione della abilità, la mappa e le missioni. Tramite le parole di Dennis scopriamo il funzionamento delle torri radio, postazioni controllate dai pirati che permettono una volta sotto controllo di ottenere preziose informazioni sull’area di gioco circostante (il loro funzionamento è identico a quello dei punti d’osservazione di Assassin’s Creed) e degli avamposti, basi nemiche la cui conquista incrementa il numero di armi e di oggetti disponibili nei negozi, riducendone al contempo il prezzo. “Ripulire” porzioni della mappa da presenze ostili, per quanto non sempre fondamentale per raggiungere la conclusione dell’avventura, è quindi molto importante dato che eseguendo questa operazione è possibile ottenere denaro e risorse necessarie per affrontare le missioni più impegnative. Altro metodo per incrementare i propri guadagni è quello di completare missioni secondarie che possono essere proposte da personaggi incontrati lungo il cammino oppure attivabili mediante “tabelloni” visionabili, ad esempio, nei suddetti avamposti; gli obiettivi da portare a termine, per quanto non particolarmente originali, sono sufficientemente vari e spaziano dall’uccisione di un particolare animale al trasporto merci. Se la gestione dei beni materiali è affidata al vile denaro, la fase di sviluppo delle abilità è decisamente rivolta verso il sovrannaturale; nel corso del gioco Jason avrà modo infatti di vedere accrescere le sue capacità in campi specifici (uccisioni dalla distanza e movimento, uccisioni d’assalto e salute, uccisioni stealth e sopravvivenza) attraverso l’apparizione sul suo corpo di tatuaggi raffiguranti un airone, uno squalo o un ragno. Le abilità, in totale cinquantaquattro suddivise in tre gruppi da diciotto, sono selezionabili mediante un canonico schema ad albero e comprendono, ad esempio, migliorie negli attacchi ravvicinati, incrementi dell’energia vitale, maggiore precisione negli attacchi dalla distanza.
Nelle prime fasi di gioco incontreremo il Dr. Earnhardt, un personaggio alquanto stravagante dedito alla coltivazione di sostanze proibite - Far Cry 3
Nelle prime fasi di gioco incontreremo il Dr. Earnhardt, un personaggio alquanto stravagante dedito alla coltivazione di sostanze proibite

UN’ISOLA PIENA DI PERICOLI

Missione dopo missione, la ricerca dei propri amici e la distruzione delle risorse di Vaas si incroceranno e coinvolgeranno Jason in situazioni di vario genere. Sparatorie alla luce del sole si affiancheranno a momenti in cui è necessario un approccio stealth, con incontri con strani personaggi (tra cui non è possibile non citare il folle Dr. Earnhardt) che forniranno gli elementi narrativi necessari a mantenere elevato il grado di interesse e a rendere la trama sempre intrigante. Se la presenza di numerose truppe nemiche sempre pronte a pattugliare le strade garantisce una minaccia che accompagna costantemente tutti i nostri spostamenti, anche la natura circostante nasconde non pochi pericoli. L’isola in cui è ambientato Far Cry 3 è abitata infatti da una quarantina di diverse specie di animali, alcuni innocui, altri decisamente pericolosi. Camminando tranquillamente in un prato può capitare di incontrare dei tapiri che stanno brucando, imbattersi in cinghiali che si mantengono a distanza di sicurezza (sempre pronti comunque a partite a testa bassa verso un possibile bersaglio) o di essere sorpresi dall’improvvisa apparizione di una tigre. Il livello di attenzione deve essere massimo anche durante le escursioni in mare, dato che coccodrilli e squali popolano in numero consistente alcune delle zone che circondano l’isola. Muoversi nell’area di gioco può quindi essere piuttosto pericoloso, anche se Jason dispone di un numero veramente elevato di mezzi di trasporto tra cui spiccano jeep, quad, moto d’acqua e alianti; inoltre, per velocizzare gli spostamenti e per ridurre la presenza di tempi morti, è attivabile un’opzione di fast travel che consente di raggiungere in maniera immediata alcuni punti della mappa.
In particolari frangenti, la presenza di animali selvatici può essere sfruttata a proprio vantaggio - Far Cry 3
In particolari frangenti, la presenza di animali selvatici può essere sfruttata a proprio vantaggio

LA CACCIA STA PER INIZIARE

Circa tre ore di gioco ci hanno permesso di vedere una piccola parte di quanto ha da offrire Far Cry, 3 e le impressioni ricavate da questo primo contatto con il nuovo titolo Ubisoft sono state nel complesso più che positive. Non ci troviamo certo di fronte a un prodotto che fa dell’innovazione uno dei suoi punti di forza, ma le missioni a cui abbiamo preso parte e il periodo trascorso a vagare per l’isola hanno messo in evidenza una struttura di gioco solida, accompagnata da un sistema di controllo funzionale e da una discreta varietà di situazioni. L’enorme mole di contenuti a disposizione (a cui si sommano la modalità multigiocatore competitiva e l’avventura cooperativa che purtroppo non abbiamo avuto modo di provare) dovrebbe garantire un’avventura di ampio respiro per tutti gli appassionati del genere, con la speranza che la trama sia capace di catturare il nostro interesse più di quanto sia successo con il precedente episodio della serie.
Gli ingredienti per far bene sembrano comunque esserci tutti, per vedere se il risultato finale sarà all’altezza delle aspettative non ci resta che attendere il 29 novembre, giorno in cui Far Cry 3 sarà disponibile nei negozi.

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