Abbiamo trascorso qualche ora nel mondo di Far Cry 3...
A poco più di un mese dalla sua uscita, Far Cry 3 è stato
protagonista di un evento milanese organizzato da Ubisoft. Nella
suggestiva cornice della Fonderia Napoleonica Eugenia abbiamo avuto modo
di provare per qualche ora la versione PS3 del gioco e immergerci in un
mondo ricco di insidie e di pericoli.
UNA VACANZA DA INCUBO
La trama di Far Cry 3 ripropone una situazione piuttosto comune nel
genere action e horror, la classica vacanza finita male. Protagonista
dell’avventura è il giovane Jason che, dopo aver trascorso alcuni giorni
all’insegna del puro divertimento in un vero e proprio paradiso
terrestre insieme a un gruppo di amici, vede la sua vita sconvolta
dall’ingresso in scena di un manipoli di pirati. Questi folli criminali,
capitanati da uno strano individuo di nome Vaas Montenegro, rapiscono
l’allegra comitiva con l’obiettivo di richiedere un riscatto alle
rispettive famiglie. Consapevole del fatto che il pagamento del riscatto
non sia sinonimo di libertà, Jason è protagonista di una rocambolesca
fuga notturna che si concluderà con esito positivo solamente grazie
all’intervento di Dennis, un misterioso abitante del luogo impegnato
nella lotta contro i pirati. Deciso a scoprire cosa è accaduto ai suoi
amici, e coinvolto al tempo stesso da Dennis nel piano di eliminazione
delle truppe di Vaas, Jason inizia a muovere i primi passi in un’isola
tanto affascinante quanto pericolosa.
Dennis ci accompagnerà durante l'avventura fornendo informazioni di gioco e missioni da portare a termine
LA CONQUISTA DEL TERRITORIO
Le prime fasi di Far Cry 3, come ormai accade nella stragrande
maggioranza dei casi, svolgono il ruolo di tutorial e mostrano
attraverso semplici missioni le componenti base della struttura di
gioco. Nel breve volgere di mezz’ora si ha quindi modo di fare la
conoscenza con diversi elementi quali l’arsenale, la gestione della
abilità, la mappa e le missioni. Tramite le parole di Dennis scopriamo
il funzionamento delle torri radio, postazioni controllate dai pirati
che permettono una volta sotto controllo di ottenere preziose
informazioni sull’area di gioco circostante (il loro funzionamento è
identico a quello dei punti d’osservazione di Assassin’s Creed) e degli
avamposti, basi nemiche la cui conquista incrementa il numero di armi e
di oggetti disponibili nei negozi, riducendone al contempo il prezzo.
“Ripulire” porzioni della mappa da presenze ostili, per quanto non
sempre fondamentale per raggiungere la conclusione dell’avventura, è
quindi molto importante dato che eseguendo questa operazione è possibile
ottenere denaro e risorse necessarie per affrontare le missioni più
impegnative. Altro metodo per incrementare i propri guadagni è quello di
completare missioni secondarie che possono essere proposte da
personaggi incontrati lungo il cammino oppure attivabili mediante
“tabelloni” visionabili, ad esempio, nei suddetti avamposti; gli
obiettivi da portare a termine, per quanto non particolarmente
originali, sono sufficientemente vari e spaziano dall’uccisione di un
particolare animale al trasporto merci. Se la gestione dei beni
materiali è affidata al vile denaro, la fase di sviluppo delle abilità è
decisamente rivolta verso il sovrannaturale; nel corso del gioco Jason
avrà modo infatti di vedere accrescere le sue capacità in campi
specifici (uccisioni dalla distanza e movimento, uccisioni d’assalto e
salute, uccisioni stealth e sopravvivenza) attraverso l’apparizione sul
suo corpo di tatuaggi raffiguranti un airone, uno squalo o un ragno. Le
abilità, in totale cinquantaquattro suddivise in tre gruppi da diciotto,
sono selezionabili mediante un canonico schema ad albero e comprendono,
ad esempio, migliorie negli attacchi ravvicinati, incrementi
dell’energia vitale, maggiore precisione negli attacchi dalla distanza.
Nelle
prime fasi di gioco incontreremo il Dr. Earnhardt, un personaggio
alquanto stravagante dedito alla coltivazione di sostanze proibite
UN’ISOLA PIENA DI PERICOLI
Missione dopo missione, la ricerca dei propri amici e la distruzione
delle risorse di Vaas si incroceranno e coinvolgeranno Jason in
situazioni di vario genere. Sparatorie alla luce del sole si
affiancheranno a momenti in cui è necessario un approccio stealth, con
incontri con strani personaggi (tra cui non è possibile non citare il
folle Dr. Earnhardt) che forniranno gli elementi narrativi necessari a
mantenere elevato il grado di interesse e a rendere la trama sempre
intrigante. Se la presenza di numerose truppe nemiche sempre pronte a
pattugliare le strade garantisce una minaccia che accompagna
costantemente tutti i nostri spostamenti, anche la natura circostante
nasconde non pochi pericoli. L’isola in cui è ambientato Far Cry 3 è
abitata infatti da una quarantina di diverse specie di animali, alcuni
innocui, altri decisamente pericolosi. Camminando tranquillamente in un
prato può capitare di incontrare dei tapiri che stanno brucando,
imbattersi in cinghiali che si mantengono a distanza di sicurezza
(sempre pronti comunque a partite a testa bassa verso un possibile
bersaglio) o di essere sorpresi dall’improvvisa apparizione di una
tigre. Il livello di attenzione deve essere massimo anche durante le
escursioni in mare, dato che coccodrilli e squali popolano in numero
consistente alcune delle zone che circondano l’isola. Muoversi nell’area
di gioco può quindi essere piuttosto pericoloso, anche se Jason dispone
di un numero veramente elevato di mezzi di trasporto tra cui spiccano
jeep, quad, moto d’acqua e alianti; inoltre, per velocizzare gli
spostamenti e per ridurre la presenza di tempi morti, è attivabile
un’opzione di fast travel che consente di raggiungere in maniera
immediata alcuni punti della mappa.
In particolari frangenti, la presenza di animali selvatici può essere sfruttata a proprio vantaggio
LA CACCIA STA PER INIZIARE
Circa tre ore di gioco ci hanno permesso di vedere una piccola parte
di quanto ha da offrire Far Cry, 3 e le impressioni ricavate da questo
primo contatto con il nuovo titolo Ubisoft sono state nel complesso più
che positive. Non ci troviamo certo di fronte a un prodotto che fa
dell’innovazione uno dei suoi punti di forza, ma le missioni a cui
abbiamo preso parte e il periodo trascorso a vagare per l’isola hanno
messo in evidenza una struttura di gioco solida, accompagnata da un
sistema di controllo funzionale e da una discreta varietà di situazioni.
L’enorme mole di contenuti a disposizione (a cui si sommano la modalità
multigiocatore competitiva e l’avventura cooperativa che purtroppo non
abbiamo avuto modo di provare) dovrebbe garantire un’avventura di ampio
respiro per tutti gli appassionati del genere, con la speranza che la
trama sia capace di catturare il nostro interesse più di quanto sia
successo con il precedente episodio della serie.
Gli ingredienti per far bene sembrano comunque esserci tutti, per vedere
se il risultato finale sarà all’altezza delle aspettative non ci resta
che attendere il 29 novembre, giorno in cui Far Cry 3 sarà disponibile
nei negozi.
Nessun commento:
Posta un commento