Seconda apparizione portatile per la saga action targata Team Ninja.
Qualche settimana dopo il debutto di Ninja Gaiden 3: Razor's Edge
su Wii U europei e in attesa della conversione su PS3 e Xbox 360
prevista per il mese di aprile, Tecmo Koei presenta un “nuovo” capitolo
della saga action dedicato all'utenza portatile di PlayStation Vita:
Ninja Gaiden Sigma Plus 2. Riedizione di quella che, a sua volta, era
stata una conversione dell'ottimo Ninja Gaiden II da Xbox 360 a PS3, il
nuovo episodio targato Team Ninja rispecchia uno dei prodotti più
geniali concepiti dal controverso Tomonobu Itagaki, l'ultimo all'interno
della software house per l'eccentrico game designer autore del
franchise, a cui abbiamo dedicato una corposa monografia nella nostra rubrica Men at Work.
Dopo un lancio non proprio esaltante su PS Vita con il primo Ninja
Gaiden Sigma Plus, complice un engine minato da alcuni difetti
strutturali e da un frame-rate dimezzato rispetto alle edizioni console e
spesso ballerino, a distanza di un anno il suo sequel Sigma Plus 2
prova a fare tesoro degli errori commessi in passato per offrire
un'esperienza di gioco più appagante, e allo stesso tempo “nuova” per
tutti coloro avessero già gustato in tutte le salse la seconda avventura
del ninja Ryu Hayabusa in giro per il mondo. Una trama rivista ed
espansa con l'introduzione di tre nuovi personaggi giocabili (tutti al
femminile) e nuove modalità di gioco sono le novità di questo ricco
remake concepito dal team giapponese, che va a occupare un segmento
orfano di titoli di rilievo recenti nella line-up PS Vita.
Ryu
Hayabusa torna, più in forma che mai, per combattere una nuova
minaccia. No, non si tratta di questo "piccolo" Buddha, ma di qualcosa
leggermente più grande...
La storia di Ninja Gaiden Sigma Plus 2 ha inizio un anno dopo gli
eventi vissuti nel primo capitolo della saga. Nel centro di Tokyo,
all'interno del piccolo negozietto del maestro Muramasa, l'agente
segreto della CIA conosciuta come Sonia è alla ricerca di Ryu Hayabusa
nel tentativo di informarlo di una minaccia incombente relativa al
temibile Arcidemone. Neanche il tempo di pronunciare il nefasto nome che
ecco il clan del Ragno Nero irrompere nel negozio di Muramasa e rapire
Sonia, qualche istante prima dell'arrivo di Ryu. Partirà così un
inseguimento forsennato caratterizzato da mutilazioni e ninja decapitati
fino al villaggio del clan Hayabusa, dov'è custodita la Statua del
Demone necessaria a risvegliare la temibile nemesi. In un viaggio fra
location tipiche del paesaggio giapponese e metropoli devastate come New
York, Ryu dovrà sventare la minaccia dell'Arcidemone tentando con tutte
le forze di ostacolare la follia del clan del Ragno Nero e del suo
capo, Genshin.
L'ARTE DEL COMBATTIMENTO
Rispetto all'edizione originale, Sigma Plus 2 può vantare alcune
aggiunte nella storyline che si intrecciano alla trama principale
presentando tre nuove lottatrici: Ayane, Momiji e Rachel. Insieme alla
succitata Sonia, le nuove protagoniste offriranno un valido supporto a
Ryu nel corso dell'avventura grazie alle tecniche di combattimento
uniche e alle devastanti armi personalizzate. Come Ryu, ogni personaggio
giocabile può contare su due tipologie di attacco con l'arma, rapido
(tasto Quadrato) e potente (tasto Triangolo), da abbinare ad armi da
lancio (tasto Cerchio) per spezzare la guardia dei nemici e attacchi in
aria, sfruttando il salto o la corsa sui muri (diverse abilità
ottenibili progressivamente durante l'avventura, legate all'utilizzo del
tasto X). Con la pressione del dorsale L, inoltre, è possibile parare o
schivare gli attacchi nemici (in combinazione con lo stick analogico
sinistro), mentre il tasto R garantisce un corretto allineamento della
visuale (gestibile a piacimento con lo stick analogico destro) dietro le
spalle del protagonista, oppure, se premuto, permette di visualizzare
il prossimo punto di interesse da raggiungere per il prosieguo della
trama.
L'esperienza di Ninja Gaiden Sigma Plus 2, come negli altri episodi
della saga, è dunque incentrata totalmente sui combattimenti, lasciando
ben poco all'esplorazione degli scenari. Fondamentale è sicuramente
l'utilizzo delle armi, diverse per tipologia (da corpo a corpo oppure da
gittata) e peculiarità, che Ryu guadagnerà nel corso della sua
missione: alla classica Spada del Drago si aggiungono (fra le altre) il
Flagello di Vigoor, gli Artigli del Falco e il Bastone Lunare, ognuna
con le relative tecniche consultabili tramite il menu principale, oppure
il più veloce Arco della Perdizione del Diavolo, utilizzabile
direttamente tramite il touchscreen di PS Vita e utile per colpire
nemici altrimenti irraggiungibili.
Ogni arma può evolversi attraverso tre stadi nel corso dell'avventura
tramite delle statue di Muramasa localizzate in punti strategici degli
scenari: progressivamente, ciascuna arma da corpo a corpo può godere di
un upgrade che migliora potenza ed efficacia, oltre a garantire un parco
mosse più ampio e sempre più devastante.
I
combattimenti sono più brutali che mai, con decapitazioni, mutilazioni
barbare e combo devastanti: padroneggiare al meglio il sistema di
controllo permetterà a Ryu di dare libero sfogo alla propria
"creatività" da killer
Così facendo, la giocabilità acquisisce sempre più profondità e
permette ai giocatori più smaliziati di sfruttare la complessità del
sistema di controllo per dar vita a una vera e propria carneficina
caratterizzata da smembramenti, teste mozzate e combinazioni dallo
stampo cinematografico, spettacolari quanto basta per lasciare il
giocatore a bocca aperta. Il tutto è condito dalle immancabili
peculiarità della cultura ninja che prevede l'utilizzo di Ninpo
(particolari tecniche magiche che permettono, ad esempio, di godere di
un periodo di invulnerabilità o di lanciare attacchi telecinetici) o di
oggetti per aumentare la vita massima, curare la salute o ripristinare
il Ki necessario a lanciare gli attacchi magici. Questi oggetti possono
essere scovati all'interno delle location, in punti nascosti della mappa
(e rappresentano i pochissimi momenti di esplorazione di Sigma Plus 2)
oppure tramite i totem di Muramasa, acquistabili in cambio di punti
esperienza che si acquisiranno dopo ogni scontro.
EROE O MASTER NINJA?
Ninja Gaiden è stato storicamente un brand votato a un'utenza più
hardcore, complice un livello di difficoltà sensibilmente elevato che
aveva raggiunto i massimi livelli di frustrazione nell'ultima edizione
per Wii U, Razor's Edge. Per non cadere nello stesso errore che aveva
causato l'abbandono prematuro dell'avventura da parte di molti
giocatori, Team Ninja ha pensato di ricalibrare il grado di difficoltà
inserendo anche un nuovo livello Eroe, decisamente più accessibile per i
neofiti del genere action, dove incappare in un Game Over sarà
praticamente (quasi) impossibile.
Gli amanti della serie possono dormire sonni tranquilli: Sigma Plus 2
resta comunque un prodotto in grado di sfoderare una complessità
notevole specialmente ai livelli di difficoltà più alti. Ed è proprio in
questo contesto che il gameplay mostra di che pasta è realmente fatto,
dove il sistema di controllo, che all'apparenza poteva sembrare semplice
e banale, richiede meticolosità nell'alternare parate e schivate ai
vari tipi di attacchi, studiando con attenzione il ritmo e il pattern
offensivo di ciascun nemico prima di sferrare la propria mossa. Non
esistono combattimenti alla pari in Sigma Plus 2: il giocatore si trova
in continue situazioni di inferiorità numerica e deve per forza di cose
ricorrere a una strategia efficace, selezionando l'arma ideale in grado
di rompere la difesa avversaria e sbarazzarsi velocemente di un gruppo
di nemici.
Il ritmo è frenetico, a tratti asfissiante, e potrebbe spesso
costringere a un caotico button-smashing nel tentativo di liberarsi
velocemente di orde di avversari. Opzione preferibile per la maggior
parte dei giocatori se non fosse che, come dicevamo, il sistema di
controllo è piuttosto esigente e impone un più oculato utilizzo della
mossa giusta al momento giusto per penetrare nella complessa strategia
difensiva dell'intelligenza artificiale controllata dalla CPU. Un mix
sulla carta perfetto, se non fosse per alcuni problemi che minano (e non
poco) l'essenza di Ninja Gaiden Sigma Plus 2 su PS Vita. In primis,
come nel caso del precedente capitolo sulla portatile Sony, la
telecamera: la regia virtuale non è in grado di gestire con precisione
gli scontri su schermo e costringe spesso e volentieri a dover resettare
la visuale dietro le spalle di Ryu con la pressione del dorsale R,
spezzando il ritmo del gioco e costituendo, spesso e volentieri, un
passo falso per il giocatore. Se ai livelli di difficoltà più modesti un
piccolo errore permette comunque di portare facilmente a casa la
partita, i livelli più impegnativi non perdonano (letteralmente) la
minima disattenzione e danno piuttosto il La alla manovra nemica
composta da serie di combo concatenate che consumano in pochi attimi la
barra di energia del protagonista.
Come
da tradizione per la serie Ninja Gaiden, non potevano mancare i
classici Ninpo: sarà possibile potenziarli attraverso i totem di
Muramasa e migliorarne le caratteristiche
La frustrazione scaturita dai continui errori nelle inquadrature sono
accompagnati da vistosi rallentamenti nell'intero comparto grafico, che
nonostante una realizzazione nel complesso piacevole, soffre di un
engine palesemente mal calibrato per sfruttare al meglio la potenza
hardware di PS Vita. Sin dalle prime battute di gioco, infatti, i
combattimenti con più nemici devono fare i conti con frequenti
rallentamenti e, nota ancora più dolente, una drastica riduzione dei
dettagli su schermo. È come se il motore di gioco non fosse in grado di
gestire troppi elementi contemporaneamente (ma nemmeno tanti, a dire il
vero) e riducesse al minimo le prestazioni grafiche per garantire
comunque una fluidità in qualche modo ancorata ai canonici 30fps
(rispetto ai 60 fotogrammi dell'edizione Xbox 360).
L'ESERCITO DI NINJA CLAUDICANTI
Quel che ne consegue, sistematicamente, è un intervallo di una
manciata di secondi per ogni combattimento dove tutto si trasforma in un
confuso ammasso di poligoni spigolosi e spogli, fino a che l'engine
riesce a stabilizzare l'immagine riportandola al livello di dettagli
ideale. Un difetto che, vista l'eccessiva frequenza con cui avviene, va a
gravare decisamente sulla bontà generale del prodotto e che
difficilmente, tramite i consueti aggiornamenti software su PlayStation
Network, potrà essere risolto da Team Ninja senza intervenire
pesantemente sul codice di gioco. Un vero peccato, perchè all'apparenza
Ninja Gaiden Sigma Plus 2 sfoggia comunque modelli poligonali dei
personaggi ben realizzati, con particolare menzione per Ryu e gli altri
principali protagonisti che possono vantare ottime animazioni e texture
ben al di sopra della media. Altalenante invece la direzione artistica
relativa agli scenari, che deve fare i conti con alcune ambientazioni
pregevoli per caratterizzazione, altre piuttosto anonime e meno
dettagliate del solito. Nulla da segnalare sul versante sonoro: il
doppiaggio, sebbene non localizzato in italiano, è comunque molto
coinvolgente grazie anche al supporto della colonna sonora, che mettono
ancora una volta in risalto l'ottima qualità degli altoparlanti interni
di PS Vita.
Nonostante i difetti tecnici, Ninja Gaiden Sigma Plus 2 è un prodotto
che vanta una notevole longevità, non solo per merito di una Campagna
comunque dignitosa che si attesa sulle solite dieci/dodici ore di gioco a
livello di difficoltà medio, ma anche grazie a tre modalità extra che
permettono di passare qualche ora spensierata a tagliuzzare orde di
nemici. In “Sfida Capitolo”, infatti, il giocatore può ripercorrere i
combattimenti più spettacolari già vissuti nella Campagna cercando di
totalizzare il miglior punteggio possibile; in “Missioni Tag”, come
suggerisce il titolo, una coppia di personaggi (uno dei quali è
controllato dalla CPU, permettendo un rapido switch con un tasto del pad
digitale) deve affrontare sfide attraverso stage progressivamente più
difficili; infine, la “Gara Ninja” propone una sorta di time trial dove
sterminare i nemici entro un tempo determinato.
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