venerdì 15 marzo 2013

Orgarhythm

L’eterna lotta fra Luce ed Ombra…

Orgarhythm lancia il guanto di sfida a Patapon.


Qualcuno di voi ha già sentito parlare di Orgarhythm? Forza, non fate i timidi… d’altronde a livello teorico questo titolo avrebbe tutte le carte in regola per essere uno dei cavalli di battaglia di PlayStation Vita: è un ibrido fra un rhythm game, un gioco di strategia e un simulazione di divinità. Un frullatone che richiama inequivocabilmente alla mente la saga di Patapon su PSP, ma che viene arricchito nel caso specifico della terza dimensione. Se si pensa che alle spalle di Orgarhythm, oltretutto, c’è il nome di Tak Hirai (Shenmue, Space Channel 5 e Meteos) a capo della sua nuova casa di sviluppo, Neilo, il livello di aspettativa cresce inevitabilmente…
Orgarhythm non è stato localizzato in Italiano, ma è rimasto integralmente in Inglese in ogni sua componente, menu o sottotitolo che sia… - Orgarhythm
Orgarhythm non è stato localizzato in Italiano, ma è rimasto integralmente in Inglese in ogni sua componente, menu o sottotitolo che sia…
Il concept di gioco l’abbiamo appena accennato, ma merita senz’altro di essere approfondito, nel bene e nel male. Nell’ultima creazione di Tak Hirai si vestono i panni della Divinità della Luce, un’entità in lotta con il fratello, il Dio dell’Oscurità, che con i suoi sudditi è intenzionato a mettere sottosopra l’intero creato. Non si ha mai il controllo diretto sulle azioni del nostro alter ego, ma si possono – anzi di devono – prendere decisioni strategiche in tempo reale, dimostrando al contempo di avere anche un ottimo senso del ritmo! Dalla nostra avremo, infatti, oltre ai servigi di uno sparuto gruppo di sudditi, il magico potere della musica. In base alla melodia portante, si rende necessario impartire ordini con ritmo, musicalità e classe sfruttando il prezioso schermo touch di PS Vita. Ad ogni tocco, indirizzato sulla Divinità danzante della Luce, si attiva un menu in sovrimpressione che con ritmici tap consente di portare diverse tipologie di attacco, secondo una sequenza di tre step successivi. Per prima cosa è necessario “tappare” la divinità, per poi selezionare l’unità desiderata suddivisa in base ai tre elementi: Fuoco, Acqua e Terra. Tali elementi corrispondono rispettivamente ai colori Rosso, Blu e Giallo e stanno fra loro in un rapporto molto simile a sasso, carta e forbice della classica Morra Cinese. Ogni colore è rappresentato inizialmente da quattro sudditi, disposti a tutto pur di eseguire i vostri ordini. Il secondo step è quello che permette si selezionare la tipologia di intervento richiesta, che inizialmente è limitata ai soli attacchi fisici. Il terzo concerne la selezione del numero di sudditi di Fuoco, Acqua o Terra da inviare in azione. L’insieme delle tre azioni prende il nome di Tri-tapping, mentre la definizione del percorso da seguire, tracciando il cammino con il dito, prende il nome di Dragging.
Una volta imparata a menadito la posizione delle icone durante la fase di Tri-tapping, potrete utilizzare combinazioni veloci “tappando” di prima per ottenere un boost nel livellamento dei vostri sudditi! - Orgarhythm
Una volta imparata a menadito la posizione delle icone durante la fase di Tri-tapping, potrete utilizzare combinazioni veloci “tappando” di prima per ottenere un boost nel livellamento dei vostri sudditi!
Ognuno di questi tap dovrà necessariamente essere eseguito con ritmo perfetto, rinvigorendo i sudditi e facendoli crescere di livello, fino ad un tetto massimo di livello 5. Livellando aumentano le doti di attacco e difesa, nonché il numero di sudditi nel party fino ad un massimo di sedici per ogni elemento. Al contrario, ogni errore nel concatenare input ritmati indebolisce l’efficacia dell’azione e fa calare nuovamente di livello i propri sudditi. Tutta l’interfaccia di gioco di Orgarhythm si basa sull’input ritmato di comandi di attacco, e mentre nemici e alleati si combattono c’è anche una barra speciale che inizia a caricarsi e che permette alla Divinità della Luce di dare supporto alle sue truppe. Al massimo della carica si rende disponibile una magia, denominata Fulmine del Guidizio, che infligge ingenti danni agli avversari. Queste sono le basi del sistema di combattimento, ma il completissimo ed indispensabile Tutorial vi insegnerà come ottenere il massimo rendimento in battaglia, decidendo perfino quando chiamare la ritirata (inevitabilmente correlata ad un reset del livello dei sudditi) con il touchpad posteriore di Vita.
PARADOSSO MUSICALE
Prima di iniziare a giocare Orgarhythm è stato necessario metabolizzare a fondo la sua natura di ibrido, altrimenti avremmo corso inevitabilmente il rischio di non comprendere ed apprezzare ciò che di buono aveva da offrire la formula di gioco. Ma una cosa l’abbiamo compresa subito: Orgarhythm è così particolare da risultare, purtroppo, indigesto a chi non ha pazienza o, cosa più importante, ritmo nelle vene. Nonostante il nobile pedigree e l’immenso sforzo di realizzare qualcosa di originale, si configura inevitabilmente come un gioco di nicchia. Inoltre, per come è strutturato il gameplay abbiamo sempre percepito la sgradevole sensazione di non avere mai il controllo della situazione. La ripetitività dell’azione alla lunga, unita al tripudio di colori da dover interpretare, alle strisce luminose lasciate dai gesti di input e agli evanescenti pulsanti in sovrimpressione, tende a rendere l’azione discretamente caotica.
Per assistervi nella scelta del giusto tempismo di esecuzione, una sorta di essenziale spettrografo ed uno spot pulsante saranno sempre in sovrimpressione, sottolineando il giusto ritmo musicale - Orgarhythm
Per assistervi nella scelta del giusto tempismo di esecuzione, una sorta di essenziale spettrografo ed uno spot pulsante saranno sempre in sovrimpressione, sottolineando il giusto ritmo musicale
Per non parlare del fatto che in nessun modo potrete influire sull’avanzamento del vostro alter ego, destinato a camminare senza sosta e inevitabilmente condannato a soccombere nel caso in cui non riusciate a comprendere quale sia la strategia migliore. Se la cosa non è particolarmente dolorosa durante i primi livelli, lo diventerà sicuramente proseguendo nell’avventura, quando la morte della Divinità della Luce vi obbligherà a ripetere tutto da capo a causa della cronica mancanza di checkpoint! Certo, c’è da considerare che la ricetta di gioco comprende anche diverse modalità alternative, come la possibilità di giocare Orgarhythm in Co-op oppure in modalità competitiva tramite connessione Ad Hoc. Anche tali varianti, però, inevitabilmente presentano i medesimi difetti riscontrati nella campagna in singolo. Paradossalmente, poi, Orgarhythm non ci ha convinto pienamente neanche sul versante colonna sonora, “tribaleggiante” quanto basta per quanto riguarda il tema del primo livello e poi capace di spaziare fra diversi generi, ma senza mai una scintilla di originalità. Aggiungiamo a questi evidenti limiti anche il fatto che Orgarhythm non risplenda certo di luce propria per quanto riguarda l’engine grafico, sciorinando modelli poligonali dei personaggi appena abbozzati e animazioni rozze in un contesto di texture ripetitive applicate su ambientazioni poligonali essenziali, ed otterremo un quadro complessivo di sufficienza risicata. Un vero peccato…

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