La potenza (di fuoco) è nulla senza la precisione.
La figura del cecchino sembra vivere in questi mesi un periodo di
notevole popolarità. Da qualche giorno è infatti disponibile Sniper
Elite V2, interessante titolo targato Rebellion, mentre ad agosto (il
23, salvo ritardi dell’ultima ora) avremo modo di provare Sniper Ghost
Warrior 2, sequel di un gioco uscito nel 2010 per PC, PS3 e Xbox 360.
Per scoprirne le peculiarità e per una prima prova sul campo abbiamo
incontrato i ragazzi di City Interactive nel corso di un evento
organizzato da Namco-Bandai.
CECCHINO DA CITTÀ
Sniper Ghost Warrior 2 metterà a dura prova le nostre capacità di
cecchino in un lungo viaggio che ci condurrà in diverse zone del mondo,
con ambientazioni che offriranno ostacoli e vantaggi di varia natura. La
prima sequenza, che abbiamo potuto seguire senza entrare direttamente
in azione, era ambientata in una Sarajevo devastata dalla guerra, con
posti di blocco, basi nemiche e cecchini pronti a tutto pur di fermare
la nostra avanzata. Primo elemento di rilievo, peraltro prevedibile
vista la natura del titolo Namco-Bandai, è l’impossibilità di ricorrere a
tattiche “run & gun”; l’area di gioco è infatti presidiata da una
quantità di truppe troppo elevata per essere sconfitta da un solo uomo,
quindi è necessario muoversi con cautela, evitando in alcune situazioni
qualsiasi tipo di contatto con il nemico. La componente stealth ricopre
quindi un ruolo di certo rilievo, anche grazie alla possibilità di
sorprendere un soldato nemico alle spalle mediante un attacco corpo a
corpo oppure di utilizzare una pistola con silenziatore per effettuare
un’uccisione ravvicinata senza essere individuati.
La
durata della campagna in single player si attesterà su una decina di
ore. Purtroppo non sarà presente una modalità cooperativa
Nel nostro viaggio tra le strade di Sarajevo sono state proprio le
abilità di rilevamento dei nemici ad aver destato qualche piccola
perplessità dato che, mentre in un passaggio all’interno di un palazzo
la nostra presenza è stata notata da cecchini nascosti dall’altro lato
della strada, i nostri spostamenti all’interno di un avamposto (con un
numero piuttosto rilevante di soldati presenti) sono passati
completamente inosservati. È vero che il nostro personaggio ha
costeggiato muri, è strisciato a terra, ha sfruttato casse di munizioni e
si è appostato silenziosamente vicino a mezzi corazzati, ma la
sensazione è che per farci notare avremmo dovuto correre a tutta
velocità gridando a squarciagola “eccomi, eccomi, forza sparatemi!”.
CECCHINO DA FORESTA
La seconda sequenza, questa volta affrontata pad alla mano, era
ambientata in una foresta. Accompagnati da uno scout che ricopriva il
ruolo di “spotter” (soldato che si reca in avanscoperta e segnala la
posizione dei nemici) abbiamo eliminato una serie di soldati nemici
utilizzando la fitta vegetazione come copertura. Il livello si è
sviluppato in maniera piuttosto lineare, senza la possibilità di
spostarsi più di tanto dal percorso designato; per quanto saranno
presenti zone più aperte, con la possibilità in alcuni frangenti di
scegliere da che punto attaccare i nemici, il team di Sniper Ghost
Warrior 2 ha confermato che la libertà di movimento sarà limitata e che
sarà sempre evidente quale sarà l’obiettivo da raggiungere. L’arsenale a
nostra disposizione comprenderà una dozzina di differenti modelli di
fucili, con la possibilità di attivare uno zoom a più livelli per
rendere più agevole le fasi di mira. Saranno disponibili alcuni gadget
quali un binocolo (con il quale è possibile “taggare” i nemici per
tenerne sotto controllo gli spostamenti) e un paio di visori termici che
permettono di rilevare la presenza di persone all’interno di una
costruzione, mentre premendo un apposito tasto il nostro personaggio
tratterrà per qualche istante il respiro in maniera da ridurre al minimo
le oscillazioni dell’arma.
In
alcune missioni saremo affiancati da uno scout che ci precederà
indicando la posizione dei nemici e fornendo suggerimenti di varia
natura
Tramite una minimappa on screen potremo tenere sempre sott’occhio
l‘area circostante, con un rilevatore di posizione che segnalerà se
siamo stati individuati da qualche nemico. La versione da noi provata,
settata a un livello di difficoltà media, non presentava particolari
difficoltà, ma ci è stato garantito che impostando tutte le opzioni di
fuoco sul livello massimo di realismo sarà necessario tenere in
considerazioni parametri quali la distanza dell’obiettivo e la potenza
del vento per centrare il proprio bersaglio. I colpi più spettacolari
(solitamente gli headshot) saranno accompagnati da una kill cam che
seguirà il volo del proiettile, e sarà possibile esibirsi in uccisioni
multiple (un massimo di tre) posizionandosi in maniera da allineare i
nemici lungo la medesima traiettoria.
UN CECCHINO SOLITARIO?
Le due sequenze che abbiamo visto e provato sono solo una piccola
parte delle dodici missioni che costituiranno la modalità single player
di Sniper Ghost Warrior 2. Paesaggi cittadini si alterneranno a foreste e
montagne, con livelli ambientati di giorno e di notte con differenti
condizioni meteo. Purtroppo lo Story mode non offrirà la possibilità di
cooperare insieme a un amico, mentre sarà presente una modalità
multigiocatore online. Le informazioni a questo riguardo sono piuttosto
frammentarie, dato che il team di sviluppo non si è ancora voluto
sbilanciare e non ha indicato quanti giocatori potranno prendere parte a
una partita. Ciò che invece è stato confermato è che l’anima del gioco
sarà sempre incentrata sulla figura del cecchino, pur con mappe di
dimensioni considerevoli. Per riuscire a coniugare le due cose, evitando
spossanti appostamenti e situazioni di stallo eccessive, i ragazzi di
City Interactive hanno studiato una soluzione particolare; sulla
minimappa on screen non appariranno indicazioni di sorta se un giocatore
è immobile, ma in caso di movimento (e quindi, anche quando si spara)
la proprio posizione sarà visibile per qualche istante. Sulla carta
potrebbe trattarsi di una soluzione interessante, ma è impossibile
giudicarne la bontà senza aver preso parte a qualche sessione di gioco.
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