sabato 19 maggio 2012

FIFA 13 scende in campo

Il calcio del futuro?

FIFA 13 scende in campo: primo contatto con il calcio di nuova generazione.


Dopo aver concentrato nella prima giornata dello showcase londinese di cui vi abbiamo detto qualche giorno fa la presentazione di tutte le sue prossime uscite, Electronic Arts ha dedicato la seconda giornata esclusivamente a FIFA 13. Nel corso di un evento che si è protratto per diverse ore, David Rutter (accompagnato da Nick Chann e Aaron McHardy, rispettivamente Line Producer e Gameplay Producer del gioco) ha fornito una serie di dati relativi a FIFA 12 per poi lanciarsi in una dettagliata descrizione di cosa dovremmo attenderci nella nuova edizione.
Il controllo di palla sarà, promette il FIFA team, strettamente legato alle abilità del giocatore. Uno stop di petto impeccabile su un lancio da 50 metri da parte di un terzinaccio con i piedi a ferro da stiro? Scordatevelo - FIFA 13
Il controllo di palla sarà, promette il FIFA team, strettamente legato alle abilità del giocatore. Uno stop di petto impeccabile su un lancio da 50 metri da parte di un terzinaccio con i piedi a ferro da stiro? Scordatevelo

OCCHIO AL CONTROLLO

Uno degli obiettivi che il team di FIFA 13 si è prefissato è quello di riuscire a riprodurre in maniera ancora più realistica le situazioni imprevedibili che caratterizzano ogni partita di calcio. Per far capire in maniera chiara in che direzione si stiano muovendo i lavori, Aaron McHardy ha mostrato in rapida successione alcuni filmati di gioco intervallati da spezzoni di partite, sottolineando come alcune giocate tanto spettacolari quanto difficili da eseguire nella realtà si trasformassero in FIFA 12 in situazioni di routine che tutti i giocatori erano in grado di portare a termine senza particolari problemi. Esempio lampante in questo campo è il controllo di palla, con difensori non propriamente dotati dal punto di vista tecnico che si trasformano in novelli Messi e riescono a stoppare con una precisione e una facilità a dir poco sovrumane lanci di sessanta-settanta metri. Per ovviare a questo problema, FIFA 13 presenterà nuove routine dedicate agli stop, che prenderanno in considerazione tutta una serie di parametri (la lunghezza del passaggio, la potenza con cui viene effettuato, l’altezza a cui si trova il pallone, l’abilità del giocatore, la presenza nelle vicinanze di avversari, la velocità a cui si sta muovendo il giocatore) per stabilire in che modo sarà gestito il possesso di palla. Il risultato sul campo, da quanto abbiamo visto, è decisamente interessante e il fatto che si potranno verificare controlli perfetti, sbagliati di centimetro o errori di diversi metri costringerà a una maggiore attenzione in ogni fase di gioco.
Il nuovo Impact Engine: entra il realismo, esce tra timidi applausi il bacio tra i giocatori - FIFA 13
Il nuovo Impact Engine: entra il realismo, esce tra timidi applausi il bacio tra i giocatori

CI VUOLE UN FISICO BESTIALE

Una delle novità di maggiore rilievo della passata edizione di FIFA è stata sicuramente l’inserimento del nuovo Impact Engine. Oltre a risolvere l’annoso (e sempre fastidioso) problema della compenetrazione dei corpi, il nuovo motore grafico ha permesso di replicare con maggiore fedeltà i contatti tra i giocatori, incrementando ulteriormente il già elevato livello di realismo. In FIFA 13 l’Impact Engine subirà alcune modifiche atte a migliorarne la funzionalità e a eliminare alcuni glitch grafici (come il famosissimo “FIFA Kiss” visibile in diversi video su YouTube) che si verificavano in corrispondenza di particolari scontri tra i giocatori. A questo proposito Aaron McHardy ha sottolineato come, esaminando il lavoro svolto l’anno scorso, il team di sviluppo si sia accorto che la gestione delle forze negli arti non era equilibrata e che, per questo motivo, le reazioni dei giocatori ad alcuni impatti non erano realistiche.
Anche i contrasti di gioco subiranno alcune variazioni, con l’esito dei contatti che dipenderà da fattori quali l’altezza e il peso dei giocatori. I calciatori più massicci riusciranno quindi ad avere la meglio su quelli meno prestanti e sfrutteranno il proprio strapotere dal punto di vista fisico sia per cercare di rallentare la corsa di un avversario lanciato all’inseguimento del pallone che per frapporsi tra giocatore e palla.

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