giovedì 4 aprile 2013

MLB 13 The Show

Mazze, palle e guantoni...

Lo spettacolo del baseball a portata di pad.

di Marco Ravetto, pubblicato il
L’inizio della stagione MLB è ormai prossimo e, mentre le squadre stanno affinando la condizione e stabilendo i roster che si affronteranno per ben centosessantadue partite di regular season, gli appassionato possessori di PS3 possono già dare inizio al campionato grazie a MLB 13 The Show. La serie sviluppata da Sony San Diego, giunta alla sua ottava incarnazione, punta a riconfermare la leadership nel settore riproponendo gli elementi cardine delle passate edizioni e arricchendole con alcune novità.
Ogni componente di gioco è simulata con notevole cura, e la possibilità di modificare diversi parametri permette ai neofiti di entrare gradualmente nelle dinamiche di una partita di baseball - MLB 13 The Show
Ogni componente di gioco è simulata con notevole cura, e la possibilità di modificare diversi parametri permette ai neofiti di entrare gradualmente nelle dinamiche di una partita di baseball

SQUADRA CHE VINCE NON SI CAMBIA

Per sgomberare il campo da inutili illusioni, è bene sottolineare immediatamente che MLB 13 The Show non è un titolo che presenta innovazioni sostanziali rispetto alla passata edizione. Sono state apportate alcune modifiche alle meccaniche di gioco, sono state aggiunte nuove modalità e quelle già esistenti sono state arricchite con ulteriori opzioni, ma nulla di quanto è stato fatto stravolge in maniera consistente l’esperienza di gioco già vissuta da chiunque abbia provato MLB 12 The Show. Partendo quindi dall’adagio “squadra che vince non si cambia”, il team di Sony Santa Monica ha svolto un attento lavoro di cesello, cercando di limare alcuni difetti e di rendere ancora più ricca l’offerta contenutistica. Il risultato è un titolo che probabilmente manca di originalità (per quanto sia possibile portare una critica del genere a una simulazione sportiva), ma che si presenta come un gigantesco contenitore capace di soddisfare la fame di baseball degli appassionati per un’intera stagione.
Una rapida occhiata alla schermata di selezione delle modalità di gioco è sufficiente per rendersi conto di quante siano le opzioni disponibili e per “regalare” le prime gradite novità: The Postseason e The Show Live. La prima, come lascia presagire il nome stesso, consente di prendere parte direttamente ai playoff senza dover affrontare tutta la stagione regolare, mentre la seconda permetterà (il futuro è d’obbligo, visto che la stagione ufficiale della MLB avrà inizio solamente il 31 marzo) di replicare ogni singola partita del campionato riproducendone ogni aspetto, dal line-up al lanciatore partente, dall’orario di gioco alle condizioni meteo.
La realizzazione tecnica è nel complesso apprezzabile, pur con qualche saltuaria imprecisione nelle animazioni e qualche commento fuoriluogo dei telecronisti - MLB 13 The Show
La realizzazione tecnica è nel complesso apprezzabile, pur con qualche saltuaria imprecisione nelle animazioni e qualche commento fuoriluogo dei telecronisti

Tornano invece da MLB 12 The Show le modalità Road To The Show, Franchise, Season, League Online e Diamond Dynasty, varianti che consentono rispettivamente di creare dal nulla il proprio giocatore ideale e seguirne la carriera dalle leghe minori fino all’approdo nella MLB, di prendere il controllo di un’intera franchigia (occupandosi anche della gestione degli allenamenti e delle trattative di mercato), di affrontare una singola stagione, di prendere parte a un campionato online con un massimo di ventinove altri giocatori e di dare vita alla propria squadra ideale mediante un sistema di carte in cui le stelle delle MLB sono affiancati a giocatori di fantasia. Per quanto non clamorose, sono sicuramente interessanti le novità presenti nella modalità Franchise (migliorie nello scouting e nuovo sistema di allenamento) e in Road To The Show (controllo delle fasi di difesa e di corsa tra le basi più fluido e funzionale), mentre hanno un impatto piuttosto evidente i cambiamenti apportati alla Diamond Dynasty. Anche in seguito alle critiche ricevute dall’edizione 2012, la struttura di gioco di questa modalità è stata snellita in maniera evidente, sono presenti una serie di tutorial che aiutano a comprendere al meglio come si sviluppa ogni situazione e le carte dei vari giocatori contengono statistiche e indicazioni che permettono di stabilirne con maggiore facilità il valore e l’effettiva utilità. Valutando nel loro complesso tutti i cambiamenti apportati alle varie modalità disponibili, l’effetto sulle dinamiche di gioco non può che essere considerato positivo (in alcuni casi in maniera più evidente, in altri è meno palese). Bisogna comunque ammettere che, fatta salva la sopracitata Diamond Dynasty, le fondamenta su cui si basavano le varie modalità erano comunque solide già in partenza e che, proprio per questo motivo, per quanto MLB 13 The Show sia effettivamente superiore rispetto al precedente capitolo, i possessori dell’edizione 2012 che non rientrano nella categoria “fan sfegatati” potrebbero anche accontentarsi di ciò che già possiedono.

TAKE ME OUT TO THE BALLGAME

Superato il tour di tutte le modalità di gioco disponibili, è giunto il momento di scendere in campo e affrontare qualche inning. La presentazione e gli elementi di contorno di ogni incontro, come da tradizione della serie, sono di eccellente fattura, così come è apprezzabile la resa visiva di ogni situazione di gioco. Gli stadi sono riprodotti con notevole dovizia di particolari e i movimenti dei giocatori, siano essi le stance e gli swing nelle fasi di battuta piuttosto che le routine di lancio, riproducono con estrema fedeltà quelle delle controparti reali. L’incitamento della folla, gli stacchi musicali, le riproposizione delle giocate più importanti, gli intermezzi e la telecronaca contribuiscono a creare un feeling televisivo che non viene minimamente intaccato da qualche saltuaria imprecisione nelle animazioni e da qualche commento non sempre in tema.
Giocare una partita completa richiede tra i venti e i venticinque minuti... fortunatamente è possibile decidere di simulare gli inning di lancio, di battuta o interi incontri - MLB 13 The Show
Giocare una partita completa richiede tra i venti e i venticinque minuti... fortunatamente è possibile decidere di simulare gli inning di lancio, di battuta o interi incontri

MLB 13 The Show può quindi essere considerato un piacere da vedere e, fortunatamente, anche da giocare. Le fasi di lancio, di battuta, di gestione della difesa e di corsa tra le basi adottano soluzioni in linea con quanto visto nelle passate edizioni, offrendo un giusto equilibrio tra realismo e divertimento. I giocatori alle prime armi possono entrare lentamente a contatto con le varie dinamiche di gioco mediante il Beginner Mode, mentre chi ha già esperienza nel settore può stabilire il livello di sfida sia impostando a piacimento una serie di parametri che scegliendo tra differenti sistemi di controllo. Il lancio, ad esempio, può essere effettuato mediante una doppia pressione del tasto X (un po’ come accadeva in alcune simulazioni golfistiche del passato, tipo Everybody’s Golf), attraverso un movimento della levetta direzionale destra oppure attraverso un “sistema a impulso” nel quale la precisione del lancio dipende dall’ampiezza di un cerchio pulsante che circonda la pallina. Funzionali e mai eccessivamente frustranti anche le fasi di battuta, con la possibilità di eseguire uno swing semplicemente premendo un tasto oppure di utilizzare la levetta destra per compiere il movimento di caricamento e il tentativo di battuta.
La bontà delle meccaniche di gioco è accompagnata, elemento cardine per una simulazione sportiva, da un livello di intelligenza artificiale decisamente convincente. I giocatori controllati dalla cpu agiscono infatti con notevole realismo, modificando il proprio comportamento in base alle differenti situazioni e alle proprie caratteristiche tecniche. È quindi importante, per avere qualche chance di successo, sapere come comportarsi sul monte di lancio, sviluppare un buon occhio per riuscire a distinguere gli di strike dai ball (tentare di colpire la pallina ad ogni lancio porterà solamente a una serie infinita di sconfitte) e avere ben chiaro in mente i concetti principali della difesa sulle basi. L’unico elemento che ha destato qualche perplessità e che mostra un livello di realismo non in linea con quanto visto nel resto delle partite è l’esecuzione dei bunt. Questa giocata, utilizzata spesso come “sacrificio” con il semplice scopo di far avanzare un proprio compagno di una base, è infatti un’arma eccessivamente efficace a cui gli avversari non sono quasi mai preparati; la percentuale di riuscita (con tanto di arrivo in prima base) è troppo elevata e con un uomo in terza base e un solo eliminato, eseguire un bunt è il modo più sicuro e tranquillo per portare a casa un punto. Si tratta di un problema di poco conto, soprattutto considerando che il computer non adotta mai questo genere di giocata, ma è evidente che con un minimo di attenzione sarebbe stato possibile eliminare anche questo difetto.
La modalità The Show Live permette di rivivere tutte le partite del campionato MLB con i roster ufficiali e le condizioni di gioco reali - MLB 13 The Show
La modalità The Show Live permette di rivivere tutte le partite del campionato MLB con i roster ufficiali e le condizioni di gioco reali

FUORICAMPO O STRIKEOUT?

MLB 13 The Show è, al momento, la migliore simulazione di baseball disponibile su PS3. Il divario con la passata edizione, per quanto evidente in ogni componente, non è però clamoroso e non sono presenti novità capaci di stravolgere in maniera consistente l’esperienza di gioco. Proprio per questo motivo, l’acquisto del nuovo titolo di San Diego Studios da parte dei possessori di MLB 12 deve essere valutato sia in base alla passione per il baseball (comunque necessaria, vista la natura ripetitiva delle meccaniche di gioco) che al budget disponibile in questo periodo. Chiunque sia invece interessato a questo sport ma non dispone ancora di una simulazione ad esso dedicata non dovrebbe avere molti dubbi a riguardo, dato che MLB 13 The Show racchiude al suo interno una notevole mole di contenuti, una realizzazione tecnica accattivante e una struttura di gioco di assoluto livello.

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