giovedì 4 aprile 2013

WRC powerslide

Il mondiale rally esce dal tracciato simulativo e sbanda nell’arcade.


Buona parte dei videogiocatori di corse possono essere divisi in due “macrocategorie”. Quelli che amano alla follia la simulazione sono disposti a perdere ore per sistemare le regolazione virtuali di parti meccaniche di cui l'uomo medio non scoprirà mai l'esistenza, e discutono sui forum online della verosimiglianza del comportamento della vettura in seguito al danneggiamento del lato destro dell'alettone posteriore. All'estremità opposta invece ci sono quelli che si accorgono a metà gara della presenza del tasto del freno e considerano le sportellate una parte integrante della disciplina, senza disdegnare se fosse il caso il ricorso ad armi non convenzionali. A chi possono dunque rivolgersi i milanesi di Milestone con la loro ultima fatica, un titolo rallystico che può vantare le licenze ufficiali del WRC per dodici modelli di versi di vetture, tre diverse classi, una cinquantina di equipaggi presi di peso dal mondiale rally e otto diversi scenari dal Messico all'Italia divisi ciascuno in tre tappe? Se avete annusato il tentativo di depistaggio e pensate alla seconda categoria di video-automobilisti, avete ragione. Piloti veri, scenari reali e portiere grondanti sponsor ed eccentriche decorazioni servono questa volta come dettagli coreografici di un titolo arcade in ogni suo pistone.
FULMINI E TEMPESTE
Rally e arcade sono due concetti che di per se non vanno molto d'accordo. Per riuscire a convivere nello stesso abitacolo, uno dei due doveva rassegnarsi a vedere la propria natura piegata a necessità superiori, e nel caso di WRC Powerslide tra i due è toccato al rally. Intanto si corre in quattro alla volta, che non è mica una variazione da poco rispetto al concetto di gara solitaria alla ricerca del miglior tempo. Danni e condizioni atmosferiche poi si tramutano da variabili decisive nell'economia delle gare a puri orpelli estetici. Fatte le dovute premesse dovreste essere dunque pronti ad ammirare leggiadri parafanghi volare solitari nel vento come foglie d'autunno ad ogni tornante mentre solcate gelidi asfalti montecarlini che possono essere affrontati allo stesso modo della rossa terra portoghese. Per ristabilire un equilibri però, dopo le sottrazioni apportate alla struttura del rally ecco comparire le aggiunte a carico dell'arcade sotto forma degli immancabili power-up. È il meteo a dominare in questo campo con fulmini, nuvole fantozziane che rovesciano neve sugli altri corridori e tempeste di sabbia che fuoriescono dal tubo di scappamento.
Nomi e livree ufficiali del World rally Championship sono fedelmente riprodotti, nonostante l'approccio smaccatamente arcade del gioco - WRC powerslide
Nomi e livree ufficiali del World rally Championship sono fedelmente riprodotti, nonostante l'approccio smaccatamente arcade del gioco
Non può naturalmente mancare in una lista di potenziamenti il turbo, in questo caso una sorta di penalizzazione visto che porta più di frequente alla perdita di controllo piuttosto che al sorpasso, e lo scudo, doppiamente utile per ripararsi dai power-up degli avversari e per rendere la propria macchina un ariete con cui speronare le altre scatolette metalliche che si affollano nelle curve a gomito. Menzione all'originalità infine al colpo di clacson che genera un'onda sonica devastante, da sganciare sulla portiera dell'equipaggio rivale in piena derapata per massimizzarne gli effetti. Nell’angolo in alto a destra del video vengono poi mostrati i potenziamenti raccolti dagli avversari e il momento della loro attivazione, il che dà modo di gestire strategicamente quelli in nostro possesso, magari facendosi aiutare da un copilota per evitare di perdere di vista la strada. Per quelli invece che "va bene il rally arcade, ma i power-up proprio no", è disponibile l'opzione che ne consente la disattivazione, tuttavia il prezzo da pagare per la loro assenza è la contemporanea rinuncia alle collisioni tra le vetture sul tracciato: o power-up e sportellate, o corsa leale tra quattro fantasmi.
Perché dunque utilizzare la licenza rally, qualcuno immaginiamo si starà chiedendo? Perché questa era già in possesso di Milestone, supponiamo, ma anche perché il mondiale rally fornisce un'ottima occasione per proporre una suggestiva varietà di scenari e condizioni meteorologiche, impressionanti fin dalle prime corse sulle Alpi francesi mentre la luce si riflette nelle pozzanghere ghiacciate. Puristi o arcadisti possono trovare un punto d'accordo nella valutazione dell'opulenza grafica della rappresentazione a video, ricca di tutti quei dettagli superflui che contribuiscono a creare una solida atmosfera, quali ad esempio le foglie che cadono dagli alberi quando ci si schianta contro col radiatore, e supportata da una fluidità costante e granitica che maschera sapientemente gli sporadici difettucci che ad avere l'occhio attento si riescono a vedere balenare in rare occasioni. Tocco di classe poi sono gli oggetti più alti come costoni rocciosi o alberi che impallano di tanto in tanto l'inquadratura aerea, come se la camera virtuale fosse agganciata a un elicottero che segue le vetture lungo il tracciato.
Sportellate con una Mini in curva. Sembra un normale lunedì mattina nel traffico milanese - WRC powerslide
Sportellate con una Mini in curva. Sembra un normale lunedì mattina nel traffico milanese
L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DEL FUORI STRADA
Dall'elenco precedente in realtà manca un power-up non ufficialmente riconosciuto come tale, ma ufficiosamente catalogabile come il più versatile del mazzo: la pressione del tasto Y e il miracoloso rientro in carreggiata. Dei quattro tasti (più stick analogico) sufficienti a controllare ogni aspetto del gioco, uno infatti è riservato alla possibilità di riportare in pista la macchina dopo essersi scontrati con elementi del paesaggio o essere caduti vittima di ribaltamento. Nulla di male, in fondo, si è già detto che Powerslide prende le distanze da ogni pretesa simulativa. Non fosse che il ritorno in pista agevolato risulta più veloce anche della manovra in retromarcia e può essere attivato persino prima che la vettura si sia fermata del tutto. Una curva presa larga,l'avversario ci spinge verso l'esterno, la ruota finisce su un sasso, l'auto si ribalta e... STOP! Tasto Y e la macchina è di nuovo in carreggiata, incollata al tubo di scarico dell'equipaggio con cui facevamo a sportellate prima dell'incidente. Decisamente troppo comodo. Questo aspetto è la punta dell'iceberg di un atteggiamento fin troppo permissivo, molto italiano per citare "Boris", tenuto dal gioco nei confronti del giocatore. È normale che i potenziamenti rendano le gare riproduzioni su fango e neve delle Wacky Race di Dick Dastardly dove spesso un fulmine all'ultima curva ribalta la classifica, un po' meno che sia permesso tagliare chicane e ampie porzioni di tracciato senza che il fuoripista rallenti, se non impercettibilmente, la vostra andatura o che si debba provare ad andar per campi prima che la CPU decida che il nostro comportamento sta uscendo un po' troppo dalle righe.
Non mancano gli scorci suggestivi: questo è un ridente borghetto teutonico - WRC powerslide
Non mancano gli scorci suggestivi: questo è un ridente borghetto teutonico
Ad onor del vero però, questo instabile mix di elementi che singolarmente possono far storcere il naso, danno vita a gare esilaranti e imprevedibili anche contro la CPU, che da un lato aspetta il giocatore se questi attarda troppo – mascherando però il famigerato effetto elastico con un sapiente uso dei power-up – mentre dall'altro ricorre senza esitazioni a manovre tra l'infame e il criminale per spazzarvi via dal tracciato senza mostrare esitazione apparente. Non capita di frequente di ritrovarsi a ridere davanti allo schermo mentre si battaglia portiera contro portiera, tornante dopo tornante, sotto una cascata di scintille, contro un'intelligenza artificiale che non concede un centimetro. Superfluo dire che il divertimento di questo tipo viene amplificato dalle gare online contro avversari in carne e ossa, anche se dobbiamo ammettere alla lunga le corse perdono un po' di mordente e la causa è da ricercarsi soprattutto nei power-up, un po' per mancanza di ispirazione un po' per un bilanciamento non esattamente millimetrico. Tenuto però conto della sua natura, arcade scaricabile a prezzo contenuto, qualche limite in fondo è comprensibile, e tutto sommato prima che l'entusiasmo si smorzi Powerslide può offrire diverse ore di sana esaltazione.

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