lunedì 29 aprile 2013

Giana Sisters: Twisted Dreams

Il ritorno delle Giana Sisters

Le sorelle Giana sono cresciute e hanno dimenticato la cotta per Mario.

di Claudio Magistrelli, pubblicato il
Le Giana Sisters sono entrate di diritto nella storia del videogioco grazie al famigerato caso di plateale plagio perpetrato dal primo titolo della saga, The Great Giana Sister, ai danni di Super Mario Bros., di cui rappresentava una copia carbone praticamente indistinguibile se non per le due protagoniste. Come ogni reparto marketing insegna: “bene o male non importa, basta che se ne parli”, e le Giana Sisters sono entrate di prepotenza nell'immaginario collettivo videoludico. Da oggi però il loro nome potrà essere associato a un primato più piacevole, poiché Giana Sisters: Twisted Dreams è il primo gioco finanziato attraverso una campagna Kickstarter ad approdare su console.
CI VEDO DOPPIO
Le sorelle Giana – in realtà le due ragazzine si chiamano Giana e Maria, ma quest'ultima per qualche motivo viene sempre oscurata dalla prima – sono ormai adolescenti, hanno superato la difficile fase iniziale della loro vita spesa tra aule di tribunali e studi di avvocati, e sono ormai divenute adolescenti. Invece di lanciarsi in una carriera hollywoodiana fatta di mediocri film per adolescenti trasmessi dalla TV generalista nei pomeriggi festivi come le gemelle Olsen, le nostre sorelle Giana decidono invece di compiere un balzo meno metaforico e di tuffarsi senza indugio in un misterioso portale apparso a mezz'aria nella loro cameretta. In realtà è Maria a lanciarsi per prima, probabilmente come atto di ribellione verso la notorietà della sorella, mentre a Giana tocca inseguirla e divenire ancora una volta protagonista di un videogioco.
Come da tradizione, i nemici possono essere eliminati saltandogli in testa. In questo nessuno se la prenderà con le sorelle per aver copiato Mario - Giana Sisters: Twisted Dreams
Come da tradizione, i nemici possono essere eliminati saltandogli in testa. In questo nessuno se la prenderà con le sorelle per aver copiato Mario
Il mondo in cui le due giovani si sono tuffate senza pensarci un attimo è quello onirico: Giana si muove all'interno dei suoi sogni, che nella sua natura di adolescente non più bambina e non ancora donna sono divisi tra un immaginario infantile colorato e uno più dark e decadente. Le due declinazioni del suo inconscio sono speculari, ma presentano alcune piccole differenze, quali barriere o piattaforme che costringono la ragazzina a passare più volte tra l'uno e l'altro all'interno di uno stesso livello per sgombrare o comporre il percorso che deve compiere. Nel passaggio, Giana sfoggia anche due diverse personalità, Cute Giana e Punk Giana, caratterizzate oltre che da un diverso atteggiamento anche da due mosse speciali peculiari: la prima può roteare su stessa come una ballerina planando nell'aria e rallentando le cadute, la seconda invece tramuta la sua aggressività in uno slancio che le consente di compiere balzi prodigiosi, rimbalzare sulle pareti e abbattere i nemici e parti mobili dei livelli.
Twisted Dreams è dunque un platform fortemente caratterizzato dalla presenza di puzzle logici da risolvere, connessi ovviamente alla possibilità di alternare personaggi e mondi di gioco attraverso la pressione di un tasto. Questa versatilità del gameplay permette a Giana di muoversi all'interno di livelli piuttosto ampi e mai lineari, in cui il percorso verso l'uscita presenta numerose deviazioni verso aree facoltative, spesso difficilmente accessibili, che premiano la curiosità con l'abbondante presenza di cristalli colorati. I sogni di Giana sono infatti costellati da cristalli blu, gialli e rossi: mentre i primi possono essere raccolti de entrambe le personalità della ragazza, quelli gialli sono esclusiva di Cute Giana mentre quelli rossi sono a disposizione della sola Punk Giana. La loro raccolta non è obbligatoria, ma contribuisce insieme ad altri elementi, tra cui il numero di morti, alla valutazione di fine livello.
Il mondo oscuro rimanda più volte all'immaginario cinematografico di registi come Tim Burton - Giana Sisters: Twisted Dreams
Il mondo oscuro rimanda più volte all'immaginario cinematografico di registi come Tim Burton
Il miglior pregio del titolo è sicuramente la capacità di rendere in breve tempo facile e accessibile un meccanismo che a prima vista può apparire complesso e cervellotico. Poiché i livelli a disposizione non sono eccessivamente numerosi – 23 in tutto, ma con ampi margini di rigiocabilità come vedremo tra poco – il gioco non perde tempo e alza fin da subito l'asticella della difficoltà, sia per quanto riguarda le fasi che richiedono abilità prettamente manuale nel salto, sia nella ricercatezza dei puzzle, finendo in breve per fondere i due aspetti. Va applaudita l'abilità degli sviluppatori di Black Forest nella gestione della curva di difficoltà, piuttosto ripida, ma mai eccessivamente irta da scoraggiare, concedendo il tempo di padroneggiare ogni nuovo aspetto prima del suo sfruttamento intensivo all'interno di situazioni più articolate. Dalla fine del primo dei tre mondi Twisted Dreams diventa un platform che richiede rapidità di mano e freschezza di mente lasciando inesorabilmente indietro tutti coloro poco avvezzi al genere. La dimostrazione più lampante del target hardcore del titolo è la spietatezza delle modalità aggiuntive con cui viene ricompensato il giocatore più abile. Oltre alle modalità Score Attack e Time Attack sbloccabili fin da subito, la conquista della massima valutazione nei tre boss fight dà accesso alla modalità Irriducibile dove non ci sono checkpoint e ogni livello deve essere superato con una sola vita. Una volta superata questa fatica per tutti i livelli si guadagna infine il diritto di cimentarsi col gioco a livello Super Irriducibile: una sola vita per completare l'intera avventura, morire significa ricominciare dalla cut-scene iniziale. Per chi voglia lanciarsi in una simile prova, super irriducibile pare una definizione fin troppo bonaria.
I nemici che nel mondo oscuro hanno l'aspetto di diavoli, in quello solare si tramutano in grossi pennuti - Giana Sisters: Twisted Dreams
I nemici che nel mondo oscuro hanno l'aspetto di diavoli, in quello solare si tramutano in grossi pennuti
DUE STILI, DUE CHITARRE
Il tema del doppio è colonna portante di ogni aspetto del gioco. A partire da quello visuale con la diversa rappresentazione estetica dei due mondi strutturalmente identici, una solare e colorata, l'altra cupa e tragica. Nonostante l'ottimo lavoro svolto nella gestione degli effetti di transizione tra i due mondi in cui ogni elemento a video muta in tempo reale, dai nemici agli elementi accessori del paesaggio come alberi o finestre, sfoggiando ottime animazioni, il design dei due mondi non pare egualmente ispirato e tende a calare di tono soprattutto nelle ambientazioni più gotiche, troppo derivative nei confronti di canoni ormai abusati. Più in generale è lo stile scelto a suscitare poco entusiasmo, ma qui si entra nel novero dei gusti personali di chi scrive. Più universale invece è una certa confusione a video, dovuta al sovrapporsi di più piani rispetto all'unico interagibile, che a volte non consente di notare a prima vista piattaforme o nemici, elementi che forse avrebbero giovato di un design che li facesse spiccare maggiormente rispetto ai fondali. Il colpo d'occhio è comunque notevole e l'insieme degli elementi apprezzati in movimento non sfigura rispetto ad altri titoli che possono contare su valori produttivi decisamente più consistenti.
Il mondo luminoso appare decisamente più ispirato - Giana Sisters: Twisted Dreams
Il mondo luminoso appare decisamente più ispirato
Non poteva mancare infine anche una doppia colonna sonora dunque, realizzata per altro dallo stesso Chris Hülsbeck già autore delle musiche originali, in collaborazione con i Machinae Supremacy, che si sono occupati degli arrangiamenti rock. Il salto da un mondo all'altro determina in contemporanea il cambiamento nel tema musicale, da quello classico delle avventure di Cute Giana si passa dunque a una sua distorsione da rock elettrico, più in linea con lo stile di Punk Giana. Il tutto avviene senza urtare l'orecchio con un salto di traccia, solo un semplice effetto sonoro maschera il passaggio in ogni caso decisamente armonico: la sensazione è che dei nuovi strumenti entrino a suonare insieme agli altri e, forse complice l'attenzione richiesta dal gioco, non si avverte mai la fastidiosa sensazione di stacco.

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