Dead Island è stato un successo di quelli che non ti aspetti,
figlio di una campagna di marketing studiata nei minimi dettagli, capace
di catalizzare l'attenzione di milioni di giocatori pur non avendo alle
spalle un marchio storico. Mescolando meccaniche da zombie game in
prima persona ad una struttura da vero e proprio Action GdR, il titolo
sviluppato dai ragazzi di Techland è riuscito a confermare tutte le
aspettative createsi attorno al progetto. Il 16 aprile, a circa un anno
e mezzo di distanza da Dead Island, sugli scaffali dei negozi arriverà
il sequel Dead Island: Riptide. NUOVA ISOLA...STESSI BRUTTI ZOMBIE DA FALCIDIARE
Per Purna, Xian, Mei, Logan e Sam B non è stato sufficiente sopravvivere
alle miriadi di zombie sull'isola di Banoi: dopo essere scappati da
quest'ultima grazie all'aiuto di una nave militare, scopriranno infatti
che l'infezione ha varcato i confini di Banoi, raggiungendo anche altri
lidi. Superate una serie di vicissitudini via mare, i cinque ragazzi
naufragano su una nuova isola: Palanai. Grazie ad un codice preview
(versione Xbox 360) fornitoci gentilmente dagli sviluppatori, abbiamo
avuto l'occasione di provare - anche se solo per tre ore - la prima
parte della campagna ed iniziare a scalfire la superficie del gameplay.
Una volta avviato il disco, sarà possibile scegliere uno fra cinque
personaggi (i quattro già noti e la new entry John Morgan), tutti
ovviamente dotati di caratteristiche differenti, potendo anche agire
sulle loro abilità oppure selezionando dei profili preconfezionati. Chi
ha già giocato in precedenza al titolo, potrà tranquillamente importare i
salvataggi e continuare l'avventura con il vecchio personaggio.
Come
per il primo capitolo, anche in Riptide sarà possibile affrontare
nugoli di zombie in compagnia di altri amici grazie alla ottima
componente cooperativa
Una volta preso parte alla campagna, si fa quasi immediatamente la
conoscenza di una delle principali novità di Riptide: le missioni stile
“tower defense”. Durante queste fasi di gioco, il giocatore dovrà
raccogliere delle reti di metallo da posizionare in prossimità di alcune
strettoie della mappa, in modo da dilazionare l'assalto degli zombie e
affrontarli ad ondate. Raggiunti livelli superiori, sarà possibile
utilizzare altri tipi di fortificazioni e persino delle torrette
difensive. Una variante molto interessante, ma che non sembra incidere
in maniera sostanzialesull'esperienza di gioco. Altra aggiunta degna di
nota è la possibilità di utilizzare le barche come mezzo di trasporto,
oltre alle sempre presenti jeep e automobili; e proprio come i veicoli
su ruota anche con le imbarcazioni sarà possibile investire gli zombie
presenti in acqua, seppur in certi casi questi riescano a salire a bordo
obbligando il giocatore a fermarsi per eliminarli direttamente con le
proprie forze.
Nonostante qualche piccola novità, il gameplay di Riptide sembra
essere grossomodo lo stesso del suo predecessore, con tutti i pro e i
contro del caso. A fianco di una vasta mappa di gioco, tantissime zone
da esplorare e oggetti da trovare, nonché un ottimo sistema di crafting e
una buona infarinatura GdR, si affiancano le medesime problematiche del
primo Dead Island, che a quanto pare il team di sviluppo non ha voluto
limare. Stiamo parlando di un sistema di combattimento confusionario e
poco preciso, soprattutto con le armi da fuoco (allo stato attuale
abbiamo riscontrato un gravissimo problema al sistema di mira, ma che ci
auguriamo verrà risolto nella versione definitiva), missioni secondarie
ancora poco entusiasmanti e troppo uguali fra di loro (sebbene ne
abbiamo provate davvero poche).
Il
nuovo personaggio giocabile, John Morgan, è molto abile nel corpo a
corpo ed è euipaggiato con degli artigli stile Vega di Street Fighter o
Wolverine degli X-Men. Una vera forza della natura.
QUESTO ZOMBIE AVREBBE BISOGNO DI UN BEL MAKE UP!
Per quanto riguarda l'aspetto grafico, Riptide è praticamente identico
al suo predecessore, fatta eccezione per la presenza di un sistema di
gestione dinamica del clima. Il problema è che se già un anno e mezzo fa
eravamo di fronte ad una espressione estetica nella media per quanto
riguarda la versione PC, e addirittura mediocre nel caso delle versioni
console, ad oggi, considerato che stiamo per abbracciare la nuova
generazione hardware, si tratta di un comparto grafico ormai obsoleto e
che andrebbe rivisto in toto.
Da quello che abbiamo potuto vedere sinora, Riptide non sarà il
sequel che rivoluzionerà il brand o che ne porterà a completa
maturazione il gameplay, visto che i difetti del suo predecessore
sembrano essersi ripresentati. Tuttavia, chi ha amato Dead Island molto
probabilmente apprezzerà anche questo nuovo capitolo, ma attendiamo di
avere tra le mani la versione completa prima di dare una verdetto
definitivo.
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