Dopo aver vinto con questo articolo (in maniera ampiamente
meritata) il premio per il sottotitolo più banale della storia delle
anteprime di videogiochi, potrei concorrere alla categoria “articolo più
breve” linkando semplicemente la recensione del primo Ken’s Rage,
oppure essere nominato nella categoria “maggior utilizzo del comando
copia&incolla” facendo un abile lavoro di taglio e cucito con la
sopracitata recensione. Già perché Ken’s Rage 2, nuovo nato di casa
Tecmo Koei in uscita il primo febbraio su PS3 e Xbox 360 (e in un futuro
non ben definito anche su Wii U) altro non è che una versione
parzialmente riveduta e corretta, ampliata e potenziata del suo
predecessore.
L’ARIA, SI INCENDIÒ
Presentato a Milano nella sede di Halifax da Hisashi Koinura,
producer del gioco giunto direttamente dal Giappone per l’evento, Ken’s
Rage 2 sembra appartenere alla classica categoria di titoli che faranno
la gioia degli appassionati della saga originale e del genere (in questo
caso un parente molto stretto della serie di Dynasty Warriors) e che al
tempo stesso saranno evitati senza troppi rimpianti da chi non è
cresciuto a pane, manga, anime e musou (termine nipponico utilizzato per
descrivere questa tipologia di picchiaduro).
Ken's Rage 2 migliora quanto visto nel primo episodio sia in termini di contenuti che nella realizzazione tecnica.
Una delle componenti più interessanti di Ken’s Rage 2 è la scelta di non
proporre solamente la seconda parte della saga di Ken, ma di offrire
tutta la serie nella sua interezza. L’avventura non avrà quindi inizio
dopo lo scontro con Raoul e non ci vedrà subito impegnati nel lungo
viaggio verso l’isola dei demoni e nel confronto con Kaio, ma ripartirà
da quanto visto (e giocato) nel primo Ken’s Rage. Il risultato di questa
scelta è uno Story Mode decisamente corposo che permetterà di rivivere
tutti i più importanti eventi della serie e di accompagnare Ken in un
viaggio che, stando alle parole di Hisashi Koinura, dovrebbe richiedere
dalle 15 alle 20 ore per essere portato a termine. Se Ken è l’indiscusso
protagonista dello Story Mode, il Dream Mode allargherà in maniera
piuttosto rilevante lo spettro di personaggi a disposizione, offrendo la
possibilità di vestire i panni di una ventina di combattenti in mini
avventure (dieci-quindici minuti cadauna, stando a quanto sperimentato
nella sessione di hands-on) incentrate su una serie di scontri che si
concludono con l’immancabile combattimento con un boss di fine livello.
Il parco modalità, piuttosto ricco e passibile di future aggiunte (già
sono stati confermati DLC che conterranno sia costumi che scenari per il
Dream Mode) sarà reso ancora più interessante dalla presenza di una
opzione multigiocatore (esclusivamente online) che comprenderà sia una
componente cooperativa che una competitiva a squadre per un massimo di
otto giocatori contemporaneamente.
E POI, SILENZIO
La ricchezza in termine di contenuti di Ken’s Rage 2 è affiancata da
una struttura di gioco che non sembra presentare innovazioni di
particolare rilievo rispetto al passato. Chiunque abbia provato il primo
episodio (e più in generale un titolo musou) non deve quindi attendersi
particolari sorprese. L’impostazione di ogni livello è piuttosto
classica e lo sviluppo dell’azione segue schemi ben definiti, con una
prima fase dedicata all’eliminazione di decine (se non centinaia) di
nemici e una seconda fase incentrata sull’incontro/scontro con un boss.
Il sistema di controllo è basato sull’utilizzo di un numero piuttosto
limitato di comandi, con un quantitativo di azioni disponibili non
particolarmente elevato. La parte del leone nelle fasi di combattimento,
sia per la loro importanza in termini puramente pratici che per
l’impatto visivo, è riservata agli attacchi speciali, mosse dagli
effetti devastanti che permettono di eliminare in pochi istanti diversi
nemici tra arti che volano e corpi che esplodono.
La
sequenza di ogni livello segue uno schema piuttosto prevedibile: prima
si distruggono decine di nemici, poi si combatte con il boss di fine
livello
Per quanto riguarda la realizzazione tecnica, le sequenze da noi provate
hanno messo in mostra un titolo complessivamente superiore rispetto a
Ken’s Rage, con un miglioramento globale (seppure non clamoroso in
termini assoluti) sia nelle animazioni dei personaggi che nella cura
delle ambientazioni. Apprezzabile l’attenzione ai dettagli nella
riproduzione dei vari costumi, così come è piacevole la scelta di
inserire come intermezzi per introdurre e concludere ogni capitolo dei
disegni che ricordano come layout le tavole originali di un fumetto.
Ottimo l’accompagnamento sonoro, difficile giudicare la qualità del
parlato (ovviamente in giapponese) mentre hanno destato alcune
perplessità le scelte stilistiche operate in fase di traduzione; in un
mondo in cui la morte e la distruzione sono all’ordine del giorno, la
decisione di adottare un linguaggio molto edulcorato stride in maniera
piuttosto evidente.
KEN, SEI TU, FANTASTICO GUERRIERO
La volontà di Tecmo Koei di creare un prodotto capace di catturare
l’attenzione degli appassionati è evidente in ogni aspetto di Ken’s Rage
2. Una ricca galleria di immagini, la possibilità di ascoltare ogni
brano musicale presente e una vera e propria enciclopedia che racchiude
al suo interno tutto lo scibile umano su Ken il Guerriero sono tutti
elementi che saranno sicuramente apprezzati dal target principale a cui è
rivolto il titolo, così come sarà apprezzata la collector’s edition che
comprenderà, oltre ovviamente al gioco, un art book, la colonna sonora
su CD, un calendario, degli adesivi e una chiavetta USB da 4GB a forma
di Ken.
Inteso quindi come una produzione indirizzata verso un pubblico ben
preciso, che già conosce ciò a cui andrà incontro in quanto a gameplay e
che è particolarmente affezionato alla serie originale, Ken’s Rage 2
sembra in grado di raggiungere in maniera piuttosto agevole il proprio
obiettivo. Per esprimere un giudizio definitivo sull’ultima fatica
targata Tecmo Koei e vedere se le nostre prime impressioni saranno
confermate dovremo però attendere ancora un paio di mesi, visto che
l’uscita del gioco è fissata per l’inizio di febbraio.
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