lunedì 24 dicembre 2012

Fist of the North Star: Ken’s Rage 2


Mai, mai, scorderai…

L’attimo, la terra che tremò...



Dopo aver vinto con questo articolo (in maniera ampiamente meritata) il premio per il sottotitolo più banale della storia delle anteprime di videogiochi, potrei concorrere alla categoria “articolo più breve” linkando semplicemente la recensione del primo Ken’s Rage, oppure essere nominato nella categoria “maggior utilizzo del comando copia&incolla” facendo un abile lavoro di taglio e cucito con la sopracitata recensione. Già perché Ken’s Rage 2, nuovo nato di casa Tecmo Koei in uscita il primo febbraio su PS3 e Xbox 360 (e in un futuro non ben definito anche su Wii U) altro non è che una versione parzialmente riveduta e corretta, ampliata e potenziata del suo predecessore.

L’ARIA, SI INCENDIÒ

Presentato a Milano nella sede di Halifax da Hisashi Koinura, producer del gioco giunto direttamente dal Giappone per l’evento, Ken’s Rage 2 sembra appartenere alla classica categoria di titoli che faranno la gioia degli appassionati della saga originale e del genere (in questo caso un parente molto stretto della serie di Dynasty Warriors) e che al tempo stesso saranno evitati senza troppi rimpianti da chi non è cresciuto a pane, manga, anime e musou (termine nipponico utilizzato per descrivere questa tipologia di picchiaduro).

Ken's Rage 2 migliora quanto visto nel primo episodio sia in termini di contenuti che nella realizzazione tecnica. - Fist of the North Star: Ken’s Rage 2
Ken's Rage 2 migliora quanto visto nel primo episodio sia in termini di contenuti che nella realizzazione tecnica.
Una delle componenti più interessanti di Ken’s Rage 2 è la scelta di non proporre solamente la seconda parte della saga di Ken, ma di offrire tutta la serie nella sua interezza. L’avventura non avrà quindi inizio dopo lo scontro con Raoul e non ci vedrà subito impegnati nel lungo viaggio verso l’isola dei demoni e nel confronto con Kaio, ma ripartirà da quanto visto (e giocato) nel primo Ken’s Rage. Il risultato di questa scelta è uno Story Mode decisamente corposo che permetterà di rivivere tutti i più importanti eventi della serie e di accompagnare Ken in un viaggio che, stando alle parole di Hisashi Koinura, dovrebbe richiedere dalle 15 alle 20 ore per essere portato a termine. Se Ken è l’indiscusso protagonista dello Story Mode, il Dream Mode allargherà in maniera piuttosto rilevante lo spettro di personaggi a disposizione, offrendo la possibilità di vestire i panni di una ventina di combattenti in mini avventure (dieci-quindici minuti cadauna, stando a quanto sperimentato nella sessione di hands-on) incentrate su una serie di scontri che si concludono con l’immancabile combattimento con un boss di fine livello.
Il parco modalità, piuttosto ricco e passibile di future aggiunte (già sono stati confermati DLC che conterranno sia costumi che scenari per il Dream Mode) sarà reso ancora più interessante dalla presenza di una opzione multigiocatore (esclusivamente online) che comprenderà sia una componente cooperativa che una competitiva a squadre per un massimo di otto giocatori contemporaneamente.

E POI, SILENZIO

La ricchezza in termine di contenuti di Ken’s Rage 2 è affiancata da una struttura di gioco che non sembra presentare innovazioni di particolare rilievo rispetto al passato. Chiunque abbia provato il primo episodio (e più in generale un titolo musou) non deve quindi attendersi particolari sorprese. L’impostazione di ogni livello è piuttosto classica e lo sviluppo dell’azione segue schemi ben definiti, con una prima fase dedicata all’eliminazione di decine (se non centinaia) di nemici e una seconda fase incentrata sull’incontro/scontro con un boss. Il sistema di controllo è basato sull’utilizzo di un numero piuttosto limitato di comandi, con un quantitativo di azioni disponibili non particolarmente elevato. La parte del leone nelle fasi di combattimento, sia per la loro importanza in termini puramente pratici che per l’impatto visivo, è riservata agli attacchi speciali, mosse dagli effetti devastanti che permettono di eliminare in pochi istanti diversi nemici tra arti che volano e corpi che esplodono.

La sequenza di ogni livello segue uno schema piuttosto prevedibile: prima si distruggono decine di nemici, poi si combatte con il boss di fine livello - Fist of the North Star: Ken’s Rage 2
La sequenza di ogni livello segue uno schema piuttosto prevedibile: prima si distruggono decine di nemici, poi si combatte con il boss di fine livello
Per quanto riguarda la realizzazione tecnica, le sequenze da noi provate hanno messo in mostra un titolo complessivamente superiore rispetto a Ken’s Rage, con un miglioramento globale (seppure non clamoroso in termini assoluti) sia nelle animazioni dei personaggi che nella cura delle ambientazioni. Apprezzabile l’attenzione ai dettagli nella riproduzione dei vari costumi, così come è piacevole la scelta di inserire come intermezzi per introdurre e concludere ogni capitolo dei disegni che ricordano come layout le tavole originali di un fumetto. Ottimo l’accompagnamento sonoro, difficile giudicare la qualità del parlato (ovviamente in giapponese) mentre hanno destato alcune perplessità le scelte stilistiche operate in fase di traduzione; in un mondo in cui la morte e la distruzione sono all’ordine del giorno, la decisione di adottare un linguaggio molto edulcorato stride in maniera piuttosto evidente.

KEN, SEI TU, FANTASTICO GUERRIERO

La volontà di Tecmo Koei di creare un prodotto capace di catturare l’attenzione degli appassionati è evidente in ogni aspetto di Ken’s Rage 2. Una ricca galleria di immagini, la possibilità di ascoltare ogni brano musicale presente e una vera e propria enciclopedia che racchiude al suo interno tutto lo scibile umano su Ken il Guerriero sono tutti elementi che saranno sicuramente apprezzati dal target principale a cui è rivolto il titolo, così come sarà apprezzata la collector’s edition che comprenderà, oltre ovviamente al gioco, un art book, la colonna sonora su CD, un calendario, degli adesivi e una chiavetta USB da 4GB a forma di Ken.
Inteso quindi come una produzione indirizzata verso un pubblico ben preciso, che già conosce ciò a cui andrà incontro in quanto a gameplay e che è particolarmente affezionato alla serie originale, Ken’s Rage 2 sembra in grado di raggiungere in maniera piuttosto agevole il proprio obiettivo. Per esprimere un giudizio definitivo sull’ultima fatica targata Tecmo Koei e vedere se le nostre prime impressioni saranno confermate dovremo però attendere ancora un paio di mesi, visto che l’uscita del gioco è fissata per l’inizio di febbraio.

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