lunedì 22 aprile 2013

Borderlands 2 - Pc cheats e segreti

Borderlands 2 - Pc cheats e segreti

I trucchi PC per ottenere chiavi dorate infinite, duplicare armi, oggetti e soldi in Borderlands 2!


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Si diche che i veri Gamers siano quelli che non utilizzano trucchi ma...come non cadere in tentazione se vi proponessimo i trucchi Pc per ottenere chiavi dorate infinite, duplicare armi, oggetti e soldi in Borderlands 2? Io credo che saranno pochi quelli che non ne faranno uso!

Vedi le foto: Borderlands 2


Ottenere Chiavi Dorate Infinite
Questo trucco funziona solo con la versione non patchata del gioco.

- Andate in C:\Program Files (x86)\Steam\Steamapps\common\Borderlands 2\DLC\POPremier\lic\WillowDLC.ini

- Modificate il file e modificate la riga: NumKeys=1 con NumKeys=234.

Duplicare Armi, Oggetti e Soldi
Per attivare questo trucco è necessario iniziare una partita cooperativa con almeno un altro giocatore. Commerciate il giocatore e passategli tutti gli oggetti che volete. Appena fatto sloggate il vostro profilo di gioco e spegnete la console. In questo modo non darete tempo al gioco di salvare e quando riaccenderete la console vi ritroverete con gli stessi oggeti di prima. Stessa cosa vale per il giocatore con cui avrete effetuato lo scambio!

Di seguito vi proproniamo due video che vi spiegheranno meglio il funzionamento dei trucchi che vi abbiamo riportato. Buona visione!

Temple Run 2: monete e gemme gratis

Temple Run 2: monete e gemme gratis

Tutti i trucchi per Temple Run 2, il nuovo gioco per iPhone e Android!

22 gennaio 2013 - di Astre .
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Monete Gratis Per ottenere 250 monete gratis vi basta seguire il profilo del gioco Temple Run 2 su Twitter. Una volta entrati nella sezione negozio dovete cliccare su " Get Free Stuff" e seguire il gioco su Twitter!
Gemme Gratis
Per avere una gemma gratis dovete mettere mi piace alla pagina facebook del gioco. Come sopra per le monete, entrate nella sezione shop e cliccate su facebook!
Di seguito un trucco che abbiamo trovato su youtube per riuscire a ottenere monete infinite e gemme, ovviamente senza il bisogno di usare trucchi o jailbreak ma sfruttando un bug del gioco!

Infine abbiamo trovato sul web questi due codici che alcuni siti riportano:
Inserire nel menù i seguenti codici
samhines86 - Invincibilità Infinita
rxh7nigh - Personaggi sbloccabili

Ma non abbiamo assolutamente capito dove vadano inseriti questi codici (nel menu di gioco dove? mica puoi attivare la tastiera se non c è un apposito spazio di inserimento) quindi riteniamo che possano essere una bufala. Se voi avete capito dove vanno, fatecelo pure sapere!

Splinter Cell Blacklist

Splinter Cell Blacklist: svelate le copertine ufficiali

Ubisoft rilascia le cover art del prossimo Splinter Cell

21 aprile 2013 - di Redazione Games
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Vedi le foto: Splinter Cell Blacklist

Il prossimo agosto è un mese che siamo sicuri molti di voi appassionati avranno già segnato sul calendario visto che è il mese nel quale Splinter Cell: Blacklist tornerà sugli scaffali di mezzo mondo. Il ritorno di Sam Fisher si prospetta infatti parecchio interessante, grazie ai diversi approcci che si potranno avere alla missione, ai diversi stili di combattimento e alla trama come sempre sul filo del rasoio. A mantenere l'interesse alto ci pensa Ubisoft, che oltre ad annunciare via Twitter che a breve rilascerà moltissime informazioni sulla componente multiplayer del titolo, ci mostra per la prima volta anche la copertina della versione PC, che vi ricordiamo accompagnerà sugli scaffali anche i box per PlayStation 3, Xbox 360 e WiiU.

domenica 21 aprile 2013

Signal Ops

Agenti segreti all'acquarello

Uno sparatutto “vintage” che mischia stealth, strategia e puzzle.


Le idee possono rivoluzionare il mondo, sono persino in grado di cambiare in positivo molte situazioni, sovvertendo lo status quo di una società o di un dato periodo storico. Nel suo piccolo, anche nell'universo dei videogiochi ci sono state alcune grandi idee, la cui forza ha portato a cambiare la visione e il modo di concepire, definire, vivere ed esperire l'intrattenimento elettronico. Questo grazie a game designer talentuosi e capaci, software house visionarie, e recentemente anche per merito di piccolissime quanto coraggiose realtà indipendenti.
Il più delle volte, però, esistono dei casi in cui un'idea – in questo caso un concept - non va di pari passo con la sua realizzazione pratica. Ciò che viene pensato e studiato su carta, che sembra di per sé esaltante, non trova la giusta concretizzazione. Signal Ops, frutto del lavoro del team indipendente Space Bullet Dynamics, è proprio uno di questi casi. Scopriamo il perché.
La componente sparatutto è decisamente goffa e lontanissima anni luce dagli standard attuali. Meglio optare per un approccio stealth, che in linea teorica dovrebbe rispecchiare la vera natura del titolo. Tuttavia, anche in questo caso non è tutto rose e fiori: è difficile capire dove il nostro agente è realmente in grado di nascondersi poiché le zone di luce ed ombra sono definite in maniera poco chiara - Signal Ops
La componente sparatutto è decisamente goffa e lontanissima anni luce dagli standard attuali. Meglio optare per un approccio stealth, che in linea teorica dovrebbe rispecchiare la vera natura del titolo. Tuttavia, anche in questo caso non è tutto rose e fiori: è difficile capire dove il nostro agente è realmente in grado di nascondersi poiché le zone di luce ed ombra sono definite in maniera poco chiara
BELLA L'IDEA, MA COME SI TRASFORMA IN UN GIOCO?
Signal Ops è uno sparatutto in prima persona tattico con meccaniche stealth e qualche spruzzatina di puzzle game. Il giocatore veste i panni di un comandante di operazioni militari top secret per un'agenzia non meglio precisata, e ha il compito di impartire gli ordini ad alcuni agenti sul campo, fino ad un massimo di quattro. Le missioni sono di svariate tipologie e comprendono assassinii, schermaglie all'aperto o azioni furtive. La gestione del team viene veicolata attraverso un sistema multischermo molto particolare, che si rivela essere un'arma a doppio taglio nell'economia della giocabilità di Signal Ops: se da un lato permette al giocatore di vedere attraverso gli occhi di tutti gli agenti, offrendo una visione di gioco periferica, dall'altro lato il tenere sott'occhio tanti display - per giunta anche piuttosto piccoli - risulta troppo caotico e macchinoso, e il più delle volte al limite dell'ingiocabile.
Per impartire gli ordini ai propri compagni esistono due vie: come già anticipato, è possibile prendere il controllo diretto di qualsiasi agente, semplicemente passando da un display all'altro con la pressione di un tasto, oppure dare indicazioni ad un compagno che si trova nel campo visivo (limitato dalla radiotrasmittente, come vedremo nel prossimo paragrafo) di un agente di cui il giocatore sta vestendo i panni. Purtroppo anche questa seconda opzione ha mostrato diverse imprecisioni e, nonostante siano presenti varie indicazioni da dare, è risultato davvero arduo riuscire a farle compiere al proprio compagno.
 A nostro modo di vedere, adottare una visuale in prima persona per un tipo di gameplay tanto sofisticato e strategico è stato un grossolano errore. Avrebbe avuto molto più senso inserire anche una prospettiva a volo d'uccello, rendendo la vita al giocatore molto più facile - Signal Ops
A nostro modo di vedere, adottare una visuale in prima persona per un tipo di gameplay tanto sofisticato e strategico è stato un grossolano errore. Avrebbe avuto molto più senso inserire anche una prospettiva a volo d'uccello, rendendo la vita al giocatore molto più facile
QUESTA STRANA STORIA DELLA TRASMISSIONE RADIO
L'elemento più discutibile, e che sicuramente annoierà moltissimi videogiocatori, è che i membri del team possono comunicare fra loro solamente all'interno di un raggio d'azione definito dalla portata di un trasmettitore radio - evidenziato da una linea verde tratteggiata - oltre il quale gli schermi diventano inesorabilmente grigi. Il problema è che il trasmettitore perde d'intensità a meno che non lo si colleghi ad una fonte di alimentazione. Quindi è necessario tenere sempre d'occhio tutte le fonti di energia disponibili sulla mappa e, a seconda dei propri spostamenti, collegarci il trasmettitore; ovviamente il tutto va fatto tenendo sempre presente che gli altri membri del team devono sempre trovarsi all'interno dell'area circolare coperta dal segnale. Pur contribuendo a rendere l'esperienza di gioco maggiormente difficoltosa e profonda, questa della comunicazione via radio è una meccanica che si rivelerà già dopo poco minuti di gioco frustrante e molto “pasticciona” e, vista la sua inevitabile invadenza nello svilupparsi delle missioni, tende a mettere in secondo piano tutto il resto.
Dal punto di vista estetico, Signal Ops è davvero strambo, per non dire grottesco: scelte cromatiche tanto sgargianti e surreali fanno sembrare i livelli di gioco colorati ad acquarello, mentre la modellazione poligonale, minimalista e cubettosa, strizza volutamente l'occhio ai primissimi giochi 3D di inizio anni 80. Nel complesso, dunque, la direzione artistica risulta interessante e molto originale, probabilmente l'unico aspetto di Signal Ops in cui il concept ha pienamente incontrato il prodotto finale. Anche il doppiaggio, seppur piuttosto scolastico e poco attoriale, è capace di strappare più di un sorriso, grazie ad alcune battute divertenti. Attenzione: il gioco è localizzato solamente in lingua inglese, quindi sconsigliamo assolutamente l'acquisto a chi non avesse particolare dimestichezza con l'idioma anglofono.