Il capitano Kirk e il comandante Spock a spasso per le galassie su PlayStation 3.
di Giovanni Marrelli, pubblicato il
Originariamente annunciato in occasione dell'E3 2011, il
videogioco dedicato a Star Trek arriva finalmente sul mercato, quasi a
ridosso dell'uscita nei cinema di un nuovo film (sottotitolato Into
Darkness, ormai prossimo al debutto negli Stati Uniti e previsto per
metà giugno nel nostro paese), sequel di quell'ottimo reboot
cinematografico partorito quattro anni fa dalla geniale mente del
regista J.J. Abrams. Disponibile da pochi giorni su PC, PlayStation 3 e
Xbox 360, Star Trek: Il Videogioco è un progetto senza dubbio atteso dai
fan dell'opera creata dal compianto Gene Roddenberry, sopratutto per la
software house incaricata da Namco Bandai per il suo sviluppo: Digital
Extremes, il talentuoso team canadese dietro l'ambiguo Dark Sector,
co-responsabile del franchise Unreal sotto l'egida di Epic Games.
Nel tentativo di mantenere inalterato l'appeal ricostruito nella
pellicola di Abrams, il team creativo (fra l'altro apprezzatissimo per
la conversione di BioShock su PS3, del suo sequel BioShock 2 e del
recente The Darkness II)
ha voluto coinvolgere gli attori originali del film così da riprodurne
le fattezze, la voce e il carattere all'interno del videogioco: Chris
Pine torna dunque nei panni dell'arrogante e temerario capitano James
Tiberius Kirk, mentre Zachary Quinto abbraccia nuovamente il ruolo del
saggio e pacato vulcaniano Spock. Presenti anche gli altri membri del
cast, come Zoë Saldaña (che interpreta la bella Uhura), Karl Urban
(Leonard McCoy), Simon Pegg (Scotty) e John Cho (Hikaru Sulu).
Star Trek: Il Videogioco promette di continuare sulla scia moderna
fungendo da collante fra gli eventi portanti del film uscito nel 2009 e
il plot del prossimo Into Darkness, grazie a un canovaccio ideato dalla
scrittrice Marianne Krawczyk (già impegnata nella saga God of War e nel
beat 'em up Shank) in collaborazione con Alex Kurtzman e Bob Orci,
produttori della saga cinematografica.
L'ASSALTO DEI GORN
La trama di Star Trek parte laddove si era conclusa la pellicola di
Abrams: una stazione spaziale non meglio definita entra nell'orbita
della USS Enterprise, non rispondendo alle continue richieste di
identificazione. Spinto dalla sua incurabile curiosità e impulsività, il
capitano Kirk raggiunge la nave per valutare le intenzioni del suo
equipaggio, accompagnato dal comandante Spock. I due scoprono che la
stazione non è altro che un centro di ricerca vulcaniano al lavoro sulla
ricostruzione del pianeta (ora ribattezzato Neo Vulcano) dopo la sua
distruzione, grazie a un rivoluzionario e potentissimo dispositivo
chiamato Helios, la cui energia è in grado di accelerare
vertiginosamente la rigenerazione del territorio, ma anche di creare dei
pericolosi squarci spazio-temporali.
Inutile sottolineare quanto una fonte di energia così vasta e
preziosa possa risultare appetibile per innumerevoli razze di malvagi
conquistatori alieni, intenzionati a distruggere l'universo circostante.
In men che non si dica, la stazione capitanata dalla intrigante
vulcaniana T'Mar viene infatti presa d'assalto dai Gorn, temibile razza
aliena dalle sembianze rettili che, in uno scontro con Kirk e Spock, ha
la meglio riuscendo a impadronirsi dell'Helios. Quella che segue è
un'avventura forse eccessivamente lineare che parte dalla colonia di Neo
Vulcano e si estende fra inseguimenti intergalattici, feroci sparatorie
e immancabili colpi di scena, alcuni azzeccati, altri fin troppo
prevedibili ma comunque capaci di mantenere vivo l'interesse attorno
alla trama.
I
due protagonisti dell'avventura, il capitano James Tiberius Kirk (Chris
Pine) e il comandante Spock (Zachary Quinto) possono vantare degli
ottimi modelli poligonali basati sugli attori originali del film di
Abrams. L'avventura di Star Trek permette può essere affrontata in
split-screen locale oppure in cooperativa online su PlayStation Network
Star Trek: Il Videogioco si propone nell'affollatissimo segmento
degli sparatutto in terza persona, prendendo in prestito elementi come
le coperture introdotte dalla saga Gears of War, l'esplorazione e le
sezioni platform di Uncharted e una crescita del personaggio in perfetto
stile GDR. Un vasto mix che potrebbe già valere di per sé il prezzo del
biglietto. Almeno sulla carta...
FUORI IL TUO TRICORDER, ANCORA UNA VOLTA
Nonostante un avvio discreto, che mostra una buona alternanza fra le
varie sfumature del gameplay, cresce di minuto in minuto la sensazione
di trovarsi di fronte a un prodotto piuttosto datato, sia in termini
ludici che di puro profilo estetico: il sistema di controllo rivela
passo dopo passo le sue basi evidenziando una certa macchinosità nei
comandi; l'intelligenza artificiale che gestisce il proprio partner fa
sì che questo si aggiri casualmente per gli scenari, trotterellando su
sé stesso come un cane che tenta disperatamente di mordersi la coda; le
sezioni stealth, inserite giocoforza dal team di sviluppo, sono limitate
dalla stessa IA e mal calibrate; infine le animazioni in-game sembrano
quasi trasformare in burattini i protagonisti dell'avventura, mostrando
un contrasto netto con le cut-scene. In generale, pare quasi che il
succitato miscuglio di generi e ispirazioni sia stato messo lì da
Digital Extremes senza un motivo preciso e con particolare fretta di
raggiungere gli scaffali in concomitanza con l'uscita di Into Darkness:
Star Trek nelle sale cinematografiche. A segnare il definitivo tracollo
del prodotto Namco Bandai sono però le fasi di combattimento spaziale a
bordo dell'USS Enterprise, uno dei momenti peggiori dell'intera
avventura che la software house avrebbe potuto decisamente evitare.
Da qui in poi, emergono imponenti tutti i difetti di Star Trek: Il
Videogioco. Le coperture non offrono mai appoggio preciso e stabile,
passare da un riparo all'altro richiede la pressione prolungata di un
tasto dopo aver individuato su schermo il riparo successivo, rendendo
troppo lento un movimento che dovrebbe invece essere il più celere e
reattivo possibile. Pressoché inutile l'esplorazione degli ambienti: a
parte qualche arma disseminata dai nemici uccisi, alcuni punti dove
ricaricare le munizioni e l'energia, dei computer da hackerare per
guadagnare un po' di punti esperienza, le classiche porte da sbloccare e
gli immancabili minigiochi da risolvere, non c'è nulla di interattivo
negli scialbi scenari di Star Trek, che fungono da semplice (e scarno)
contorno alla trama. Le sezioni platform cercano (malamente) di emulare
gli emozionanti momenti vissuti nella saga Uncharted, capaci di lasciare
letteralmente con il fiato sospeso, ma risultano invece piuttosto
banali e ripetitivi. Infine la componente ruolistica, che prevede una
evoluzione del tutto identica sia che si scelga Kirk o Spock (riducendo
drasticamente la longevità e rendendo del tutto superfluo l'inizio di
una seconda partita scegliendo l'altro personaggio), è limitata a pochi
parametri, come i valori di efficacia e ricarica delle armi o la portata
del Tricorder.
Il
capitano Kirk siede all'interno della celebre USS Enterprise, ricreata
con buona fedeltà dal team di sviluppo. Peccato che gli ambienti non
offrano alcun tipo di interazione
Proprio il minicomputer tuttofare in dotazione alla Flotta Stellare
risulta fra i peggiori difetti dell'intera produzione: è impensabile che
nel 2013 l'utente sia costretto ad accedere continuamente al gadget per
poter visualizzare l'obiettivo corrente, la direzione da percorrere, o
per cimentarsi in lunghi e tediosi minigiochi (nulla di innovativo e
originale rispetto a quanto non abbiano già proposto migliaia di giochi
d'azione moderni), spesso ripetitivi, che spezzano continuamente il
ritmo dell'azione.
"SEI CON ME O CONTRO DI ME?"
L'avventura alla base di Star Trek è cucita attorno alla cooperazione
fra Kirk e Spock: il giocatore può scegliere se vestire i panni di uno o
dell'altro personaggio e lasciare all'intelligenza artificiale della
CPU il controllo del partner, oppure affidarsi a un amico (opzione
quantomeno consigliata) avventurandosi in modalità split-screen locale o
in cooperativa online su PlayStation Network. L'aspetto che più di
tutti va a minare la bontà di questa implementazione è proprio
l'intelligenza artificiale, a cominciare da quella del proprio alleato. È
palese infatti una realizzazione troppo approssimativa degli script
riservati all'IA, come quelli relativi alle improbabili sezioni stealth
(che dovrebbero altresì garantire un cospicuo numero di punti EXP da
spendere per livellare il proprio personaggio), oppure quelli legati ad
azioni simultanee che i due protagonisti devono compiere (come aprire
una porta, accedere al turboascensore, risolvere particolari enigmi),
dove il nostro partner mostrerà una staticità e lentezza nelle reazioni a
tratti snervante.
La scadente intelligenza artificiale gestita da una incoerente CPU va
inevitabilmente a riflettersi nell'aspetto clou di Star Trek, i
combattimenti: se l'attitudine del nemico è quella di non sfruttare le
coperture, restando immobili nel centro dell'arena così da lasciarsi
colpire senza il minimo cenno di reazione, venendo sopraffatti anche in
situazioni di evidente superiorità numerica, il nostro partner non sarà
da meno, mirando a chissà quale obiettivo invisibile durante gli scontri
a fuoco e non risultando praticamente mai utile ai fini del gameplay.
Intendiamoci, la bontà dei combattimenti non è minata solo dall'IA, ma
anche da una inesistente diversificazione delle armi in gioco: usare un
fucile d'assalto alieno piuttosto che il phaser tipico di Kirk e Spock
avrà poca importanza, spingendo il giocatore a usare la prima arma gli
capiti a tiro pur di disfarsi velocemente delle truppe nemiche, senza
donare dunque una reale profondità al gameplay in termini di arsenale
offensivo.
L'avventura
di Star Trek è cucita addosso alla cooperazione fra Kirk e Spock.
Purtroppo, l'intelligenza artificiale controllata dalla CPU non è
all'altezza delle aspettative e fa acqua da tutte le parti
Se ludicamente Star Trek: Il Videogioco ha ben pochi momenti
esaltanti da offrire, a livello tecnico le cose non migliorano più di
tanto nonostante la presenza dell'Evolution Engine, e la produzione
firmata Digital Extremes deve fare i conti con una realizzazione
piuttosto altalenante che conferma lo scarso impegno profuso dagli
sviluppatori nello sfruttamento di una licenza così importante.
FACCE DA HOLLYWOOD
Sopratutto a livello grafico, si nota un eccessivo contrasto fra gli
ottimi modelli poligonali realizzati sulla base degli attori originali
del film di Star Trek a un campionario di animazioni decisamente lontane
dai canoni dei più importanti franchise attuali. Se gli alter-ego
virtuali di Kirk, Spock, McCoy, Uhura e tutti i più importanti membri
del cast possono contare su una fedele riproposizione digitale, non si
può dire lo stesso delle espressioni facciali che li caratterizzano
(praticamente assenti) e di alcune bizzarre animazioni scelte dal team
creativo per i loro movimenti, fin troppo innaturali e meccanici. Una
mediocrità che si estende anche a tutto il resto: alla mancanza di
interazione con gli ambienti si aggiungono texture a bassa definizione
riciclate continuamente per popolare scenari a ogni modo scarni e
ripetitivi. Non mancano poi bug e glitch (come incredibili penetrazioni
fra personaggi, con Kirk spesso e volentieri capace di passare
attraverso un soldato nemico) che testimoniano una fase di beta-testing
fin troppo approssimativa.
Il tanto ostentato supporto nativo alla visualizzazione 3D, pur
assicurando un minimo di profondità in più all'azione, non cambia più di
tanto l'esperienza in termini grafici, e sarebbe stato preferibile che
il team si concentrasse sulla correzione di difetti ben più evidenti che
sull'implementazione mediocre dell'ennesima feature. A risollevare le
sorti di un titolo altrimenti completamente da cestinare è il comparto
sonoro, che può vantare un ottimo doppiaggio in inglese (grazie
sopratutto all'apprezzabile lavoro degli attori originali, capaci di
rappresentare al meglio le situazioni previste dalla trama del
videogioco) che, pur non essendo spesso e volentieri ben sincronizzato
al labiale nelle cut-scene, riesce comunque a coinvolgere il giocatore
nell'affascinante universo di Star Trek. Ottimi gli effetti sonori che
accompagnano nel corso dell'avventura, mentre è da applausi la colonna
sonora concepita dal geniale compositore Michel Giacchino, che riprende i
temi di Star Trek orchestrandoli per tutta la durata della storia con
grande maestria.
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