giovedì 9 maggio 2013

Star Trek

Alla ricerca dell'Helios perduto

Il capitano Kirk e il comandante Spock a spasso per le galassie su PlayStation 3.

di Giovanni Marrelli, pubblicato il
Originariamente annunciato in occasione dell'E3 2011, il videogioco dedicato a Star Trek arriva finalmente sul mercato, quasi a ridosso dell'uscita nei cinema di un nuovo film (sottotitolato Into Darkness, ormai prossimo al debutto negli Stati Uniti e previsto per metà giugno nel nostro paese), sequel di quell'ottimo reboot cinematografico partorito quattro anni fa dalla geniale mente del regista J.J. Abrams. Disponibile da pochi giorni su PC, PlayStation 3 e Xbox 360, Star Trek: Il Videogioco è un progetto senza dubbio atteso dai fan dell'opera creata dal compianto Gene Roddenberry, sopratutto per la software house incaricata da Namco Bandai per il suo sviluppo: Digital Extremes, il talentuoso team canadese dietro l'ambiguo Dark Sector, co-responsabile del franchise Unreal sotto l'egida di Epic Games.
Nel tentativo di mantenere inalterato l'appeal ricostruito nella pellicola di Abrams, il team creativo (fra l'altro apprezzatissimo per la conversione di BioShock su PS3, del suo sequel BioShock 2 e del recente The Darkness II) ha voluto coinvolgere gli attori originali del film così da riprodurne le fattezze, la voce e il carattere all'interno del videogioco: Chris Pine torna dunque nei panni dell'arrogante e temerario capitano James Tiberius Kirk, mentre Zachary Quinto abbraccia nuovamente il ruolo del saggio e pacato vulcaniano Spock. Presenti anche gli altri membri del cast, come Zoë Saldaña (che interpreta la bella Uhura), Karl Urban (Leonard McCoy), Simon Pegg (Scotty) e John Cho (Hikaru Sulu).
Star Trek: Il Videogioco promette di continuare sulla scia moderna fungendo da collante fra gli eventi portanti del film uscito nel 2009 e il plot del prossimo Into Darkness, grazie a un canovaccio ideato dalla scrittrice Marianne Krawczyk (già impegnata nella saga God of War e nel beat 'em up Shank) in collaborazione con Alex Kurtzman e Bob Orci, produttori della saga cinematografica.

L'ASSALTO DEI GORN

La trama di Star Trek parte laddove si era conclusa la pellicola di Abrams: una stazione spaziale non meglio definita entra nell'orbita della USS Enterprise, non rispondendo alle continue richieste di identificazione. Spinto dalla sua incurabile curiosità e impulsività, il capitano Kirk raggiunge la nave per valutare le intenzioni del suo equipaggio, accompagnato dal comandante Spock. I due scoprono che la stazione non è altro che un centro di ricerca vulcaniano al lavoro sulla ricostruzione del pianeta (ora ribattezzato Neo Vulcano) dopo la sua distruzione, grazie a un rivoluzionario e potentissimo dispositivo chiamato Helios, la cui energia è in grado di accelerare vertiginosamente la rigenerazione del territorio, ma anche di creare dei pericolosi squarci spazio-temporali.
Inutile sottolineare quanto una fonte di energia così vasta e preziosa possa risultare appetibile per innumerevoli razze di malvagi conquistatori alieni, intenzionati a distruggere l'universo circostante.
In men che non si dica, la stazione capitanata dalla intrigante vulcaniana T'Mar viene infatti presa d'assalto dai Gorn, temibile razza aliena dalle sembianze rettili che, in uno scontro con Kirk e Spock, ha la meglio riuscendo a impadronirsi dell'Helios. Quella che segue è un'avventura forse eccessivamente lineare che parte dalla colonia di Neo Vulcano e si estende fra inseguimenti intergalattici, feroci sparatorie e immancabili colpi di scena, alcuni azzeccati, altri fin troppo prevedibili ma comunque capaci di mantenere vivo l'interesse attorno alla trama.
I due protagonisti dell'avventura, il capitano James Tiberius Kirk (Chris Pine) e il comandante Spock (Zachary Quinto) possono vantare degli ottimi modelli poligonali basati sugli attori originali del film di Abrams. L'avventura di Star Trek permette può essere affrontata in split-screen locale oppure in cooperativa online su PlayStation Network - Tekken Tag Tournament 2
I due protagonisti dell'avventura, il capitano James Tiberius Kirk (Chris Pine) e il comandante Spock (Zachary Quinto) possono vantare degli ottimi modelli poligonali basati sugli attori originali del film di Abrams. L'avventura di Star Trek permette può essere affrontata in split-screen locale oppure in cooperativa online su PlayStation Network
Star Trek: Il Videogioco si propone nell'affollatissimo segmento degli sparatutto in terza persona, prendendo in prestito elementi come le coperture introdotte dalla saga Gears of War, l'esplorazione e le sezioni platform di Uncharted e una crescita del personaggio in perfetto stile GDR. Un vasto mix che potrebbe già valere di per sé il prezzo del biglietto. Almeno sulla carta...

FUORI IL TUO TRICORDER, ANCORA UNA VOLTA

Nonostante un avvio discreto, che mostra una buona alternanza fra le varie sfumature del gameplay, cresce di minuto in minuto la sensazione di trovarsi di fronte a un prodotto piuttosto datato, sia in termini ludici che di puro profilo estetico: il sistema di controllo rivela passo dopo passo le sue basi evidenziando una certa macchinosità nei comandi; l'intelligenza artificiale che gestisce il proprio partner fa sì che questo si aggiri casualmente per gli scenari, trotterellando su sé stesso come un cane che tenta disperatamente di mordersi la coda; le sezioni stealth, inserite giocoforza dal team di sviluppo, sono limitate dalla stessa IA e mal calibrate; infine le animazioni in-game sembrano quasi trasformare in burattini i protagonisti dell'avventura, mostrando un contrasto netto con le cut-scene. In generale, pare quasi che il succitato miscuglio di generi e ispirazioni sia stato messo lì da Digital Extremes senza un motivo preciso e con particolare fretta di raggiungere gli scaffali in concomitanza con l'uscita di Into Darkness: Star Trek nelle sale cinematografiche. A segnare il definitivo tracollo del prodotto Namco Bandai sono però le fasi di combattimento spaziale a bordo dell'USS Enterprise, uno dei momenti peggiori dell'intera avventura che la software house avrebbe potuto decisamente evitare.
Da qui in poi, emergono imponenti tutti i difetti di Star Trek: Il Videogioco. Le coperture non offrono mai appoggio preciso e stabile, passare da un riparo all'altro richiede la pressione prolungata di un tasto dopo aver individuato su schermo il riparo successivo, rendendo troppo lento un movimento che dovrebbe invece essere il più celere e reattivo possibile. Pressoché inutile l'esplorazione degli ambienti: a parte qualche arma disseminata dai nemici uccisi, alcuni punti dove ricaricare le munizioni e l'energia, dei computer da hackerare per guadagnare un po' di punti esperienza, le classiche porte da sbloccare e gli immancabili minigiochi da risolvere, non c'è nulla di interattivo negli scialbi scenari di Star Trek, che fungono da semplice (e scarno) contorno alla trama. Le sezioni platform cercano (malamente) di emulare gli emozionanti momenti vissuti nella saga Uncharted, capaci di lasciare letteralmente con il fiato sospeso, ma risultano invece piuttosto banali e ripetitivi. Infine la componente ruolistica, che prevede una evoluzione del tutto identica sia che si scelga Kirk o Spock (riducendo drasticamente la longevità e rendendo del tutto superfluo l'inizio di una seconda partita scegliendo l'altro personaggio), è limitata a pochi parametri, come i valori di efficacia e ricarica delle armi o la portata del Tricorder.
Il capitano Kirk siede all'interno della celebre USS Enterprise, ricreata con buona fedeltà dal team di sviluppo. Peccato che gli ambienti non offrano alcun tipo di interazione - Star Trek
Il capitano Kirk siede all'interno della celebre USS Enterprise, ricreata con buona fedeltà dal team di sviluppo. Peccato che gli ambienti non offrano alcun tipo di interazione
Proprio il minicomputer tuttofare in dotazione alla Flotta Stellare risulta fra i peggiori difetti dell'intera produzione: è impensabile che nel 2013 l'utente sia costretto ad accedere continuamente al gadget per poter visualizzare l'obiettivo corrente, la direzione da percorrere, o per cimentarsi in lunghi e tediosi minigiochi (nulla di innovativo e originale rispetto a quanto non abbiano già proposto migliaia di giochi d'azione moderni), spesso ripetitivi, che spezzano continuamente il ritmo dell'azione.

"SEI CON ME O CONTRO DI ME?"

L'avventura alla base di Star Trek è cucita attorno alla cooperazione fra Kirk e Spock: il giocatore può scegliere se vestire i panni di uno o dell'altro personaggio e lasciare all'intelligenza artificiale della CPU il controllo del partner, oppure affidarsi a un amico (opzione quantomeno consigliata) avventurandosi in modalità split-screen locale o in cooperativa online su PlayStation Network. L'aspetto che più di tutti va a minare la bontà di questa implementazione è proprio l'intelligenza artificiale, a cominciare da quella del proprio alleato. È palese infatti una realizzazione troppo approssimativa degli script riservati all'IA, come quelli relativi alle improbabili sezioni stealth (che dovrebbero altresì garantire un cospicuo numero di punti EXP da spendere per livellare il proprio personaggio), oppure quelli legati ad azioni simultanee che i due protagonisti devono compiere (come aprire una porta, accedere al turboascensore, risolvere particolari enigmi), dove il nostro partner mostrerà una staticità e lentezza nelle reazioni a tratti snervante.
La scadente intelligenza artificiale gestita da una incoerente CPU va inevitabilmente a riflettersi nell'aspetto clou di Star Trek, i combattimenti: se l'attitudine del nemico è quella di non sfruttare le coperture, restando immobili nel centro dell'arena così da lasciarsi colpire senza il minimo cenno di reazione, venendo sopraffatti anche in situazioni di evidente superiorità numerica, il nostro partner non sarà da meno, mirando a chissà quale obiettivo invisibile durante gli scontri a fuoco e non risultando praticamente mai utile ai fini del gameplay. Intendiamoci, la bontà dei combattimenti non è minata solo dall'IA, ma anche da una inesistente diversificazione delle armi in gioco: usare un fucile d'assalto alieno piuttosto che il phaser tipico di Kirk e Spock avrà poca importanza, spingendo il giocatore a usare la prima arma gli capiti a tiro pur di disfarsi velocemente delle truppe nemiche, senza donare dunque una reale profondità al gameplay in termini di arsenale offensivo.
L'avventura di Star Trek è cucita addosso alla cooperazione fra Kirk e Spock. Purtroppo, l'intelligenza artificiale controllata dalla CPU non è all'altezza delle aspettative e fa acqua da tutte le parti - Star Trek
L'avventura di Star Trek è cucita addosso alla cooperazione fra Kirk e Spock. Purtroppo, l'intelligenza artificiale controllata dalla CPU non è all'altezza delle aspettative e fa acqua da tutte le parti
Se ludicamente Star Trek: Il Videogioco ha ben pochi momenti esaltanti da offrire, a livello tecnico le cose non migliorano più di tanto nonostante la presenza dell'Evolution Engine, e la produzione firmata Digital Extremes deve fare i conti con una realizzazione piuttosto altalenante che conferma lo scarso impegno profuso dagli sviluppatori nello sfruttamento di una licenza così importante.

FACCE DA HOLLYWOOD

Sopratutto a livello grafico, si nota un eccessivo contrasto fra gli ottimi modelli poligonali realizzati sulla base degli attori originali del film di Star Trek a un campionario di animazioni decisamente lontane dai canoni dei più importanti franchise attuali. Se gli alter-ego virtuali di Kirk, Spock, McCoy, Uhura e tutti i più importanti membri del cast possono contare su una fedele riproposizione digitale, non si può dire lo stesso delle espressioni facciali che li caratterizzano (praticamente assenti) e di alcune bizzarre animazioni scelte dal team creativo per i loro movimenti, fin troppo innaturali e meccanici. Una mediocrità che si estende anche a tutto il resto: alla mancanza di interazione con gli ambienti si aggiungono texture a bassa definizione riciclate continuamente per popolare scenari a ogni modo scarni e ripetitivi. Non mancano poi bug e glitch (come incredibili penetrazioni fra personaggi, con Kirk spesso e volentieri capace di passare attraverso un soldato nemico) che testimoniano una fase di beta-testing fin troppo approssimativa.
Il tanto ostentato supporto nativo alla visualizzazione 3D, pur assicurando un minimo di profondità in più all'azione, non cambia più di tanto l'esperienza in termini grafici, e sarebbe stato preferibile che il team si concentrasse sulla correzione di difetti ben più evidenti che sull'implementazione mediocre dell'ennesima feature. A risollevare le sorti di un titolo altrimenti completamente da cestinare è il comparto sonoro, che può vantare un ottimo doppiaggio in inglese (grazie sopratutto all'apprezzabile lavoro degli attori originali, capaci di rappresentare al meglio le situazioni previste dalla trama del videogioco) che, pur non essendo spesso e volentieri ben sincronizzato al labiale nelle cut-scene, riesce comunque a coinvolgere il giocatore nell'affascinante universo di Star Trek. Ottimi gli effetti sonori che accompagnano nel corso dell'avventura, mentre è da applausi la colonna sonora concepita dal geniale compositore Michel Giacchino, che riprende i temi di Star Trek orchestrandoli per tutta la durata della storia con grande maestria.

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