Abbiamo avuto modo di provare GRID 2. In questo filmato
abbiamo raccolto le nostre prime impressioni sul titolo di guida
Codemasters. Pronti, partenza...
Nel maggio del 2008, Codemasters diede alla luce Race Driver:
GRID, successore spirituale di TOCA race driver, serie appartenente alla
precedente generazione hardware. Il cambio di nome non fu una mera
scelta commerciale, ma portò con sé anche una decisa virata stilistica:
il nuovo GRID offriva infatti un modello di guida più elastico e
permissivo, a metà strada fra arcade e simulazione pura. Una formula che
piacque tantissimo e riuscì ad abbracciare un'utenza ad ampio spettro,
che comprendeva sia i puristi dei racing game più realistici e raffinati
che quelli cresciuti a pane e Need For Speed. Nonostante i buoni
risultati raggiunti, tuttavia, Codemasters ha lasciato la serie in
stand-by per ben quattro anni, fino all'agosto dello scorso anno, quando
l'azienda britannica ha annunciato ufficialmente di essere al lavoro su
un sequel. Grazie ad un codice preview inviatoci da Codemasters,
abbiamo avuto la possibilità di provare alcuni eventi della carriera e
testare in prima persona le novità apportate da GRID 2. SALI A BORDO E FATTI LA GAVETTA Come da tradizione, il giocatore vestirà i panni di un pilota
sconosciuto che dovrà farsi le ossa attraverso una serie di gare ed
entrare così nel mondo delle competizioni ufficiali, nel caso di GRID 2
il campionato WSR. Per dare un minino di abbozzo narrativo e un senso al
contesto in cui ci si ritroverà a gareggiare, GRID 2 inserisce il
personaggio di Patrick Callahan, un milionario appassionato di gare
automobilistiche, che decide di organizzare un torneo per decretare il
miglior pilota del mondo e che inviterà anche il giocatore a
parteciparvi, dopo averlo visto su un filmato di YouTube relativo alla
prima gara del gioco.
In
GRID 2 manca la visuale interna all'abitacolo. Una scelta che sembrerà
infelice, ma gli sviluppatori l'hanno ritenuta opportuna in quanto solo
il 5% dei giocatori del precedente capitolo l'avevano utilizzata
ANCHE LE MACCHINE HANNO UN'ANIMA
La nostra prova ci ha permesso di partecipare a sette differenti gare,
su altrettanti tracciati. Oltre alle tradizionale su più giri, il
drifting e i match ad eliminazione, il nuovo racing game targato
Codemasters mette in pista una modalità del tutto inedita e molto
interessante: il "Live Route", ovvero un tracciato che cambia
dinamicamente man mano che lo si percorre, mettendo costantemente alla
prova le abilità e l'istinto alla guida del giocatore. Non è infatti
presente alcuna mini mappa, ma solamente un indicatore a freccia che
indica al giocatore il momento in cui deve cambiare direzione.
Torna l'opzione flashback, quella funzione che permette al giocatore
di "avvolgere il nastro" della propria gara nel caso in cui si volesse
ripetere una manovra andata male o perché, da buon perfezionista,
volesse disegnare una curva in maniera perfetta. Rispetto al
predecessore, tuttavia, è possibile attivarla con la semplice pressione
di un tasto frontale del pad (Y su Xbox 360 o X su PS3), senza dover
mettere il gioco in pausa e attivare la modalità replay.
Grazie
alla nuova versione del motore grafico proprietario ECO Engine, GRID 2
offre un'esperienza visiva superiore rispetto al passato, molto più
dettagliata e ricca di effetti grafici
Per quanto concerne il modello di guida, siamo di fronte ad una
gestione sostanzialmente identica al passato, con il classico “effetto
perno” che si traduce – in termini di gameplay – in un apprezzabile mix
fra simulazione e racing arcade, con l'ago della bilancia che pende
decisamente a favore di quest'ultimo. La vera differenza rispetto al
passato, che potrebbe far storcere il naso ad una buona fetta di utenza
più hardcore, è il fatto che sono stati completamente eliminati gli
aiuti alla guida, e sarà consentito solamente modificare il livello di
difficoltà di gioco e quello del danno. Ed è qui che entra in gioco il
nuovo sistema Truefeel, il quale gestirà la guidabilità di ogni vettura
singolarmente, focalizzandosi quindi maggiormente sulla personalità e le
caratteristiche del mezzo, fornendo un feeling differente a seconda
della macchina guidata. Sempre molto buono il sistema di conteggio dei
danni, sia a livello estetico che meccanico, con evidenti effetti sulla
stabilità del mezzo e detriti di carrozzeria che rimangono sull'asfalto a
disturbare il giocatore.
Da quello che abbiamo potuto vedere sinora, i quattro anni di pausa
serviti a Codemasters per prepararsi al lancio di questo GRID 2 sembrano
essere serviti alla casa britannica per sviluppare un titolo
decisamente interessante e studiare un modello di guida che affonda le
radici nel primo GRID, ma viene impreziosito ulteriormente dal TrueFeel
Handling, capace di rendere la conduzione di ogni mezzo un'esperienza
unica.
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