venerdì 19 aprile 2013

Soul Sacrifice

Il sacrificio dello stregone

Uno sguardo approfondito alla nuova esclusiva PS Vita targata Keiji Inafune.


Un passato oscuro, avvolto nel mistero, spesso confuso, narrato attraverso le pagine di un libro maledetto, per giunta parlante, più che mai vivo, interattivo. Un temibile nemico, privo di scrupoli, pronto a uccidere chiunque tenti di ostacolare il suo cammino. Una gilda di stregoni, decisioni difficili da intraprendere, un destino che si preannuncia ricco di sofferenze. Sacrificare le anime o salvarle? Prosciugare gli spiriti in pena, o restituirgli la libertà? Queste le premesse di Soul Sacrifice, il nuovo gioco d'azione dagli elementi ruolistici concepito dalla mente di Keiji Inafune, autore di Megaman e producer di altri storici brand sotto l'egida di Capcom (come Street Fighter, Resident Evil e Onimusha), sviluppato in concomitanza fra gli studi Marvelous AQL e i Sony Japan Studio in esclusiva per la piccola PlayStation Vita.
Scaricata in anteprima la demo di Soul Sacrifice su PlayStation Store, ci siamo immediatamente lanciati nella nuova avventura che trae ispirazione (com'è ormai tendenza del momento) dalla saga Monster Hunter, promettendo però di non scadere nel banale clone di turno ma di proporre piuttosto un'esperienza di gioco originale, ricca di spunti e basata su una trama decisamente intrigante, che ruota tutta attorno al perfido Magusar, spietato stregone che uccide chiunque opponga resistenza ai suoi deliri di onnipotenza.
La storia di Soul Sacrifice sarà narrata da un tomo parlante, Libron, che svelerà la genesi del protagonista, il suo ingresso nell'Ordine di Avalon e gli intrecci narrativi con il malvagio Magusar, cattivone di turno. - Soul Sacrifice
La storia di Soul Sacrifice sarà narrata da un tomo parlante, Libron, che svelerà la genesi del protagonista, il suo ingresso nell'Ordine di Avalon e gli intrecci narrativi con il malvagio Magusar, cattivone di turno.
L'approccio con l'ultima produzione di Inafune è di quelli che non ti aspetti, spiazzante e ambiguo: dopo un breve intermezzo interattivo che preferiamo non rivelare, il giocatore viene a contatto con Librom, un tomo parlante le cui pagine rappresentano la storia di un uomo appartenente alla setta segreta di Avalon, un gruppo di stregoni il cui unico credo è quello di uccidere entità “scomode”, siano esse mostri o persone. È così che il team di sviluppo vuole reinventare figure mitologiche come arpie, goblin e orchi, con un character design decisamente apprezzabile e degno di nota.

UN LIBRO(M) PARLANTE

L'intera campagna single-player è articolata attraverso i capitoli del Librom, che permettono di rivivere la genesi del protagonista (che sarà ovviamente personalizzabile scegliendone il nome e i parametri principali), il suo training insieme alla strega Sortiara, l'ingresso nella gilda di Avalon e gli intrecci narrativi con il malvagio Magusar, che riveleranno particolari interessanti sulla evoluzione in negativo della nemesi. A differenza della musa ispiratrice Monster Hunter, dunque, il gioco targato Sony preferisce articolare la sua esperienza ludica attraverso dei macro-capitoli raggiungibili dalle pagine del libro, escludendo qualsivoglia forma di esplorazione degli ambienti: ciascun livello, infatti, proporrà delle arene di media grandezza popolate da gruppi di mostri o boss più impegnativi, in cui il giocatore (solitamente accompagnato da uno o due partner gestiti dalla CPU, nella campagna single-player, oppure da due amici tramite PlayStation Network nelle sfide online) dovrà sconfiggere le orde di avversari sfruttando una serie di attacchi elementali.
Niente armi fisse, come insegna la produzione targata Capcom, ma tutta una serie di magie e abilità (migliorabili nel corso dell'avventura, e addirittura combinabili fra di loro per ottenerne di più potenti ed efficaci) da scegliere prima di affrontare ogni quest direttamente dal Librom. In ogni missione, infatti, il giocatore può selezionare un massimo di sei elementi differenti da affidare ai tasti Cerchio, Quadrato e Triangolo, intercambiabili in qualsiasi momento con la pressione del tasto dorsale R. Le potenzialità di queste armi sul campo di battaglia non saranno infinite, tant'è che il giocatore dovrà usare con parsimonia ogni abilità onde evitare di prosciugarne definitivamente l'essenza e non poterne più usufruire durante la missione. È quindi necessario sviluppare una buona tattica e non sprecare colpi preziosi, coordinandosi (sopratutto in multiplayer) con gli altri membri del party per concentrare gli attacchi su un nemico prestabilito e passare velocemente a quello successivo.
Il character design, sopratutto degli imponenti nemici, è degno di nota. Peccato che gli scenari fungano da mero contorno e non offrano spunti esplorativi interessanti. - Soul Sacrifice
Il character design, sopratutto degli imponenti nemici, è degno di nota. Peccato che gli scenari fungano da mero contorno e non offrano spunti esplorativi interessanti.
A questo proposito, è possibile sfruttare una particolare visuale spirituale dello stregone (con la pressione del tasto inferiore del pad digitale) per mostrare lungo lo scenario vari spot - altrimenti invisibili - dove ricaricare i poteri (prima che vengano prosciugati e per tanto non più utilizzabili), ottenere scudi e armi improvvisate da elementi come rocce e vegetazione, nonché guadagnare abilità temporanee in grado di modificare l'efficacia difensiva, la velocità nei movimenti e nelle schivate, e la potenza d'attacco.

SALVEZZA O SACRIFICIO?

Uno degli aspetti più intriganti di questa versione dimostrativa di Soul Sacrifice riguarda senza dubbio i sacrifici, uno dei prezzi da pagare per essere parte del “prestigioso” Ordine di Avalon: per ogni nemico sconfitto, infatti, il protagonista potrà scegliere se sacrificarne o salvarne l'anima, prosciugandolo del suo spirito o donandogli nuova linfa vitale. È evidente che ogni scelta porterà a diverse conseguenze, che permettono al giocatore di guadagnare punti preziosi in ambito ruolistico portando a migliorare l'esperienza in determinati campi. Salvando l'anima del nemico, infatti, il giocatore guadagna punti di colore azzurro in grado di aumentare l'efficacia della difesa e ripristinare la salute; d'altro canto, prosciugando lo spirito si acquisiranno punti esperienza rossi che miglioreranno decisamente la potenza offensiva. Nel caso di boss di fine livello, inoltre, si guadagneranno spesso nuovi poteri da inserire nel proprio arsenale offensivo.
Lo stesso principio è applicabile ai personaggi del party e al protagonista dell'avventura. Nel primo caso, non sarà raro che gli stessi eventi previsti dalla campagna ci mettano di fronte alla condizione di dover scegliere fra la salvezza e il sacrificio di un nostro partner, a fronte di un'abilità temporanea per attaccare il nemico, o di una mossa speciale da aggiungere al proprio campionario d'attacco. Sebbene il sacrificio porti spesso a ottenere un giovamento a livello offensivo, è da sottolineare che indebolire il proprio team con la purificazione di un alleato può spesso e volentieri portare al fallimento della missione, poiché i nemici risultano comunque non troppo semplici da affrontare. Allo stesso modo, il protagonista si troverà nella condizione di scegliere se essere curato dagli altri membri del party, prelevando un po' di energia dal compagno in modo da sfruttare la superiorità numerica, oppure sacrificarsi.
Il team Japan Studio di Sony insieme al geniale Keiji Inafune si è divertito nella rivisitazione di alcuni classici della mitologia, come le Arpie. Non mancheranno orchi, goblin e tanti altri esemplari di mostri raccapriccianti. - Soul Sacrifice
Il team Japan Studio di Sony insieme al geniale Keiji Inafune si è divertito nella rivisitazione di alcuni classici della mitologia, come le Arpie. Non mancheranno orchi, goblin e tanti altri esemplari di mostri raccapriccianti.
In questo caso, l'utente può scegliere se trasformarsi in uno spirito che può influenzare il combattimento agendo negativamente sulle abilità del nemico, oppure sacrificare la sua anima e creare un patto con l'Ordine di Avalon, sfoderando una super mossa (nel caso della demo, la tecnica Inferno che strappa la pelle del protagonista, azzerandone le difese, ma brucia tutti i nemici su schermo) quantomai letale. Per cancellare gli effetti di ogni patto con l'Ordine, sarà necessario un versamento di speciali Lacrime di Librom, ottenibili strofinando periodicamente con il dito sul touchscreen nei pressi dell'occhio del tomo parlante.

QUANDO LA MUSICA TOCCA L'ANIMA

Terminata la succulenta demo della durata atipica di circa quattro ore, ci troviamo a trarre i primi bilanci sul comparto tecnico del titolo sviluppato da Sony Japan Studio che, almeno in questa versione preliminare, non ha convinto pienamente sopratutto in ambito grafico. Nonostante l'ottima caratterizzazione dei personaggi e dei nemici, alcuni veramente eccezionali, è evidente una realizzazione dei modelli poligonali non troppo curata e l'utilizzo di qualche texture anonima e scialba. Gli stessi ambienti, per quanto possano offrire un discreto colpo d'occhio, fungono esclusivamente da contorno agli scontri essendo l'interazione limitata ai minimi storici. D'altro canto, è da segnalare un'ottima fluidità dell'azione con un frame-rate decisamente solido, anche nei momenti più concitati. Discrete le animazioni dei personaggi e dei mostri, mentre le poche cut-scene si attestano su un buon livello qualitativo.
Discorso nettamente diverso per quanto concerne il sonoro: al buon doppiaggio (al momento solo in inglese) che accompagna la trama di Soul Sacrifice, Sony ha voluto accompagnare una splendida colonna sonora realizzata da Yasunori Mitsuda (autore della soundtrack di Chrono Trigger) e Wataru Hokoyama (noto per Africa), composta con l'ausilio dell'orchestra (che si apprezza maggiormente giocando con una buona cuffia), in grado di intervenire nei momenti topici del combattimento con la giusta enfasi.
Quando mancano meno di due settimane all'esordio sugli scaffali europei, le aspettative attorno a Soul Sacrifice continuano a salire: il progetto di Inafune in esclusiva per la piccola console portatile Sony può vantare un notevole potenziale, una trama originale e un gameplay ricco di sfaccettature. D'altra parte, però, la demo ha mostrato un'esperienza di gioco particolarmente caotica, sia per quanto riguarda l'esposizione del plot all'interno dello stesso tomo parlante, sia per quanto riguarda il comparto grafico. Non è chiaro se il senso di confusione generato dalla narrazione è da considerare come ovvia limitazione della versione dimostrativa, o se questo tipo di esposizione del racconto manterrà tutto il suo disordine anche nella versione completa del gioco sviluppato dai Japan Studio. Appuntamento dunque per le prossime settimane, con la ricca recensione di Soul Sacrifice per PS Vita fra le pagine di Videogame.it!

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