martedì 16 aprile 2013

LEGO City Undercover - The Chase Begins

Ritorno a LEGO City

Abbiamo provato in anteprima il prequel di Undercover per 3DS.


Lego City Undercover è stata la prima sortita dei famosi mattoncini danesi e dei loro personaggi in un universo narrativo completamente originale e non basato su qualche altro successo letterario o cinematografico. Molti tra i giocatori che si sono tuffati nel solare free-roaming uscito qualche settimana fa su WiiU sono rimasti colpiti dalla decisione di utilizzare come protagonista un personaggio con un passato misterioso alle spalle senza rivelare alcun dettaglio a questo proposito. Il perché di questa scelta è presto detto: Chase McCain è protagonista anche dell'episodio in uscita per 3DS che ripercorre proprio i primi passi della sua carriera. Ne abbiamo provato le prime missioni in anteprima: curiosi?
RECLUTA McCAIN A RAPPORTO
Chase McCain è il simbolo della speranza a LEGO City, un emblema per la cittadinanza, il poliziotto che ogni città vorrebbe avere al suo servizio. C'è stato un tempo però in cui Chase era una semplice recluta al suo primo giorno in divisa, ed è proprio da questo punto che inizia la nuova avventura portatile sotto il marchio Undercover, con la voce del narratore fuori campo che si rivela essere quella di Chase in persona intento a riprendersi in un videodiario. Questa prima gag del gioco segna il mood che caratterizzerà le prime missioni, ma costa a McCain l'immediato inserimento nella lista nera di Dunby, l'antipatico e scorbutico vice-sceriffo che amministra la centrale quando lo sceriffo Gleeson è impegnato.
Prima di diventare l'eroe visto nel gioco Wii U, Chase McCain è stato un umile recluta. Su 3DS rivivremo i suoi esordi nelle forze di polizia di LEGO City - LEGO City Undercover - The Chase Begins
Prima di diventare l'eroe visto nel gioco Wii U, Chase McCain è stato un umile recluta. Su 3DS rivivremo i suoi esordi nelle forze di polizia di LEGO City
In quanto novellino, il primo compito di responsabilità affidato al nostro Chase McCain è il recupero di una scatola di ciambelle dal fast food sull'altro lato della strada. Questo primo incarico ci fornisce l'occasione per familiarizzare con il sistema di controllo. Il movimento di Chase è affidato all'analogico sinistro, i tasti a destra invece controllano il salto, l'attacco e l'interazione coi mattoncini, mentre i due dorsali servono a orientare la telecamera, anche se questa funzione viene disabilitata in alcune situazioni. Sfortunatamente, il fast food è a corto di ciambelle a causa di uno sciagurato incidente che ha coinvolto il furgone del rifornimento: non c'è da perdersi d'animo, basta montare su una volante, raggiungere il luogo dell'incidente, mettere insieme i pezzi e ritornare alla base con il carico ad alto contenuto glicemico sano e salvo. Il modello di guida utilizzato per i veicoli è piuttosto semplice, complicato solo sporadicamente da una sensibilità non eccezionale dell'analogico, il che non rappresenta comunque un grosso ostacolo poiché il gioco incita alla distruzione dello scenario per la raccolta di mattoncini. I primi tempi di Chase McCain in polizia non possono dunque essere definiti eroici, ma nonostante si conoscano già i contorni della vicenda che porterà al suo allontanamento dal servizio, la curiosità per il modo in cui si svilupperà la sua scalata alla gloria prima del crollo resta comunque alta.
ORIZZONTI FORSE TROPPO VICINI
L'area della città esplorabile in questi primi frangenti è limitata: il tentativo di uscire dalla zona iniziale viene interrotto da una schermata di caricamento che ci avvisa della necessità di superare altre missioni della storyline principale per poter proseguire lungo il ponte. La speranza è che una volta sbloccato il libero accesso agli altri quartieri cittadini non si ripresentino schermate di caricamento per il passaggio da uno all'altro. Le sole remore suscitate dal paio d'ore di esplorazione che ci siamo concessi sono legate al comparto tecnico: come già evidente dai filmati diffusi negli scorsi mesi, in città è presente una forte nebbia che avvolge lo scenario già dalla media distanza, mentre il pop-up legato alla comparsa improvvisa di NPC si manifesta a volte anche a pochi passi dal nostro personaggi. Sono limiti comprensibili tenendo conto dell'hardware su cui il gioco fa girare un free roaming con una città che, se fosse l'esatta riproduzione di quella per WiiU come siamo portati a pensare, sarebbe decisamente estesa, compensati da un buon livello di dettaglio e un'ottima fluidità.
Il modello di guida non è esente da difetti, ma ci si può passare sopra, perché il gioco non pretende certo chi sa quale realismo - LEGO City Undercover - The Chase Begins
Il modello di guida non è esente da difetti, ma ci si può passare sopra, perché il gioco non pretende certo chi sa quale realismo
TUTTA MIA LA CITTÀ
Le speranze e le aspettative invece risiedono invece nella grande quantità di contenuti che il gioco pare promettere fin dalle prime missioni. I menù e il computer centrale presente nella stazione di polizia lasciano intravedere la presenza di molti collezionabili e contenuti sbloccatili, mentre sul versante del gameplay nudo e crudo le prime 4-5 missioni hanno già offerto una buona varietà di situazioni, tra indagini, discese lungo funi tese, costruzione di nuove strutture, salvataggi rocamboleschi, scazzottate e inseguimenti. Senza contare la città e tutti gli anfratti da esplorare, le monete da raccogliere, le attività alternative che dovrebbero essere presenti al pari della versione WiiU e le situazioni speciali garantite dall'utilizzo dei particolari costumi che trasformano Chase ora in un ladro, ora in un minatore, attraverso un semplice tocco sullo schermo inferiore dove le icone per attivare questa e altre modalità speciali si sovrappongono alla mappa.
A primo acchito dunque, LEGO City Undercover: The Chase Begins pare avere tutte le carte in regola per dimostrarsi una valida riproduzione in scala della versione casalinga per WiiU senza alcuna limitazione di sorta dal punto di vista della varietà delle azioni offerte al giocatore. Il fatto che non si tratti di un mero porting, ma di prequel che si integra nella continuity del franchise, andando ad esplorare quei punti oscuri nella trama che tanta curiosità avevano lasciato nei giocatori del capitolo WiiU, rende bene l'idea della cura e delle aspettative riposte da TT Fusion in questo capitolo portatile della loro versione a mattoncini di GTA.

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