Abbiamo provato in anteprima il prequel di Undercover per 3DS.
Lego City Undercover è stata la prima sortita dei famosi
mattoncini danesi e dei loro personaggi in un universo narrativo
completamente originale e non basato su qualche altro successo
letterario o cinematografico. Molti tra i giocatori che si sono tuffati
nel solare free-roaming uscito qualche settimana fa su WiiU sono rimasti
colpiti dalla decisione di utilizzare come protagonista un personaggio
con un passato misterioso alle spalle senza rivelare alcun dettaglio a
questo proposito. Il perché di questa scelta è presto detto: Chase
McCain è protagonista anche dell'episodio in uscita per 3DS che
ripercorre proprio i primi passi della sua carriera. Ne abbiamo provato
le prime missioni in anteprima: curiosi? RECLUTA McCAIN A RAPPORTO
Chase McCain è il simbolo della speranza a LEGO City, un emblema per la
cittadinanza, il poliziotto che ogni città vorrebbe avere al suo
servizio. C'è stato un tempo però in cui Chase era una semplice recluta
al suo primo giorno in divisa, ed è proprio da questo punto che inizia
la nuova avventura portatile sotto il marchio Undercover, con la voce
del narratore fuori campo che si rivela essere quella di Chase in
persona intento a riprendersi in un videodiario. Questa prima gag del
gioco segna il mood che caratterizzerà le prime missioni, ma costa a
McCain l'immediato inserimento nella lista nera di Dunby, l'antipatico e
scorbutico vice-sceriffo che amministra la centrale quando lo sceriffo
Gleeson è impegnato.
Prima
di diventare l'eroe visto nel gioco Wii U, Chase McCain è stato un
umile recluta. Su 3DS rivivremo i suoi esordi nelle forze di polizia di
LEGO City
In quanto novellino, il primo compito di responsabilità affidato al
nostro Chase McCain è il recupero di una scatola di ciambelle dal fast
food sull'altro lato della strada. Questo primo incarico ci fornisce
l'occasione per familiarizzare con il sistema di controllo. Il movimento
di Chase è affidato all'analogico sinistro, i tasti a destra invece
controllano il salto, l'attacco e l'interazione coi mattoncini, mentre i
due dorsali servono a orientare la telecamera, anche se questa funzione
viene disabilitata in alcune situazioni. Sfortunatamente, il fast food è
a corto di ciambelle a causa di uno sciagurato incidente che ha
coinvolto il furgone del rifornimento: non c'è da perdersi d'animo,
basta montare su una volante, raggiungere il luogo dell'incidente,
mettere insieme i pezzi e ritornare alla base con il carico ad alto
contenuto glicemico sano e salvo. Il modello di guida utilizzato per i
veicoli è piuttosto semplice, complicato solo sporadicamente da una
sensibilità non eccezionale dell'analogico, il che non rappresenta
comunque un grosso ostacolo poiché il gioco incita alla distruzione
dello scenario per la raccolta di mattoncini. I primi tempi di Chase
McCain in polizia non possono dunque essere definiti eroici, ma
nonostante si conoscano già i contorni della vicenda che porterà al suo
allontanamento dal servizio, la curiosità per il modo in cui si
svilupperà la sua scalata alla gloria prima del crollo resta comunque
alta. ORIZZONTI FORSE TROPPO VICINI
L'area della città esplorabile in questi primi frangenti è limitata: il
tentativo di uscire dalla zona iniziale viene interrotto da una
schermata di caricamento che ci avvisa della necessità di superare altre
missioni della storyline principale per poter proseguire lungo il
ponte. La speranza è che una volta sbloccato il libero accesso agli
altri quartieri cittadini non si ripresentino schermate di caricamento
per il passaggio da uno all'altro. Le sole remore suscitate dal paio
d'ore di esplorazione che ci siamo concessi sono legate al comparto
tecnico: come già evidente dai filmati diffusi negli scorsi mesi, in
città è presente una forte nebbia che avvolge lo scenario già dalla
media distanza, mentre il pop-up legato alla comparsa improvvisa di NPC
si manifesta a volte anche a pochi passi dal nostro personaggi. Sono
limiti comprensibili tenendo conto dell'hardware su cui il gioco fa
girare un free roaming con una città che, se fosse l'esatta riproduzione
di quella per WiiU come siamo portati a pensare, sarebbe decisamente
estesa, compensati da un buon livello di dettaglio e un'ottima fluidità.
Il
modello di guida non è esente da difetti, ma ci si può passare sopra,
perché il gioco non pretende certo chi sa quale realismo
TUTTA MIA LA CITTÀ
Le speranze e le aspettative invece risiedono invece nella grande
quantità di contenuti che il gioco pare promettere fin dalle prime
missioni. I menù e il computer centrale presente nella stazione di
polizia lasciano intravedere la presenza di molti collezionabili e
contenuti sbloccatili, mentre sul versante del gameplay nudo e crudo le
prime 4-5 missioni hanno già offerto una buona varietà di situazioni,
tra indagini, discese lungo funi tese, costruzione di nuove strutture,
salvataggi rocamboleschi, scazzottate e inseguimenti. Senza contare la
città e tutti gli anfratti da esplorare, le monete da raccogliere, le
attività alternative che dovrebbero essere presenti al pari della
versione WiiU e le situazioni speciali garantite dall'utilizzo dei
particolari costumi che trasformano Chase ora in un ladro, ora in un
minatore, attraverso un semplice tocco sullo schermo inferiore dove le
icone per attivare questa e altre modalità speciali si sovrappongono
alla mappa.
A primo acchito dunque, LEGO City Undercover: The Chase Begins pare
avere tutte le carte in regola per dimostrarsi una valida riproduzione
in scala della versione casalinga per WiiU senza alcuna limitazione di
sorta dal punto di vista della varietà delle azioni offerte al
giocatore. Il fatto che non si tratti di un mero porting, ma di prequel
che si integra nella continuity del franchise, andando ad esplorare quei
punti oscuri nella trama che tanta curiosità avevano lasciato nei
giocatori del capitolo WiiU, rende bene l'idea della cura e delle
aspettative riposte da TT Fusion in questo capitolo portatile della loro
versione a mattoncini di GTA.
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