giovedì 25 aprile 2013

Dark Souls II

Preparatevi a morire di nuovo

Il punto della situazione sul seguito di Dark Souls .


Quando il teaser che annunciava l'arrivo di Dark Souls II è stato trasmesso durante gli ultimi VGA, i fan del primo capitolo sono stati scossi da brividi freddi lungo la schiena mentre sui loro volti si stampava un irrefrenabile sorriso. Contemporaneamente. Tanta la gioia per il ritorno di un gioco che ha saputo spiccare per difficoltà e complessità in un mare magnum di giochi che sembrano spesso infiniti tutorial, incastrati in un binario che guida il giocatore dall'inizio alla fine. Troppa la paura che questa caratteristica peculiare finisca annacquata per venire incontro a un pubblico più ampio possibile.
A peggiorare le cose è arrivata la notizia che il progetto non sarà supervisionato da Hidetaka Miyazaki, lead director di Demon e Dark Souls, ma da Yui Tanimura, il quale – nelle prime interviste – si è lasciato scappare la volontà di aprirsi a una maggiore accessibilità. Terrore. Raccapriccio. Per la macchina dell'odio che alimenta l'internètt, Dark Souls II è passato in una manciata di giorni da oggetto del desiderio a emblema della decadenza del mercato videoludico. A nessuno era venuto in mente che quando un giapponese parla di accessibilità bisogna tarare le sue affermazioni secondo il loro peculiare punto d'osservazione.
Un esempio delle aree aperte e luminose a cui si accennava. Il che non implica affatto che non siano piene di pericoli mortali, ovviamente - Dark Souls II
Un esempio delle aree aperte e luminose a cui si accennava. Il che non implica affatto che non siano piene di pericoli mortali, ovviamente
ACCESSIBILITÀ ALLA GIAPPONESE
Facciamo fare un flash forward alla nostra storia e arriviamo a oggi. Dal giorno dell'annuncio, è stato rilasciato un video con dieci minuti abbondanti di giocato, un trailer e una discreta quantità di screenshot, materiale sufficiente a sancire che Dark Souls II sia un parente molto stretto del suo predecessore, a cui va aggiunta la correzione di rotta di Tanimura. Accessibilità? Sì, ma non si intendeva che il gioco sarebbe diventato anche solo un po' più semplice. No, nulla di tutto questo. Si vuole solo snellire e rimuovere tutti quegli elementi che complicano senza motivo la vita del giocatore. Un esempio? Estendere all'intera avventura, fin dall'inizio, la possibilità di trasferirsi da un bonfire all'altro, come avveniva in alcune sezioni finali del primo Dark Souls, evitando così di dover intraprendere lunghe, tediose e inutili camminate per spostarsi. La via giapponese all'accessibilità dunque. Dark Souls II sarà ostico e profondo quanto il primo, potrà contare su un'ambientazione estesa quanto la precedente - ma con un numero superiore di quest - e sarà basato sullo stesso stile che si rifà al fantasy gotico nordeuropeo filtrato attraverso la sensibilità giapponese. Ma soprattutto non includerà un easy mode come da molti paventato. Un more of the same, insomma, e per una volta non potrebbe esserci notizia migliore. Non sarà però un seguito diretto. La storia vede il protagonista immerso in un regno, come sempre oscuro e decadente, avvolto da una maledizione che dovrà spezzare. Nessun collegamento diretto al primo capitolo dunque, e un nuovo approccio alla divisione in livelli, che dovrebbe garantire maggiore libertà e minore linearità.
I tunnel bui non mancheranno, non abbiate paura. Anzi, conoscendo From Software, abbiate  paura, molta paura!  - Dark Souls II
I tunnel bui non mancheranno, non abbiate paura. Anzi, conoscendo From Software, abbiate paura, molta paura!
In realtà, la presenza di qualche novità è già filtrata, nonostante la data d'uscita annunciata rimandi a un non meglio precisato momento del 2014. Sempre Tanimura ha dichiarato che sarà rivisto il sistema di respawn dei nemici, i quali in questo secondo capitolo dopo il salvataggio presso un bonfire non rinasceranno più nello stesso punto in cui erano comparsi originariamente, ma, a quanto pare, non saranno nemmeno generati casualmente. Al momento non si sa altro, ma a meno di non voler dar credito alle speculazioni e pensare che From Software possa stravolgere d'un tratto tutte le meccaniche di grinding dei predecessori, l'unica opzione valida è quella di una soluzione intermedia. La seconda novità riguarda invece l'introduzione di server dedicati, ma ancora una volta non è dato sapere quali nuove meccaniche o possibilità di gioco verranno introdotte di conseguenza nell'avventura.
IL BUIO DAVA UN TONO ALL'AMBIENTE
Grazie anche alla manciata di minuti di gameplay diffusa da From Software, è invece possibile valutare già da ora l'impatto che avrà la maggiore interattività ambientale prevista in Dark Souls II, dove una porta non rappresenterà più, semplicemente, una soglia da oltrepassare, ma potrà divenire l'unica barriera in grado di frapporsi tra voi è l'aberrante creatura alle sue spalle, o ancora un ostacolo da abbattere sfruttando magari proprio l'irruenza della mostruosa belva.
Questo incontro coi draghi illustra alla perfezione il nuovo risalto posto sull'interazione ambientale negli scontri coi nemici - Dark Souls II
Questo incontro coi draghi illustra alla perfezione il nuovo risalto posto sull'interazione ambientale negli scontri coi nemici
Le ombre torneranno a far paura, e nonostante la presenza di spiazzi aperti e luminosi, From Software ha garantito la presenza di tunnel e scenari al buio che necessiteranno di torce o incantesimi per essere esplorati. A giudicare dagli spezzoni mostrati finora, gli effetti di luce paiono già molto più convincenti che in passato, anche se ciò potrebbe essere dovuto al fatto che questo secondo capitolo è sviluppato su PC, e le immagini e i filmati diffusi finora arrivano proprio da questa versione: a questo proposito Tanimura ha tenuto a sottolineare che la versione PC sarà quella di partenza, e che verrà curata e ottimizzata per sfruttare le potenzialità della macchina, ammettendo esplicitamente la scarsa cura riservata alla precedente. Il gioco, a ogni modo, è annunciato per le console attuali, tuttavia nessuno probabilmente si stupirebbe di sentir parlare tra qualche mese di una doppia edizione per PS360 e PS4/720.
Dark Souls sta tornando, e non ha intenzione di fare sconti. Certo è lecito sognare che Hidetaka Miyazaki, sparito dai radar, sia al lavoro su un nuovo titolo che possa essere considerato l'erede spirituale della saga e non un semplice sequel. Ma ciò non toglie che il solo gioco, in tempi recenti, capace di affliggere il giocatore con un inquietante senso di spaesamento, privarlo di qualunque indicazione sul da farsi, e costringerlo a divertirsi accumulando migliaia di morti a partita, stia per tornare con il vecchio smalto e un bel “II” ricamato vicino al titolo. Se nutrite ancora qualche dubbio, cercate il filmato di gameplay e godetevi l'ultima scena. Il protagonista si trova su un ponte di legno sospeso e procede titubante verso un fortezza, arroccata sulla roccia e circondata da uno stormo di draghi in volo, quando d'improvviso una bestia alata si stacca dai suoi compagni e si getta in picchiata tranciando di netto le funi che sostengono il ponte. Il cavaliere precipita impotente nel vuoto. YOU DIED. Avete fino al 2014 per pensare a come sopravvivere.

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