Uno dei titoli più attesi dei primi mesi del 2013 (almeno dai
possessori di PS3…) è sicuramente God of War Ascension. La nuova
avventura del “fantasma di Sparta”, oltre a presentarci un Kratos più
“umano”, offrirà per la prima volta nella serie una componente online
che permetterà di combattere in modalità singole e a squadre. Per vedere
come procede lo sviluppo di questa nuova opzione abbiamo preso parte a
una fase di beta testing in cui, creato il nostro personaggio, abbiamo
potuto toccare con mano tre varianti di gioco.
UN CAMPIONE CONTRO TUTTI
Le fasi che precedono la discesa sul campo di battaglia sono
dedicate sia alla selezione del proprio personaggio che a un breve
tutorial. Sono disponibili quattro differenti classi (solamente due
nella demo) legate ad altrettante divinità: Ares (guerriero), Zeus (Mago
da combattimento), Poseidone e Ade. Le caratteristiche del nostro eroe
sono sette (energia, potenza magica, resistenza magica, forza fisica,
resistenza fisica e recupero) e possono essere modificate salendo di
livello con uno schema di evoluzione del personaggio piuttosto canonico e
che non si discosta da quanto visto in decine di titoli che presentano
questa caratteristica; al termine di ogni partita vengono assegnati un
quantitativo variabile di punti esperienza (alcuni comuni a tutti i
giocatori, altri variabili a seconda della propria performance) che
consentono di sbloccare potenziamenti suddivisi in tre categorie base
(armi, armature e abilità).
La
modalità Favore degli Dei è caratterizzata da un’arena di gioco di
dimensioni piuttosto contenute. Decisamente superiore lo spazio di
manovra nelle modalità Favore degli Dei a Squadre e Cattura la Bandiera
Tra nuove corazze, elmi, spade, martelli, oggetti magici e
reliquie la varietà di scelta pare essere sufficientemente ampia, anche
se non dovrebbe essere necessario molto tempo per raggiungere il livello
massimo dei propri “gadget” preferiti, vista la presenza di soli tre
step di potenziamento.
Se per valutare quanto questo fatto possa influire sull’esperienza di
gioco dovremo comunque attendere di vedere eventuali cambiamenti ed
evoluzioni che presumibilmente si susseguiranno da qui all’uscita di God
of War Ascension, ciò che possiamo affermare sicuramente è che il
sistema di controllo semplice e funzionale è il perfetto complemento per
una meccanica di combattimento incentrata sulla rapidità e sul
susseguirsi di attacchi. Il tutorial è quindi uno strumento utile per
prendere velocemente la mano con i vari comandi (attacchi base,
schivate, parate, salti, utilizzo dei poteri magici…), ma anche
tuffandosi direttamente nella mischia sono sufficienti letteralmente un
paio di partite per entrare nei meccanismi di gioco e iniziare a
dispensare mazzate a destra e a manca ai “campioni” controllati da altri
utenti.
DA SOLI O A SQUADRE
Le modalità di gioco disponibili nella demo sono tre: Favore degli
Dei, Favore degli Dei a Squadre e Cattura la Bandiera. Le differenze tra
le prime due, malgrado il titolo praticamente identico, sono piuttosto
sostanziose ed evidenti sin dai primi istanti di combattimento.
Le
meccaniche di gioco sono molto semplici. I controlli sono basilari e
comprendono attacchi ravvicinati, colpi dalla distanza e l’utilizzo di
armi magiche
Favore degli Dei è il classico deathmatch per un massimo di
quattro giocatori ambientato in un’arena di dimensioni ridotte per
favorire un’azione rapida e senza pause. Le partite scorrono ad alto
ritmo e l’obiettivo (conquistare ottomila punti) può essere raggiunto
eliminando gli avversari e aprendo gli scrigni che di tanto in tanto
appaiono in particolari punti dello schermo. La comparsa di alcune armi
particolarmente potenti (una spada piuttosto che delle lance, ottime per
causare danni mantenendo una distanza di sicurezza), di scrigni che
permettono di recuperare energia vitale e magica e il saltuario
intervento degli dei (sotto forma di ondate di energia evitabili con un
semplice salto) sono gli unici diversivi che ci accompagnano durante
ogni partita. La volontà di creare situazioni frenetiche e di dare vita a
rapide sequenze di attacchi che si dipanano tra armi “canoniche” e
poteri speciali si traduce in momenti di gioco piuttosto caotici, con
uccisioni che si susseguono senza interruzioni e con l’impressione che
in alcuni frangenti l’utilizzo di qualunque tattica di gioco passi in
secondo piano.
Il passaggio agli ampi e più strutturati ambienti di gioco che ospitano
la modalità Favore degli Dei a Squadre, unita alla necessita di
cooperare con i propri alleati, porta a una modifica di alcune dinamiche
di gioco e riduce leggermente il ritmo dell’azione. Anche in questo
caso l’obiettivo è quello di raggiungere gli ottomila punti, anche in
questo caso è possibile recuperare le armi che compaiono in maniera
casuale su schermo e anche in questo caso sono presenti scrigni che
incrementano in maniera istantanea il punteggio o riforniscono di
energia magica e vitale. Le novità sono invece rappresentate da alcuni
portali da conquistare, dalla possibilità di attivare trappole e dalla
incombente presenza di una gigantesca creatura (nella mappa da noi
provata, Deserto delle Anime Perdute, si trattava di Polifemo) pronta a
intervenire per seminare il panico tra i giocatori. Unico modo per
eliminarla è recuperare la Lancia dell’Olimpo, potentissima arma che
farà la sua comparsa nelle fasi avanzate della partita.
Piuttosto classico nella struttura la modalità Cattura la Bandiera, che
abbiamo affrontato ancora una volta nel Deserto delle Anime Perdute.
L’evoluzione del personaggio permette di acquisire nuovi equipaggiamenti, armi, reliquie e poteri magici
Due squadre (per un massimo di otto giocatori), vessilli da
conquistare e portare nella propria base e tutte le caratteristiche
(armi, potenziamenti, trappole…) già descritte nei precedenti paragrafi.
L’unica differenza di rilievo risiede ovviamente nelle condizioni da
soddisfare per conquistare la vittoria; nessun punteggio da raggiungere,
ma un numero prestabilito di stendardi da recuperare entro il tempo
limite.
IN COMBATTIMENTO DA MARZO
God of War Ascension sarà disponibile dal 13 marzo e, da quanto visto
in questo primo contatto con la componente multigiocatore, lo Story
Mode sarà affiancato da una modalità online di sicuro interesse. Le tre
opzioni da noi provate hanno messo in mostra una buona giocabilità
(seppure leggermente caotica in alcuni frangenti) e, se saranno
affiancate da ulteriori varianti e da un buon numero adeguato di mappe,
potrebbero essere il punto di partenza per la discesa online di migliaia
di guerrieri…
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