Uno dei titoli più attesi dei primi mesi del 2013 (almeno dai
possessori di PS3…) è sicuramente God of War Ascension. La nuova
avventura del “fantasma di Sparta”, oltre a presentarci un Kratos più
“umano”, offrirà per la prima volta nella serie una componente online
che permetterà di combattere in modalità singole e a squadre. Per vedere
come procede lo sviluppo di questa nuova opzione abbiamo preso parte a
una fase di beta testing in cui, creato il nostro personaggio, abbiamo
potuto toccare con mano tre varianti di gioco.
UN CAMPIONE CONTRO TUTTI
Le fasi che precedono la discesa sul campo di battaglia sono
dedicate sia alla selezione del proprio personaggio che a un breve
tutorial. Sono disponibili quattro differenti classi (solamente due
nella demo) legate ad altrettante divinità: Ares (guerriero), Zeus (Mago
da combattimento), Poseidone e Ade. Le caratteristiche del nostro eroe
sono sette (energia, potenza magica, resistenza magica, forza fisica,
resistenza fisica e recupero) e possono essere modificate salendo di
livello con uno schema di evoluzione del personaggio piuttosto canonico e
che non si discosta da quanto visto in decine di titoli che presentano
questa caratteristica; al termine di ogni partita vengono assegnati un
quantitativo variabile di punti esperienza (alcuni comuni a tutti i
giocatori, altri variabili a seconda della propria performance) che
consentono di sbloccare potenziamenti suddivisi in tre categorie base
(armi, armature e abilità).
La
modalità Favore degli Dei è caratterizzata da un’arena di gioco di
dimensioni piuttosto contenute. Decisamente superiore lo spazio di
manovra nelle modalità Favore degli Dei a Squadre e Cattura la Bandiera
Tra nuove corazze, elmi, spade, martelli, oggetti magici e
reliquie la varietà di scelta pare essere sufficientemente ampia, anche
se non dovrebbe essere necessario molto tempo per raggiungere il livello
massimo dei propri “gadget” preferiti, vista la presenza di soli tre
step di potenziamento.
Se per valutare quanto questo fatto possa influire sull’esperienza di
gioco dovremo comunque attendere di vedere eventuali cambiamenti ed
evoluzioni che presumibilmente si susseguiranno da qui all’uscita di God
of War Ascension, ciò che possiamo affermare sicuramente è che il
sistema di controllo semplice e funzionale è il perfetto complemento per
una meccanica di combattimento incentrata sulla rapidità e sul
susseguirsi di attacchi. Il tutorial è quindi uno strumento utile per
prendere velocemente la mano con i vari comandi (attacchi base,
schivate, parate, salti, utilizzo dei poteri magici…), ma anche
tuffandosi direttamente nella mischia sono sufficienti letteralmente un
paio di partite per entrare nei meccanismi di gioco e iniziare a
dispensare mazzate a destra e a manca ai “campioni” controllati da altri
utenti.
DA SOLI O A SQUADRE
Le modalità di gioco disponibili nella demo sono tre: Favore degli
Dei, Favore degli Dei a Squadre e Cattura la Bandiera. Le differenze tra
le prime due, malgrado il titolo praticamente identico, sono piuttosto
sostanziose ed evidenti sin dai primi istanti di combattimento.
Le
meccaniche di gioco sono molto semplici. I controlli sono basilari e
comprendono attacchi ravvicinati, colpi dalla distanza e l’utilizzo di
armi magiche
Favore degli Dei è il classico deathmatch per un massimo di
quattro giocatori ambientato in un’arena di dimensioni ridotte per
favorire un’azione rapida e senza pause. Le partite scorrono ad alto
ritmo e l’obiettivo (conquistare ottomila punti) può essere raggiunto
eliminando gli avversari e aprendo gli scrigni che di tanto in tanto
appaiono in particolari punti dello schermo. La comparsa di alcune armi
particolarmente potenti (una spada piuttosto che delle lance, ottime per
causare danni mantenendo una distanza di sicurezza), di scrigni che
permettono di recuperare energia vitale e magica e il saltuario
intervento degli dei (sotto forma di ondate di energia evitabili con un
semplice salto) sono gli unici diversivi che ci accompagnano durante
ogni partita. La volontà di creare situazioni frenetiche e di dare vita a
rapide sequenze di attacchi che si dipanano tra armi “canoniche” e
poteri speciali si traduce in momenti di gioco piuttosto caotici, con
uccisioni che si susseguono senza interruzioni e con l’impressione che
in alcuni frangenti l’utilizzo di qualunque tattica di gioco passi in
secondo piano.
Il passaggio agli ampi e più strutturati ambienti di gioco che ospitano
la modalità Favore degli Dei a Squadre, unita alla necessita di
cooperare con i propri alleati, porta a una modifica di alcune dinamiche
di gioco e riduce leggermente il ritmo dell’azione. Anche in questo
caso l’obiettivo è quello di raggiungere gli ottomila punti, anche in
questo caso è possibile recuperare le armi che compaiono in maniera
casuale su schermo e anche in questo caso sono presenti scrigni che
incrementano in maniera istantanea il punteggio o riforniscono di
energia magica e vitale. Le novità sono invece rappresentate da alcuni
portali da conquistare, dalla possibilità di attivare trappole e dalla
incombente presenza di una gigantesca creatura (nella mappa da noi
provata, Deserto delle Anime Perdute, si trattava di Polifemo) pronta a
intervenire per seminare il panico tra i giocatori. Unico modo per
eliminarla è recuperare la Lancia dell’Olimpo, potentissima arma che
farà la sua comparsa nelle fasi avanzate della partita.
Piuttosto classico nella struttura la modalità Cattura la Bandiera, che
abbiamo affrontato ancora una volta nel Deserto delle Anime Perdute.
L’evoluzione del personaggio permette di acquisire nuovi equipaggiamenti, armi, reliquie e poteri magici
Due squadre (per un massimo di otto giocatori), vessilli da
conquistare e portare nella propria base e tutte le caratteristiche
(armi, potenziamenti, trappole…) già descritte nei precedenti paragrafi.
L’unica differenza di rilievo risiede ovviamente nelle condizioni da
soddisfare per conquistare la vittoria; nessun punteggio da raggiungere,
ma un numero prestabilito di stendardi da recuperare entro il tempo
limite.
IN COMBATTIMENTO DA MARZO
God of War Ascension sarà disponibile dal 13 marzo e, da quanto visto
in questo primo contatto con la componente multigiocatore, lo Story
Mode sarà affiancato da una modalità online di sicuro interesse. Le tre
opzioni da noi provate hanno messo in mostra una buona giocabilità
(seppure leggermente caotica in alcuni frangenti) e, se saranno
affiancate da ulteriori varianti e da un buon numero adeguato di mappe,
potrebbero essere il punto di partenza per la discesa online di migliaia
di guerrieri…
Riuscirà Ryu Hayabusa a riconquistare i fan della serie Ninja Gaiden?
L'uscita di Ninja Gaiden 3 su PS3 e Xbox 360, lo scorso marzo, è
stata segnata dalla delusione quasi unanime dei fan, che hanno visto
nella dipartita di Tomonobu Itagaki, eccentrico quanto geniale game
designer di cui abbiamo ampiamente parlato nel nostro speciale Men at Work,
l'inizio di un inesorabile declino per la saga di action game Tecmo.
Anche a voler schivare una discussione sul peso dei talenti individuali
nello sviluppo di un gioco, rimane il fatto che la nuova direzione della
serie, pensata da Yosuke Hayashi, era minata da troppi difetti di
fondo, che hanno finito per snaturarne l'essenza. D'altronde, come
osservato nella nostra recensione, non importa di quanti contenuti venga riempito un gioco se a mancare è proprio la sostanza.
Dopo un anno passato nel limbo, Team Ninja ha lavorato a testa bassa
nel tentativo di imparare dai propri errori, con la speranza di
riconsegnare ai fan della serie un titolo che possedesse tutte quelle
caratteristiche che hanno proiettato Ninja Gaiden nell'Olimpo del
genere. Un approccio che è partito dal prendere nota delle rimostranze
degli aficionados di Ryu Hayabusa e si è concretizzato in un'opera di
vera e propria riscrittura della struttura di gioco. Uno dei motivi
principali della grande attesa nei confronti di questa versione
“aggiornata” del gioco è senza dubbio il coinvolgimento diretto di
Nintendo nel progetto in veste di publisher, un ruolo quantomeno
inconsueto per un'azienda come quella di Iwata, mai vicina
“spiritualmente” a giochi con un target così maturo e violento.
Ryu
Hayabusa torna sulla scena videoludica dopo il passo falso su
PlayStation 3 e Xbox 360: sarà in grado di riscattare il suo nome?
Tutti coloro che si aspettavano un intervento deciso alla trama del
gioco dovranno purtroppo ricredersi: le tempistiche non hanno ovviamente
giocato a favore di Team Ninja, che ha provato a rattoppare dove
possibile un plot scialbo, eliminando alcune scene di evidente cattivo
gusto. Ancora una volta ci troveremo a prendere le redini del ninja Ryu
Hayabusa, alle prese con un'organizzazione terroristica intenta a
compromettere l'equilibrio (già di per sé precario) del pianeta.
Ritornerà dunque la maledizione della Spada del Drago, che lo
squilibrato antagonista principale dissolverà all'interno del braccio di
Ryu per fargli sperimentare, una volta per tutte, il dolore e la
sofferenza patita da ogni singola vittima del ninja.
COME AI VECCHI TEMPI
Diciamo subito: Razor's Edge è quello che Ninja Gaiden 3 avrebbe
dovuto essere sin dal principio, senza bizzarri esperimenti. Non è un
caso che le prime caratteristiche a tornare in questa edizione Wii U
siano proprio gli smembramenti e le decapitazioni, restituendo al gioco
quell'azione viscerale e quella violenza a cui la serie Tecmo Koei ci ha
abituato negli anni. Questioni di forma, certo, ma anche di sostanza,
se consideriamo che l'altro difetto più evidente di Ninja Gaiden 3, la
monotonia dei combattimenti, viene debellato con l'aggiunta di nuove
armi e nuovi Ninpo (le teatrali magie ninja, spettacolari quanto letali)
a supportare la sfrenata voglia di combo da parte del giocatore.
La reintroduzione di una maggiore varietà di soluzioni offensive
permette infatti un differente approccio ai combattimenti: con ben sei
armi (fra cui segnaliamo il ritorno degli Artigli del Falco e del
Bastone della Luna) e tre Ninpo differenti, Ryu può destreggiarsi fra i
nemici sfruttando tecniche specifiche a seconda del nemico che si pone
di fronte. È importante sottolineare come l'introduzione di queste armi
sia stata gestita cucendo attorno a ciascuna delle dinamiche di
combattimento precise, e dando quindi a ciascuna di esse un senso
nell'economia del gioco. Al pari dei capitoli precedenti, ciascuna delle
armi offre pregi e difetti ben precisi, basati su potenza, velocità e
maneggevolezza, ed è pensata per semplificare l'eliminazione di
specifiche categorie di nemici grazie a combo che rimangono sempre in
bella vista sullo schermo del controller Wii U Gamepad.
Un aspetto fondamentale per il prosieguo dell'avventura è il processo
di evoluzione di Ryu, delle sue abilità e del suo equipaggiamento
attraverso il Karma: ogni combattimento dona infatti al giocatore un
punteggio, determinato dalla qualità del combattimento e dal numero (e
varietà) di combo eseguite. I punti Karma guadagnati possono essere
spesi per migliorare le armi e i Ninpo (che saranno dunque più potenti e
distruttivi), imparare nuove combo, aumentare la forza ed energia di
Ryu e sbloccare nuovi, scintillanti costumi. Il tutto garantisce una
progressione non indifferente nelle abilità del giocatore e una curva
d'apprendimento che si spalma per tutto il corso dell'avventura.
Per
la gioia degli amanti di Ninja Gaiden, in questa nuova edizione per Wii
U tornano finalmente le mutilazioni, rendendo ogni combattimento
estremamente cruento quanto appagante.
I combattimenti tornano dunque protagonisti senza bisogno di
spettacolarizzare troppo, come faceva Ninja Gaiden 3, alcune fasi del
combattimento con improbabili utilizzi della regia: la telecamera
gestita dall'intelligenza artificiale è ora in grado di mostrare uno
scontro senza spezzare il fluire dell'azione ogni cinque secondi, e
permettendo quindi di dare libero sfogo alle proprie abilità grazie a
colpi rapidi, attacchi brutali, celeri schivate e decapitazioni
spettacolari. Purtroppo, sebbene rispetto alle versioni PS3 e Xbox 360
la gestione della telecamera sia migliorata considerevolmente, restano
alcuni aspetti problematici: soprattutto nelle fasi di gioco più
concitate e dense di nemici su schermo, emerge spesso la necessità di
operare interventi manuali per centrare la telecamera con lo stick
analogico destro.
RIPROVACI ANCORA, RYU
L'altra faccia dell'accresciuta capacità offensiva di Ryu, evidente
sin dalle prime battute di gioco, è rappresentata da una drastica
impennata della difficoltà, complice la volontà di Team Ninja di rendere
nuovamente impegnativo ogni singolo combattimento e tornare a farsi
apprezzare nuovamente dai fan della serie per l'impegno necessario a
completare l'avventura e per la sensazione di appagamento di ciascuno
scontro. Il livello “Normale”, in netta controtendenza con il recente DmC di Capcom,
è già talmente impegnativo da costringere più volte il giocatore a
fronteggiare l'incubo dei game over. La volontà di riconquistare i fan
dell'anima più hardcore della serie, a conti fatti, ha finito per minare
l'esperienza ludica di Razor's Edge, più che renderla appagante. Il
risultato è una continua alternanza fra i tentativi di portare a termine
un combattimento e le relative schermate di game over, esperienza che
tocca picchi di vera e propria frustrazione contro i boss di fine
livello, alcuni così ostici da far perdere la pazienza. È chiara la
volontà di rendere il gioco più impegnativo e di allungare il corso
dell'avventura, che a questi ritmi - dando per scontata una buona dose
di perseveranza da parte del giocatore - non è completabile in meno di
dieci ore.
Ma esistono sicuramente altri modi di estendere l'esperienza di gioco
senza rischiare di rovinarla: uno di questi è sicuramente
l'introduzione di Ayane in veste di personaggio giocabile, all'interno
di una breve campagna alternativa (della durata di due missioni),
durante la quale il giocatore può sperimentare nuove armi, Ninpo e stili
di combattimento del tutto differenti da Ryu, con combo non per queste
meno distruttive del ninja. Un vero e proprio piacere per gli occhi in
termini di velocità di esecuzione e fluidità dei combattimenti. Peccato
che l'avventura della giovane lottatrice di Dead or Alive sia comunque
priva di mordente come quella di Ryu, e che si svolga in ambienti
riciclati senza pudore dalle arene già viste nel corso della trama. La
stessa Ayane è giocabile attraverso la modalità cooperativa, che
permette a due giocatori di affrontare combattimenti online attraverso i
server Nintendo Network, una modalità che ci ha divertito, pur essendo a
tratti ancora più confusionaria rispetto alla campagna single-player, a
causa di mutilazioni e smembramenti che rendono gli scontri ancora più
caotici.
Un piccolo intreccio della trama fra Ryu e Ayane, che consegna la spada al nostro ninja dopo la maledizione della Dragon Sword.
Da segnalare, infine, ben dieci missioni aggiuntive che possono
essere affrontate, nel corso della campagna, trovando i Teschi di
Cristallo nascosti nei vari livelli: questi permetteranno di accedere a
delle aree che omaggiano i precedenti capitoli della serie, nelle quali
combattere contro ondate di nemici a ripetizione fino a raggiungere
l'epico scontro contro i più celebri boss della saga Ninja Gaiden,
rimessi a nuovo in queste missioni secondarie con l'ausilio di nuove
tecniche di combattimento e mosse speciali sempre più ardue da
fronteggiare.
PLAY WHEREVER YOU WANT
Per il debutto su Wii U, in molti temevano forse che Nintendo
imponesse un utilizzo particolare del Wii U Gamepad per mostrare le
peculiarità della nuova console giapponese: fortunatamente, in termini
pratici, l'utilizzo del controller e del suo touchscreen è stato
limitato alla gestion delle armi e delle abilità di Ryu (come l'elenco
delle mosse, sempre in evidenza al centro dello schermo) con upgrade per
le armi e i Ninpo, a sfruttare questi ultimi con un semplice tocco,
oppure a mostrare la strada necessaria al prossimo checkpoint con il
celebre senso del ninja. Pur essendosi dimostrato sorprendentemente
adatto a gestire un titolo così frenetico grazie a una maneggevolezza
invidiabile nonostante le dimensioni, il Gamepad Wii U ha nell'utilizzo
del touch screen il suo punto debole: distogliere lo sguardo anche solo
per un secondo, a causa dell'implacabile intelligenza artificiale della
CPU, vuol dire andare incontro a continue sconfitte, soprattutto nel
corso dei combattimenti contro i boss di fine livello. La situazione, va
detto, non migliora neanche utilizzando il Pro Controller, consigliato
dalla software house per un'esperienza più hardcore: dover mettere
continuamente in pausa per cambiare arma e Ninpo è decisamente scomodo e
spezza eccessivamente il ritmo del combattimento.
Il vero vantaggio del Gamepad Wii U sta nel consentire al giocatore di
godere dell'esperienza di Ninja Gaiden senza l'ausilio del televisore,
aspetto non certo da sottovalutare se si conta che l'esperienza di gioco
non viene assolutamente minata dal passaggio da uno pannello di grandi
dimensioni a un display portatile.
Uno
dei temibili boss di fine livello: complice un'intelligenza artificiale
più competitiva e un livello di difficoltà sensibilmente aumentato, il
rischio di incorrere in un game over sarà sempre (troppo) frequente.
Il comparto tecnico, pur essendo stato rivisitato, non fa gridare al
miracolo nemmeno in questa edizione su Wii U. Permangono difetti
strutturali come alcuni modelli poligonali davvero scarni e privi di
caratterizzazione, così come texture in bassa definizione e un frame
rate ballerino, che riesce raramente a mantenere i canonici 60fps
decantati dal team di sviluppo. Da segnalare anche dei tempi di
caricamento comunque evidenti, che rapportati alla qualità degli scenari
e dell'interazione con gli elementi presenti in ogni stage (pressoché
inesistente), risultano quantomeno eccessivi.
Sul versante sonoro, Ninja Gaiden 3: Razor's Edge ricicla in toto quanto
purtroppo era già stato condannato: un doppiaggio mediocre e una
colonna sonora anonima, che non riescono di certo a coinvolgere il
giocatore in modo avvincente. Un aspetto su cui il team giapponese dovrà
lavorare con più impegno per cercare di attirare maggiormente
l'attenzione sui propri prodotti.
Un'armatura da Samurai per Naruto. Un
costume da bagno per Tsunade. Un kimono tradizionale giapponese per
Sasuke. Un'uniforme scolastica per Sakura e dulcis in fundo un costume
speciale che permetterà di usare Itachi nel suo vestiario ANBU
Naruto Shippuden Ultimate Ninja Storm 3 è un gioco action picchiaduro sviluppato da CyberConnect 2 e distribuito da Namco Bandai. L'uscita americana è prevista a primavera 2013, nessuna informazione sulla release europea.
Da Los Angeles arriva la risposta Disney allo Skylander di Activision.
Le indiscrezioni sul fatto Dissey avesse nella manica la risposta
a Skylander, brand Activision di enorme successo tra i più giovani,
circolavano ormai da qualche giorno. La conferma alle voci è arrivata
ieri da Los Angeles dove John Pleasants, co-president di Disney
Interactive, affiancato da John Lasseter - credo non ci sia bisogno di
presentazioni – e dal presidente di Avalanche John Blackburn, ha
presentato Disney Infinity, nuovo gioco ambientato nell'universo di
Topolino & co. destinato ad approdare su tutte le console casalinghe
(360, PS3, Wii e WiiU), 3DS e dispositivi mobili nel giugno di
quest'anno. NON UN GIOCO, MA ..
I cultori di un capolavoro cinematografico del
calibro di Independence Day potrebbero essersi risentiti nel non vedere
una trasposizione videoludica in grado di far rivivere le stesse
emozioni del film targato 1996. Con quasi undici anni di attesa, una
software house semi-conosciuta qui in occidente, la Sandlot, porta anche
qui in Europa (inizialmente il titolo era stato pensato per il solo
mercato giapponese) la sua interpretazione di invasioni aliene e di
guerra dei mondi.
Lotta per la sopravvivenza
Correva
l'anno 2013 quando i ricercatori spaziali rivelarono i primi criptici
segnali provenienti dallo spazio infinito. Gli studi confermarono che
esistevano altre razze e che stavano cercando di mettersi in
comunicazione con il nostro pianeta. Il messaggio era chiaro: presto
sarebbero arrivati sulla Terra. Mentre i leaders della Terra si
preparavano ad accogliere pacificamente gli alieni, segretamente venne
formato un gruppo di difesa della Terra denominato Earth Defence Force.
Anno 2017: un bagliore di luce squarciò il cielo e strane formiche
giganti cominciarono a piovere sui palazzi e per le strade, l'invasione
era cominciata..
La storia che fa da sfondo al nuovo titolo Sandlot
si esaurisce praticamente qui, dato che nel corso della lunghissima
campagna singleplayer il giocatore riceverà solo notizie frammentarie
sullo stato di assedio terrestre e quasi sempre in modo funzionale allo
svolgimento della missione prima di giungere ad un finale piuttosto
scontato. Nonostante la visuale sia in terza persona, abbiamo definito
EDF 2017 uno sparatutto in quanto tutto quello che dovrete fare nel
corso del gioco sarà sparare, sparare e ancora sparare. Obbiettivo
unico: l'eliminazione completa della minaccia aliena. Il gioco non
lascia spazio a nessuna variante che non riguardi l'eliminazione del
nemico se non la possibilità di raccogliere alcuni oggetti che saranno
lasciati dopo la dipartita aliena: due differenti tipi di energia che
restituiranno parzialmente la salute, la corazza e armi. Le icone
bidimensionali della salute( purtroppo si trattano di sprite bruttissimi
volti più che altro a fornire un'idea immediata dell'effetto senza
appesantire ulteriormente il motore grafico) avranno un effetto
immediato sul giocatore mentre sia la corazza, che aumenta il valore
massimo dell'energia totale, che le armi raccolte saranno utilizzabili
solo nella missione successiva. L'arsenale è tra i più vasti visti
finora in un videogioco. Sarà possibile scegliere tra oltre
centosettantacinque (175) armi suddivise in varie categorie come fucili,
missili, granate, armi speciali, fucili da cecchino e a pompa.
Il destino della Terra
Le
cinquantatre missioni che compongono la modalità principale hanno una
durata di una decina di minuti ciascuna ma la presenza di ben cinque
livelli di difficoltà (che vanno da facile a inferno) allunga
notevolmente la longevità del titolo. Ogni missione è caratterizzata da
un breve filmato che svolge la funzione di briefing. Dopodichè si entra
nel vivo dell'azione dove il giocatore si troverà di fronte a centinaia
di alieni su schermo pronti ad attaccare in massa. Graficamente pur non
facendo gridare al miracolo per le singole texture nel complesso la
presenza di centinaia di nemici, palazzi ed elementi di contorno riesce
comunque a dare una visione complessiva più che accettabile. Purtroppo
però il frame-rate si rivela piuttosto incostante. Nel secondo livello
ad esempio, vi ritroverete immediatamente di fronte ad un lungo
rallentamento mentre in altre situazioni che pur presentando un numero
maggiore di poligoni su schermo riesce a mantenere un numero frames per
secondo invidiabile. Per non appensantire ulteriormente il motore
grafico i nemici eliminati e le macerie dei palazzi rasi al suolo
scompaiono nel giro di pochi secondi. Anche le esplosioni alternano alti
e bassi: abbattendo obbiettivi primari gli effetti si rivelano molto
convincenti mentre basta sparare un razzo ad una vettura per vederla
ancora intatta. Il livello di coinvolgimento tuttavia si attesta su
valori piuttosto alti grazie all'elevatissimo numero di nemici ed
alleati che si massacrano vicendevolmente. Le comunicazioni radio
riferiscono di eventuali punti deboli del nemico quando si parla con la
base dell' EDF mentre rapidi scambi di battute sulla situazione in
battaglia con i propri compagni. L'interattività si ferma qui purtroppo.
Durante i combattimenti infatti non è possibile impartire ordini alle
proprie truppe e capiterà spesso di vederle perire in malo modo a causa
di una gestione dell'intelligenza artificiale non ai livelli di quella
dei nemici.
L' assenza di una modalità multiplayer che sfrutti Xbox
Live viene digerita in parte dalla possibilità di effettuare tutte le
missioni della modalità singleplayer con un compagno. Considerando che
ogni livello comprende un'area di gioco piuttosto ampia lo schermo
condiviso era la soluzione più ovvia e necessaria. Tuttavia si possono
rilevare alcuni problemi quando il numero di nemici diventa
particolarmente copioso, in questo caso la ristrettezza del raggio
visivo metterà in serio pericolo l'incolumità di entrambi i giocatori
aumentandone così la difficoltà generale.
Monster Hunter 4 – 3DS – Q3 2013 Sistema di combattimento migliorato, componente esplorativa
ulteriormente approfondita e una campagna maggiormente legata alla
narrazione. Sono questi i punti di forza dell'ultimo capitolo della
serie Monster Hunter, in esclusiva su Nintendo 3DS. Chi ha amato la
serie non potrà farsi scappare questo quarto episodio, per tutti gli
altri, invece, sarà sicuramente un'ottima occasione per iniziare a
conoscerla.
Castlevania Lords of Shadow 2 - TBA 2013 Il secondo capitolo del reboot di Castlevania, sviluppato dai
ragazzi di Mercury Steam, raggiungerà gli scaffali dei negozi in questo
2013. Per ora le informazioni relative al gioco sono quasi nulle, ma
David Cox, producer del progetto, ha fatto sapere che questo sequel
chiuderà definitivamente le vicende legate al protagonista Gabriel
Belmont, e la trama vedrà il ritorno di Dracula, intenzionato a
recuperare i suoi poteri, la cui chiave per attivarli si trova
all'interno del suo castello.
Splinter Cell: Blacklist – Q1 2013 Abbandonato quasi del tutto la componente stealth, il nuovo capitolo
della serie Splinter Cell proporrà un gameplay action molto
spettacolare e veloce. Attenzione però: qualche piccola dinamica stealth
regge ancora, e la buona libertà d'azione offerta permetterà al
giocatore di approcciare le situazioni con buona autonomia. I fan
affezionati al Sam Fisher vecchio stile dovranno però mettersi l'anima
in pace: sembra proprio che i suoi tempi siano giunti al termine.
Watch Dogs - TBA 2013
Nonostante sia ancora avvolto da un folto alone di mistero, Watch Dogs
sta alimentando le aspettative di milioni di videogiocatori, soprattutto
a causa del suo interessante contesto narrativo. Il gioco è ambientato
in un immaginario mondo futuristico dove un software, denominato ctOS,
monitora e controlla tutto ciò che accade nelle città, ma anche ogni
singola azione compiuta dai suoi cittadini; in pratica una sorta di
Grande Fratello. Esistono però degli hacker, come il protagonista Aiden
Pearce, che lottano per liberare la società da questa forma di controllo
quasi totalitaristica. Dal punto di vista del gameplay, Pearce potrà
sfruttare le sue conoscenze informatiche per raccogliere informazioni o
manipolare elementi urbanistici della città a suo piacimento.
Beyond Two Souls – esclusiva PS3 – Q1 2013
Il 2013 dovrebbe vedere l'arrivo nei negozi di Beyond Two Souls, nuova
creatura del visionario David Cage, capo di Quantic Dream. Il titolo,
proprio come Heavy Rain, avrà nell'esperienza emozionale ed
introspettiva dalla forte matrice cinematografica il suo cuore pulsante,
ma sembra che dal punto di vista del gameplay il gioco sarà più
profondo rispetto ai precedenti lavori del team francese. La
protagonista, Jodie Holmes, è in contatto con un'entità ultraterrena che
ricoprirà un ruolo molto importante. Le vicende si dipaneranno lungo
un arco narrativo di 15 anni, in cui si assisterà alla crescita fisica e
psicologica della protagonista, e ad un conseguente cambiamento di
alcuni aspetti delle meccaniche di gioco.
GTA V - primavera 2013
Grand Theft Auto V è forse il gioco più atteso di questo 2013. Rockstar
North tenterà di stupire tutti ancora una volta. Innanzitutto, la mappa
della città di Los Santos è più grande di quelle di Red Dead Redemption,
San Andreas e GTA IV messe insieme. Oltre alle tante piccole novità
contenutistiche e alla rifinitura di alcune meccaniche di gioco, la
novità che balza maggiormente all'occhio è che GTA V avrà ben tre
personaggi giocabili, Michael, Trevor e Franklin, ognuno dei quali
seguirà una propria linea narrativa, che andrà ad intrecciarsi con
quella degli altri due.
DmC Devil May Cry – 15 gennaio 2013
Il nuovo Devil May Cry, per la prima volta sviluppato dagli inglesi di
Ninja Theory e prodotto da Capcom, è il primo peso massimo a raggiungere
gli scaffali dei negozi. Accolto tiepidamente dai fan a causa del forte
cambiamento dell'amatissimo protagonista Dante, il prodotto conserva
intatto la solidissima e dinamica giocabilità che ha contraddistinto per
anni questa storica saga.
DmC - Devil May Cry
Dead Space 3 – 8 febbraio 2013 Dopo aver spaventato milioni di videogiocatori con ambientazioni
buie, chiuse e claustrofobiche, come la nave spaziale Ishimura o la
Stazione Titan, questa volta i ragazzi di Visceral Games scelgono di
ambientare Dead Space sul pianeta Tau Volantis, affollatissimo di
necromorfi e soldati di Unitology. Oltre alla campagna single player, il
giocatore potrà scegliere di giocare a Dead Space 3 anche nella
modalità cooperativa online a due giocatori, vestendo i panni del solito
Isaac Clarke e del compagno psicolabile John Carver. Tra le tante
novità, ci sarà anche la possibilità di sfruttare componenti e materie
prime trovate sul pianeta per realizzare armi e attrezzature.
Dead Space 3
Crysis 3 – 21 febbraio Il terzo capitolo della saga Crysis è senza dubbio uno dei titoli
più attesi dell'anno. Da quanto visto sinora, dovrebbe proporre una via
di mezzo fra la libertà d'azione del primo capitolo e l'approccio
strategico e razionale del secondo. Ad destare ulteriore interesse, come
da tradizione, è ancora una volta il comparto tecnico, che poggerà sul
portentoso motore grafico proprietario CryEngine 3. Metal Gear Rising: Revengeance – 21 febbraio
Metal Gear Rising: Revengeance è indubbiamente lo spin-off più atteso
dell'anno. Sviluppato dal team Platinum Games, con la collaborazione di
Kojima Productions, è giusto precisare che il titolo si distacca
completamente dal gameplay steatlh tipico della saga, e propone un
action dal ritmo serrato e dinamico in cui il giocatore, nei panni di
Raiden, sbrindellerà letteralmente fiumane di nemici a colpi di spada.
Metal Gear Rising: Revengeance
Tomb Raider: A survivor is Born – 5 marzo Il 2013 è l'anno dell'eroina dei videogame più famosa al mondo, che
torna a bazzicare su console e computer grazie ad un reboot che narrerà
le origini del personaggio. Dal punto di vista del gameplay, gli
elementi tipici della saga come enigmi ambientali, platforming e
shooting saranno corroborati da una componente esplorativa ricca di
contenuti. Ad accompagnare la campagna singolo giocatore, Crystal
Dynamics ha aggiunto anche una modalità multiplayer competitiva.
Tomb Raider
StarCraft II: Heart of Swarm – 13 Marzo – esclusiva PC Dopo aver giocato ed amato Starcraft II: Wings of Liberty, i fan
dello strategico sci-fi targato Blizzard potranno mettere le mani sulla
prima espansione Heart of the Swarm, che propone le medesime, solide
meccaniche di gioco, ma raffina e bilancia l'approccio alle tre razze e
inserisce nuove unità e opzioni. Gears of War: Judgement -19 marzo - Esclusiva Xbox 360
Altro spin-off interessante di questo 2013 è Gears of War: Judgment,
quarto capitolo della saga ideata da Epic Games che questa volta lascia
il posto da sviluppatore a People Can Fly per ricoprire quello di
supervisore e produttore. Il gioco è un prequel delle avventure di
Marcus Fenix, ed è incentrato sulle gesta della Squadra Kilo, tra cui
militano anche le vecchie conoscenze Damon Baird e Augustus Cole, e due
nuovi membri, Garron Paduk e Sophia Hendricks. Il gameplay è molto più
veloce rispetto a quello della trilogia, e grazie allo Smart Spawn
System, l'esperienza di gioco può variare ad ogni partita. Il
multiplayer dovrebbe essere ancora più profondo grazie all'inserimento
delle classi.
Gears of War: Judgement
God of War Ascension – 13 marzo - esclusiva PS3
Chi pensava che le avventure di Kratos si sarebbero concluse con il
terzo capitolo si sbagliava di grosso. Quest'anno, infatti, il fantasma
di Sparta tornerà a far roteare le sue catene in God of War: Ascension,
il prequel della saga che chiarificherà ai fan il passato del loro
beniamino. Oltre alla classica campagna singolo giocatore, Ascension
propone una inedita modalità multigiocatore online a otto partecipanti,
nella quale sarà anche possibile personalizzare il proprio guerriero. Bioshock Infinite – 26 marzo
Dimenticate le ambientazioni chiuse e claustrofobiche dei primi due
capitoli, Bioshock Infinite è ambientato su una città volante, quindi,
in un contesto assolutamente ricco di spazi aperti. Ancora una volta,
però, il gameplay si baserà sulla gestione dei poteri, in questo caso il
Vigor, che permette di sfruttare la telecinesi, influenzare
l'elettricità e controllare gli animali; e il Nostrum, che consente al
giocatore di migliorare le abilità passive del suo alter ego. Ad un
certo punto della campagna, sarà anche possibile sfruttare i poteri
speciali della compagna Elizabeth e combinarli con i propri.
BioShock Infinite
The Last of US – 7 maggio – esclusiva PS3 Dopo aver stupito ed entusiasmato i videogiocatori con le
mirabolanti avventure della saga di Uncharted, Naughty Dog cambia
decisamente registro proponendo un titolo che narra le vicende di Joel
ed Ellie, due protagonisti legati da un rapporto padre-figlia, che
dovranno cercare di sopravvivere all'interno di un mondo dove l'umanità è
ormai prossima all'estinzione a causa di un fungo parassitario. Oltre a
combattimenti e fasi stealth, il gioco si concentrerà sulla narrativa,
che ricoprirà un ruolo cardine nell'esperienza.
Nintendo ha spesso tracciato profondi solchi nell’immaginario
comune dei videogiocatori grazie ai suoi poderosi cavalli di battaglia,
titoli che nel corso degli anni hanno ispirato generazioni di designer
com’è avvenuto ad esempio con il recente PlayStation All-Stars Battle
Royale e la sua “musa ispiratrice” Smash Bros. Allo stesso modo, Sonic
& All Star Racing Transformed deve molto a Mario Kart… anche se Sega
non è solita copiare passivamente.
Sonic & All Star Racing Transformed è stato sviluppato da Sumo
Digital, che da diverso tempo si esibisce in conversioni di tutto
rispetto di racing game del calibro di OutRun2006 o TOCA Race Driver 2
per PSP. Si tratta ovviamente del seguito di Sonic & All Star
Racing, prodotto che si è fatto notare da critica e pubblico nel corso
del 2010. Ma perché in un seguito, invece di leggere un troneggiate “2”
in coda al titolo, ci ritroviamo con la dicitura “Transformed”? Come
anticipato in apertura d’articolo, Sega dall’alto della sua tradizione
videoludica non poteva certo ridursi a clonare pedissequamente un
concept già rodato ed è per questo che nella formula di gioco è stato
integrato l’elemento innovativo della trasformazione dei veicoli.
Le
ambientazioni, in sintonia con i personaggi, strizzano l’occhio ai
grandi capolavori Sega replicando le atmosfere di Sonic the Hedgehog,
Golden Axe, Panzer Dragoon Orta o ancora After Burner
La struttura di base è molto simile al precedente episodio della
serie, per cui vi aspettano coloratissime ambientazioni, piste
fantasiose da affrontare a tutta velocità e curvoni parabolici da domare
in derapata controllata. I piloti, come lascia chiaramente intuire la
titolazione, sono le stelle più brillanti del firmamento Sega.
Preparatevi dunque a vedere Ulala, Beat, Sonic & Co. ma anche la new
entry Ralph Spaccatutto affrontarsi a tutta birra su veicoli dal design
estremamente ricercato, che cambiano costantemente forma ad ogni giro
di circuito tramutandosi in velivoli a reazione e poi in formidabili
offshore! Se la struttura di gioco appare inizialmente molto semplice,
altrettanto non si può dire del design dei tracciati, realizzati con una
estrema cura per le traiettorie e soprattutto resi dinamici da continue
mutazioni nel percorso, dovute spesso a crolli di porzioni di pista.
Non sono dunque solo i mezzi di trasporto, ma spesso anche le intere
ambientazioni a trasformarsi continuamente, senza contare tutte le
varianti e le diramazioni già presenti in partenza. Se aggiungiamo a
queste peculiari caratteristiche la presenza dei canonici power-up, si
delinea indubbiamente il profilo di un’esperienza ad alto tasso
adrenalinico.
ARCADE MA CON CRITERIO Il modello di guida, sebbene inchiodato a un feeling solidamente
arcade, attribuisce molta importanza alle traiettorie ideali di
percorrenza, tanto che fin dai primi giri in pista vi inizierete a
render conto che per primeggiare non basterà scaricare l’arsenale di
gioco addosso agli altri partecipanti. Fondamentale si rivelerà la
memorizzazione di tutte le zone turbo, ma soprattutto l’utilizzo della
derapata controllata per affrontare le curve più strette alla massima
velocità e al contempo caricare brevi esplosioni di mini-turbo, in modo
da uscire efficacemente dalle sezioni più tortuose.
Ogni
gara potrà essere affrontata a diversi livelli di difficoltà e solo
tagliando il traguardo al livello più alto si avrà diritto ad avere il
massimo delle stelle messe in palio…
Ad ogni rampa, oppure ad ogni ondata abbastanza impetuosa, nel
caso in cui il vostro mezzo sia in configurazione natante, potrete
esibirvi in acrobazie mozzafiato per mezzo dello stick analogico destro,
ottenendo anche in questo caso brevi ma essenziali accelerazioni al
momento dell’atterraggio o dell’ammaraggio. Le trasformazioni dei mezzi
si sono rivelate contestuali, attivandosi automaticamente nel caso in
cui vi troviate a percorrere sezioni di tracciato inondate, oppure siate
sbalzati da ponti interrotti da crolli improvvisi etc. Certo, era
prevedibile che tutto fosse gestito automaticamente, ma non facciamo un
mistero del fatto che fino all’ultimo abbiamo sperato che uno dei
pulsanti del layout di controllo potesse richiamare a piacimento una
delle tre configurazioni possibili. Fatta pace con questa piccola
aspettativa disillusa, rimane comunque una giocabilità solida e
divertente, che richiede buone doti da pilota e un pizzico di tattica
per utilizzare al meglio i power-up proposti. Ne troverete diversi,
anche di natura difensiva come il guantone, che vi salverà da qualsiasi
attacco degli altri concorrenti. Fra boost, palle ghiacciate, razzi e
droni a ricerca di calore, spicca infine il power-up supremo,
l’All-Star, il quale una volta attivato trasformerà temporaneamente il
vostro mezzo rendendolo più performante e virtualmente indistruttibile.
Gli avversari si sono dimostrati fin da subito dei veri ossi duri,
dotati di una Intelligenza Artificiale onesta e capaci di sfruttare al
meglio tanto la configurazione dei percorsi, quanto le armi a
disposizione.
PIÙ VELOCE DEL… SONIC Le varie modalità di gioco sono raccolte sotto la voce Carriera,
suddivisa in quattro diverse tipologie di gara: Tour Mondiale, Gran
Premio, Crono e Gara Singola. Vi consigliamo di prendere dimestichezza
con quest’ultima, in modo da sperimentare manovrabilità e performance
dei dieci veicoli e relativi personaggi inizialmente disponibili.
Affrontando il Tour Mondiale avrete successivamente modo di sbloccarne
tanti altri, ampliando di vittoria in vittoria il roster dei piloti fino
a raggiungere la ragguardevole cifra di 23 differenti personaggi
selezionabili. Tutti i mezzi proposti saranno caratterizzati da cinque
parametri: velocità, accelerazione, tenuta, turbo e All Star. E se le
prime quattro voci sono ovviamente relative a caratteristiche tecniche
del mezzo, l’ultima si riferisce ovviamente alla percentuale di
probabilità di ottenere l’omonimo power-up durante una gara.
Attenzione
a non rimanere vittima dei vostri stessi power-up! Non è raro che, se
non andati a segno, possano trasformarsi in vere e proprie minacce per
la vostra posizione in gara
Oltre a nuovi personaggi si potranno sbloccare tracciati e
differenti assetti per il vostro mezzo preferito, capaci di migliorarne
l’efficienza così da contribuire all’innalzamento del grado della
patente (vera e propria carta d’identità del giocatore, un po’ come
avveniva proprio nel già citato OutRun2006 per PSP). Purtroppo abbiamo
cattive notizie per gli appassionati del tuning, poiché oltre agli
assetti di cui sopra non è contemplata alcuna ulteriore modifica ai
veicoli. Insomma, di carne al fuoco ce n’è veramente tanta sul versante
delle modalità di gioco, che contemplano oltre alle competizioni
standard anche prove di drifting, gare a tempo contro i ghost, contro il
traffico e scontri con corazzatissimi tank che metteranno a dura prova
la vostra resistenza. Interessante l’introduzione di una slot-machine
che, in cambio delle monete guadagnate durante le competizioni, elargirà
power-up da usare strategicamente all’inizio della sessione di gara
successiva. Se non siete ancora convinti della bontà dell’offerta di
gioco, ricordatevi che è contemplato perfino il multiplayer per un
massimo di quattro giocatori offline tramite split-screen ed online.
Potrete sfidare piloti di tutto il mondo in Modalità Battaglia (il più
classico dei deathmatch su quattro ruote) e Cattura il Chao (equivalente
motorizzato del capture the flag), oppure Gara (sostanzialmente
identica alle competizioni classiche in single player) e Gara Turbo
(basata essenzialmente sulle doti di guida, dato che è contemplato
l’utilizzo dei power-up). Pronti a domare Sonic & All Star Racing
Transformed?
L'edizione Wii U di Ninja Gaiden 3 aggiunge
nuove armi, in sistema di progressione dell'equipaggiamento, e bilancia
la difficoltà per aumentare il grado di sfida.
Anrachy Reigns riporta in auge il genere dei
picchiaduro a scorrimento. Sono quattro i personaggi principali,
impegnati a darle di santa ragione a schiere interminabili di avversari.
La componente fondamentale dell'esperienza di gioco sarà inoltre una
sezione multiplayer cooperativa .
Il male è tornato! Potenze
demoniache stanno manifestandosi come una miriade di creature oscure, in
lotta per il destino di anime imprigionate catturati in Purgatorio.
Ancora una volta, spetta a Daniel Garner, nella non invidiabile
posizione di essere il Curse of Darkness e il giocattolo della Luce, di
combattere le sue orde modo passato di demoni e demoni.
Rimane però la domanda ... "Può fermare le potenti creature che
ostacolano la sua strada? Riuscirà mai ad uscire dall'inferno del
Purgatorio e ricongiungersi con la moglie Caterina? "
Una delle caratteristiche che rende la scena PC particolarmente
interessante è l'esistenza di mod capaci di aggiungere caratteristiche
extra o apportare modifiche sostanziali a un ampio ventaglio di titoli.
Tra questi pare ci sia anche Street Fighter X Tekken, a giudicare
almeno dai mod che permettono di "arruolare" nuovi personaggi nel roster
del titolo Capcom. Come Bayonetta, protagonista di questo video
segnalato da Kotaku.