venerdì 3 agosto 2012

Dead Space 3


Dead Space 3: provato in anteprima

Visceral Games in tour per l’Europa per mostrare il terzo capitolo della saga.



Sono passati quasi quattro anni dalla prima avventura in orbita di Isaac Clarke. Impossibile dimenticare l’anteprima milanese in pompa magna con Daria Bignardi e Dario Argento che, comprensibilmente, parlarono poco del titolo EA e molto dei fatti propri. Risultato, specie per chi non aveva sentito ancora nulla di Dead Space, fu quello di non scommettere nemmeno un euro su quel testardissimo survival horror spaziale. Invece, ora che siamo giunti al terzo episodio della saga, ammessi i propri errori di valutazione of course, siamo in trepidante attesa delle nuove avventure dell’ingegnere minerario macellaio più spietato del panorama videoludico contemporaneo. Cerchiamo di non essere solo ragazzini amanti dell’horror e non limitiamoci alla truculenza. Pensiamo alle novità apportate da elementi come i moduli cinetici o le scene in assenza di gravità dei precedenti. Con tutto ciò è giusto aspettarci tanto anche da Dead Space 3. Abbiamo in parte placato le attese grazie a una prima prova del nuovo titolo in vendita dalla primavera del 2013 presso gli studi milanesi di EA.
Dead Space 3 evidenzia la solita cura per i dettagli di Visceral. Dalla corazza alle armi di Isaac Clarke, passando per gli immancabili ologrammi a sostituire gli HUD - Dead Space 3
Dead Space 3 evidenzia la solita cura per i dettagli di Visceral. Dalla corazza alle armi di Isaac Clarke, passando per gli immancabili ologrammi a sostituire gli HUD
LA PAURA SI TAGLIA CON LA MOTOSEGA
Difficile, per non scrivere impossibile, dare qualche prima dritta sulla trama. I ragazzi di Visceral Games non solo non si sono sbottonati, ma ci hanno detto di non sapere nulla a proposito della storia del terzo capitolo. Bolliamo con sicuro solo quello che abbiamo visto durante la presentazione. Isaac Clarke è finito su un pianeta ghiacciato dopo un problema con la sua astronave. Una volta atterrato, dopo un primo vagabondaggio esplorativo della zona quasi completamente coperta di ghiaccio e neve, nota un avamposto semi-abbandonato. Insomma, il pianeta sembra deserto ma, prevedilmente, non lo è. Parafrasando il luogo comune: pianeta che vai, necromorfo che trovi. Anche Tau Volantis, questo il nome del pianeta, è infestato di strane creature che, nulla di nuovo sotto il sole, sono pronte ad avanzare verso di noi, eventualmente dopo essersi ricombinate con i pezzi di cadaveri trovati qua e là. In altri termini, l’angosciante avanzata del bad characters che non cede mai di un centimetro e che tira fuori la peggiore fantasia distruttiva del giocatore, tutto ciò non è cambiato di una virgola. Per fortuna.
Dopo gli slasher, i leaper, i lurker e il resto della compagnia ributtante, ecco un nuovo adorabile necromorfo di Dead Space 3 - Dead Space 3
Dopo gli slasher, i leaper, i lurker e il resto della compagnia ributtante, ecco un nuovo adorabile necromorfo di Dead Space 3
DOPPIA AZIONE
Isaac Clarke ha qualche problema di movimento. Non abbiamo capito se le difficoltà sono legate all’incidente che dà inizio al tutto o ad altre cause. Ricordiamo che in Dead Space 2, il nostro si svegliava in un centro di igene mentale per quanto aveva visto (e fatto) su Aegis VII. Oltre ai cadaveri, ecco le novità: su Tau Volantis si può trovare un vero e proprio esercito pronto ad attaccarci, e non si sa ancora cosa li muova e li faccia sparare contro Isaac. Buona peraltro la caratterizzazione grafica, con tute alla Crysis. Abbiamo provato a fermarli nascondendoci dietro alle carcasse disseminate nell’area di fronte alla base. Il giocatore può infatti lockarsi a queste barriere e sporgersi appena possibile per sparare. Campanello d’allarme: il survival horror a cui abbiamo imparato ad affezionarci diventa un action come tanti? Difficile dirlo ora. Il fatto che ci si possa muovere liberamente alla ricerca di ricariche, tuttavia, è più che indicativo. Il sospetto monta ancor di più se si pensa alla sequenza di gioco che abbiamo superato in modalità co-op sparando nei panni di un certo John Carver, bruttissimo e cattivissimo veterano di guerra. Tutti gli amici presenti nella nostra lista, se online, potranno scendere in campo al nostro fianco. A quel punto Dead Space 3 dovrebbe settare difficoltà, meccaniche di gioco e cutscenes finali per adattare l’avventura al numero di giocatori. Anche il mostro di fine livello che NON abbiamo superato (buon segno) sembra confermare che il DNA di Dead Space stia cambiano, forse per favorire la modalità multiplayer o per rendere più vivace la meccanica di gioco.
Sul fantomatico Carver, compagno di disavventura di Isaac, sono girate alcune voci interessanti. Stando a qualcuno, sarebbe in realtà il frutto della mente di Clarke, che ha ceduto definitivamente dopo i fatti dei giochi precedenti - Dead Space 3
Sul fantomatico Carver, compagno di disavventura di Isaac, sono girate alcune voci interessanti. Stando a qualcuno, sarebbe in realtà il frutto della mente di Clarke, che ha ceduto definitivamente dopo i fatti dei giochi precedenti
COMMENTO FINALE
Dead Space è stato un titolo innovativo da un punto di vista delle meccaniche di gioco e molto molto curato da quello generale di finalizzazione del prodotto. Ma è giunto all’episodio numero 3. Anche chi ha amato tutto della serie, dalle corazze vagamente steampunk fino al concetto di stasi, passando per minigiochi e power-up, deve guardare avanti ed accettare il cambiamento. Certo, vedere Dead Space che si gioca come Army of Two lascia un po’ così. Come si fa a provar paura per i necromorfi che spuntano da un angolo buio se si gioca in due? Perplessità.

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