Los Angeles - Far parte della stampa specializzata ha
sempre i suoi vantaggi alle fiere internazioniali: saltare le decine di
persone in coda per provare i giochi, ad esempio. Un po' come ci è
successo per Injustice: Gods Among Us, titolo sviluppato da NetherRealm Studios e prodotto da Warner Bros. Interactive Entertainment,
per il quale decine e decine di persone hanno dimostrato il loro
interesse in fila indiana. Noi ci siamo seduti a giocarlo fianco a
fianco con John Edwards, il Lead Designer, per scoprire tutto lo scopribile su questa produzione in arrivo per Xbox 360, PlayStation 3 e Wii U.
Le divinità moderne che se le danno
Per
chi fosse completamente allo scuro in merito alla produzione dello
studio noto ai più per le ultime incarnazioni di Mortal Kombat, Injustice: Gods Among Us
è un picchiaduro che vede protagonisti i supereroi della DC Comics.
Avremo dunque la possibilità di vedere epici scontri tra Batman e
Superman per esempio, senza dimenticare eroi forse meno popolari in
Italia come Flash, Harley Quinn e Wonder Woman.
Fin dai primissimi momenti di gioco si respira forte un'atmosfera alla Mortal Kombat,
ed infatti il motore grafico che fa girare il tutto è una versione
perfezionata di quello utilizzato nelle ultime produzioni dello
sviluppatore statunitense, ovviamente questo non è un male, visto che il
risultato ci è parso più che soddisfacente.
Il primo punto
su cui viene posto l'accento durante la nostra prova è la
distruttibilità degli scenari di gioco: ad oggi siamo abbastanza
abituati a vedere le arene dei picchiaduro sbriciolarsi grazie ai colpi
più forti dei lottatori, ma nel caso di Injustice: Gods Among Us, grazie alle iconiche ambientazioni, l'effetto è incredibilmente potenziato.
Prendiamo ad esempio la Batcaverna, il primo livello di gioco è quello classico, con la Batmobile pronta a partire e la plancia di controllo, ma basta un colpo ben assestato per rompere una parete e piombare al livello inferiore, nel quale fa la sua bella figura il mezzo anfibio del cavaliere oscuro.
Non solo ambientazioni da fare a pezzi, però, ma anche la possibilità di sfruttare gli elementi della scenografia a proprio favore negli scontri. Nella Batcaverna è proprio la Batmobile a poter essere attivata, indirizzandone il fuoco sul proprio avversario, mentre nella Fortezza della Solitudine di Superman possiamo sfruttare dei portali dimensionali che permettono di cogliere l'altro giocatore di sorpresa.
Prendiamo ad esempio la Batcaverna, il primo livello di gioco è quello classico, con la Batmobile pronta a partire e la plancia di controllo, ma basta un colpo ben assestato per rompere una parete e piombare al livello inferiore, nel quale fa la sua bella figura il mezzo anfibio del cavaliere oscuro.
Non solo ambientazioni da fare a pezzi, però, ma anche la possibilità di sfruttare gli elementi della scenografia a proprio favore negli scontri. Nella Batcaverna è proprio la Batmobile a poter essere attivata, indirizzandone il fuoco sul proprio avversario, mentre nella Fortezza della Solitudine di Superman possiamo sfruttare dei portali dimensionali che permettono di cogliere l'altro giocatore di sorpresa.
Superpoteri superspettacolari
Nonostante
la direzione artistica non sia particolarmente sopra le righe, tutto è
più o meno come ce lo si aspetta, ci sono dei momenti delle partite in
cui viene dato libero sfogo alla voglia di spettacolarità e mosse
estreme. Il fatto di avere a disposizione una compagine così particolare
nella sua eterogeneicità, poi, ha permesso agli sviluppatori di
ricreare a schermo le loro fantasie più estreme in fatto di colpi
speciali. Vedere Flash che fa letteralmente il giro del mondo per
caricare un pugno dalla forza devastante è decisamente coinvolgente,
così come il volo di Superman oltre l'atmosfera e l'irriverente torta
esplosiva che Harley Quinn piazza tra le gambe del malcapitato
avversario. Questi momenti sono l'estremizzazione degli attacchi unici,
delle particolari mosse diverse per ogni personaggio che ne sfruttano
abilità personali ed iconografia.
Al di là degli elementi
più legati ai superpoteri, i combattimenti scorrono fluidi e ricordano
non poco il ritmo degli scontri di Mortal Kombat, non troppo
frenetici e tecnici, ma dal sicuro effetto. Certo, per padroneggiare il
sistema di controllo è necessario un minimo di pratica, ma il giocatore
esperto non troverà grosse difficoltà nel dominarlo nel giro di pochi
minuti.
Tra stile e tecnica
Avere
la possibilità di accedere ad un'insieme così vasto e vario di
ambientazioni e lottatori deve avere solleticato non poco la fantasia
degli sviluppatori. All'E3 era possibile provare soltanto due arene,
quelle dedicate a Batman e Superman, ma già da queste abbiamo potuto
intuire che la realizzazione delle stesse sia molto curata e
appassionata. Un discorso analogo va fatto per i supereroi, composti da
un buon numero di poligoni e dotati di animazioni molto fluide e
piacevoli, che ne rispecchiano le diverse caratteristiche: si va dal
pesante incedere di Solomon Grundy al guizzare rapido di Flash, passando
per la maestosità degli eroi di Gotham City e Metropolis, sempre
tenendo alto il livello della produzione. Anche il comparto di effetti e
luci ci è sembrato particolarmente soddisfacente, grazie ad ombre
dinamiche e riflessi curati che arricchiscono una palette cromatica
particolarmente indovinata, in grado di rendere personaggi e scenari al
tempo stesso credibili e fantastici.
Un'ultimissima
considerazione va fatta per la versione Wii U del titolo: quando abbiamo
chiesto in che maniera verrà sfruttato il Wii U Gamepad ci è stato
risposto che ancora non possono svelarlo, ma che la sua implementazione
non inficerà sul gameplay o sulla fluidità dell'azione.
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