Criterion spinge l’acceleratore al massimo
Free roaming e tanto multiplayer nella nuova incarnazione di NFS.
La prima cosa evidente è l’introduzione di un vasto mondo open world, che consentirà da subito ai giocatori di esplorare liberamente alla ricerca di competizioni o sfide di altri giocatori a cui partecipare. In più, il gioco lascia libertà di scelta anche sull’itinerario possibile per vincere una gara, e una volta stabiliti il punto di partenza e quello di arrivo starà a noi avventurarci per enormi arterie stradali o vicoli angusti fino a giungere al traguardo. Criterion, per la prova a disposizione dei giornalisti, ha deciso di privilegiare la componente multiplayer del titolo, e difatti un gran numero di postazioni interconnesse sono state messe a disposizione per permettere a tutti di sfidarsi e farsi un’idea di quel che il gioco ha da offrire. L’impressione iniziale, una volta su strada, è stata ottima: il feeling tipicamente arcade con i veicoli è rimasto immutato, anzi ora le auto sembrano ancora più maneggevoli del passato; naturalmente stiamo parlando di un modello di guida che sebbene non “estremo” come quello di Burnout, prescinde comunque da qualsiasi esigenza di realismo, ma lanciarsi a 200 all’ora e derapare in curve e serpentine risulta sempre immediato e piacevole. Il massimo della soddisfazione, come sottolineato dallo stesso team, lo si trae una volta alla guida dei veicoli più performanti, e la sensazione di velocità è sempre al top della categoria, aumentata anche dai vari effetti pirotecnici di nitro, collisioni e incidenti che hanno mostrato un buon livello di distruttibilità delle auto.
Con
un bel gruppo di amici, le gare si trasformeranno in una sequela
indiavolata di sorpassi all’ultimo respiro e incidenti spettacolari
Le varie modalità di gara a disposizione della prova rappresentano una parziale raccolta di quel che il gioco offrirà nella sua forma finale, ma già così hanno positivamente impressionato. Tutti i giocatori hanno dovuto prima di tutto incontrarsi in determinate zone di raccolta, che sono diffuse per la mappa e rappresentano il punto d’inizio delle varie competizioni. Accanto alla classica modalità a checkpoint, che consente di dedicarsi al puro piacere della guida e degli inseguimenti con le vetture della polizia, sono state rivelate alcune modalità decisamente divertenti come una specie di “salto in lungo” con il proprio veicolo, lanciato a velocità massima da un rettilineo, una vera e propria competizione a squadre dove vince chi totalizza il punteggio più alto fra takedown e piazzamenti al traguardo, e una feroce gara a eliminazione in cui conta soltanto la brutalità e la precisione con cui riuscirete a schiantare i mezzi avversari lungo guardrail, pareti e quant’altro. Ripetiamo, questo è soltanto un assaggio, in quanto c’è da valutare tutta la parte single player di cui si è appena fatto cenno nella presentazione, ma il mix mostrato tra la pura abilità di guida e le gare di crash mutuate da Burnout funziona bene, con in più l’elemento strategico di poter scoprire e sfruttare eventuali scorciatoie e passaggi più o meno nascosti per tagliare la strada agli avversari o fargli mangiare la polvere a un soffio dal traguardo. Un ultimo fattore di interesse da sottolineare è come la polizia non ci darà mai tregua, interferendo nelle gare di takedown e continuando a inseguirci in massa anche dopo che avremo vinto una corsa: Most Wanted sembra non offrire mai un attimo di respiro. Davvero ottimo è il lavoro effettuato dal sistema di Audiolog, che in ogni istante ci accompagna con informazioni su piazzamenti, gare a disposizione, comportamento in strada del nostro veicolo, attuale posizione in classifica dei nostri avversari e così via; l’intento del programma, e di conseguenza degli sviluppatori, è di spingerci continuamente a cercare nuove soluzioni per migliorare il nostro punteggio, in quanto ogni azione che andremo a compiere aumenterà il nostro bottino di speed point necessari a scalare le classifiche del migliore fuorilegge cittadino. In conclusione, Need for Speed: Most Wanted è apparso come un titolo moderno, con un enorme mondo di gioco, un senso di velocità e adrenalina ai massimi livelli, un comparto tecnico all’altezza dei tempi e un multiplayer funzionale e, almeno a prima vista, molto stabile e preciso.
Naturalmente, qualcuno potrebbe storcere il naso dinanzi agli elementi presentati, che sebbene di ottimo livello non rappresentano certo una ventata di originalità nel genere e in particolare i takedown potrebbero iniziare a stancare, dato che hanno ormai invaso ogni racer arcade degli ultimi anni (l’ultimo Ridge Racer insegna). Rimangono inoltre ancora troppi interrogativi irrisolti come la durata e la qualità della campagna single player (e la presenza o meno di un’eventuale trama), il modo in cui saranno gestiti gli eventi (disponibili tutti da subito, o sbloccabili man mano che si progredisce con i punti esperienza?), il livello tecnico delle versioni per console e, soprattutto, se e in che modo verrà implementato il sistema di tuning delle auto, una caratteristica tenuta in grande considerazione da una considerevole fetta di fan tanto da poter risultare un fattore decisivo per il successo del gioco: tutte domande a cui saremo pronti a rispondere non appena Criterion ci fornirà nuovo materiale. In coda, ricordiamo che sarà da subito disponibile una Limited Edition che offrirà come contenuti aggiuntivi due nuove autovetture (Porsche 911 Carrera S e Maserati Gran Turismo MC Stradale), una serie di piccole personalizzazioni e punti esperienza bonus.
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