lunedì 11 giugno 2012

FIFA 13


Quattro calci a un pallone

Prima prova sul campo per FIFA 13.

di Marco Ravetto, pubblicato il

Dopo essere stato assoluto protagonista della seconda giornata dello showcase organizzato da Electronic Arts a Londra per presentare le uscite targate 2012-2013, FIFA 13 torna a far parlare di sé grazie a un evento esclusivo che ha permesso alla stampa specializzata di toccare con mano per la prima volta il lavoro svolto dal team capitanato da David Rutter. La sede milanese di EA si è quindi trasformata per una mattinata in un campo di calcio virtuale ed è stata teatro di appassionanti sfide all’ultimo gol…

IL RIASSUNTO DELLA SITUAZIONE

Prima di mettere mano al pad e sperimentare l’effettivo impatto delle numerose novità presenti in FIFA 13, l’instancabile David Rutter (presente a qualunque longitudine e latitudine quando si parla di FIFA) ha dedicato circa mezz’ora a riassumere cosa attenderci da FIFA 13. Partendo dalla premessa che la giornata sarebbe stata dedicata solamente a elementi concernenti il gameplay, senza quindi avere la possibilità di raccogliere nuove informazioni relative a componenti quali le modalità single player, il multigiocatore e l’online, Rutter ha passato in rapida rassegna tutte quelle che saranno le migliorie apportate alle già solide basi su cui si poggiava FIFA 12. In estrema sintesi (per un reportage più corposo vi rimandiamo alla precedente anteprima) l’obiettivo principale di FIFA 13 sarà quello di incrementare il livello di realismo in ogni situazione di gioco. Il sistema di passaggio subirà modifiche soprattutto per quanto riguarda le fasi di ricezione della palla, con diversi parametri (potenza del lancio, capacità del giocatore, presenza di un avversario nelle vicinanze, essere in corsa oppure fermi) che decreteranno la riuscita o meno di uno stop. La fisica dei contatti, una delle innovazioni più rilevanti di FIFA 12, sarà parzialmente ridisegnata tenendo conto di alcuni particolari emersi negli ultimi mesi di lavorazione e l’intelligenza artificiale dei giocatori controllati dalla cpu subirà un sensibile “boost”, trasformando quelle che sono state per anni delle semplici (e a volte quasi fastidiose) comparse in veri e propri attori co-protagonisti.

L'impact engine è stato potenziato in ogni suo aspetto. La migliore ripartizione delle forze tra i vari arti porterà a un maggiore realismo nei contrasti di gioco - Fifa 13
L'impact engine è stato potenziato in ogni suo aspetto. La migliore ripartizione delle forze tra i vari arti porterà a un maggiore realismo nei contrasti di gioco

FINALMENTE IN CAMPO

Terminata la presentazione di Dave Rutter ci siamo rapidamente impossessati di un pad (la versione da noi provata è stata quella Xbox 360) e siamo scesi in campo per qualche partita. Il tempo a nostra disposizione, purtroppo piuttosto limitato, non ci ha consentito di esaminare con estrema cura ogni elemento di gioco, ma è stato comunque sufficiente per evidenziare alcune l’efficacia di alcune delle modifiche apportate in FIFA 13. La prima grande novità, citata in conclusione del paragrafo precedente, è il comportamento dei calciatori controllati dalla cpu. Il livello di intelligenza artificiale è notevolmente cresciuto rispetto a quanto visto in passato e, grazie a nuove routine di programmazione, abbiamo finalmente assistito a movimenti che seguono schemi tattici (e logici) ben precisi. Esempio lampante è la classica sovrapposizione sulla fascia, praticamente inesistente nelle precedenti edizioni ed ora una costante per le squadre dotate di un gioco aperto e di ali particolarmente abili. Anche gli inserimenti centrali sono eseguiti con maggiore tempismo, così come è sicuramente piacevole vedere un proprio compagno rallentare o modificare la propria traiettoria di corsa per non finire in offside. L’impressione generale è che la squadra si muova con notevole coordinazione e che il coinvolgimento nell’azione non riguardi esclusivamente il giocatore più vicino al portatore di palla. Hanno quindi trovato riscontro pratico le parole di Dave Rutter che, proprio a questo proposito, aveva sottolineato come il nuovo “positioning code” avrebbe permesso alla cpu di esaminare con maggiore accuratezza il posizionamento degli avversari, dei compagni, gli spazi liberi e le possibili giocate in maniera da offrire sempre una reazione credibile.

CONTROLLI E PARATE

Piuttosto limitate, almeno dal punto di vista numerico, le modifiche apportate al sistema di controllo. Il precision dribbling è parso leggermente più fluido, mentre la possibilità di mantenere sempre l’orientamento verso la porta mediante la pressione di un tasto rappresenta un elemento di sicuro interesse. Anche l’impact engine, una delle innovazioni cardine di FIFA 12, ha subito un leggero lavoro di restyling, atto soprattutto a rendere più veritieri gli esiti dei contrasti tra giocatori dotati di differente stazza fisica. Ora è possibile sfruttare la maggiore prestanza atletica di un proprio giocatore in fase offensiva per liberarsi di un avversario oppure in fase difensiva per contrastare il portatore di palla, facendo sempre attenzione a non eccedere per non incappare in un fischio arbitrale. Il controllo di palla sui lanci lunghi, pur senza mostrare clamorosi errori da parte dei nostri giocatori (complice anche il fatto di aver sempre scelto squadre dotata di un buon tasso tecnico) ha comunque messo in risalto evidenti differenze rispetto al passato, con stop non sempre precisi accompagnati da tutta una serie di nuove animazioni.

Movimenti negli spazi, sovrapposizioni sulla fascia, giocatori che rallentano la corsa per non finire in fuorigioco. In FIFA 13 si avrà finalmente l'impressione di giocare con compagni intelligenti e non con semplici automi che eseguono sempre gli stessi movimenti - Fifa 13
Movimenti negli spazi, sovrapposizioni sulla fascia, giocatori che rallentano la corsa per non finire in fuorigioco. In FIFA 13 si avrà finalmente l'impressione di giocare con compagni intelligenti e non con semplici automi che eseguono sempre gli stessi movimenti
Un paragrafo a parte merita infine il portiere, da sempre croce e delizia degli appassionati di simulazioni calcistiche. Partendo dal presupposto che tre partite non sono sufficienti per lasciarsi prendere dall’entusiasmo, ciò a cui abbiamo assistito ci ha lasciato ben sperare per il futuro. Pur con qualche indecisione nelle uscite, il nostro estremo difensore è stato infatti protagonista di una serie di interventi più che convincenti e di una parata in tuffo su una ribattuta (in stile Buffon sul colpo di testa di Muntari) che rientra a pieno diritto nel novero dei migliori interventi che ci sia capitato di vedere in un videogioco.

UNA FORMULA VINCENTE

L’impatto iniziale con FIFA 13 è quindi estremamente positivo. Tutti i cambiamenti apportati rispetto alla passata edizione sembrano aver incrementato il livello di realismo, senza per questo rendere le meccaniche di gioco eccessivamente complicate. Per poter esprimere un parere definitivo sarà comunque necessario attendere ancora alcuni mesi ma, se il buongiorno si vede dal mattino, FIFA 13 sembra destinato a scalzare il suo illustre predecessore dal trono di migliore simulazione calcistica in circolazione.

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