sabato 12 ottobre 2013

Rockstar regala 500mila GTA$ ai giocatori di GTA Online

 











Rockstar depositerà mezzo milioni di GTA$ nei conti di tutti coloro che avranno giocato a GTA Online nel mese di ottobre.

L'inizativa serve per farsi perdonare tutti i problemi che ci sono stati dal lancio della modalità multiplayer a oggi (invero, finalmente in via di soluzione) e accadrà in due fasi, per non sbilanciare eccessivamente l'economia del gioco. Ergo, a un certo punto della nostra ersistenza ci troveremo con 250mila bigliettoni in tasca, in attesa dei rimanenti qualche tempo dopo.

Come si suol dire... scuse pagate, scuse accettate.

Le edizioni speciali di Dark Souls II saranno disponibili solo via pre-order

 












Pensavate di passare in negozio il 14 marzo e raccattare impunemente una Collector's Edition o una Black Armour Edition di Dark Souls II? Sbagliato.

Namco Bandai ha fatto sapere che entrambe le versioni (di cui vi ha parlato tmb qui, qualche settimana fa) potranno essere acquistate solo attraverso pre-order, e che quindi saranno distribuite dal publisher ai negozi nel numero esatto di preordini registrati. Ergo, se siete dubbiosi in merito vi conviene decidere in fretta, perché a scaffale non le troverete mai. Bwahahahahaha!

giovedì 10 ottobre 2013

Takedown: Red Sabre

Alzi la mano chi non ha mai desiderato per un solo minuto di salvare il mondo, la città o almeno il quartiere o una bella ragazza bionda disinnescando un potentissimo ordigno dopo aver eliminato tutti i cattivi di turno uno dopo l'altro. Non possiamo garantire la bella ragazza, ma un modo per disinnescare bombe e riportare l'ordine l'abbiamo trovato. Come se non bastasse, stando tranquilli e al sicuro davanti al proprio computer. È Takedown: Red Sabre, sviluppato da Serellan LLC all'insegna del maggior realismo possibile in tema di squadre di intervento speciali.
Il primo approccio è decisamente traumatico: dovendo scegliere da che parte entrare nell'edificio presidiato dai terroristi dinamitardi ogni opzione ci sembra sbagliata. Passiamo dal parcheggio sotterraneo, offrendo agli avversari la possibilità di impallinarci con comodo dall'alto della prima rampa di scale che troviamo? L'ascensore non è una scelta tattica, per chi se lo stesse chiedendo. Oppure passiamo dal tetto dove siamo facili bersagli perché possiamo essere presi tra due fuochi? Alla fine decidiamo per il parcheggio: ripassiamo rapidamente quel poco che sappiamo di tecniche di combattimento in spazi ristretti e armati dell'affidabile MP-5 cominciamo la "disinfestazione". Il Quartier Generale ha dato il via libera: non ci sono ostaggi e possiamo ingaggiare qualsiasi bersaglio troviamo nell'edificio. Il timer delle bombe è impostato su sessanta minuti, non c'è tempo da sprecare e nessuno protesterà se sporchiamo in giro e se lasciamo qualche buco di proiettile qua e là...
L'operatore vicino al centro dell'immagine sta rischiando una pallottola nella schiena. Non sarebbe nemmeno la prima volta.
L'operatore vicino al centro dell'immagine sta rischiando una pallottola nella schiena. Non sarebbe nemmeno la prima volta.

TATTICA, TATTICA E... CALMA

Serellan LLC e 505 Games dichiarano apertamente l'intento di realizzare una simulazione. Per usare le loro stesse parole, Takedown: Red Sabre premia il giocatore che ragiona, che pianifica, che prende bene la mira e fa gioco di squadra. Chi è abituato a fare irruzione sparando proiettili ovunque riceverà una brutta sorpresa. Possiamo confermare, visti gli esiti alterni delle nostre partite, che effettivamente caricare a testa bassa non produce i risultati cui siamo abituati. Ogni angolo va esaminato, ogni porta controllata, le scale sono un vero incubo e nemmeno sul tetto siamo al sicuro perché se un nemico ci vede attraverso il lucernario, non esiterà un attimo a sparare. Di solito con ottima mira.
Il primo risultato pratico è la tensione che in breve sale alle stelle e un discreto numero di partite terminate ancora prima di disinnescare la seconda bomba. Essere eliminati da una sola raffica, a volte da un colpo solo, per un momento di distrazione è così frustrante che ogni qualvolta ricominciamo la partita siamo sempre più risoluti a rendere pan per focaccia disinnescando i dannati ordigni e arrivando sani e salvi alla conclusione. I giocatori “veterani” stanno forse già sorridendo pensando a un bel titolo del passato: S.W.A.T. 3. In una Los Angeles del prossimo futuro (allora il “prossimo futuro” immaginato era il 2005) la squadra di poliziotti speciali veniva chiamata a sbrogliare delicatissime situazioni con un misto di forza e precisione. Takedown: Red Sabre offre lo stesso tema con diverse significative aggiunte alla sfida, già impegnativa, di misurare l'uso della forza nella risoluzione di una condizione di crisi.
Certi ambienti sono davvero ben pensati per non farci stare tranquilli.
Certi ambienti sono davvero ben pensati per non farci stare tranquilli.

AIUTO, NON TROVO IL MIRINO

La cosa più istintiva in assoluto che chiunque fa giocando con un qualsiasi sparatutto è portare il mirino sopra il bersaglio da colpire e cliccare col mouse. Non così facile, stavolta. Ricordiamo che Takedown: Red Sabre non è uno sparatutto e basta, ma una simulazione. Com'è normale nella vita reale, dove non abbiamo costantemente davanti agli occhi il mirino, giocando non c'è nulla da sovrapporre al nostro bersaglio. Nella vita reale quando usiamo un'arma distinguiamo il tiro mirato, quello effettuato appoggiando il fucile alla spalla o impugnando la pistola davanti al viso, da quello istintivo. Quest'ultimo si effettua con l'arma al fianco e, se è già poco efficace con un mitra impostato sulla raffica, potete immaginare quanto può esserlo con la pistola. È molto più facile mancare il bersaglio piuttosto che colpirlo. Se poi il bersaglio è in grado di rispondere al fuoco, sta prendendo la mira e magari è anche dietro un riparo... game over.
Hud minimo quindi, ed è giusto così. Niente bussola, niente mirino, niente punti di navigazione. Solo un indicatore dell'arma impugnata (si potrebbe fare a meno anche di quello), uno per il selettore di tiro e uno per indicare il numero di colpi e caricatori rimasti. A voler ben guardare l'operatore nella realtà non ha un'indicazione visiva di quanti colpi gli sono rimasti, salvo utilizzi caricatori appositamente forati o di polimero trasparente. E anche in questo caso dovrebbe abbassare lo sguardo sull'arma se non estrarre il caricatore per controllare.
Tra una sparatoria e una bomba disinnescata hackeriamo i server aziendali.
Tra una sparatoria e una bomba disinnescata hackeriamo i server aziendali.
Insomma, con Takedown: Red Sabre il giocatore si deve arrangiare. Negli scomodi panni dell'operatore deve sapere quando è il momento di fare cosa. Chi sbaglia potrebbe pagare caro le conseguenze. La parola d'ordine è simulazione: niente salute che si rigenera, le ferite sono realistiche come realistico è il comportamento delle armi. Al punto di riuscire percepire la differenza tra un tipo di munizioni e un altro. E nessuno pensi di andarsene in giro a fare combattimento ravvicinato col fucile di precisione: il motore del gioco tiene conto della lunghezza delle armi e costringerà il giocatore ad abbassare l'arma se rileva la collisione con un oggetto, tipicamente una parete. Non sapete cosa c'è dietro l'angolo? Mollate il fucile e impugnate la pistola prima di andare a vedere.

INTELLIGENZA UMANA E... STUPIDITÀ ARTIFICIALE

La prima cosa che viene in mente avendo a disposizione un titolo del genere è un'approfondita esperienza multigiocatore. Ore e ore di adrenalinico divertimento, con squadre di poliziotti e cattivi (detti “tango”) fino a un massimo di sei per parte, tutte le armi e tutti gli accessori subito a disposizione, entusiasmanti mappe non lineari che offrono dozzine di spunti per tattiche diverse, ognuna destinata a dare buoni risultati o a pagare gravemente per i suoi punti deboli a seconda di come viene messa in atto.
Viene voglia di multiplayer anche perché l'IA che controlla i “buoni” nelle partite in solitaria desta una certa preoccupazione. Più di una volta abbiamo notato che gli operatori nostri compagni di incursione ci puntano l'arma addosso anziché coprire una porta o un corridoio, non sempre salgono le scale coprendo bene le rampe, troppo spesso si fanno sparare alla schiena dai tango. A questo dobbiamo opporre l'intelligenza artificiale che controlla i nostri avversari, talvolta anche troppo intelligente. Aspettatevi di essere attaccati alle spalle, cosa che rende la negligenza dei nostri alleati piuttosto fastidiosa. Aspettatevi che chiamino frequentemente rinforzi. Davvero micidiale la loro mira: sono in grado di fare centro al primo colpo a volte ancora prima che noi riusciamo controllare la stanza. Non c'è elmetto che tiene: un colpo alla testa è letale.
Chiunque esca dal bagno dovrà fare i conti con la squadra Red Sabre finalmente disposta correttamente!
Chiunque esca dal bagno dovrà fare i conti con la squadra Red Sabre finalmente disposta correttamente!
Ripiegando sulla modalità multigiocatore, della quale dobbiamo segnalare qualche difficoltà nella gestione delle “stanze” di giocatori e alcuni problemi tecnici come inediti conflitti con i personal firewall, non si può certo lamentarsi della scelta a disposizione. Si va dalla missione classica con obiettivi primari e secondari (portare a casa la pelle non è facoltativo), alla battaglia contro i nemici gestiti dalla IA fino alla gara contro il tempo per disarmare le bombe, ottimi scenari per chi gradisce la modalità cooperativa. Per chi gradisce l'opposizione tra giocatori c'è l'intramontabile deathmatch a squadre, last man standing (cioè deathmatch classico) e l'avvincente modalità attacco con bomba: a turno si attacca l'avversario per disarmare una bomba. Tutte le modalità sono senza respawn ovviamente... chi muore non può più rientrare.

RIMANDATO A SETTEMBRE

Le dimostrazioni di... stupidità artificiale assortita, sia da parte dei buoni che dei cattivi che a volte cogliamo alle spalle senza che venga loro il minimo sospetto di avere diversi poliziotti in assetto da guerra a cinque metri dalla schiena, armi spianate. Oppure che non sempre cercano riparo se spariamo senza colpirli. Certi atteggiamenti a volte troppo statici, a volte frenetici, cosa che ha messo in luce il problema del comparto audio: questo presenta a nostro avviso una scarsa separazione stereo. In parole povere dal rumore che i nostri avversari fanno (corrono, aprono porte, gridano anche di tanto in tanto) non è affatto facile capire in quale direzione si trovano, se si stanno avvicinando o allontanando. Anche se la scena in cui ci siamo trovati a operare è pressoché priva di rumore ambiente, cosa che ci ha lasciati perplessi.
Se a tutto quanto detto sommiamo una certa trascuratezza della grafica, che si concretizza in ambienti troppo “puliti” e perfetti, texture troppo semplici e poco efficaci, colori innaturali, animazioni approssimative e fisica ragdoll che abbandona i cadaveri in posizioni improponibili, il giocatore deve essere un irriducibile appassionato del genere per scegliere di dedicarsi a questo titolo. Oppure davvero annoiato dagli iper-adrenalinici sparatutto moderni che saranno anche poco realistici con i loro kit medici miracolosi e i loro irrealizzabili bonus da uccisione multipla, ma... La sensazione che rimane persistente anche dopo sole poche ore di gioco è che Takedown: Red Sabre sia un gioco per lo meno acerbo, e cosa davvero poco simpatica, che bisogna possedere una pazienza da santo per giocarci con impegno e dedizione.

Trailer e data per The Wolf Among Us

Telltale Games ha annunciato la data di rilascio del primo episodio della saga The Wolf Among Us, nuova serie episodica della software house il cui primo episodio, intitolato Faith, arriverà questo weekend.
Il primo di cinque capitoli sarà disponibile su PC, Mac e Xbox Live a partire dall'11 ottobre, mentre la versione PS3 esordirà qualche giorno più tardi su PlayStation Store. È possibile prenotare il gioco al prezzo di 24,99 euro e ottenere uno sconto del 10%.
Previsto anche un Season Pass, che permetterà di acquistare gli episodi 2-5 al prezzo di 14,99 euro. Qui di seguito potete dare un'occhiata al trailer di lancio ufficiale per The Wolf Among Us - Episode 1: Faith.