lunedì 27 agosto 2012

NBA 2K13 - Anteprima

Anche durante l’estate l’NBA riesce per far parlare di sé: è stato soprattutto il mercato a far faville, con quella che sembra una riscossa dei vecchietti terribili della pallacanestro a stelle e strisce. Se quindi la corazzata Miami è andata a “rubare” Ray Allen a Boston, è giusto dire che i Lakers sono stati in grado di assemblare un quintetto che verrà guidato dalla sapiente visione di gioco di Steve Nash; oltre all’esperto playmaker canadese, però, i losangelini potranno contare sul fenomenale centro Dwight Howard, senza considerare la solida coppia Bryant-Gasol. Lasciando da parte le questioni di mercato, è da rimarcare poi il successo del team americano durante gli ultimi giochi olimpici: è da questo punto, anzi, che partiamo per analizzare le novità relative a NBA 2K13 trapelate dalla Gamescom

Scontro tra titani
Proprio qualche giorno prima dell’inizio delle Olimpiadi Kobe Bryant si diceva sicuro di poter far meglio del leggendario dream team USA del 1992, che tra i suoi 11 hall of famers poteva annoverare atleti del calibro di Jordan, Malone, Robinson e Bird. Il paragone tra la squadra del 2012 e quella di venti anni prima, di fatti, è uno di quei temi che sembra ispirare numerose discussioni: a placare gli animi potrebbe pensarci proprio NBA 2K13, che permetterà di giocare con entrambi i deam team. Escludendo Scottie Pippen, che al momento non sembra aver trovato un accordo con 2K, dunque, sarà possibile far scontrare Magic Johnson contro Lebron James, oppure Charles Barkley contro Kevin Durant. E’ bene dire però che, al momento, non è ancora chiaro quali siano le modalità legate alla presenza delle due squadre.
Questa nuova possibilità di gioco, in ogni caso, è stata voluta da quello che, in modo forse un po’ inaspettato, risulta essere l’executive producer del gioco, ovvero Jay Z. A questo proposito il vice president of marketing di 2K Sports, Jason Argent, ha confermato: “siamo molto soddisfatti per la partnership con la Nazionale USA di Basket e condividiamo l’entusiasmo di Jay Z nel rendere tutto ciò una realtà per NBA 2K13.



Fluidità di gioco
Parliamo adesso delle novità in termini di gameplay emerse dalla Gamescom. Le sequenze di gioco mostrate hanno infatti permesso di approfondire numerosi aspetti del gioco difensivo e offensivo. Partendo da quest’ultimo, gli aspetti più interessanti sembrano essere quelli legati al nuovo sistema di controllo e alla migliorata realizzazione delle collisioni.
Pad alla mano, infatti, il nuovo NBA 2K13 regalerà qualche sorpresa, visto che il sistema di dribbling e movenze varie (il Control Stick) sarà, in buona sostanza, un misto tra il consueto Isomotion della serie NBA 2K e il Freestyle Control di NBA Live. Stando alle parole del gameplay director Rob Jones questo cambiamento si è reso necessario soprattutto perché ”nel basket esistono movimenti che non è possibile effettuare solo con l’Isomotion”. Tutto ciò, nello specifico, corrisponderà al cambiamento legato allo stick destro: se, infatti, nei capitoli precedenti, questo era deputato al solo tiro in sospensione, la situazione ora è leggermente cambiata, visto che per tirare sarà necessario prima premere il grilletto sinistro e poi azionare lo stick. Una soluzione che forse all’inizio risulterà scomoda, ma che rientra nell’innovazione prevista dallo sviluppatore Visual Concept: la sola azione del grilletto destro, infatti, permetterà ora di esibirsi in una gran varietà di interazioni tra atleta e palla, rendendo estremamente intuitivi i vari movimenti. Il gioco, difatti, si concentrerà molto sulle dinamiche 1 contro 1, e grazie alla combinazione dei due grilletti sarà possibile effettuare giravolte, crossover e quant’altro.
Le possibilità di questo sistema, per la verità, sembrano veramente elevate: la combinazione tra grilletto destro e il front button A, ad esempio, permetterà ora di effettuare dei bounce pass, estremamente utili e spettacolari specialmente in contropiede. Il sistema di passaggi, in ogni caso, è stato rivisto rispetto all’edizione passata, e proporrà una sfida più interessante, con difensori più attenti e, di conseguenza, rischi maggiori.

Difesa arcigna
Affinché questi nuovi accorgimenti possano funzionare bene, però, è necessario che i contatti tra i vari atleti risultino i più fluidi possibile: qui entra in gioco la fase difensiva di NBA 2K13, che promette di essere molto più divertente che in passato. Per cominciare, anche in questo campo il nuovo sistema di controllo si farà sentire con tanti piccoli accorgimenti; premendo il grilletto sinistro e lo stick destro a destra o sinistra, infatti, il difensore cambierà il proprio orientamento, di modo da poter fronteggiare meglio il proprio avversario. Cambierà anche il modo in cui l’avversario, una volta superato il difensore, cercherà di involarsi a canestro: se, infatti, nelle passate edizioni, le schiacciate nel pitturato erano fenomeno frequente, il sistema difensivo dell’edizione 2013 renderà la vita discretamente dura ai giocatori offensivi, con una maggiore cooperazione dei lunghi che faranno sentire maggiormente la propria presenza. Miglioreranno dunque i contatti tra difensore e attaccante, andando a ricreare quella sorta di danza che avviene nell’1 contro 1, fatta di finte, rimbalzi e scatti improvvisi. Questa sorta diImpact Engine calcolerà in tempo reale i vari contatti, restituendo animazioni presumibilmente credibili e adatte al contesto.
Continuando a parlare del comportamento difensivo, c’è da dire che verrà maggiormente sfruttato il raddoppio di marcatura, insieme alla rotazione difensiva. La presenza della squadra, intesa come insieme di giocatori intenti a difendere, sembra sarà molto più presente che in passato. A quanto si è potuto vedere a Colonia, infatti, il raddoppio sul portatore di palla terrà conto della pericolosità del giocatore offensivo indipendentemente dal fatto che questo abbia o meno la mano “calda”.
Questo ci porta a un nuovo elemento del prossimo NBA 2K13, ovvero le Signature Skills, un ventaglio di trenta particolari abilità assegnate ai giocatori più importanti della pallacanestro americana.
Gli atleti in questione, dunque, potranno contare singolarmente su un massimo di cinque skill peculiari, che andranno ad aggiungere maggior realismo all’azione di gioco, influenzando non solo le possibilità offerte al giocatore, ma anche il comportamento della CPU; potremo vedere cosi Lebron arrivare a tutta velocità per effettuare una esaltante “stoppatona” sul tabellone (la cosiddetta chasedown), cosi come sarà possibile vedere Oklahoma che, sotto nel punteggio e all’ultimo quarto, passerà ogni pallone possibile nelle mani sapienti di Durant.
Le varianti offerte da queste abilità sono numerose e, evidentemente, andranno a dare maggiore realismo al tutto: da segnalare che le abilità in questione saranno sviluppabili anche in modalità My Player, con il proprio alter ego che potrà eccellere in più di una delle abilità speciali presenti.



Pop up stilosi
Parliamo adesso dell’aspetto visivo e della presentazione delle partite di NBA 2K13, da sempre uno dei punti di forza della produzione. Anche in questo ambito, l’edizione 2013 vedrà alcuni cambiamenti tutto sommato evidenti: una volta avviata una partita, un po’ come avviene durante le partite trasmesse, ad esempio, dalla ESPN, il gioco mostrerà una veduta aerea (reale) del palazzetto dove si svolge l’incontro. Subito dopo si passerà all’interno, con una visuale del campo di gioco con i giocatori intenti a scaldarsi. In questa fase si potranno visionare i consueti rituali pre-partita dei vari Lebron e Wade, oltre che lelineup delle squadre la cui presentazione, per quanto visto, riprende le soluzioni di alcuni canali sportivi americani.
Il cambiamento maggiore è quello relativo allo stile dei pop up televisivi, quest’anno a sfondo nero, maggiormente arzigogolati e, per la verità, dallo stile non propriamente simile a quelli visibili nella realtà. E’ evidente che si tratta di un particolare di contorno, e che le impressioni parziali di questa anteprima dovranno essere per forza di cose confermate da prove più approfondite.
Parlando invece dell’aspetto grafico vero e proprio, la sensazione è che la fluidità di gioco di cui parlavamo in precedenza venga sottolineata anche dalla maggiore qualità della realizzazione 3D degli atleti, ora più definiti e realistici.
E' da segnalare in ogni caso qualche imprecisione che, evidentemente, dovrà essere risolta prima dell’uscita: Shane Battier, ad esempio, per quanto visto alla Gamescom, avrebbe bisogno di qualche ritocco.
Accenniamo per ultimo alle prossime funzionalità Kinect del titolo: cosi come in FIFA 13, infatti, grazie al sistema di controllo Microsoft si potrà interagire attraverso comandi vocali (anche in italiano), con i quali sarà possibile chiamare schemi o blocchi.

Transformers: Caduta di Cybertron - Recensione

Activision e High Moon Studios sono ormai un’accoppiata vincente per quanto concerne i giochi ispirati ai Transformers. Con cadenza annuale le due case propongono al popolo videoludico, ad eccezione di qualche scivolone, prodotti di buona qualità, spesso con feature innovative e spunti di gameplay originali. E’ quindi con immenso piacere che ci siamo gettati sulla recensione diTransformers: La Caduta di Cybertron, sicuri di trovare al'interno del titolo tutti quegli elementi già capaci di farci apprezzare appieno i capitoli precedenti, con l'ulteriore possibilità di poter mettere mano finalmente sugli amati Dinobot!

Decepticon, all’attacco!
La guerra tra Autobot e Decepticon è ormai al culmine e a farne le spese più di tutti è stato sicuramente Cybertron. Il pianeta madre dei Transformers infatti ha ormai le ore contate ed il titolo ci accompagnerà passo passo proprio durante i suoi ultimi giorni di vita, attraverso tredici lunghi capitoli stracolmi di azione che non potevano non iniziare con il personaggio che probabilmente più di tutti ha giovato della trasposizione cinematografica: stiamo ovviamente parlando di Bumblebee. 
Per i vecchi appassionati il caro maggiolino giallo rappresenta l’anima irriverente e scanzonata degli Autobot e La Caduta di Cybertron ci mostrerà ancora una volta il suo lato più coraggioso. Questa tuttavia è solo la punta dell’iceberg perché durante l’intero arco narrativo saremo in grado di prendere il controllo di oltre una decina di Transformers, sia tra le schiere degli Autobot sia tra quelle dei Decepticon.
Non mancano ovviamente i soliti nomi noti come Optimus Prime, Soundwave e Megatron, ma faranno la loro comparsa anche personaggi meno comuni come i Combaticon, in grado di unirsi tra loro dando vita all’immenso Bruticus, CliffJumper e Jazz, senza dimenticare ovviamente i poderosi Dinobot.
Proprio questi ultimi però sono quelli che ci hanno lasciato più l’amaro in bocca dato che gli viene riservata una porzione di storia davvero risicata e data la loro importanza ci saremmo aspettati quantomeno qualche livello in più avente loro come protagonisti.
Poco male comunque dato che il resto del gioco fila via liscio come l’olio rapendo letteralmente il giocatore e trascinandolo con sé attraverso circa otto ore di gioco stracariche di accadimenti e quasi completamente esenti dai noiosissimi tempi morti. Dal punto di vista della struttura di gioco quindi, sono veramente risibili i difetti de La Caduta di Cybertron, riconducibili più che altro a meri gusti personali.



Autobot, in azione!
Il gameplay del prodotto Activision ricalca fedelmente quanto visto nelle precedenti iterazioni della serie. Il nuovo capitolo dedicato ai Transformers si presenta quindi come il più classico sparatutto in terza persona, senza però l’ausilio delle coperture attive. I movimenti fluidi dei robot ed un sistema di mira ormai rodato permettono di divertirsi in leggerezza, e l’intelligenza artificiale dei nemici, senza picchi di qualità ma al contempo senza buchi clamorosi, riesce a rendere le battaglie sempre interessanti. La curva di difficoltà si assesta comunque su un buon livello, anche se per assaggiare un po’ di acciaio nei denti sarà obbligatorio impostare la modalità Hard. Non mancano le trasformazioni veicolari, con un controllo del mezzo nettamente migliore rispetto a quanto visto in Transformers 3, questa volta però prive della modalità intermedia Stealth Force. Ad affiancare il solido sistema di shooting vi è la possibilità di portare con sé un’arma base più una per il fuoco pesante, da scegliere tra circa una decina di modelli disponibili. Ognuna di queste inoltre potrà essere potenziata e personalizzata attraverso un pratico sistema chiamato Teletraan, grazie al quale, oltre a spendere la valuta recuperata nel gioco per gadget e potenziamenti, si potranno valutare con specifiche stelline tutti i singoli elementi, così da condividere i propri gusti con la community mondiale. Un sistema pratico per vedere sin da subito quali sono gli upgrade più urgenti da acquistare e gli oggetti raccomandati.
Uno dei più grossi pregi di Transformers: La caduta di Cybertron è la varietà di situazioni nelle quali ci caleremo. Oltre alle classiche missioni in cui spaccare tutto e sparare a qualsiasi cosa si muova, ve ne saranno alcune da compiere esclusivamente in forma veicolare, altre in cui utilizzare le capacità stealth dei robot per infiltrarsi nelle basi nemiche ed eliminare i nemici di soppiatto, altre ancora nelle quali usare uno speciale rampino per spostarsi da una piattaforma all’altra e non mancheranno anche missioni di difesa e salvataggio. Il titolo quindi riesce nel compito più importante ovvero quello di intrattenere il giocatore proponendogli sempre situazioni nuove, caratteristica solo abbozzata nel precedente capitolo e qui esplosa in tutta la sua intensità.



Multiplayer ma senza co-op
La serie ormai ci ha abituato alla mancanza di una campagna co-op ma il fatto che alcune missioni siano state ideate con il supporto di un compagno controllato dall’ia sottolinea come questa caratteristica sarebbe potuta essere un’ulteriore tassello verso la perfezione.
Per consentire una maggior longevità, i ragazzi di High Moon Studios, oltre ad aver inserito i classici collezionabili sparsi per i livelli, ripropongono il sistema multiplayer a quattro classi, ognuna personalizzabile sia dal punto di vista estetico, con colorazioni e addirittura diverse componentistiche fisiche, sia da quello dell’equipaggiamento, con armi e bonus sbloccabili con l’avanzare dei livelli.
Permangono le quattro modalità storiche: il deathmatch a squadre, cattura la bandiera e punto di conquista, con l’aggiunta di cacciatore di teste ove per segnare un punto sarà necessario raccogliere le matrici dei nemici uccisi e riportarle in alcuni spawn point dislocati in maniera casuale per la mappa. 
Ad aggiungersi alle modalità competitive ritorna Escalation, nella quale resistere a ondate di difficoltà crescente di robot nemici acquistando potenziamenti e armi sparsi per il livello.
In linea insomma con le produzioni precedenti ma sufficiente a regalare al giocatore ulteriori diverse ore di divertimento per una longevità complessiva più che soddisfacente.



Il cubo di energon mi succhia le texture!
Esteticamente sia Autobot che Decepticon si presentano benissimo, con modelli particolareggiati e ricchi di dettagli. Le animazioni sono eccellenti ed il loro peso nei salti, nelle movenze e nelle cadute viene proposto in maniera più che soddisfacente. L’unreal Engine quindi svolge egregiamente il suo lavoro, facendo riemergere tuttavia l’annoso problema del caricamento in ritardo delle texture, presente a volte per diversi secondi. Abbiamo rilevato inoltre qualche bug saltuario, nulla di rilevante nella valutazione complessiva ma segnale che qualche piccolo aggiustamento poteva essere ancora fatto prima di mettere sul mercato il prodotto. Eccellente l’effetto di polvere e fumo, mentre solo sufficiente quello delle fiamme. Alti e bassi che si riscontrano anche nei livelli, con ambientazioni piuttosto ampie ma non sempre studiate per garantire la giocabilità perfetta. Più che discreto invece il doppiaggio, rigorosamente in lingua inglese con sottotitoli localizzati, e buone le musiche, azzeccate ed evocative al punto giusto.

domenica 12 agosto 2012

Guild Wars 2 - Speciale

Di Guild Wars 2 abbiamo seguito il seguibile. Ci siamo sparati tutti i beta weekends, abbiamo esplorato a fondo ogni singola starting zone, esaminato le varie classi e tratto le dovute considerazioni sui contenuti “noti” offerti dal gioco. Tanta attenzione a un singolo titolo è stata ripagata dalla sua qualità, apparsa da subito estremamente notevole, e dall’effettiva possibilità di veder arrivare nelle case un MMORPG fresco e innovativo rispetto alla solita solfa cui siamo abituati.
Ormai all’uscita manca un nonnulla, ma noi non ci siamo fermati, perché ci è stata concessa la possibilità di intervistare Mike Zadorojny, Game Designer del titolo. Ci siamo quindi tirati su le maniche e abbiamo buttato giù una manciata di domande finali, per chiarire gli ultimi dubbi prima della release.
Ecco cosa il buon Mike ci ha svelato in questa chiacchierata prima del traguardo.

Spaziogames: i beta weekends sono stati un grande successo, e chiedere ai propri utenti quanto si sono divertiti dopo ogni evento è un modo brillante per effettuare cambiamenti basati sul feedback della community. Abbiamo già notato parecchi cambiamenti contenutistici legati ai consigli dei fan, quali sono le modifiche più sostanziali al sistema derivanti dai consigli dei giocatori?
Mike Zadorojny: abbiamo ricevuto moltissime informazioni dai giocatori grazie ai beta weekends. Per fare un esempio, uno dei cambiamenti principali riguarda le aree di basso livello, dove sono stati aumentati i punti vita dei mostri, dopo che i nostri utenti si sono lamentati perché questi morivano troppo rapidamente ed era difficile partecipare agli eventi di gruppo. Abbiamo anche aggiunto molti eventi extra nelle varie zone, e ritoccato certe locazioni basandoci sulla valutazione delle migliori e delle peggiori dei fan. Abbiamo poi sperimentato e modificato nuovi sistemi, come il trade system del gioco.

SG: le classi in Guild Wars 2 sono molto flessibili e possono coprire ruoli multipli, ma le specializzazioni offensive e difensive non sono affatto scomparse. Avete fiducia nel bilanciamento delle classi? Non credete che i giocatori cercheranno ancora una volta specifiche classi con build particolarmente indicate per le istanze più difficili, a discapito di altre? E a che punto siete con il bilanciamento del pvp?
MZ: il nostro desiderio non era eliminare le specializzazioni, ma dare ad ogni classe la flessibilità per poter ricoprire qualunque ruolo, anche più ruoli nello stesso momento. Infatti le classi possono switchare equipaggiamento durante l’azione e modificare di conseguenza le abilità disponibili. Non pensiamo che ci saranno dei team specifici più forti degli altri, perché abbiamo puntato sulla creazione di squadre più dinamiche, in grado di cambiare spec di continuo nelle istanze difficili. Considera che durante la beta, alcuni membri della stampa guidati da nostri sviluppatori hanno tentato di affrontare una delle istanze con una squadra puramente DPS. La prova è andata benone, proprio grazie alla flessibilità delle classi.
Per quanto riguarda il pvp, abbiamo una tonnellata di testers che modificano il bilanciamento di continuo, e allo stato attuale delle cose siamo molto contenti del risultato che hanno ottenuto.

SG: gli eventi dinamici favoriscono la collaborazione dei giocatori, ma è possibile fallirli. Non pensate che alcuni gruppi di giocatori esperti o determinate gilde tenteranno di completarli tra loro, escludendo altri giocatori capitati da quelle parti casualmente o rovinando la loro esperienza per dissuaderli?
MZ: gli eventi sono strutturati in modo da essere aperti a tutti. Escludere gli altri giocatori è davvero difficilissimo e sconveniente, perché sono calcolati per essere superati collaborando e per premiare ogni partecipante. Il sistema è disegnato per non permettere il griefing (la tendenza a rovinare la partita ad altri giocatori) e fidati quando ti dico che tra i nostri game designer ci sono alcuni dei più grossi griefer in assoluto, quindi per loro non è stato difficile rendere la pratica quasi inutilizzabile.

SG: durante le nostre prove abbiamo notato più di un problema di ottimizzazione. Specialmente con schede grafiche ATI abbiamo fatto una certa fatica a giocare fluidamente. State ancora lavorando sull’ottimizzazione? Avete intenzione di introdurre opzioni di settaggio grafico più approfondite nella versione definitiva del titolo?
MZ: siamo sempre al lavoro sull’ottimizzazione, e ci lavoreremo fino al giorno dell’uscita. Considera che ci sono arrivati nuovi driver da ATI non molto tempo fa, e la situazione con le loro schede ha fatto passi da gigante subito dopo. Anche i nostri utenti ci hanno mandato una miriade di specifiche su cui lavorare. Per noi l’ottimizzazione è un fattore estremamente importante, è indispensabile che l'esperienza sia godibile e fluida per ogni giocatore.

SG: cosa potete svelarci dei contenuti di alto livello? Quanti siete riusciti a infilarne nel gioco? Introdurrete istanze più grandi delle 5-man in futuro se i giocatori ve lo chiederanno?
MZ: in Guild Wars 2 ci sono 5/6 grosse zone di alto livello, e credo tre dungeon (non era ancora sicuro del numero finale ndr) per chi ha raggiunto il livello massimo. I contenuti di alto livello sono estremamente impegnativi e complessi, ma abbiamo optato per dare ai giocatori la possibilità di effettuare scelte multiple: possono dedicarsi all’esplorazione di una zona, partecipare a grossi eventi di gruppo molto difficili, o addirittura tornare alle zone di basso livello per affrontare i contenuti persi. Le opzioni possibili sono parecchie. Considerando che i personaggi scalano con la zona tutte le istanze risultano piacevoli da affrontare anche una volta arrivati al cap.
Per quanto riguarda istanze più grandi delle 5-man, ascoltiamo sempre i consigli dei fan, ma non saprei dirti ora cosa faremo in futuro. Esploriamo di continuo nuove possibilità, quindi nulla è da escludere.

SG: artisticamente il gioco è magnifico, c’è una zona di cui i vostri artisti vanno particolarmente fieri?
MZ: non c’è una zona specifica che sia la preferita di ogni artista, ovviamente ognuno ha delle preferenze. Le locazioni più gettonate sono le città, perché sono di solito quelle su cui hanno speso più tempo e fatica. Individualmente però tutti gli artisti amano molto i puzzle legati ai salti sparsi per le varie mappe. Sono contenuti extra molto ben strutturati, su cui hanno lavorato parecchio. Per questo rientrano tra le loro preferenze.

SG: perfetto, grazie mille! Non vediamo l’ora che esca il gioco!
MZ: grazie a voi!

Gamescom 2012: le Aspettative - Speciale

Ogni anno si tiene il Gamescom, la più grossa fiera europea dedicata ai videogame. Ogni anno pertanto milioni di persone si dirigono in aereo verso Colonia, pronte a buttarsi sugli stand dei titoli non ancora usciti come tigri sulla preda, e desiderose di dedicare le calde ore estive a un po’ di sano gaming di qualità. In Italia la situazione è un pochino diversa: la fiera si tiene infatti bellamente a ferragosto, dunque, quando è il momento di doverci andare, PR, distributori e redattori vari hanno la tendenza a incatenarsi al proprio divano in segno di protesta o a fingere infortuni gravissimi per potersi godere un po’ di mare e sole in tranquillità. Non che da queste parti ci siano gamers meno appassionati, semplicemente siamo una popolazione che tende a prendere molto sul serio il... relax.
Noi di Spaziogames però siamo ligi al dovere e bianchi come calzini smunti, pertanto anche quest’anno spediremo un team di prodi redattori in terra di Germania a scoprire i segreti di tutti i giochi più importanti ancora in sviluppo, nella speranza che venga rivelato qualcosa di grosso. Sappiamo che anche voi, tornati dalla spiaggia o dalla piscina, un’occhiatina al vostro sito preferito la darete di certo e vi promettiamo un coverage di quelli da manuale, tanto che oggi iniziamo subito a svelarvi quali sono i titoli da noi più attesi per questo Gamescom. Non segnaleremo tutti gli espositori nel video, solo quelli principali, quindi non preoccupatevi se manca qualcosa, la ritroverete nell’articolo. Si parte!

1C Company

King's Bounty: Warriors of the North
Nuclear Union
Red Orchestra 2: Rising Storm
Royal Quest
Space Rangers HD: A War Apart

La lineup di 1C company è discretamente interessante, ma siamo realmente attratti solo da due titoli: Red Orchestra 2: Rising Storm e Nuclear Union. Il primo è una espansione del già apprezzato sparatutto di Tripwire, che siamo certi non deluderà gli appassionati, il secondo è invece un interessante gdr con ambientazione post apocalittica, di cui vorremmo scoprire di più.

2K Games/Take-Two Interactive

Borderlands 2
NBA 2K13
X-COM

Borderlands 2. Non serve dire altro. Il seguito del giocone di Gearbox è attesissimo da tutta la redazione, e non vediamo l’ora di scoprire se sarà all’altezza delle aspettative. Anche X-Com e NBA ci interessano, seppur ultimamente siano nati dei dubbi su quest’ultimo. Jay-Z è il producer? Sul serio? Sarà anche un grosso appassionato di basket ma qui si tratta di videogiochi. Vedremo come andrà a finire


Activision Blizzard

Call of Duty: Black Ops II
Deadpool
Diablo III
Starcraft: Heart of the Swarm
World of Warcraft: Mists of Pandaria

Niente Blizzcon quest’anno, quindi per una buona volta la cara vecchia Blizzard potrebbe decidersi a svelare informazioni sensibili sui suoi titoli più attesi. Inutile dire che ci tufferemo su Heart of The Swarm e Pandaria con un doppio salto mortale all’indietro, ma siamo curiosi di scoprire anche qualche eventuale novità riguardante Diablo 3. Poi ovviamente c’è da tenere d’occhio Black Ops 2, per vedere se è davvero in grado di rinnovare la famosissima serie Call of Duty una volta per tutte. La star dello show sarà però probabilmente il buon Deadpool, sul cui gioco in uscita siamo davvero curiosi di scoprire qualche novità.

Bohemia Interactive

Arma III
Carrier Command: Gaea Mission
DayZ

Dopo il boom di DayZ e degli Arma, abbiamo intenzione di tenere gli occhi ben puntati sul terzo capitolo della serie, e sulla versione standalone della nota mod. Sarà lo zombie game definitivo?

Bethesda Softworks

Dishonored
DOOM 3 BFG Edition

Dishonored è uno dei titoli più promettenti dell’ultimo decennio. Non scherziamo, questo gioco promette davvero bene, e ogni volta che ci mettiamo le mani sopra il nostro desiderio sale. Non mancheremo di fare una visitina agli Arkane anche a Colonia.

Capcom

DMC
Lost Planet 3
Resident Evil 6

Tanta, tantissima carne sul fuoco di Capcom. Tutti e tre i titoli presentati sono estremamente interessanti. DMC sembra un action game coi fiocchi, in grado di placare persino la furia scatenatasi dopo il restyle del protagonista, Lost Planet 3 pare aver imbroccato una via più ricca di tensione e affascinante, mentre l’ultimo Resident Evil è ormai attesissimo dai fan della saga. Quella nello stand nipponico sarà una bella gita.

CD Projekt

TBA

Speriamo con tutto il cuore che CD Projekt inizi a mostrare Cyberpunk, gdr dal quale ci aspettiamo moltissimo. Potrebbe anche comparire un nuovo annuncio sulle prossime avventure di Geralt di Rivia... chissà.

Deep Silver

Secret Files 3
Sacred Citadel

Allo stand Deep Silver il nostro interesse sarà probabilmente tutto dedicato a Sacred Citadel, beat em up a scorrimento vecchio stile come non se ne vedevano da tempo. Vorremmo poterci immergere nei bei ricordi di Shadow over Mystara e Golden Axe, grazie.

Electronic Arts

Crysis 3
FIFA 13
Medal of Honor: Warfighter
Need for Speed: Most Wanted
SimCity

La lineup di EA non è molto diversa da quella che abbiamo esplorato all’E3, ma le novità sono sempre ben accette, specialmente se riguardano titoli come FIFA 13, pronto all’ennesima sfida per il podio del gioco di calcio definitivo, o Simcity, ritorno di uno dei gestionali più amati di sempre. In campo sparatutto Crysis 3 e il nuovo Medal of Honor ci stuzzicano non poco, e non mancheremo di rimetterci al volante dei bolidi di Criterion con Need For Speed: Most Wanted.

Gameforge

Aion
RaiderZ

Lineup dedicata esclusivamente agli MMO quella di Gameforge, con RaiderZ, curioso f2p da poco in beta, e il già noto Aion.

GAMIGO

Jagged Alliance Online
UFO Online

Se siete fan dei browser game, GAMIGO è la casa da tenere d'occhio. I titoli presentati sono due tuffi nel passato per videogiocatori di vecchia data, ma sapranno ricatturarli con le limitazioni dei browser di mezzo?

Hi-Rez Studios

SMITE
Tribes: Ascend

Gli Hi Rez sono uno dei team "freschi" più talentuosi. Tribes: Ascend si è già dimostrato un gran free to play, ma è SMITE che ci incuriosisce, con la sua volontà di rinfrescare un po' i Dota-like con una prospettiva diversa dal solito. Vedremo se ci riuscirà.

Konami

Castlevania: Mirror of Fate
Pro Evolution Soccer 2013
Metal Gear Rising: Revengeance

Piatto ricco mi ci ficco in casa Konami con tre titoli, uno più atteso dell’altro. PES l’abbiamo esplorato a fondo, ma è sempre giusto rispolverarlo in vista dello sfidone con EA. Gli amanti degli action avranno invece il naso puntato verso Metal Gear Rising e Castlevania Mirror of Fate, e le orecchie ben aperte per eventuali novità su Lords of Shadow 2.

Larian Studios

Divinity: Original Sin
Dragon Commander

I giochi dei Larian mescolano la classicità dei gdr occidentali vecchio stile ad alcune brillanti idee innovative. In particolare siamo curiosi di vedere Dragon Commander in azione. Ci manderemo al 90% Firezdragon, visto che ha la tendenza a spalmarsi come un'impastata di Nutella su qualunque cosa contenga un lucertolone sputafuoco.

Namco Bandai

Dark Souls: Prepare to Die
F1 2012
F1 Race Stars
GRID 2
Ni no Kuni
One Piece: Pirate Warriors
Star Trek
Tales of Graces F
Tank! Tank! Tank!
Tekken Tag Tournament 2

La lineup di Namco Bandai è così solida da essere soda. Il nostro amore per Ni No Kuni non manchiamo mai di professarlo ad ogni possibile occasione, ma stavolta ci concentreremo su altri pezzi forti, principalmente Star Trek, titolo che potrebbe superare di molto le aspettative, e Grid 2, desiderato seguito dell’apprezzatissimo Grid. Per gli amanti delle botte faremo anche la solita visita allo stand di Tekken, non preoccupatevi.

NCsoft

Guild Wars 2
Wildstar

Il colosso degli MMO si presenta a Colonia con due... MMO. Il primo è Guild Wars 2, che abbiamo già esplorato in lungo e in largo e alla cui review ci dedicheremo appena tornati, il secondo invece è l’interessantissimo Wildstar, progetto ricco di carisma dalla piacevole grafica cartoon.

Nordic Games

Painkiller: Hell and Damnation

Team forse non particolarmente noto quello dei Nordic, ma in grado di suscitare il nostro interesse con Painkiller: Hell and Damnation, che dovrebbe riportare nelle case il classico sparatutto in una rinnovata veste grafica ricca di nuovi contenuti.

Paradox

3000 Miles to Graceland
A Game of Dwarves
Dungeonland
Impire
Project Truman
War of the Roses

Paradox ha come sempre una miriade di progetti in ballo. I più interessanti sono quelli che si rifanno al caro vecchio Dungeon Keeper, ovvero Impire e Dungeonland. Saranno in grado di tenere testa al mitico predecessore?

Red 5 Studios

Firefall

Le aspettative per Firefall sono altine, il titolo sembra aver le potenzialità per fare il botto tra i free to play. Chissà quali miglioramenti hanno apportato i Red 5 alla loro creatura in vista di Colonia.

Reef Entertainment

Rambo: The Video Game

Team poco noto e gioco di cui non si sa ancora nulla, ma Rambo è un personaggio che cattura comunque l'attenzione generale. Speriamo che il suo ritorno nei videogiochi risulti una piacevole sorpresa (perché se siete retrogamers non c'è verso di avere buone memorie del personaggio interpretato da Stallone).

Sony Computer Entertainment

Beyond: Two Souls
Call of Duty: Declassified
Dust 514
LittleBigPlanet
PlayStation AllStars: Battle Royale
Rain - TBA
Soul Sacrifice
The Unfinished Swan
The Last of Us
Until Dawn - TBA
Wonderbook: Il Libro degli Incantesimi

Sony non sta affrontando un periodo roseo ultimamente, ma la sua lineup dovrebbe poter ribaltare la situazione. I progetti ricchi di potenziale ci sono tutti, pensate solo a Beyond, o a The Last of Us, ultimo progetto dei Naughty Dog. La nostra curiosità tuttavia è concentrata su Rain e Until Dawn, due misteriosi nuovi progetti in arrivo.

Sony Online Entertainment

DC Universe Online
EverQuest 2
PlanetSide 2

Ancora uno stand dedicato tutto al gaming online, con Planetside 2 a fare da punta di diamante. Non dovrebbe mancare moltissimo all'arrivo delle ultime news sul gioco.

SEGA

Sonic & All-Stars Racing Transformed
Rome 2: Total War

Nonostante l’innegabile importanza del caro vecchio porcospino blu made in SEGA, c’è un solo motivo se la casa nipponica è nella lista dei nostri titoli più attesi: Rome 2. Da tempo i fan di Total War aspettavano il seguito di quello che secondo molti è il miglior capitolo della serie, e vogliamo proprio vedere se i Creative Assembly riusciranno a fare centro per l’ennesima volta.

Square Enix

Final Fantasy VII
Final Fantasy XIV: A Realm Reborn
Gameglobe
Hitman: Absolution
Mensa Academy
Quantum Conudrum
Sleeping Dogs
Tomb Raider

Persa ogni speranza di vedere nuove significative sulla serie Final Fantasy a Colonia, ci accontenteremo di sapere qualcosa in più sulla versione downloadabile di Final Fantasy VII e sulle novità dedicate al XIV.
Per il resto la nostra attenzione sarà quasi totalmente dedicata a Tomb Raider e al nuovo Hitman, che sembrano poter essere titoli di qualità impressionante.
Siamo anche desiderosi di scoprire buone nuove su Gameglobe, strambo MMO completamente editabile a mò di LittleBigPlanet.

Ubisoft

Assassin's Creed III
Assassin's Creed III Liberation
Far Cry 3
Just Dance 4
Rabbids Land
Rayman Legends
Sports Connection
The Hip Hop Dance Experience
The Settlers Online
Tom Clancy's Ghost Recon Online
Tom Clancy's Splinter Cell: Blacklist
Your Shape Fitness Evolved 2013
Zombie U

Ubisoft ha mostrato una lineup poderosa all’E3, che torna a Colonia in tutta la sua possanza. Assassin’s Creed III sarà sicuramente al centro dell’attenzione, ma non mancheremo di tenere d’occhio anche il peculiare ZombieU, e il promettente Splinter Cell: Blacklist, per vedere se l’impronta nettamente più action ha giovato alla serie oppure no. Chiaramente abbiamo intenzione di costringere il Dr Frank a farsi filmare mentre gioca a Just Dance 4, perché se no non potremo definire realmente degno questo Gamescom.

Trion Worlds

Defiance
End of Nations
RIFT: Storm Legion
Warface

Sempre online gaming da Trion Worlds, con vari progetti molto promettenti in ballo, tra cui End of Nations, che abbiamo già avuto modo di testare, Warface, fps gratuito di Crytek, e le ultime sull'espansione di RIFT.

Warner Bros Interactive

Batman Arkham City: Armored Edition
Il Signore degli Anelli: Guardiani della Terra di Mezzo
Il Signore degli Anelli Online: I Cavalieri di Rohan
Injustice: Gods Among Us
LEGO Il Signore degli Anelli

Warner ha promesso nuovi annunci per la Gamescom, quindi andrà tenuta d’occhio a prescindere. Injustice: Gods Among Us tuttavia ha già fatto drizzare le nostre antenne redattoriali, e vogliamo anche saperne di più su LEGO il Signore degli Anelli, che potrebbe essere il miglior LEGO game di sempre